La magia di Babbo Natale attraverso gli occhi dei bambini

La magia di Babbo Natale attraverso gli occhi dei bambini

Quando ero piccola aspettavo con trepidazione l’arrivo di Babbo Natale. La sera non vedevo l’ora di andare a letto, perché Babbo Natale sarebbe arrivato mentre dormivo. E poi cercavo di percepire ogni minimo rumore, pensando che potesse essere lui. La mattina mi svegliavo praticamente all’alba. In silenzio andavo sotto l’albero a scoprire i regali. Piano piano aprivo il regalo per non farmi sentire e non svegliare i miei genitori. E poi dopo aver soddisfatto la mia curiosità, tornavo a letto felice. Anche quando sono cresciuta, ho in un certo modo continuato a “credere” a Babbo Natale. Amavo svegliarmi la mattina di Natale per correre sotto l’albero a vedere quale regalo mi avesse portato.

Non posso dimenticare l’emozione di correre a scoprire il regalo di Babbo Natale. Ma anche della Befana. L’emozione era la stessa. Arrivare in silenzio nella stanza dove c’era l’albero. Accendere la luce e vedere il pacco che la sera prima non c’era. L’emozione di aprirlo per scoprire cosa contenesse. Una emozione unica che mi ha accompagnata anche da grande.

Emozioni da bambina

Ed ora rivivo quell’emozione insieme alle mie bambine. Quest’anno Figlia Uno ha voluto che le mettessi la sveglia, perché voleva svegliarsi prima di noi per correre sotto l’albero a vedere se Babbo Natale le aveva portato qualcosa. E poi sarebbe venuta a svegliare anche noi, per aprire i regali tutti insieme la mattina di Natale.

Voleva mettere la sveglia alle 6.00 di mattina. Alla fine ci siamo accordate per metterla alle 8.00… alle 6.00 era veramente troppo presto… per me. Ma posso capire la sua emozione di alzarsi per andare a scoprire se fosse passato Babbo Natale.

5 minuti prima del suono della sveglia si è svegliata da sola perché aveva sete. Così quando poi è suonata la sveglia è corsa da me a portarmela per farla fermare. Figlia Due dormiva ancora. E così l’ha svegliata chiedendole se voleva andare con lei a vedere se Babbo Natale aveva portato qualcosa. Figlia Due è scattata in piedi. E’ scesa dal letto e sono corse sotto l’albero di Natale.

E’ bello come una cosa del genere le fa scattare in piedi senza farselo ripetere una volta, mentre quando le devo svegliare presto ci vuole sempre un po’ per farle mettere solo sedute sul letto… Ma l’emozione di Babbo Natale è un qualcosa di unico e speciale…

Merenda per Babbo Natale

Arrivate sotto l’albero, hanno visto i pacchi e sono corse, tutte contente, da noi per dirci di alzarci. Ovviamente la sera prima avevano preparato anche una gustosa merenda per Babbo Natale, che sarebbe stato affamato, visto tutti i regali che deve portare in giro per il mondo.

Biscotti, un pandorino, marshmallow… un piatto pieno di prelibatezze dolci. E poi due bicchieri di acqua, uno normale ed uno col limone. E Babbo Natale era veramente affamato… perché ha mangiato diversi biscotti, un paio di marshmallow e anche mezzo pandorino. Ed ha bevuto l’acqua col limone.

Con l’emozione addosso, abbiamo aperto tutti i regali insieme. E vedere la loro emozione mi fa tornare bambina.

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