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La colpa è sempre degli insegnanti?

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Insegnanti

 

Una volta, ero in quarta elementare e avevo detto una brutta parola alla maestra. Lei, una donna buona, chiamò mia madre per l’indomani, hanno parlato tra loro e poi sono stato chiamato. Mia madre mi ha detto davanti alla maestra che quanto avevo fatto non era bello e quindi mi ha chiesto di chiedere scusa alla maestra. Lo ha fatto con dolcezza e sono rimasto contento. Ma poi a casa c’è stato il secondo capitolo… Oggi se capitasse una cosa del genere il genitore andrebbe a rimproverare la maestra… (Papa Francesco)

Ieri sera mi è capitato di leggere queste parole dette negli ultimi giorni da Papa Francesco. E mi è venuta in mente una vignetta che gira su Facebook. Il confronto tra due famiglie, una degli anni ’80 ed una dei nostri giorni. La situazione alla base è la stessa: l’insegnante mette una nota al bambino. Nella parte della famiglia degli anni ’80, i genitori arrabbiati chiedono spiegazioni al figlio per la nota. Nella parte della famiglia dei giorni nostri i genitori invece si arrabbiano con l’insegnante.

Il concetto alla base è lo stesso delle parole di Papa Francesco. Una volta quando c’erano problemi a scuola o si prendeva una nota, i genitori se la prendevano col figlio, che magari non si era impegnato abbastanza oppure non si era comportato bene in classe. Ora invece molto spesso se un bambino va male a scuola o riceve una nota sul registro, i genitori come prima cosa danno la colpa all’insegnante.

E’ colpa dell’insegnante se il bambino o il ragazzo va male. E’ l’insegnante che lo ha preso di mira. E lo studente non ha colpe. Ovviamente non si può generalizzare, ma dare per partito preso la colpa all’insegnante non è sempre giusto. Bisognerebbe anche cercare di capire se il ragazzo ha delle colpe, invece di prendersela solo ed esclusivamente con gli insegnanti.

Sin dai tempi in cui andavo a scuola, ho visto genitori arrabbiarsi con gli insegnanti perché erano, a detta loro, troppo severi. O perché avevano rimproverato i propri figli. O perché avevano messo brutti voti che, secondo i genitori, non meritavano. Senza pensare, magari, che i propri figli avevano fatto qualcosa di sbagliato o non avevano studiato abbastanza. Ma se uno studente fa qualcosa che non deve fare, l’insegnante non deve essere libero di rimproverarlo? Ovviamente c’è modo e modo di rimproverare una persona, ma comunque bisognerebbe fargli capire che ha sbagliato e non giustificarlo a priori.

Io ancora non sono arrivata a questo punto perché siamo ancora alla scuola materna. Ovviamente se un insegnante se la prendesse con mia figlia, dovrei valutare la situazione. E parlarne sia con l’insegnante che con mia figlia per capire quale sia il problema. Questa è il pensiero… vedremo quando dovrò metterlo in pratica.

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