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Nidi a Roma, il Tar appoggia i genitori

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Asilo Nido

Nuovo successo per i genitori dei bambini che frequentano l’asilo nido a Roma. In pratica, con gli ultimi cambiamenti attuati dal Comune, era stato eliminato il rapporto 1/6 tra educatrici e bambini. E in caso di assenza di una educatrice, non veniva mandata una sostituta.

In molti nidi si sono viste scene terribili. Educatrici da sole con 15 (o anche più bambini). Bambini piccoli e medi che venivano accolti nella stessa classe, perché non c’erano abbastanza educatrici. Bambini costretti a rimanere con il pannolino sporco perché l’educatrice, da sola con tutti gli altri bambini, non poteva andare a cambiarli. Asili nido che chiamano i genitori per anticipare l’orario di uscita, perché non c’erano educatrici per guardare i bambini.

Ed è iniziata la protesta dei genitori, che chiedevano maggiori garanzie e maggiore sicurezza per i propri figli. Come si può, infatti, pensare che una sola educatrice possa occuparsi di così tanti bambini e soprattutto bambini così piccoli?

Ho letto e sentito racconti tremendi… da far “accapponare” la pelle! Già il discorso del rapporto 1/6 tra educatrici e bambini è alquanto aleatorio. Un rapporto che non viene calcolato sull’effettiva presenza di bambini in classe, ma su una media dei bambini presenti in tutta la scuola. Quindi nella realtà potrebbe essere molto più alto come rapporto. Una sola educatrice per più bambini.

Poi il fatto di non mandare una sostituta (cosa che si prospetta anche alla materna) è veramente assurdo, secondo me. Come si può pensare che le educatrici (o le maestre alla materna) debbano coprire l’assenza di una collega? Che ci sono a fare le supplenti?

Ad ogni modo, un primo successo è stato ottenuto dalle proteste dei genitori. Ed il Tar ha “accolto la richiesta di sospendere i nuovi modelli organizzativi imposti dal Comune di Roma“. La notizia è stata annunciata dal Gruppo Zero-Sei, una rete di genitori di bambini dei nidi e delle scuole materne di Roma, nata nei mesi scorsi per far fronte ai problemi riscontrati nelle scuole dopo le ultime delibere decise dal Comune.

Cosa comporterà la decisione del Tar?

Non potrà più essere applicato l’allegato D della deliberazione n°236 del 1/08/2014“. Allegato che prevede la non sostituzione della prima educatrice assente e quindi l’eliminazione del rapporto 1/6. Quindi, nel momento in cui la mattina una educatrice dovesse mancare, il Comune è obbligato a mandare una sostituta. E questo si rende necessario proprio per garantire la sicurezza dei bambini piccoli e per evitare che si ripetano scene viste molto spesso negli scorsi mesi.

Come riportato da La Repubblica, gli avvocati che si sono occupati del ricorso al Tar, Riccardo Roselli e Valentina Paiella, hanno espresso molta soddisfazione per il risultato ottenuto:

Nel brevissimo periodo di applicazione della nuova normativa, siamo riusciti a raccogliere e a presentare al Tar un fascicolo con oltre 6.000 documenti, tra dichiarazioni e denunce dei genitori, oltre che tantissime comunicazioni delle educatrici di tutti i nidi di Roma e di molte scuole materne. Da tutti questi documenti, ottenuti con una richiesta di accesso agli atti fatta in tutti i Municipi di Roma, si evince chiaramente la sistematica violazione negli asili nido del rapporto numerico educatori/bambini, fissato per Roma in 1/6.

E ancora:

E’ stata un’impresa dura e molto faticosa, ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo cercato di far capire ai giudici del Tar che l’applicazione dei nuovi modelli organizzativi negli asili nido comunali come anche nelle scuole materne, ha determinato situazioni di caos e di pericolo. Dalla documentazione prodotta si capisce infatti chiaramente che la presenza di una sola educatrice con 25-30 bambini è diventata tutt’altro che occasionale. Abbiamo presentato numerosi documenti attestanti casi in cui il fuori rapporto è reso ancora più grave dalla presenza di bambini con handicap o per i quali è prevista la somministrazione di farmaci salva vita.

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