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Il ritorno di Mary Poppins, la mia recensione

Il ritorno di Mary Poppins
Il ritorno di Mary Poppins

Il ritorno di Mary Poppins

Siamo stati al cinema a vedere Il ritorno di Mary Poppins. Partiamo dal presupposto che Mary Poppins è unica. Quando è uscita la notizia che ci sarebbe stato il remake di questo storico film che ancora piace ed ogni volta che lo trasmettono in tv è sempre tra i più visti, lo ammetto, un po’ ho temuto. Perché i remake non sono mai all’altezza dei film originali. Poi invece si è saputo che sarebbe stato il seguito della storia. Ma come sarebbe stata? Continuare una storia così famosa ed amata è un azzardo.

Sul ritorno di Mary Poppins ho sentito pareri discordanti. C’è chi si è emozionato nel vederlo. E chi invece si è annoiato. Per quanto mi riguarda, su alcune scene mi sono molto emozionata. Ma la storia aiutava. In fondo parla di Michael che è rimasto vedono e deve crescere da solo 3 figli piccoli. Le scene in cui ricorda la moglie scomparsa non possono non far emozionare. Per il resto Il ritorno di Mary Poppins, pur durando più di 2 ore, scorre velocemente. Tra una scena e l’altra ed una canzone e l’altra. Mancano le canzoni del primo film, ma comunque anche in questo film ci sono varie canzoncine che magari si ricorderanno. Per il resto il film, per come è impostato, ricorda molto il primo film. Ci sono parecchie scene che possono quasi essere considerate un vero e proprio remake delle scene del primo film.

E poi c’è lei, Mary Poppins. Sempre praticamente perfetta. Arrivata per salvare una famiglia, come aveva fatto anni prima. Arrivata per far capire qualcosa di importante al capofamiglia, che è passato dall’essere figlio (nel primo film) all’essere padre ora. Michael, negli atteggiamenti verso i figli, in molte scene ricorda il padre del primo film. Il lampanaio Jack ricorda lo spazzacamino Bert. Dick Van Dyke, che interpretava lo spazzacamino, è tornato anche in questo film ed interpreta il vecchio direttore della banca, Mr. Dawes junior.

Julie Andrews, invece, la prima, storica ed insostituibile Mary Poppins, non ha partecipato al film. L’avrei vista bene nella scena finale, alla fiera di primavera, nel ruolo della venditrice di palloncini (che invece è interpretata da Angela Lansbury). Tutto sommato, comunque, Emily Blunt se la cava bene nei panni di questa nuova Mary Poppins. Ha interpretato un ruolo difficile, ma l’ha fatto egregiamente. Anche in questo film c’è l’ammiraglio Boom, che ad ogni scoccare dell’ora spara un colpo di cannone. Ed Ellen, la storica cameriera, che ora è diventata cuoca.

Trama del ritorno di Mary Poppins

Sono passati 20 anni. Siamo sempre a Londra, nel pieno della Grande depressione. Michael Banks è un uomo adulto ed ha accettato un impiego temporaneo presso la banca in cui lavoravano il padre e il nonno. Vive ancora nella casa di famiglia, in Viale dei Ciliegi 17, insieme ai 3 figli, Annabel, John e Georgie. La moglie Kate è morta l’anno precedente e Michael sta facendo di tutto per occuparsi dei figli e della casa, ma con scarsi risultati. Ad aiutarlo ci sono Ellen, la storica cameriera della famiglia, e la sorella Jane, che vive dall’altra parte della città ed è diventata una sindacalista come la madre.

A causa della Grande Depressione, i soldi sono pochi e Michael è stato costretto a chiedere un prestito alla banca, mettendo come garanzia la casa. Purtroppo ha dimenticato di pagare 3 rate ed ora rischia di perdere la casa, se non ripagherà tutto il debito entro la settimana. I figli cercano di aiutarlo in casa, costretti quindi ad assumere responsabilità da adulti e a crescere troppo in fretta. L’unico modo per salvare la casa sarebbe ritrovare il certificato del padre di Michael che dimostra che possiedono alcune azioni della banca. Il signor Wilkins, il direttore della banca, dice a Michael che farà di tutto per aiutarlo, ma in realtà vuole che Michael perda la casa per guadagnarci, come ha fatto con altri clienti della banca.

La situazione della famiglia Banks è veramente complicata. C’è bisogno di Mary Poppins, che deve salvare questa famiglia ancora una volta, come aveva fatto 20 anni prima. Questa volta Mary Poppins arriva aggrappata ad un aquilone, il vecchio aquilone con cui giocavano Michael e Jane da bambini. Ormai cresciuti, Michael e Jane credono che tutti i ricordi della loro infanzia, legati a Mary Poppins, siano frutto della loro immaginazione. Ma la ricordano ancora con affetto. E ritrovarla dopo tanti anni, non può che far bene a tutta la famiglia. Così Mary Poppins riassume il suo vecchio impiego di tata e accompagna i piccoli Banks in una serie di strambe avventure insieme a Jack, un lampionaio affascinante e ottimista, che aveva conosciuto anni prima, quando era ancora un ragazzino e lavorava con Bert, lo spazzacamino.

Mary Poppins promette ai piccoli Banks che resterà con loro “finché la porta non si aprirà“. Nel corso delle loro avventure con la nuova tata, i bambini scoprono l’importanza di pensare fuori degli schemi e capiscono che la loro mamma continua a vivere nei loro ricordi e in quello che sono diventati. Anche Michael capisce che l’amore dei propri figli è il tesoro più prezioso del mondo e impara a reagire a tutte le difficoltà e le tristezze che lo hanno afflitto.

L’ultimo giorno utile per opporsi al pignoramento è arrivato. Riusciranno i Banks a trovare il contratto azionistico del padre per salvare la loro casa o dovranno lasciarla per iniziare una nuova vita da un’altra parte? Non ve lo dico. Non voglio rovinarvi il finale. Vi dico solo che Mary Poppins riuscirà ancora una volta a salvare questa famiglia. E, terminato il suo compito, se ne andrà in silenzio, seguendo il vento.

Mary Poppins e Il ritorno di Mary Poppins a confronto

I punti di contatto col vecchio film sono veramente tanti. Oltre ai personaggi, ci sono molte scene che ricordano le scene del film del 1965. Vi dico le principali.

I bambini insieme a Mary Poppins e a Jack entrano nel vaso, per sistemare la carrozza dipinta sul vaso, che si è rotta quando i bambini l’hanno fatto cadere. Ed arrivano in questo mondo animato. Scena molto simile a quella in cui Mary Poppins con Bert ed i 2 piccoli Banks entravano nei disegni dello spazzacamino e venivano catapultati in un mondo in stile cartone animato.

Mary Poppins, i 3 bambini e Jack vanno dalla cugina della tata per farsi sistemare il vaso. Si tratta di Topsy, una eccentrica antiquaria capace di riparare qualsiasi cosa, ma che ogni secondo mercoledì del mese soffre del totale capovolgimento del suo mondo. Si ritrovano così coinvolti in questo capovolgimento e devono imparare a vedere tutto da un altro punto di vista. Scena che richiama quella del vecchio film in cui Mary Poppins andava dal vecchio zio che per le risate era finito sul soffitto e non riusciva a scendere. Ed alla fine insieme ai bambini e a Bert finivano tutti sul soffitto a prendere il tè.

Quando i 3 figli di Michael fanno casino nella banca, richiama la scena in cui Michael e Jane facevano casino nella banca dove lavorava il padre.

I bambini a causa della nebbia si perdono e li aiuta a tornare a casa il lampionaio. Il balletto di tutti i lampionai richiama il famoso balletto degli spazzacamini, che aiutavano i fratellini Banks a tornare a casa.

A voi è piaciuto il film? Avete trovato altre similitudini col primo film?

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