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Dylan Dog 401, un nuovo inizio

Dylan Dog 401
Dylan Dog 401

Dylan Dog 401

E’ uscito Dylan Dog 401. Il primo numero dopo l’Apocalisse (sempre edito da Sergio Bonelli). Un numero che rappresenta un nuovo inizio in questo storico fumetto italiano. Dopo lo stravolgimento dato dalla serie della Meteora, questa storia andata avanti per mesi che ha portato al matrimonio tra Dylan e Groucho, alla perdita di uno dei personaggi più amati e all’apocalisse, si ricomincia.

Eh sì, perché il numero 400 in un certo modo ha rappresentato la fine di un’era. Quella di Tiziano Sclavi (che infatti in quel numero è stato proprio “ucciso” dallo stesso Dylan). Ed ora si apre una nuova era. Quella di Roberto Recchioni (che comunque già da diverso tempo si occupa di questo fumetto). Il Dylan che troviamo è un personaggio nuovo, che però mantiene molto del suo passato. Ma con questo numero si ricomincia a tutti gli effetti. Perché Dylan non è e non sarà più lo stesso personaggio a cui siamo abituati.

Quel personaggio è in un certo senso morto con numero 400 del fumetto. L’apocalisse ha distrutto tutto il mondo a cui apparteneva. Ma, come una fenice che risorge dalle sue ceneri, Dylan è tornato con qualche differenza rispetto a prima.

E’ sempre un Indagatore dell’Incubo. Ma ha un aspetto un po’ diverso. Non più quella giacca nera e quella camicia rossa che lo hanno contraddistinto fino ad ora. Una barba che lo rende ancora più affascinante. E’ sempre lo stesso uomo che si innamora di tutte le donne che incontra (anche se ora ha un passato con una donna in particolare). E poi in questo numero ci sono tutti (tranne uno… quello che abbiamo perso alla fine del numero 399 e che non tornerà più) gli altri personaggi che lo hanno accompagnato nelle sue avventure.

Sfumature diverse, rapporti diversi tra i personaggi. Relazioni che vengono svelate (soprattutto quella nell’ultima pagina del numero 401 che rappresenta un cambiamento epocale, ma in un certo senso la giusta rappresentazione di un rapporto tra due personaggi che è sempre andato in quella direzione). La cosa certa è che non dovete aspettarvi da questo numero una storia con il Dylan che avete conosciuto fino a questo momento. Quel Dylan in un certo senso non c’è più. Ora ce n’è uno nuovo che per molti aspetti è simile al vecchio, ma che presenta anche diverse novità. E non è detto che debba essere per forza peggiore del precedente… anzi. Questo nuovo Dyd a me è piaciuto.

E questo numero 401 che, sotto molti punti di vista, richiama il primo numero del fumetto, diventa una sorta di rinascita. Un modo per riprendere un vecchio personaggio e trasportarlo ai nostri giorni per dargli una nuova linfa vitale. In molti hanno criticato i cambiamenti, sostenendo che ai lettori della prima era non possono piacere. Sarò una lettrice atipica, ma, nonostante sia anch’io una lettrice della prima era, a me questo numero è piaciuto. Questo nuovo Dyd mi ha conquistata. Ed ora aspetto le prossime uscite.

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