Buongiorno!

Oggi è la Festa della Mamma. Ci sono mamme a cui non frega una mazza, quelle che l’aspettano in gloria per ricevere tenerissimi obbrobri creati dai propri frugoletti, e chi la odia. Perché mamma non lo è. E se non hai 16 anni o 87, qualcuno ti dirà sicuramente: “E’ la Festa della Mamma! E tu quando lo fai un bambino?”

Ecco, se facciamo girare questo articolo, prima o poi qualche inopportuna (eh sì son quasi sempre donne), la smetterà di essere fuori luogo.

Perché se una donna non ha un figlio, ci sarà un motivo no?

  • Non lo vogliamo. Sfatiamo questo mito: non è che perché La Natura ci ha dotate di un utero, che tutte devono per forza diventare madri. Ma se rispondiamo “Grazie, ma stiamo bene da soli”, veniamo guardate come se si fosse appena detto che come antipasto adoriamo mangiare caccole.
  • Madre Natura non ce l’ha permesso. Anche in questo caso, dire utero non è uguale a dire mamma. Prima di tutto smettiamola di usare quel modo di dire orribile quale “non riesco a rimanere incinta”! Perché non è questione di merito, nonostante la nostra società si ostini a farlo credere. Quindi proprio perché non si tratta di impegno, se una donna non ha la fortuna di realizzare il desiderio di maternità, ci arriverete da sole che chiedere, è come una pugnalata allo stomaco (come se non ci pensasse già la festa in sé).
  • Il lavoro non ce lo permette. Siamo libere professioniste? Lavoriamo a progetto? Siamo utili, ma non indispensabili? Fai un figlio vai, che poi lo sfami con le stampe dei fogli di Excel. E cosa dovrebbero rispondervi? “Uh lo vorrei tanto, ma mi licenzierebbero”….Lo vedo già lo sguardo alla “Se lo volesse veramente una soluzione la troverebbe…” (#?!@!!!).
  • Non abbiamo aiuti. Se vivi sul cucuzzolo della montagna, non hai la macchina e a piedi arrivi solo a lavoro, può darsi che tu non te la senta di avere un bambino. E ve lo dice una che senza nonni, il secondo figlio non l’avrebbe mai fatto (forse manco il primo!). Ma anche in questo caso ci sarebbe la Pieretta di turno a rispondere “sie ovvia, io di figli ne ho 7 e me li son cresciuti da sola!” E si vede! Verrebbe da rispondere!

 

E tutti questi motivi, magari, non abbiamo piacere di condividerli! Perché così come per l’allattamento (https://blog.pianetamamma.it/diariodiunamammabradipa/allattamento-fatti-miei/), sono cose PRIVATE, DELICATE E PERSONALI.

Certo con persone care con cui siete in confidenza potete farlo. Ma per capire se è il caso, chiedetevi: a questa persona riuscirei a domandare senza imbarazzo se il giorno prima ha fatto sesso, se ha fatto la cacca e se gli state simpatiche?!

Noo??????!!!!!! Allora adottate il pensiero Bradipo della massima resa col minimo investimento: invece che chiedere quando faranno un bambino, augurate Buona Giornata! Non dovete faticare a ricordate il giorno giusto, sarete gentili ed eviterete di essere mandate a fanculo col pensiero!

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