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Tag: vitadamamma

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza

Differenze tra prima seconda e terza gravidanza.

Alla prima gravidanza fa il test una settimana di anticipo, lo ripeti i giorni seguenti e fai misuri le beta nel sangue almeno tre volte per essere sicura che stiano crescendo bene.

Alla seconda gravidanza aspetti il ritardo e se va bene fai le beta solo una volta.

Alla terza fai il test dopo due settimane di ritardo e basta.

Alla prima gravidanza hai appuntamento dal ginecologo privato e a pagamento dopo 10 minuti dall’ultimo test.

Alla seconda valuti se ginecologo privato o consultorio

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza

Sarà una Pasqua diversa dal solito ma sempre piena di dolcezza.

Manca solo l’ufficialità, ma lo sappiamo già che sarà una Pasqua in quarantena.

Ognuno nelle proprie case senza la possibilità e la bellezza di riunire tutta la famiglia.

Per me la Pasqua ha sempre significato allegria, colore, primavera, sole e tante gite all’aria aperta. Quest’anno invece mi troverò a casa da sola coi miei bambini.

Ci sono le chat, le videochiamate e i telefoni. Ma nulla potrà mai sostituirsi agli abbracci, alle risate e al valore del tempo condiviso con tutti i familiari.

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia

Halloween a Mirabilandia.

Lo sapete vero che adori i parchi tematici e non ne perdo uno?

Quest’anno durante il periodo di Halloween siamo stati per la prima volta a Mirabilandia.

Mirabilandia come vi ho già raccontato Qui è un parco tematico che ho visto crescere.

A due passi da casa e nella mia amata Romagna.

A Mirabilandia il divertimento è trasversale e ci si diverte sempre a tutte le età.

Quando ero più giovane non rinunciavo all’adrenalina e attrazioni come le  OIL TOWER ovvero le torri che ti lanciano in caduta libera o in salita improvvisa, erano immancabili durante le mie visite.

Oggi con due figli all’attivo preferisco di gran lunga Bimboland.

A Bimboland le attrazioni sono adatte a tutta la famiglia e vi assicuro che nella Casamamata e nel Flying Arturo i siamo fatti delle grasse risate!

Poca adrenalima ma risate senza limite.

In questi giorni il parco era “mostruosamente” addobbato ad Halloween. Le zucche ornamentali non mancavano in giro per il parco, e nemmeno i teschi e i ragni giganti.

Per di più sono state allestite delle attrazioni speciali dedicate proprio al tema

tra cui una galleria per un percorso horror divertente a misura di bambini.

I bambini si sono immersi nell’atmosfera magica e si sono goduti ogni singolo attimo della giornata.

Abbiamo passeggiato, mangiato caramelle, corso riso e scherzato.

Da segnalare l’area tematica dedicata ai dinosauro ovvero “Dinoland” in cui sono presenti diverse ricostruzioni di dinosauri a grandezza naturale.

Inutile dire che il mio piccolo esperto di dinosauri è rimasto a bocca aperta e non voleva più andare via.

Molto carina in questa area l’attrazione Ovosauro. Si tratta di una monorotaia che si percorre a bordo di un mega uovo di dinosauro che permette di esplorare dall’alto Dinoland, osservando dettagli che da terra non sono visibili.

Infine prima di andare a casa, quando il sole iniziava a calare abbiamo fatto un giro sull’altissima ruota panoramica. Quella di Mirabilandia è la più alta d’Europa e vi assicuro che stano lassù in altro lo spettacolo è mozzafiato.

Col calare del buio e l’illuminazione delle attrazioni, il parco è ancora più magico, e in questi giorni ancora più  a tema Halloween.

Se non ci siete stati ve lo consiglio anche se non siete amanti delle giostre perché è l’atmosfera quella che fa la differenza e vi assicuro che i vostri figli avranno un ricordo bellismo di quella giornata.

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Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa

Qualcuno mi spieghi il senso dei compiti a casa per i bambini che già frequentano la scuola a tempo pieno.

Spiegatemelo perché io non lo comprendo.

Quindi facciamo due conti insieme: questi bambini stanno a scuola dal lunedì al venerdì dalle8:30 alle 16:30.

Quaranta ore settimanali.

Quaranta ore.

Le stesse ore di un lavoratore full time.

Con una piccola differenza: il lavoratore il venerdì spegne pc, chiude l’officina e fino al lunedì mattina non ci pensa più.

Il bambino invece il venerdì ha i compiti da fare a casa nel week end.

Nel week end che dovrebbe essere periodo di riposo e pausa i bambini hanno i compiti. I bambini non hanno diritto di staccare la spina.

E parliamo di bambini di 6-10 anni circa.

Stanno a scuola 40 ore settimanali.

L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino

L’importanza della manualità nel bambino.

Il bambino deve imparare a scoprire e conoscere il mondo. E in che modo lo fa il bambino?

Il bambino scopre il mondo attraverso il gioco.

Attraverso il gioco sperimenta, e sperimentando capisce e conosce.

E la conoscenza da sicurezza, fiducia in se stessi.

Il gioco è quindi alla base di una crescita sana. Il gioco rappresenta le fondamenta dell’uomo o della donna che saranno quel determinato bambino.

Il gioco deve però, per essere efficace, deve essere tangibile e stimolare la fantasia e il pensiero.

Proprio per questo sono contraria ai videogames e i giochi virtuali.

Mentre via libera ai giochi che stimolano abilità, fantasia e voglia di crescere.

Il figlio preferito esiste eccome! Anche se le mamme non lo ammettono

Il figlio preferito esiste eccome! Anche se le mamme non lo ammettono

Il figlio preferito esiste eccome! Anche se le mamme non lo ammettono.

Sono una persona piena di difetti. Ne ho talmente tanti che ho smesso di contarli.

Però ho un pregio. I miei difetti li ammetto.

Non mi reputo una mamma perfetta, ma sono una persona onesta e in tutta onestà lo devo ammettere il figlio preferito esiste.

La maggior parte delle mamme si nasconde dietro scuse tipo:” eh ma sai lui ha più bisogno di me” oppure “eh ma lui è più piccolo” ancora “sai lui è più debole tu sei più forte si vede

Ma non è vero niente.

L’univa vera e inconfutabile verità è che esiste il figlio prediletto.

Quello che senza farlo apposta mettiamo al primo posto. Il figlio dei cui bisogno ci curiamo di più e con più attenzione.

 

Perché il figlio non prediletto queste cose le vede. Le sente. E anche da adulto ne risente.

Non è vero che c’è un figlio più forte, uno che ha più bisogno, no. C’è il figlio prediletto.

Io stessa molte anzi troppo volte sbaglio e mettendo carlotta al primo posto.

Perché è la mia figlia femmina, perché è più attaccata a me e perché non lo so nemmeno io ma molte volte ho due pesi e due misure. Solo che poi me ne accorgo, me ne pento e mi prenderei a schiaffi da sola.

Io lo ammetto. Io.

la maggior parte delle mamme no. Loro si sentono perfette e imparziali come un arbitro professionista.

Poi le vedi che per un figlio fanno di tutto e per l’altro no. Che quando rivedono un figlio sopo tanto tempo gli stendono il tappeto rosso mentre l’altro lo salutano.

E allo stesso modo si comportano con i nipoti.

Si creano nipoti di serie A e nipoti di serie B.

Nipoti per cui si immolano. E nipoti per cui nemmeno l’uovo di cioccolato a Pasqua.

Come avevo scritto Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi e le attenzioni e le dedizioni verso un figlio si misurano anche nelle attenzioni verso i nipoti.

Perché non puoi dimenticare di avere due nipoti e non regalare nemmeno l’uovo di cioccolato a Pasqua mentre per l’altro figlio ti fai in quattro.

Poi siamo umani. Nessuno è perfetto e nessuna mamma lo sarà mai.

Ma esiste un abisso tra commettere degli sbagli e cercare di rimediare e non ammettere di averli commessi.

Perché lo ammetto spesso sono una pessima mamma.

Ma so ammetterlo.

E almeno a correggermi ci provo.

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Reddito di maternità ma assolutamente no!

Reddito di maternità ma assolutamente no!

In questi giorno ho visto girare la proposta più maschilista e offensiva nei confronti delle donne che abbia mai sentito in vita mia.
Il reddito di maternità per le mamme che decidono di dedicarsi unicamente alla cura dei figli. Un sussidio di 1000 euro al mese fino agli otto anni dei bambini per le mamme che decidono di dedicarsi esclusivamente ai figli.

Ho scritto proprio qualche giorno fa Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale e trovo questa proposta aberrante.

Vi spiego subito perché

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa

I bambini non sono tutti uguali mettiamocelo in testa.

Lo sappiamo, ne siamo consapevoli tutti quanti. Ogni bambino è unico e speciale. Diverso dall’altro.

Ogni bimbo raggiunge le sue tappe e le sue conquiste in un tempo diverso da ogni altro bambino.

E specie nell’infanzia questa unicità andrebbe valorizzata.

Ed è proprio per questo che non ha senso cercare di fare raggiungere ai bambini più piccoli gli stessi obiettivi negli stessi tempi. Non si possono conformare i bambini.

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio

Tu sei tutte le mie prime volte. Buon compleanno amore mio.

Quante cose vorrei dire e scrivere in questa giornata che nel mio cuore è sempre un mix di emozioni che aggettivi per descriverle non li hanno.

Sono già passati sei anni, da quando sei arrivata tu che hai rappresentato tutte le mie prime volte.

La prima volta che ho fatto un test di gravidanza, e il positivo con timidezza e coraggio si è presentato subito.

La prima volta che ho partorito e ho conosciuto quel dolore così decantato, così temuto e allo stesso tempo magicamente desiderato. L’unico dolore nella vita che ti porta a qualcosa di buono e bello.

L’unico dolore che ha davvero un senso.

La prima volta che ho tenuto tra le braccia un neonato. E ne ho annusato il profumo. Così nuovo eppure così familiare.

La prima volta in cui la vita ha saputo stupirmi per davvero.

La prima notte abbracciata ad un neonato. E la prima volta in cui davvero mi sono sentita importante e fondamentale per qualcuno.

La prima volta che ho chiesto a Dio di farmi vivere abbastanza per vederti diventare grande. Ed esserci  finché ne avrai bisogno.

mde

La prima volta che ho pianto lacrime amare, nella paura più nera di non essere in grado di fare la mamma, in quella specie di limbo che è il primo periodo post parto. Dove gioia e paura si alternano vorticosamente. Dove ho riso e pianto a momenti alterni.

La prima volta che ho capito di essere in grado di farcela da sola. E ho avuto fiducia in me stessa.

La prima volta che mi hai sorriso. Che mi hai abbracciato.

La prima volta che ho insegnato a qualcuno a camminare sulle proprie gambe. E poi ad andare in bicicletta.

La prima volta che ti ho lasciato all’asilo. E col cuore spezzato avrei voluto tenerti nel nostro piccolo nido in quel film magico in cui solo io ero il centro del mondo.

E ho imparato che amare è imparare a lasciare andare.

Amare è aiutare a crescere.

Ed essere capaci di mettersi da parte quando non si è più indispensabili.

Sei la prima volta che ho desiderato una palla di vetro per proteggerti da tutto e da tutti.

La prima volta in cui ho apprezzato il tepore di casa e gli abbracci sul divano.

Tu che mi hai fatto capire che non bisogna solo correre, ma è necessario imparare a fermarsi.

E ridere a crepapelle guardando un cartone animato buffo.

Perché il bello della vita sta nelle piccole cose. Nei gesti quotidiani e in tutto l’amore che solo un figlio ti fa provare.

Tanti auguri amore mio per i tuoi sei anni. Cosi preziosi e unici per me. Forse un giorno riuscirai a capire quanto sono importanti per me.

Mamma

 

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Il pannolino a mutandina si può usare già dai 6 mesi

Il pannolino a mutandina si può usare già dai 6 mesi

C’è una cosa che ho sempre detestato: litigare coi miei figli per mettere il pannolino.

Ricordo fatica e sudore sopratutto quando eravamo di fretta, perché è quando sei di fretta che i figli diventano improvvisamente oppositivi.

Allo stesso modo ho detestato i pannolini a mutandina che si rompevano la prima volta che li tiravi su e giù.

Per questo ho cercato di togliere il pannolino a Carlotta ed Enea il prima possibile.