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10 consigli Montessori per imparare ad ascoltare i bambini

mamma e figlia
Mamma e figlia

Quando mi capita di non riuscire a comprendere mia figlia o di dover affrontare un suo momento di disagio (che si manifesta sempre con urla e pianti da parte sua e con un rifiuto nei miei confronti), cerco di ricordare i mille consigli montessoriani, per cercare di fare del mio meglio.

Non sempre ci riesco e a volte lo sconforto è grande. Mi sento inadeguata. Penso di non riuscire a gestire la situazione. Mi lascio andare alle emozioni del momento.

Maria Montessori però ci ha lasciato dei grandi insegnamenti, che dovrebbero essere ricordati più spesso.

Oggi mi sono messa alla ricerca di qualche suo consiglio ed ho trovato un vademecum per i genitori che può aiutarci ad imparare ad osservare e ad ascoltare i bambini, per riuscire a comprendere i loro veri bisogni ed il loro eventuale disagio del momento.

Ed allora vi riporto questo vademecum di Maria Montessori, sperando che possa essere un promemoria e che possa essere d’aiuto nelle situazioni più difficili per riuscire a comprendere meglio e a gestire i “capricci” dei bambini.

  1. Non sostituirti al bambino in ogni minima incombenza, ma rispondi al grido silenzioso del bambino: AIUTAMI A FARE DA SOLO!
  2. Tenere un tono di voce basso e calmo (e questa, aggiungo io, spesso è la cosa più difficile davanti ai “capricci” che sembrano ingestibili).
  3. Coinvolgi il bambino nelle attività quotidiane (rifare il letto, apparecchiare il tavolo, riporre gli oggetti al loro posto, cucinare insieme). Lo aiuterà a responsabilizzarsi e a prendere un suo ruolo all’interno del nucleo familiare considerando i bisogni di tutti.
  4. Non ostacolarlo quando prende un’iniziativa e lascialo libero di provare, sperimentare. Offrigli l’opportunità di sbagliare e di autocorreggersi, di affinare così la propria capacità valutativa.
  5. Rendilo intimamente consapevole delle sue doti compiacendoti delle sue conquiste.
  6. Fai fiorire la consapevolezza che può fare da solo, alimentando la sua curiosità e il coraggio di tentare.
  7. Fagli comprendere che l’errore è una meravigliosa opportunità.
  8. Permettigli di attuare la libera scelta, sarà un bambino libero da condizionamenti e un adulto responsabile.
  9. Tieni le tue aspettative e aspirazioni lontane dal bambino, che deve sentirsi libero di esprimere se stesso nell’assoluta convinzione di essere sempre e comunque amato.
  10. Bandisci premi e castighi poiché non portano alla comprensione di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma creano un burattino non in grado di valutare da sé e che compie azioni con il solo scopo di essere premiato senza trarne nessun godimento.

Semplici regole che dovrebbero essere rispettate. Perché Maria Montessori diceva certo che il bambino deve essere lasciato libero (per imparare ad essere autonomo e per sviluppare meglio le sue potenzialità senza essere indirizzato verso una via piuttosto che un’altra), ma questo non significa che il bambino debba fare tutto quello che vuole senza seguire nessuna regola.

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