Ode all’aerosol

Inizio ridendo. Perché l’ultima volta che ho cominciato il titolo di un articolo con “Ode”, era per quella al bagno in mare. E già qui si può, come dire, intuire una certa differenza tra le mie passioni estive ed invernali ed il perché del mio amore per l’estate.

Ma torniamo all’aerosol.

C’è chi lo ama, chi non lo conosce, chi lo odia e chi lo trova inutile.

Ma io oggi non voglio fargli un’ode per i suoi aspetti positivi. NO. La faccio semplicemente perché ha poteri magici!

Sì avete capito bene. Ne ha almeno 4. Per chi non sa di cosa sto parlando, mi spiego meglio.

  1. Lancia maledizioni. Provate.  Pinuccio nostro sta bene, è bello “pulito”; non tossisce, non smoccica, non ha il minimo abbassamento di voce. In un immaginario vocabolario umano, nostro figlio sarebbe la voce “bambino sano”. A questo punto provate a riporre l’aerosol nel mobile. Entro 72h un membro qualsiasi della famiglia ne avrà bisogno.
  2. E’ un portafortuna. D’altra parte però, tenerlo in bella vista in salotto, porta bene. Al primo colpo di tosse basta guardarlo e un’onda di salute invaderà la stanza come l’ambipur a cellula fotoelettrica. Per questo motivo faccio appello alle case di produzione: se ne faceste modelli a forma di pianta, di vaso o di orsacchiotto, sarebbe molto più facile tenerlo esposto. Nel frattempo, sarà inconfondibile in tutte le nostre foto casalinghe scattate da ottobre a maggio.
  3. Non invecchia. Nell’85 mi provavo la febbre col termometro a mercurio, gli sciroppi erano a gusto vomito o cerume, prendevo le vitamine in gocce e facevo l’aerosol. Oggi, ai nostri figli possiamo controllare la temperatura corporea direttamente sulla fronte come nei cruscotti delle auto, gli sciroppi sono al gusto che desideri come quelli di Mary Poppins e le vitamine sono contenute in gustosissime caramelline gommose. E fanno l’aerosol.
  4. Mette l’anima a posto. Diciamoci la verità: far fare l’aerosol ai bambini è terapeutico. Ma non per loro. Per noi mamme. Perché dire “gli ho fatto l’aerosol” ci mette a riparo da qualsiasi morso della coscienza e ci convince di aver fatto il nostro dovere. Soprattutto zittisce chi cerca di coglierci in fallo. Perché noi diciamo aerosol, ma mica sveliamo cosa ci mettiamo dentro. Ed allora, potremmo averci messo anche l’acqua dei fagioli che abbiamo scolato per cena, ma appena un colpo di tosse inarcherà il sopracciclio di zia Abelarda, basterà dire AEROSOL e saremo a posto: “Ah bè, se gli hai fatto l’aerosol!”.

Un piccolo appunto: vorrei che ci fosse una raccolta premi.
Un bollino per ogni volta che fai l’aerosol. Io li avrei tutti.
Anche il robot da cucina che puoi avere con 465289 punti più 999€ oppure gratis con 74502560324234 punti.
Io lo avrei. Gratis naturalmente.

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