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Shopping on line bimbo autunno 2017

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Shopping on line per bimbo

Si avvicina Settembre e con Settembre si riparte con asili e scuole.

Shopping on line bimbo

 

Questo vuol dire che noi mamme dobbiamo farci trovare pronte con tutto il materiale necessario e soprattutto con un guardaroba fornito per i nostri bimbi.

Per noi adulti spesso lo shopping stagionale è più un vezzo, ma ai nostri bimbi la roba dell’anno prima non andrà più bene (a parte qualche capo comprato saggiamente un po’ abbondante).

Fa ancora caldo, abbiamo i pargoli a casa e le ferie sono quasi finite (o mai iniziate), così per risparmiare tempo, soldi e fatiche ci salva l’amato shopping on line!

Per i bimbi maschi trovare cose carine che non costino una fortuna ma che facciano la loro figura è sempre un po’ più complicato, ma non impossibile. Mi avete chiesto in tante dei suggerimenti su siti affidabili e a prezzi abbordabili e così vi propongo quelli che “frequento” io per vestire Uragano T.


Primo su tutti è Next, un sito inglese con una vasta scelta, vestiti fashion e simpatici a costo contenuto. Io ne sono innamorata.

Per l’inizio della scuola materna è bene fare scorte di magliette e tute, che su questo sito troverete anche in pacchi multipli ma mai banali.

Shopping on line bimboEcco alcuni esempi di quello che trovate sul sito di Next. I prezzi si aggirano sui 20 € per la confezione doppia di felpe e sempre sui 20 € per la coppia di pantaloni da abbinare (io consiglio di spezzare, ma anche l’effetto pigiama con fantasia coordinata è di gran moda, quindi potete giocare ad abbinarli come più vi piace).

Molto convenienti e utili sono i pacchi multipli di magliette, che si sa…. finiscono in lavatrice subito dopo aver messo le maniche fuori casa!

Shopping on line bimboI jeans per un maschio sono un must! Non si può non averne almeno due o tre nell’armadio… ed è bello che non siano banali! Con dei jeans originali, basta abbinare una semplice t-shirt bianca e delle sneackers colorate ed il gioco è fatto!

Shopping on line bimboPer le scarpe, se volete ogni tanto uscire dai soliti modelli intramontabili come Converse, Nike, Adidas e compari, ho scovato un sito poco conosciuto ma molto, molto carino e originale.

Sto parlando di Pisamonas  , sito delizioso con scarpe un po’ più particolari e meno inflazionate. Io ho acquistato per Uragano T. le espadrillas per l’estate. Vi giuro che trovarle del suo numero nel modello originale come quelle di noi adulti è stata un’impresa, le avevano solo loro!

Per ora sul sito è presente solo la collezione estiva e qualche modello va bene anche per l’autunno. Purtroppo non so dirvi se faranno la collezione invernale e se sarà bella come quella estiva, ma voi un giretto ogni tanto fatecelo… basta un click, è questo il bello dello shopping da divano! Per esperienza personale posso dirvi che in caso di numero sbagliato, il reso è semplice, veloce e gratuito. Verrà un corriere a casa vostra a ritirare il numero o il modello sbagliato e, in pochi giorni, vi verrà spedito quello nuovo!

Vi do un piccolo assaggio dal sito Pisamonas

Shopping on line bimboBisognerebbe iniziare a guardarsi intorno anche per quanto riguarda i giubbotti, anche se forse quelli primaverili li riuscirete ancora ad utilizzare per l’autunno. Dato che le stagioni ormai sono pazze, è bene portarsi avanti perchè si può passare dalle infradito al piumino smanicato in un batter di ciglia (speriamo di no)!

Un giretto sul sito di Kiabi va sempre fatto! Su Kiabi potete trovare sia capispalla basic che più fantasiosi anche con i protagonisti dei cartoni animati preferiti dai vostri bimbi.

Shopping on line bimbo

 

Care moms… non mi resta che augurarvi “buono shopping da divano“… fatemi sapere cosa avete scovate di bello che la mamma fashion è curiosa!

Vi aspetto alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza , solo se siete mamme ironiche, non bacchettone e un po’ esaurite e su Instagram @mammahoersolapazienza per seguire le nostre peripezie #UraganoTomNeverStop.

L’educazione sta sparendo?

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L’educazione sta sparendo?

Me lo chiedo spesso perchè vedendo sempre più adulti maleducati mi chiedo come possano insegnarla ai figli!

L'educazione

Per quanto io non sia una fan delle frasi che iniziano con “ai miei tempi“, perchè i tempi cambiano molto più che velocemente, certe regole del passato le manterrei anche oggi… come, ad esempio, l’insegnamento dell’educazione.

Come sempre, prima di tutto, mi fermo a sottolineare che tutti i bambini sono diversi… 

Ci sono famiglie in cui i fratelli, anche se cresciuti dagli stessi genitori e nelle stesse circostanze sono, sia caratterialmente che nei comportamenti, a volte addirittura opposti. In questi casi si tende a trarre la conclusione che il secondo sia più viziato o che il primo sia geloso del fratello e cose di questo genere… ma allora i gemelli? Stessa età, stessi genitori, stessi insegnamenti… eppure…. a volte sono opposti anche loro!

Questa cosa dell’educare va quindi presa con le pinze per certi versi, ma non va mai trascurata.


Io credo che oggi vogliano insegnarci in troppi cosa NON fare.

 

Ci sono esperti che ci dicono che non bisogna dire mai “bravo” al bambino quando fa qualcosa di giusto perchè sennò esclamando “bravo” solo quando fa qualcosa che va bene a noi lo rendiamo insicuro! Pare che gli si debba dire “sei stato capace“…. Certo…, e un bambino di un anno o due cosa vuoi che capisca? Che è stato capace???? Non facciamoci troppe illusioni dai!

Io so di sbagliare tante cose e come me credo anche molte di voi, ma di sicuro non credo di aver sbagliato a dire “bravo” ad un bambino piccolo che fa qualcosa che gli ho detto di fare! A parole è facile dire determinate cose, magari più che sensate, ma sulla pratica è molto diverso… come diverse sono le età dei bambini e le loro capacità di apprendimento.

Seconda cosa che ci hanno inculcato è che NON BISOGNA URLARE perchè sennò i bambini si spaventano e non capiscono in cosa hanno sbagliato… bisogna spiegargli le cose con calma… Ahahahahahaha che bella regola che viene dal mondo delle fruttolo tra le mucche alla fragola! Una mamma, specialmente una mamma 24 ore, dovrebbe avere giornate di 78 ore per “spiegare” con calma ogni volta che suo figlio ne combina una…! Senza contare che i bambini non sono scemi completi, tante volte fanno cose che sanno benissimo che non vanno fatte, anche se la spiegazione del perchè non vanno fatte gliel’abbiamo già data 30 volte, con le buone, con le cattive, con i castighi ecc. ecc.. e allora qui care le mie predicanti, l’effetto di un urlo dato per bene è l’unica opzione per farlo smettere, che voi ne diciate o no…

I bambini hanno temperamenti diversi, questo è vero, ma appunto per questo piantiamola di generalizzare. Se io a mio figlio non avessi urlato, non lo avessi messo in castigo sullo scalino o su una sedia a guardare il muro (ohhhhh che atrocità, che mamma cattiva eh), probabilmente sarebbe ancora più una iena di quello che spesso è!

Ci sono bambini di un anno e mezzo che non scappano, che non vanno avanti se la mamma non è nel loro campo visivo…. il mio a 15\18 mesi, come lo facevo scendere dal passeggino, diventava Bolt e spariva dai radar nel tempo che io mi soffiavo il naso…. Ho provato a seguirlo e nascondermi, lui si girava, non mi vedeva e proseguiva ancora più velocemente. Mi è stato detto che questo atteggiamento poteva essere dato da un problema di base con noi genitori… ma stiamo scherzando??? Era una battuta o cosa? Perchè un bambino di un anno e mezzo che non diceva una parola, che portavamo sempre in posti dove potesse fare le sue esperienze, che ha sempre i genitori vicino… che problema può mai avere con noi??? Forse era solo curioso? Noooo, opzione nemmeno presa in considerazione questa cosa! Devono trovare il problema di fondo, così ti mandano pure ai matti, e tu finisci per sentirti in colpa se gli tiri un urlo o lo prendi per un braccio mentre sta per attraversare la strada da solo correndo! Ma nooo, tu avresti dovuto spiegarglielo, magari dopo che lo hanno investito? No eh, così giusto per capire.

Lo sculaccione poi guaiiiii eh! Nemmeno le gli dai una pacchetta sul sedere sul pannolino a 10 strati perchè magari ha dato uno schiaffo in piena faccia ad un altro bambino! Devi spiegare ad un bambino di un anno che” noooo, così non si fa!”.

Io vi dico la verità… ho provato, colta dalla disperazione ad abbassarmi, guardare mio figlio negli occhi e dirgli con fermezza una determinata cosa spiegandogli il perchè e il per come non andasse fatta…. risultato? Assolutamente NESSUNO!

Ora che ha quasi tre anni e mezzo con questa metodologia, a volte, ottengo che capisca… ma a volte eh! Anche se “a volte” è sempre meglio che mai!


Non è che per colpa di questi grandi consigli che leggiamo in giro stiamo finendo per il sentirci in colpa di fare qualsiasi cosa che a noi sembra giusta? Non sarà per questo che i bambini di oggi sono tutti supercapricciosi?

Noooo, perchè a quanto ci dicono, anche al capriccio c’è un motivo (vedi Hai detto capricci?). E quindi noi dobbiamo capirne il motivo.

Penso anche che i bambini di oggi siano diversi da quelli di ieri, perchè anche noi siamo diversi… sono i tempi che cambiano… i bambini sono super stimolati, noi adulti invece siamo sempre più stressati, di corsa, abbiamo tantissime cose da fare e cui pensare e se dopo una giornata a correre qui e là, nostro figlio vuole il lecca lecca, noi glielo prendiamo per non incappare in urla isteriche! C’è chi più… e c’è chi meno, ma la realtà è questa.

La maggior parte dei nonni di oggi lavora, la maggior parte dei bambini di oggi hanno una cucina giocattolo con cibo giocattolo riprodotto ad arte e quindi per loro fare la spesa vera è una seccatura, non una cosa che li incuriosisce.

I cartoni animati oggi sono i nemici giurati, se glieli fai vedere sei una che li usa come baby sitter, ma noi non siamo cresciuti a pane e Mila e Shiro? Siamo tutti dementi?

Invece di soffermarci a queste cretinate che ci inculcano e a prenderle alla lettera, prendiamole come un’idea per tentare metodi alternativi e se con nostro figlio non funzionano, torniamo sulla vecchia via. Perchè ad oggi c’è una maleducazione in giro che fa spavento!


Per favore, grazie e scusa? C’è chi sostiene che siano bambini e che non bisogna fissarsi sull’insegnarglielo… e ci sono troppi adulti che non sanno dire queste tre parole magiche (quale scusa hanno loro? Che sono troppo adulti?).

Ci sono bambini che un “NO” non sanno cosa sia, un castigo nemmeno e figuriamoci un urlo, ci sono bambini che invece vengono sgridati, redarguiti e che continuano a comportarsi male facendo impazzire i genitori…. ci sono mamme che si chiudono in casa perchè c’è gente che ti viene a dire che i loro bambini disturbano e non sanno niente di te, non sanno se tu fai parte di quelle che li lascia allo stato brado dicendo “sono bambini!” o se tu sei di quelle che ha tre esaurimenti per quanto cerchi di insegnare l’educazione a suo figlio. Ci sono quelle che invece pensano che di fronte ad un bambino tutti si debbano scansare, comprendere e pazientare e si indignano se qualcuno è infastidito da certi comportamenti assurdi della sua prole… Ci sono quelle che le redini le tengono sempre tirate e allora sono “cattive” e ci sono quelle che senza i nonni appiccicati dietro non si muovono di casa.

Ma di tutto questo, la grande verità è che insegnare l’educazione sta diventando una faccenda strumentalizzata, una faccenda che se non la fai come ti dicono ti hanno fatto credere che tuo figlio finirà dallo psicologo infantile, che tu gli creerai traumi, che tu sei una madre che non sa come si fa la madre.

Scusate eh, ma qui “un tempo” non lontano (ce lo devo mettere)…. i bambini andavano dallo psicologo? I bambini avevano problemi coi genitori se a 18 mesi correvano veloce e scappavano? I bambini scapricciavano come ora in continuazione o arrivava la mamma con una ciabattata?

Oggi uno sculaccetto sul sedere viene paragonato a maltrattamenti seri. E in sempre di più ne sono convinte! Non sto incitando alla violenza ma sto dicendo, e mi sto dicendo, di svegliarsi care mamme perchè qui sennò la maleducazione prenderà il sopravvento… e siamo sulla buona strada!

Parliamoci chiaro…, ve lo sta dicendo una che ha a che fare con mille capricci e sceneggiate a settimana nonostante io sia un bel sergente eh! Non voglio insegnarvi nulla!

L’altra sera in un ristorante una “signora”, che di signora aveva poco evidentemente, ci ha urlato di tutto perchè Tom e la sua amichetta di 2 anni appena fatti hanno urlato un minuto scarso nonostante noi gli dicessimo di smetterla… Ci ha insultato per mezz’ora dandoci dei maleducati! (giuro, un minuto scarso di “baccano” in un grande spazio aperto….)… direi che comunque ci sono le vie di mezzo e che se una pretende che i bambini stiano zitti e fermi, dovrebbe comprarsi un bel peluche a forma di orsetto rosa!

Non ergetevi a madri nell’anno perchè i vostri bambini sono calmi e tranquilli, perchè credetemi che a volte è solo culo, mentre altre volte avete fatto un buon lavoro… facciamoci un bagno di umiltà e ricordiamoci che ogni mamma conosce bene il proprio figlio e uno sconosciuto non può dirci come fare….. 

Vi invito come sempre alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza dove verità assolute non ne vengono elargite, dove le mamme ironiche sono le benvenute e dove nessuno si candida al premio di madre dell’anno!

Se volete mi trovate anche su Instagram @mammahopersolapazienza, vi aspetto eh, nei miei profili potete persino urlare pensate un po’… e verrete pure capite!

 

 

 

 

ToucanBox – la scatola creativa

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ToucanBox – la scatola creativa

toucanBox

Cos’è toucanBox?

E’ una scatola piena di creatività e fantasia da ricevere direttamente nella tua cassetta della posta!

Intrattenere i bambini non è sempre cosa facile, sono curiosi, si stufano subito e ci vogliono idee! La toucanBox offre spunti e kit per attività creative fai da te per bambini da 3 a 8 anni in una confezione piccola piccola.

Noi abbiamo ricevuto oggi la nostra prima toucanBox, che io chiamo “mistery box” perchè il contenuto è sempre a sorpresa e non vedi l’ora di aprirla!

toucanBox

Appena aperta abbiamo trovato un messaggio per Thomas che diceva:

Ciao Thomas!

Trattieni il respiro! Stiamo per immergerci nell’oceano alla scoperta di alcune creature meravigliose. 

Attacca la tua medusa ad una finestra e sfida i tuoi amici marini in gara! Chi vincerà?”

toucanBox

Tom è un bimbo molto acquatico e spesso in spiaggia si è fermato ad osservare le meduse, quindi era entusiasta di poterne finalmente toccare una senza che gli facesse la bua!

Ci siamo messi subito all’opera e abbiamo costruito le nostre meduse da far gareggiare subito subitissimo! Il montaggio è semplice, non sporca e non richiede tempo di asciugatura, quindi sono utilizzabili subito (per la gioia dei bambini!).

Pronti, partenza…. viaaaaaaaaaaaaa!

Abbiamo appeso le nostre meduse con la ventosa in dotazione e abbiamo subito fatto una gara. Tom ha tre anni… ed è un gran testone, ma dopo soli due tentativi ha subito capito come far sfrecciare la sua medusa verso l’alto scompigliandole tutti i tentacoli!

toucanBox

 

All’interno della box c’è anche un libretto, nel nostro ci sono appositi spazi dove si possono annotare i punteggi delle gare, ci sono disegni da colorare, una ricetta per realizzare simpatiche brioches salate a forma di granchio e degli animaletti da ritagliare e colorare per creare un acquario di cartone usando la box una volta vuota…

Direi che ogni toucanBox di spunti creativi ne offre! E stimola anche la fantasia di noi grandi che a volte scricchiola un po’!

toucanBox


Come avere la vostra prima toucanBox gratis? Basta andare sul sito http://www.toucanbox.it e inserire questo codice:

mhplp0417 

Ci si può abbonare e ricevere periodicamente (la cadenza di spedizione standard è di 15 gg ma si può modificare) le vostre box direttamente a casa vostra nella cassetta della posta con un costo di spedizione di 1.95€ . L’abbonamento, oltre ad essere modificabile, si può anche mettere in pausa o cancellare.

 

  • Riceverete a casa vostra un kit creativo personalizzato con il nome della vostra bimba o bimbo,
  • tutto il materiale necessario per la prima realizzazione,
  • un libretto di attività a tema con ricette, giochi ed altre idee da realizzare.

Per la speciale collezione estiva visitate https://ciao.toucanbox.com/collezioneestiva/, a parte l’abbonamento classico, offrono per tutto il mese di Agosto la possibilità di acquistare 4 kit estivi al prezzo di 3, senza obbligo di abbonamento.

A noi è piaciuto molto, ma io sono una creativa e quindi non avevo dubbi…. quello un po’ meno creativo in casa e Tom che però ha gradito molto la novità!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza e su Instagram @mammahopersolapazienza … ma solo se siete mamme ironiche, dinamiche e che sappiano ridere del dietro le quinte della maternità!

Post in collaborazione con toucanBox .

 

Estate e scuole chiuse

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     Estate e scuole chiuse, asili chiusi e bimbi in vacanza per più di due mesi.

E per le mamme l’estate com’è?

Estate e scuole chiuse

Estate e scuole chiuse per le mamme che lavorano vuol dire:

  • Organizzarsi al minuto, anzi… direi al secondo, accordarsi con i nonni e con le zie… (ma non dimentichiamo che la maggior parte dei nonni di oggi lavorano… e forse lavoreranno ancora per parecchio tempo e che non tutti sono disponibili);

 

  • cercare campi estivi che vuol dire, oltre che cercarli validi, in linea con il proprio bambino, spendere parecchi soldi…. e se il campo estivo è fino alle 16 e la mamma e il papà lavorano fino alle 19 e oltre? Bisogna dare altri soldi ad un baby sitter, oltre che avere il dispiacere di far cambiare ai propri figli più di una persona al giorno che non sei tu o il papà…;

 

  • se non sei favorevole ai campi estivi devi cercarti una tata… ma una tata valida, possibilmente automunita e soprattutto fidata… anche qui la spesa non è poca!

 

  • Fare i salti mortali per riuscire a fare tutto e correre da tuo figlio prima che vada a letto per riuscire a stare un po’ con lui;

 

  • se hai orari flessibili al lavoro cercare di incastrare i turni con la disponibilità di nonni, papà, baby sitter ed eventuali campi estivi;

 

  • organizzarti nei week end, o nei giorni liberi (si continua a dare per scontato che la gente non lavori nei week end, ma non è così) per far divertire il proprio bambini e per sistemare le varie cose che non si ha avuto il tempo di sistemare quando si è a lavorare;

 

  • Risutato: attimi di relax pochi o inesistenti… forse ti rilasserai di più in ufficio!

 


 

Estate e scuole chiuse

Per le mamme che non lavorano vuol dire:

  • Essere consapevole da subito di non staccare più la spina mai… fino a Settembre;

 

  • organizzarsi a fare tutto col bambino, qualunque età lui abbia… spesa, lavatrici, riordinare, pulire, stare fuori, far da mangiare e qualsivoglia altra cosa;

 

  • le più fortunate emigrano nella casa al mare di famiglia e quelle ancora più fortunate si portano dietro una nonna superdisponibile e ottima cuoca che si alza all’alba e prepara già pranzo e merende per tutti;

 

  • quelle che sul mare ci abitano, si preparano a fare avanti e indietro in spiaggia tutti i giorni e a sentirsi dire: “di cosa ti lamenti, vai tutti i giorni al mare” mentre fanno avanti e indietro con secchielli pieni d’acqua che vengono rovesciati all’istante… manco il tempo di dire “ecco qui c’è l’a…..”sciafffff “mamma me ne prendi ancora?“, arrivano in spiaggia cariche come muli con 100 giochini che poi vengono schifati perchè quello dell’ombrellone accanto li ha più belli di sicuro, asciugamani, accappatoi, parei, braccioli, spara acqua…. metti la crema, mettila a lui, sdraiati e tempo 3 secondi “andiamo a fare il bagno in mare?” …. ok… ore nell’acqua che manco Ariel, lo asciughi, ti asciughi “andiamo in piscina?“… prendi la cuffia, gonfia i braccioli… arituffati… asciugalo asciugati… “mamma gelato“… prendi il gelato, rilavalo perchè è ricoperto di panna e noccioline, riasciugalo… torna all’ombrellone… “mammaaaaa!”… “éééééééééé??????“, “facciamo una buca?“. Quando poi è l’ora di andartene tu ti giri e lui dorme….. ! Addio spesa… si mangia aglio, olio e peperoncino e pedalare… Quando si sveglia doccia, vai a casa e tira fuori tutto perchè le sue macchinine non le ha viste tutto il giorno! Lava i costumi, stendi i costumi, raccatta i quintali di sabbia che avano dentro e forse qualche paguro ti scapperà per casa…. E lo scemo di turno che ti dice “ma sei stata al mare tutto il giorno , come fai ad essere stanca?“, sappi che lo troverai sempre!

 

  • quelle più sfigate (tipo me) che non hanno nonni o altri aiuti vicini arrivano al livello di nervosismo jeckpot! Perchè non staccano MAI! Vanno a dormire col bambino e si svegliano col bambino… Fanno qualsiasi cosa con il sottofondo di “mamma, mamma, mamma, mamma”, urlano ogni 10 minuti per tentare di non alzarsi per un pochino e contano i giorni che mancano all’inizio dell’asilo. La casa sembra un campo di battaglia perchè a qualcosa devi pur togliere la priorità.. quindi o peli sotto alle ascelle o casa impeccabile (scelgo la prima ovviamente)! La roba stesa sta stesa giorni e quando la pieghi è dura come una lastra di rame, i fiori muoiono di sete o affogano perchè tuo figlio vuole bagnarli lui ma l’annaffiatoio è troppo pesante e con lui appeso cerchi di farlo tu, ma è troppo anche per te sollevare 20 kg tra tutti e due quindi molli lì e li vedi pietosamente seccare…

 

  • Arriva il week end e ti concedi una cena fuori con amici (almeno eviti di cucinare)…. bene, anche i tuoi amici hanno figli piccoli quindi cerchi in posto con spazio vivibile per bambini, zone pedonali, giardini, seggioloni, borsa dei giochi da portarti dietro e che poi si litigano sempre! Gli ordini le penne al pomodoro (che ha chiesto lui) e lui poi vuole gli spaghetti bianchi, se gli ordini gli spaghetti bianchi, lui vuole le penne al pesto, ma piccole eh… e se non le hanno piccole gliele devi tagliare e dai tuoi spaghetti allo scoglio vedi fuggire anche i gamberi perchè diventano gelati, i seggioloni sono solo due e i bambini sono tre ma tuo figlio di tre anni lo vuole anche se è il più grande. Partono urli, suoi, miei, del papà…. Si offende, piange… ma disturba gli altri… quindi ti alzi, lo calmi e anche un calamaro nuota via dal tuo piatto…. Raccogli le 34 macchinine in giro e, saliti in macchina, si accorge che manca la bmw bianca! Torna indietro, cercala a carponi sotto al tavolo… ahhhh che serata rilassante!

 

  • Questo ciclo riparte da capo ogni giorno per due mesi e mezzo! E poi incontri qualche mamma che dice che piangerà quando il figlio inizierà l’asilo? Ahahahahaha ma veramente????????? Ma tu non hai questi ritmi? tuo figlio è a batterie e lo spegni quando vuoi? No, perchè non me lo spiego!

…. pensare che un tempo eravamo noi quelle in vacanza tre mesi… quando finiva la scuola era festa grande! I libri delle vacanze all’uso erano anche carini…, tutti colorati! Eri conscia di non dover fare una beata cippa fino a Settembre… andavi al mare tutto il giorno a fare quel diavolo che ti pareva, ti nutrivi a gelati e toast… e io continuo, ogni primavera a pensare che l’estate sia quella…. e mi illudo che sarà così….

Però poi arriva Settembre, le giornate si accorciano, la sera devi metterti una giacchetta…. e non vedi l’ora che sia Maggio perchè ora il bambino non puoi più liberarlo in spiaggia e non hai scuse per avere la casa che fa schifo… 

Però rimane il pensiero che ci voglia una vacanza post vacanza (vedi QUI).

E comunque  solidarietà a voi che non abitate al mare… ditemi come sopravvivete all’estate.. vi prego… me lo chiedo da sempre!

Perchè in fondo io mi lamento di questi sbattimenti… ma il mare è sempre il mare! E sarei ipocrita a non dire che per me è fondamentale!

Quello di cui mi lamento è che io non sono riuscita per niente a seguire il blog…. perchè appena prendevo il pc… “mammaaaaaaaaaaaaaaaa, mamma vieni, mamma guadda, mamma pipì, mamma cacca….mamma ho sete, mamma ho fame!”…

Se siete mamme ironiche, non maestrine e non bacchettone (mi raccomando eh…. autobannatevi se lo siete), vi aspetto sulla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza e su Instagram @mammahopersolapazienza per seguire le nostre peripezie e le nostre stories!

 

Petit Fernand etichette per la scuola e non solo

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Petit Fernand per la scuola e non solo.

Siamo circa a metà strada tra la fine delle scuole e l’inizio del nuovo anno scolastico ed io che sono sempre in anticipo, mi sono portata avanti.

Petit Fernand

Uragano T. inizierà la scuola materna a Settembre e tra poco mi metterò a preparare tutte le cosine che dovrà portarsi. All’asilo nido mi avevano richiesto una serie di cose contrassegnate cl suo nome e dato che sono precisina, avevo ordinato già a quell’epoca uno stock di etichette adesive e termoadesive dal sito di Petit Fernand.

Perchè avevo scelto questa via? Perchè le cosine da portare al nido erano tante e sono stata attratta da questo sito perchè ti permette di contrassegnarle in modo elegante, originale e soprattutto duraturo! Ricamarci il nome non è cosa semplice e non tutti sono capaci, portarle a ricamare diventa troppo costoso quando le cose sono parecchie!

Le etichette dopo due anni e molti, molti lavaggi, sono ancora lì al loro posto!

Altra cosa molto carina è che ti permette di personalizzarle come vuoi. Puoi scegliere colori, caratteri, fantasie e simbolini tra le varie opzioni disponibili e credetemi, ce ne sono veramente per tutti i gusti ed è semplicissimo creare le vostre. Inutile dirvi che mio figlio ha scelto il camion dei pompieri come simbolo (non se ne esce da questo tunnel dei veicoli).

Oltre alle etichette termoadesive, veramente utilissime per bavaglini e asciugamani, troverete anche etichette adesive per scarpe, vestiti ed oggetti, in modo da limitare la perdita di cose nella confusione dell’atrio dell’asilo e dei moltissimi bimbi presenti!

In vista della scuola sono presenti anche pacchetti speciali che comprendono già un assortimento di etichette miste per ogni necessità.

Petit Fernand

Io vi consiglio di andare a dare un’occhiata e di divertirvi a creare quella che più vi piace… o di farle creare ai bimbi più grandicelli… si divertiranno sicuramente e la realizzazione del progetto è veramente semplicissima.

Date un’occhiata anche alle borracce e ai porta merenda, sempre rigorosamente personalizzati… credetemi, ne vale la pena!

Spero di esservi stata utile, ora non vi manca che l’elenco delle cosine da portare il primo giorno di scuola… e nel mentre cerchiamo di goderci le vacanze!

 

Post in collaborazione con Petit Fernand.

 

 

 

C’è una vacanza post vacanza?

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Quando torni da una vacanza con figli piccoli e ti chiedono se vi siete rilassati la risposta mentale solitamente è:

C’è una vacanza post vacanza?

Vacanza post vacanza

Prima di prenotare le vacanze con mio figlio scruto scrupolosamente una serie di fattori spulciando on line.

  1. Per prima cosa ovviamente mi deve piacere il posto.
  2. Deve essere un luogo con 1001 intrattenimenti per bambini, quali: spazio, mini club e annessa baby dance, parco giochi, spiagge attrezzate o luoghi di altro genere attrezzati (a seconda della stagione) ecc.
  3. Deve essere un luogo con spostamenti comodi.
  4. Intrattenimenti per noi adulti che ci crediamo Peter Pan.
  5. Invito amici selezionati a regola d’arte e con figli.

Oltre ovviamente a vedere che si rientri nel budget a disposizione, direi che i 5 parametri sono solitamente questi.

Ebbene sappiate che sbaglio sempre qualcosa!

Quest’inverno siamo stati qualche giorno in montagna in un luogo dove lui l’anno prima si è divertito un mondo. Un luogo attrezzato per i bimbi e a misura di bimbo (vedi Prato Nevoso a misura di bambino)… quest’inverno invece lui ha deciso di odiare la neve (e giustamente è nevicato per 4 giorni interi), era tutto un lamento, una protesta, un capriccio! Voleva stare in casa a vedere a ripetizione La carica dei 101 e dovevamo farlo uscire a forza!

Quest’estate siamo andati al mare… in Sardegna e lui prima di partire voleva andare sulla neve! Numero e dimensione dei bagagli non descrivibile… Non sono salita in macchina… mi sono sdraiata a pancia sotto sul tetto con occhialini da aviatore, ho fatto prima!

Vacanza post vacanza

Ho preparato Uragano T. dicendo che saremmo andati su una nave graaande, che conteneva tante macchine (che lui adora) e niente “la nave nooooo, è brutta! Non voglio!”. Così l’ho preso in braccio facendo lo slalom tra le 400 macchine in fila e i 6000 gradi che emanavano e, mentre mio marito era in fila per imbarcare la macchina, l’ho portato a vedere come salgono le macchine e i camper su quella nave così grande! Vale 1 – Nave brutta 0 … mossa vincente! Di andare poi sul ponte non ne ha però voluto sapere!

Arriviamo in Sardegna e tra un suo  pisolino e l’altro (beato lui) sono susseguiti 3 ore di “quando arriviamo nel mare che sembra una piscina?” e 3 o 4 soste pipì e falsi allarmi cacca nei bar che incrociavamo per la strada.. Questa però è roba capibile che faccio pure io alla mia veneranda età!

Per lui la stanza del nostro villaggio era la cabina. La “cabina” era a tipo 600 metri dalla spiaggia e passava un trenino ogni 20 minuti per portarci su e giù (incrociato credo si e no 3 volte in tutta la vacanza) quindi inutile dirvi quanti show ha potuto fare perchè non c’era sto benedetto trenino.


Faccenda MINI CLUB

Ci informiamo e al mini club li potevano tenere dalle 10 alle 21.30! Figooooo, ma troppo anche per me! Infondo sono sempre con mio figlio e siamo rodati per la vita da spiaggia. Ci dicono però che potevamo riprenderli quando volevamo e non per forza dovevano stare sempre lì. “Ooooook, allora woooow!”.

Giorno 1: non c’è stato verso di farcelo andare… e allora poverino, non lo voglio mica obbligare… andiamo in spiaggia. Bagno in mare, bagno in piscina (a 100 metri dalla spiaggia), pipì, cacca (a 200 metri dalla spiaggia con falsi allarmi e rifiuti perchè voleva andare in camera – 600 metri), il gelato, la piscina di nuovo “ma i braccioli?” vai e riprendili all’ombrellone, torna in piscina… adiamo in mare, rimetti a posto i giochi, torna in stanza, lavati, lavalo, vestiti, vestilo… “vuoi mangiare coi bimbi stasera?”… “NOOOO”.

“Ohhhh che bello c’è la baby dance!” bene… piace più a me che a lui, che se non mettono Rovazzi o sta cacchio di scimmia nuda che balla va a litigare col DJ… poi finalmente la mettono, fa un assolo felice e scatenato per poi ricadere nel baratro della tristezza quando c’è VEO VEO…

Giorno 2: Sveglia appositamente per il mini club. “Andiamo dai bimbi!”… sceneggiata ma entra… lo spio e non piange più e gioca felice con macchinine e camion raccattate subito. Non mi chiama nessuna animatrice quindi suppongo sia tutto ok. Arrivano in spiaggia, lo spio… è contento! “ooooooohhhhhh beneeeeeee!”.

Pranzo… nessuno telefona, mangia coi bimbi. Nanna coi bimbi e poi bagno in piscina… Mi nascondo tra gli oleandri e sbircio tra un fiore fuxia e l’altro perchè se mi vede addio! Gioca ma non mi sembra più divertito… Mi sento in colpa e dopo mezz’ora ora vado a prenderlo. Mi ha detto che si è divertito ma voleva che andassi anche io al mini club.

Giorno 3: non c’è stato più modo alcuno di mandarcelo. Però l’ho capito. Lui, abituato a stare al mare da mattino a sera e a stare in ammollo fino alla comparsa della branchie, non potevo farlo stare in un giardino col mare sotto al naso. Quindi ci metto una croce su e mi rendo conto di aver toppato!

Perchè ho sbagliato tutto? Perchè a mio figlio del mini club non gliene può fregar de meno, ma noi ci siamo messi in un tunnel fatto di orari di pasti e robe varie che mai rispettiamo… in vacanza poi… giammaiiiii!

Il problema del villaggio per noi è proprio questo! Mai riusciamo a fare colazione perchè siamo una famiglia di dormiglioni… Il pranzo d’estate lo facciamo tardi (tipo quando chiude il ristorante del villaggio), solitamente stiamo al mare fino alle 20 e invece lì tra tornare in camera, fare la doccia tutti e tre e una cosa e l’altra… saremmo finiti per non cenare. E’ solo il miraggio del mini club che ogni anno ci frega… e purtroppo rimane sempre solo un miraggio!

In pratica va a finire che siamo ossessionati da questi orari, che ci vengono le branchie per quanto tempo mio figlio sta in acqua a sguazzare e a volte mi trasformo in sirenetta ma nemmeno Ursula ha il coraggio di levarmi la voce perchè o sto in acqua o urlo qua e là perchè mio figlio non ha pace!

Ogni mattina (ehmmm…mezzogiorno) portiamo in spiaggia 50 giochi che lui nemmeno si fila perchè preferisce scroccare quelli degli ombrelloni accanto, ogni pranzo dobbiamo lottare per non farlo nutrire solo con gelati dalle dimensioni di una Smart, ogni cena va condivisa con 15 macchinine e macchinone parcheggiate tra le posate, ogni baby dance mi trasformo in cubista e lui in Satana se non mettono Rovazzi … se poi gli hai appena tolto il pannolino dopo luuuunghe fatiche e a lui viene la diarrea, vedete voi!!! Seri incidenti di percorso (da ripulire perché manco un alano Arlecchino) nel tragitto spiaggia-bagno e nel bagno c’erano 40 gradi e tu dovevi stare lì a pregarlo perchè non gli piaceva farla lì… ma sapevi che sennò l’avrebbe rifatta per strada… 😱

E’ stata poi una passeggiata attraversare in macchina la Sardegna da Sud a Nord per prendere il traghetto con lui con la diarrea. Fermarsi ad ogni bar per poi sentirsi dire che quel bagno è “brutto” e piuttosto di farla si sente male! Risalire in macchina e dopo 4 km “mamma devo fare la cacca” rifermarsi e niente… passare a quello successivo e poi prendere la nave con corse in cabina ogni due per tre e magari era solo una puzzetta! Rimpiangere il pannolino ma non volerglielo rimettere per non confonderlo, o rischiare di fargliela fare addosso in macchina con 40 gradi??? Questo è il dilemma!!!

Poi torni a casa letteralmente stravolta… abbronzata eh, ma distrutta e la gente ti chiede: “vi siete rilassati???” e tu gli daresti una testata in mezzo agli occhi perche quella parola non la vuoi sentir dire nemmeno per scherzo e passi pure per quella che non è mai contenta!

Io propongo una petizione per la vacanza post vacanza!

E a voi come va? E’ questo l’andazzo?

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza e a seguire le mie peripezie su Instagram @mammahopersolapazienza… ma solo se siete mamme ironiche che non cercano manuali con verità assolute… noi improvvisiamo sulla scena e non siamo perfetti!

 

4 Mamme, c’ero anch’io!

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4 Mamme, il nuovo programma di Fox Life. La madre di tutte le sfide e c’ero anch’io!

Ho partecipato a 4 Mamme, la madre di tutte le sfide in onda su Fox life. Un programma in cui quattro mamme delle stessa località si “sfidano” per vincere il sogno del proprio bambino.

4 Mamme

4 Mamme

Vi racconto qualcosina in più su questo programma, perchè quello che vedete voi è un programma di 50 minuti, ma dietro c’è molto, molto di più!

Succede che un giorno vengo chiamata al casting e, mossa dal mio desiderio di gioventù di lavorare in tv, mi dico “perchè no?“, infondo quella parte di ragazzina show girl girovaga ancora in me… Senza dare troppa importanza alla cosa, vado e racconto della mia vita coi “delicati” modi che mi contraddistinguono.

I casting a cui avevo partecipato quando ero più giovane erano tutt’altra cosa, lì contavano prettamente un bel faccino e un bel fisico (che un tempo avevo anche se mai sono stata perfetta), qui invece contava il tuo modo di essere mamma e ciò è rischiosissimo ragazze care perchè diventa un “gioco” emotivo. Scrivendo questo blog da un anno, è un argomento che conosco bene e, come sapete, conosco anche bene quanto certe mamme sanno essere spietate nel giudicarne un’altra (cosa che è stata fortemente confermata durante le registrazioni)!

Detto ciò, caspita vengo chiamataaaaaa! Così ho iniziato quest’avventura (perchè di avventura si tratta), sapendo di mettere in discussione non solo me, ma anche la mia famiglia e questo un pochino mi preoccupava!

Da qui inizia un vero e proprio percorso (di 6 giorni interi) per giungere alla fine delle registrazioni e quindi della puntata!

Vi dico subito che NON ho giocato, non ho adottato nessuna strategia e ho temuto poi parecchio per il mio blog. Non fraintendetemi, io non ho mai mentito con Voi lettrici e non ho mai mentito alla produzione, ma conosco la tv, ci ho lavorato tempo fa… e so che puoi uscirne quella che non sei quando di giorni di riprese ne escono 50 minuti di puntata divisi per 4 persone (e così è stato…). Ad un certo punto ho detto a mio marito che ho capito perchè quelli del Grande Fratello piangono e noi li prendiamo pure per il cuculo… perchè non abbiamo idea di cosa ci sia dietro. Entrano in gioco veramente un sacco di fattori, che se non vivi un “reality”, per quanto questo fosse breve, non puoi proprio capire.

C’è anche una cosa da dire e da non sottovalutare: non erano ancora uscite puntata del programma… ed è la prima edizione quindi abbiamo un po’ giocato a mosca cieca… non è una cosa da poco questa!

4 Mamme

Comunque basta coi lati più oscuri, parliamo di cose più leggere!


La produzione è serissima (e noi scemi a dubitare persino di “C‘è posta per te“), ci sono regole ben precise di cui la prima in assoluto è quella di NON parlare con le altre tre mamme di qualsiasi cosa riguardi la tua vita! Questo è per mantenere l’effetto sorpresa e la veridicità del programma… quindi se pensate che sia finto… no, non è affatto così! Nessuna è d’accordo con nessuna e ci valutiamo solo per ciò che abbiamo visto (e vi dirò… purtroppo)! Le nostre giornate vengono tagliate e ritagliate e dalla mia sono state fatte fuori TUTTE le parti in cui gioco con mio figlio… così, giusto per farmi massacrare meglio… era abbastanza la caricatura di me stessa!

Su questa cosa del “valutare” io vi devo dire che sono stata molto in difficoltà! Predico da un anno di non giudicare le altre mamme da una scena vista senza sapere niente di quella mamma, di non giudicare da un capriccio molestissimo a gambe molle nel mezzo del supermercato e poi mi tocca giudicare addirittura in tv! Bhe, il gioco era questo e quindi l’ho fatto e credo, ad oggi, di essere stata troppo buona dato che le altre non si sono fatte scrupolo di portare ad affilare i coltelli dall’arrotino sotto casa prima di registrare! Sapete cosa vi dico, un conto è valutare un abito da sposa, una location, un menù come si vede in altri format, ma cavolo giudicare una mamma non va presa alla leggera, MAI, gioco o non gioco, quindi certe affermazioni mi hanno fatta inca****e e non lo nego! Io non mi sono permessa, ma qui dipende dalla persona e non solo dal gioco! Signore si nasce 😎!

Le giornate sono improntate un giorno su ogni mamma e ti viene mostrata la loro routine e tu devi commentare o, sarebbe meglio dire, criticare perchè si gioca per vincere:..

4 Mamme

Già sapevo che quando sarebbe stato il mio turno mi sarei dovuta mettere un completo antisommossa perchè, come nella vita reale, la mia vita sembra sempre rose e fiori… io sono sempre sorridente e caciarona… oppure inca****a nera… non ho vie di mezzo, sono sempre sistemata e raramente “in disordine” e questo ha sempre dato noia, non so perchè! Se avete letto Perchè sono così e scrivo così avete un’idea di me… ma le altre tre no! Non potevo nemmeno dire loro che sono una blogger, nè tantomeno che scrivo un blog per mamme! Per altro hanno scrupolosamente evitato di farlo sapere anche al pubblico e dato che ho partecipato principalmente per il blog è una bella beffa!


Vi presento la Mamma Fashion di 4 mamme, ovvero io!

I sacri spazi che ritaglio per me sono sempre preceduti da un sacco di cose che faccio con mio figlio, prevalentemente all’aria aperta, estate o inverno che sia…. tutta la settimana! Poi arriva il week end e che sia un aperitivo, una cena o che ne so, ho bisogno di non dedicarmi completamente a lui almeno per qualche ora! Tutto ciò che faccio io in una giornata (mai uguale all’altra) sarebbe stato impossibile da raccontare con un filmato di 4 minuti… e credo che sarebbe importato poco ai telespettatori, se io avessi preparato una buon pesto genovese o se avessi iniziato a fare giardinaggio…, vedo già gli sbadigli… Si sarebbero divertiti di più a vedere la lotta corpo a corpo che faccio con mio figlio per tagliargli le unghie o gli urli da pazza per farlo mettere a posto (ma lì forse sarebbero arrivati quelli del Telefono Azzurro, perchè al giorno d’oggi urlare ai figli giammaiiii)…

Io perdo la pazienza e la perdo spesso, come si evince dal nome del mio blog… ma c’è da dire che io sono sempre con mio figlio, non ho nonni, zii, suoceri, cugini che siano a meno di un’ora e mezza di strada a cui lasciare mio figlio e fare la spesa in pace, o qualsiasi altra cosa (non voglio passare per massaia anche se faccio tutto ciò che fanno le altre e non indosso mai il cilicio della madre che sacrifica tutto per il figlio)…. mio marito è un ex giocatore di calcio, ora allenatore e quelli care mie vivono come i militari, non sai quando tornano, non hanno giorni di permesso, non puoi avere un imprevisto e la domenica te la passi da sola sempre e comunque! Quindi, questo tengo a sottolinearlo, quando mio marito c’è, gli “consegno” uragano Tom e cerco di staccare un po’ e ricaricare le batterie sennò sclero veramente…, al mattino mio marito si è sempre svegliato prima di me, quindi il bambino al nido (che frequenta solo tre volte a settimana e che ora ha finito) lo porta lui e io, dopo aver dormito almeno un’ora in più (santa ora in più, a volte pure due guarda), approfitto per scrivere per il blog (cosa che con mio figlio in giro diventa moooolto difficile), sistemo un po’ la casa, anche se non mi ritengo schiava di essa, sistemo un po’ me stessa e perchè no, qualche minuto mi voglio pure annoiare!

Ero consapevole di una cosa: il non avere una routine ed essere una mamma fashion e sistemata irrita profondamente le altre mamme diverse da te da sempre e dovunque, non so perchè…. ed io non ho una vera e proprio routine… “la vita quotidiana la improvviso sulla scena“, come direbbe J-Ax… va in base alla stagione, al meteo, a mio marito presente o no, al mio umore e ai capricci o meno di mio figlio… l’uso dei cartoni animati come tata, sono direttamente proporzionali al mio stress o a quello che ho da fare. Mamma carina e sistemata sembra dover corrispondere per forza ad essere una mamma meno brava (ho già parlato di questo nel blog e pare più che confermato), parola di Mamma Fashion!

Mio figlio è tosto in un’età tosta… mio figlio è un bambino esplosivo a capriccioso (momento che io chiamo “da moccioso vero“) che alterna a momenti da signorino composto ed indipendente (modalità “piccolo lord“). A me piace che mio figlio abbia momenti di indipendenza, non sono la mamma che respira sul suo collo, sono una mamma che lo lascia fare e a tratti sono la mamma che urla come una da rinchiudere! Quasi quasi lo presto alle mamme da manuale che ho incrociato quando è in modalità super moccioso, vediamo come se la cavano a gestire lui, fare la spesa e il tutto e pure i propri capelli però eh, uscendone senza mascara colato e senza ricorrere all’aiuto da casa di parentami vari come faccio io! Mica roba facile eh!

Io con lui “lavoro” molto dietro le quinte… Non amo palesazioni esasperate d’affetto e nemmeno lui sinceramente! Io e mio figlio abbiamo un equilibrio che ho faticato molto a creare, ma vi assicuro che c’è.

Non è cosa rara vedere mio marito che ci gioca per molto più tempo di me, ma quando c’è ragazze mie… è la mia salvezza, credetemi! Cosa ancora meno rara è vedere me e mio figlio fare qualsiasi cosa a tu per tu… Per la gran parte del tempo siamo solo io e lui e facciamo di tutto… dal gioco, all’avventura, alla spesa e anche pranzetti o cene in giardino a lume di candela. Non mancano nemmeno i momenti in cui lui fa il suo e io il mio…


Tornando a 4 mamme

Signore e Signori avrete notato che il premio di padre dell’anno va a ….. Mirkooooooo Pieri l’ex terzino di serie A! Ho sempre detto che sia un padre molto collaborativo, ma il “ragazzo” ne è uscito addirittura padre dell’anno! C’ero anche io eh! E non ero a farmi i boccoli, quelli li ho fatti alle 6 del mattino per essere pronta al giusto orario e presentabile!

Questa cosa mi aveva fatto prendere male, molto male… ma solo per il blog… In fondo ho sempre scritto la verità, ho sempre scritto i miei scleri e ritrovarmi a dovermi quasi giustificare, pur sapendo di essere una mamma 24 ore mi aveva fatto barcollare….., ma barcollo ma non mollo care mie, MAI! Ora ci rido invece e spero che voi sappiate che semplicemente approfitto molto di mio marito quando c’è perchè a volte (spesso) sono proprio ko! E…. cavolo….. quel giorno c’era li mortacci sua, da quel giorno praticamente sto pensando di andare a “chi l’ha visto?” perchè è più al campo da calcio che a casa (le palle ci sono pure qui eh, quelle che mi fai fatto venire tu coi tuoi allenamenti multipli di questi giorni)! Se volete rifacciamo la puntata quando il marito è stracolmo di impegni calcistici eh 😉 !!!

Mai e poi mai avrei fatto la parte della mamma perfetta che non sono e che, vi dirò, non voglio essere perchè sto bene così…. ma non so mica se sono state tutte reali come me eh! E che ccccccavolo… un commento al vetriolo lo mando pure io, dato che sono stata criticata dall’alto al basso per giorni e giorni!  Che poi, scusate….. ma dall’alto di che? Di un filmato di 5 minuti di un giorno x? Altra considerazione non da poco… così giusto per… la gestione di un bambino di 3 anni non è paragonabile a quella di un bambino di 6, 7, 8, o 9 anni!

Se volete possiamo fare un reality eh… i PierPenk, accetto proposte! Alla fine mi ero abituata a tutte quelle luci, telecamere, microfoni e fili che mi ciondolavano da tutte le parti perchè sudavo come alle Terme di Caracalla e mi si staccavano sempre, tutte quelle persone in casa …. e vi dico una cosa…. io manco al postino apro in pigiama e senza un filo di trucco eh, quindi prendetelo come un “vi voglio bene“!!! Senza contare che io appena sveglia manco ho l’uso della parola, quindi il microfono potevate non mettermelo nemmeno fino a pranzo!

Un saluto a tutta la troupe (mortacci vostra) che alla fine mi mancherà e anche se all’inizio quasi quasi vi odiavo e ve l’ho reso noto, poi ho cambiato idea… un bacione a Georgia (ragazza meravigliosamente alla mano oltre che bella, a Flavio che è inutile che vi dica che figo è perchè lo sapete già se avete due occhi, ma vi dico che è un grande, oltre che bello (e grazie mille Flavio per avermi consolata dicendomi che anche tua moglie, quando ci sei, ti consegna la prole e prende aria, dagli sguardi attoniti delle altre ho pensato di essere un extraterrestre) …. Tata Roberta, detta Tatina, che col suo sorriso riusciva a farti rilassare un attimo pensando che se lei come tata ti sorrideva, vuol dire che madre demmerda alla fine non lo sei anche se cercano di fartici passare.

Anche mio marito (padre dell’anno 2017) credo abbia imparato una lezione… credo abbia capito in questo delirio di avanti e indietro che ho fatto, quanto pesi la mia assenza anche se quando ci sono spacco i maroni… perchè era veramente provato ahahahahah tiè! Si è ritrovato ad organizzare tutto sapendo di avere sempre con lui Thomas e non avendo i famosi aiuti esterni abbiamo mangiato pizza e surgelati per quattro giorni ed è dovuto appellarsi all’aiuto di nostri amici per tenere Tom quando non riusciva ad incastrare con gli allenamenti. Ah, ha chiesto un giorno di permesso che manco quando doveva firmare i documenti del matrimonio si era sacrificato a chiedere!!!

La Mamma Fashion evidentemente non passa le giornata a farsi i boccoli e mettere lo smalto no???

Perchè se un papà fa una lavastoviglie fa scalpore e raccoglie applausi e medaglie o sguardi compassionevoli tipo “poverino“, se una mamma fa la qualunque ogni giorno, lo fa nell’ombra… non si sa per quale oscuro ed ignoto motivo… se lo sapete spiegatemelo vi prego! I figli si fanno in due e si crescono in due…!

Vi invito tutti alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza per scoprire di più su di me e il piccolo Uragano Tom e per farci 4 risate insieme…. (il 4 ormai mi perseguita) e su Instagram @mammahopersolapazienza dove troverete anche consigli BeautyAndFashion… in fondo non sono la Mamma Fashion?

Se vi siete perse la puntata della mia crociffisione in sala mensa tipo Fantozzi, potete trovarla in replica su Fox Life o su Sky on Demand… ma vi prego… voti demmerda ne ho già presi anche troppi… quindi… siate buone, perchè questo a volte diventa un “gioco al massacro”.

Mogli vs Mariti

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Oggi voglio creare una sfida goliardica virtuale stile Ciao Darwin…

Mogli vs Mariti

Due mondi distanti, due pianeti diversi, due modi di pensare nemmeno lontanamente simili, due cervelli che sono proprio strutturati in maniera diversa (e questo non si può negare) eppure destinati a vivere sotto lo stesso tetto!

mogli vs mariti

Parlo sempre di figli, di mamme e di papà…. oggi invece voglio parlare di donne e uomini in generale… sia che siano genitori sia che non lo siano ma purchè CONVIVANO.

Eh sì ragazze mie… un conto è quando ognuno è a casa propria… un conto è condividere casa, tetto, letto, bagno e soprattutto lo specchio del bagno!


Partiamo proprio dal bagno… e dallo specchio del bagno, quello che per noi donne rappresenta il primo essenziale elemento d’arredo di questa stanza. Quello senza il quale non potremmo immaginare come si possa vivere.

La doccia:

La Donna : Si porta l’accappatoio vicino alla doccia prima di entrarci, apre l’acqua calda e prima di entrare nella doccia (o nella vasca) fa uno scrupoloso test della temperatura, poi controlla che dentro ci sia tutto e, solo dopo, entra. Il suo spazio prevede: Shampoo, maschera per capelli secchi, maschera per capelli grassi, lametta per i peli, scrub che non brucia post depilazione, scrub che brucia perchè è balsamico e antistress all’eucalipto rubato dalla bocca di un koala direttamente dall’Australia, scrub delicato per il viso, apparecchio rotante per la pulizia del viso e la rimozione delle cellule morte, guanto di crine, spugna morbida, spugna con grattino, spugna neutra, bagno schiuma rilassante, bagno schiuma profumato alla rosa canina rubata dal giardino del vicino e qualche altro aggeggio. Fa tutti questi passaggi in 7 minuti (compreso il tempo di posa della maschera per capelli di 5 minuti), prende l’accappatoio, si tampona nella doccia ed esce mettendo i piedi sull’apposito tappetino che ha scrupolosamente posizionato prima di entrare nella doccia.

L’uomo : Si infila nella doccia, si brucia, poi congela, poi si ribrucia… impreca contro i tubi dell’acqua che non sono immediatamente alla temperatura ottimale (ed è colpa loro), annaspa cercando il bagnoschiuma spostando tutte le tue varie boccette che avevi posizionato in ordine di utilizzo… eppure il bagno schiuma da litro lo compri sempre della solita marca da anni e si vede già da fuori la porta del bagno, ma niente, lui non lo trova e deve prima spostare tutto (lamentandosi della tua quantità di roba) poi adocchia lo scrub e da di là senti “come si fa lo scrub??? Posso usarlo?“… Trascorrono tipo 18 minuti di silenzio (ed è pelato eh, quindi niente shampoo, maschera e robe varie) e poi si fa vivo: “amoreeeeeeee, mi porti l’accappatoio?“…. E tu non ti spieghi come ancora non abbia capito che non ha le gambe e se gli fischi non arriva come Lessie. Glielo porti ed esci… Lui fradicio esce dalla doccia sgocciolando ovunque perchè anche se tu glielo hai lasciato ad un cm lui deve uscire prima di metterselo e il tappettino difficilmente lo avrà posizionato, ma più che altro “cos’è il tappetino? Dov’è? A che serve?“. Poi senti il phon…. ma lui è pelato! Apri la porta e lo trovi che spanna lo specchio del bagno perchè dopo 26 minuti di doccia rovente il tuo bagno è diventato le Terme di Saturnia!

Lavaggio denti e preparazioni varie:

La donna : Si lava i denti, si fa una maschera nera al petrolio dell’Arabia Saudita, se la toglie, si trucca e leva i tre peli del pennello del blush caduti nel lavandino, si fa la piega e si leva baffetti e sopracciglia lasciando lindo e se per caso ha fatto uno schizzetto di dentifricio corre a prendere lo spruzzino e lo pulisce.

L’uomo : Si lava i denti, spruzza tutto lo specchio del bagno col dentifricio viola fluo sbiancante tipo un’iguana quando scracchia sul vetro della teca dove vive in cattività, si fa la barba e tu poi fare una bambola voodoo coi peli che trovi in giro, si lava la faccia con metri quadri di schiuma e si asciuga sull’asciugamano nero coi bordi zebrati rendendolo bianco con croste di dentifricio, che come mai lo abbia ancora attaccato alla faccia che si è appena lavato a mo di orsetto lavatore… è cosa ignota… Tu sei pronta sulla porta di casa per uscire e lui… lui si taglia le unghie. Mai che lo faccia prima…mai! Prima sono corte, appena tu sei pronta sono sciabole da tagliare assolutamente… Perchè?

Andare a dormire:

La donna: Si mette il pigiama, guarda se ha i fazzoletti sul comodino, la Renazina, gli occhiali e il caricabatterie poi si mette a letto. Spippola un po’ col cellulare e quando ha sonno spegne tutto e prova a dormire. Prova, perchè anche se è stanca il suo cervello rimugina 1978 cose al minuto tipo backup del cellulare… poi (forse) si addormenta dopo almeno mezz’oretta.

L’uomo: ogni sera un pigiama diverso perchè non sa dove mette quello della sera prima, si sdraia e…. “hai un fazzoletto?“, poi accende la tv anche se è moribondo e non sa manco cosa sta guardando, si addormenta a bocca aperta ma se tu fai per togliergli il telecomando perchè la tv ti molesta, lui si sveglia e dice “sono sveglio“, contratti, lo convinci di spegnere e dopo un nano secondo dorme stecchito…secco… altro che pensieri, quali pensieri, cosa sono i pensieri? Perchè voi donne pensate?

Il risveglio:

La donna: cerca di prendere conoscenza, poi appena ripresa si alza, apre le tende, spalanca la finestra, tira giù le coperte a prendere aria e va verso il bagno perchè la vescica le esplode, fa colazione, sparecchia la colazione e va a rifare il letto e a chiudere la finestra.

L’uomo: si alza e se ne va a fare colazione. Si chiede il perchè noi siamo così rompicoglioni da rimproverarli per non aver aperto nemmeno la finestra e quando gli dici se hanno fatto il letto ti risponde: “ma se stasera rivado a letto perchè mai lo devo rifare?” e si risente pure! La pipì la tiene ancora un po’ lì a macerare, prima fa assolutamente colazione perchè ha una fame che nemmeno i leoni…

Rivedi parte del lavaggio denti e lavaggi vari.

Uscire di casa:

La donna: fa il giro della casa, guarda se gli animali domestici hanno l’acqua, guarda di aver chiuso tutte le finestre, controlla in borsa se c’è tutto, se ha un bambino prepara borsa per il cambio, borsa per i giochi, borsa di riserva della borsa del cambio, giacca perchè magari poi fa freddo, ombrello perchè magari poi piove, Moon Boot perchè magari nevica, fazzoletti, una bottiglietta d’acqua, guarda se ha preso le chiavi di casa e se ha un costume di Carnevale che non si sa mai ecc…, fa pipì, la fa fare al bambino anche se non gli scappa e poi (forse esce).

L’uomo: ‘chiappa ed esce con le chiavi di casa in mano. Arrivi tu e ti dice pure: “che hai sempre da fare prima di uscire?” (dopo essersi tagliato le unghie eh).. arriva alla macchina e: “mi tieni le chiavi di casa in borsa?“. Dopo 5 minuti “ho freddo ma non ho la giacca“, “hai una gomma?“.

Il Bambino: “ho sete!“… “devo fare pipì“… “dov’è la macchinina rossa?

Spesa:

La donna: Budget 100 Euro – Spesa settimanale (week end escluso) per tutti, cani compresi, pannolini, deodorante, roba per pulire casa, uno shampoo, un mascara e una bottiglia di prosecco.

L’uomo: Quattro birre, due svizzere, schiuma da barba, insalata per tutto il quartiere (che poi impazzisce quando va a male), banane, tre mele, un pacco di biscotti. (Cosa si mangia???)

Valige per le vacanze:

La donna: Vorrebbe un rimorchio da attaccare alla macchina ma deve fare entrare tutto nella valigia uguale a quella del marito. Si prepara una settimana prima una lista dalla quale spuntare le cose già riposte… 10 vestitini, 3 shorts, 7 top, cambi da sera, da giorno, da aperitivo, da spiaggia e da dopo spiaggia, 7 costumi, 5 paia di scarpe tra tacco, sneakers e zeppa, phon, piastra, lacca, shampoo, balsamo, lamette, assorbenti esterni, interni, mutande, reggiseno bianco, nero, neutro, trucchi che manco Valeria Marini, spazzole tonde, quadrate, forcine, ciabatte, un altro vestito da sera che non si sa mai, giacchetta perchè magari fa freddo, abbronzanti, after sun, protezioni solari, occhiali di tre colori, caricabatterie, ipad, medicine varie per vomito, diarrea, stitichezza, mal di testa, febbre, malaria, herpes, cistite e cazzi e mazzi… Chiude la valigia saltandoci sopra e in più ha sempre uno o due borsoni supplementari per i “non si sa mai”. Tempo di lavoro: una settimana. Poi prepara quella dei figli e di nuovo bho… non quantificabile.

L’uomo: mentre tu stai ancora chiudendo la tua e lui non aveva ancora iniziato… in 5 minuti si presenta con valigia fatta e ti dice: “vedi??? perchè mai ci metti una settimana tu?“. Poi arriva in vacanza e: “dove posso comprare una felpa, ho freddo“… “dov’è Intimissimi? Ho scordato le mutande“… “mi presti il caricabatterie?“… “ho mal di testa, ce l’hai un moment?“, però ha 4 paia di scarpe numero 44.5 in valigia ed è per quello che scoppia!

Queste sono solo alcune delle sostanziali differenze che riscontro in casa mia ovvero casa PierPenk… potrei andare avanti ore ed ore… ma credo che ognuna di voi ne abbia da raccontarne delle belle…

Se volete consolarmi fatelo nei commenti della pagina Facebook Mamma ho perso la pazienzae magari taggate i vostri mariti o compagni così ci facciamo due risate a vedere cosa ne viene fuori!

Vi invito anche su Instagram @mammahopersolapazienza per seguire le peripezie di una mamma fashion e del suo Uragano Tom.

 

 

 

 

Giornata tipo di una mamma

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Giornata tipo di una mamma.

Come si svolge la giornata tipo di una mamma di un bambino sui 3 anni quando non va all’asilo (se ci va)..?

La nostra così…

Giornata tipo di una mamma

  • Iniziamo dal risveglio – (qui per fortuna quasi sempre abbastanza tardi) che solitamente avviene con uno schiamazzo già in fase di protesta perchè il piccoletto esige latte e biscotti! E se, come me, hai le camere al piano superiore… non è esattamente un attimo mettergliela davanti. Lui non concepirà il fatto che tu devi perlomeno aprire la finestra, che tu abbia la vescica che esplode, che tu sia senza lenti a contatto e invece di vederlo in faccia vedi una sagoma sfumata rosa… Pretenderà poi di essere preso in braccio perchè scalzo giù per le scale di marmo giammai!

 

  • Momento colazione – Sempre senza lenti e con la vescica che scoppia, prima che partano urli deliranti, prendo il latte e lo verso nella tazza. Se per mal disgrazia ho comprato un cartone piccolo causa scadenza vicina, già protesta perchè vuole quello grande… mi metto di schiena e fingo di averlo cambiato. Prendo i biscotti (due tipi, lui ne mangia solo due tipi), lui si accorge che il latte non arriva a bordo tazza e gliene devo mettere ancora perchè lui “voio tutto pieno“! I biscotti rotti li scarta e se sono quasi finiti è un male, molto male. In tutto ciò non commento la mia vescica e la mia cecità…

 

  • Finalmente vado in bagno – Riacquisto la vista grazie alle lenti, mi sento più leggera perchè ho fatto la pipì, vado in cucina dove lui sta inzuppando meticolosamente i biscotti nel latte stile lord inglese, accendo la macchina del caffè e appena la luce smette di lampeggiare… “mammaaaaaa, pipì, pipì, pipì” Molla lì, tira giù il bambino dal seggiolone Ikea che non concede vie di uscite autonome ma che lui non vuole archiviare assolutamente, portalo in bagno, mi dimentico che lo sciacquone lo vuole tirare lui, quindi prima incazzatura sua, glielo faccio tirare di nuovo…., torno di là, mi faccio un caffè (finalmente). Vuole ancora latte, per poi lo lasciarlo lì… Le prossime volte non ci cascherò… ohhhh invece sì che ci cascherò e litigheremo di nuovo!

 

  • Cacca – E’ statisticamente provato che appena mi siedo o che ti metto a fare qualsiasi cosa… “mammaaaaaaa, cacca nel pannolino“, che ovviamente gli ho appena tolto perchè ci dorme ancora anche se si sveglia asciutto… di farla nel water ancora non se ne parla, piuttosto non la fa per due giorni. Prendilo mettigli il pannolino, tempo 10 secondi la fa, lo so, lo sento che l’ha fatta, ma lui dice “ancola cacca pannolino”… eh vabbè, non vorrò mica rischiare ce me la faccia in mano… aspetto… mi siedo (o faccio altro, o scrivo per il blog), dopo 10 minuti che finge di farne ancora per non farsi cambiare (motivo ignoto) lo prendo di peso, lo cambio e lo lavo, tra calci e dimenamenti immotivati e che rimangono tutt’oggi ignoti.

 

  • Momento gioco/momento cartoni – La faccenda cartoni animati che tutti cercano di vietare, è la salvezza per noi mamme, quindi la sintonizzazione su Cartoonito è d’obbligo… lui adora quasi tutti i cartoni… bene, allora posso fare qualcosa… “mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!“, alzo gli occhi… pubblicità! Ecco ad ogni pubblicità lui inizia a far sfrecciare macchinine per tutto il pavimento… di qua, di là, di su , di giù… in mezzo ai tuoi piedi mentre stai facendo un passo e rischi l’osso sacro.. inizia un nuovo cartone: “non mi piace“, parti con una carrellata e niente… quei cacchio di Paw Patrol ora non ci sono… nè sul digitale, nè su Sky… eppure noi siamo sopravvissuti con Bim Bum Bam 2 ore in tutta la giornata (vedi Cartoni animati di oggi e di ieri).

 

  • Momento pappa – “La mamma mangia gli spaghetti, li vuoi anche tu?” – “no, io voglio le penne piccole al pesto” – “ok“. Metti su due pentole d’acqua (se non c’è il marito, sennò sono tre perchè lui vuole la pasta integrale)… calcoli i tempi per scolare le due paste insieme e… “io voglio gli spaghetti, avevo detto no penne!” per un po’ lotti…. poi cedi e ti mangi i piccolini Barilla ciancicati già da lui e lui si sbrana i tuoi spaghetti al pomodoro piccante bevendo ogni tre secondi e tirando fuori la lingua pur di non ammettere che piccano e non li vuole più!

 

  • Gioca e tu ne approfitti per fare qualcosa – Ahahahah veramente pensi questo? – Sali di sopra dato che in camera hai già tre pinguini e due iceberg dato che è gennaio e hai la finestra aperta dalle 9.30, fai per rifare il letto e “mammaaaaaaa, vieni qui” tu corri di sotto perchè comunque è da solo e chi lo sa che ha combinato e ti dice “la macchina blu è rotta“…. fai il carrozziere con microcacciavite da orefice e attak e risali… fai altri tre “scendi e risali”, poi forse ti vesti… lo vedi vispo… non dormirà quindi puoi approfittare per fare la spesa… prendi i suoi vestiti e…. dorme!!! Da un lato sai che hai due ore di bonus che userai per fare qualcosa (tipo fissare il muro per riposarti il cervello anche se nei tuoi buoni propositi c’era di fare la lavatrice dei rossi e poi quella dei bianchi)… Eh vabbè… allora approfitto e mi faccio doccia, peli, scrub e messa in piega… ecco lì… due ore volate! Si sveglia e vuole la merenda “ma no questaaaa! Io ne voglio un’altra“. Tu conti fino a 230 ma non serve, sei ad un passo dallo sclerare!

 

  • Spesa – Santi subito quei supermercati coi carrelli piccolini da far portare ai bambini, negli altri guerre puniche per farlo salire sul seggiolino del carrello perchè ormai sa che è solo una bieca scusa per tenerlo immobilizzato. Esci dal supermercato che hai due macchinine, un pacco di tortellini che ha voluto e che tu speri che avendoli scelti lui e invece a cena saranno “blè”, bolle di sapone e un esaurimento nervoso da pagare coi Punti Fragola della Carta Fidaty.

 

  • Parco – Va bene dai, è freddo la spesa non ne risentirà più di tanto… fermiamoci un pochino al parco… magari ci sono dei bimbi… Bimbi??? In inverno? Ma che sono pazza… sembra ci sia il coprifuoco fino ad aprile. Quindi ci siamo solo noi che facciamo lo slalom gigante tra le cacche di cane che mio figlio per fortuna mi indica scrupolosamente perchè ha il radar per schivarle… quindi anche qui “mammaaaa!” “mamma vieni!” “mamma giochi?” “mamma guarda”mamma dove sono i bimbi?” – io: “a vedere Peppa pig in casa presumo… non c’è traccia di bipedi in questo parco se non i padroni dei cani” (o è troppo caldo, o è troppo freddo, o forse pioverà domani, ha la tosse). Guerra punica per rientrare in macchina e si torna a casa per salvare la spesa e me dallo scivolo dove mi incastro col culo!

 

  • Giochi – Il massimo intrattenimento rientrando a casa è tirare fuori 679 macchinine facendole di nuovo sfrecciare per tutto il pavimento e il gioco finisce quando sono tutte fuori dalla scatola… ma tu stai cucinando e glielo lasci fare perchè sennò ti si attacca alla gamba tipo koala e tu rinunci a cucinare per disperazione e poi che se magna? Torna papà! Ohhhhh c’è papà!!! Sono 46 minuti che urlo a tuo figlio di mettere a posto… c’ero quasi riuscita ma papà non lo vede da tutto il pomeriggio quindi lo fa lui e tu hai urlato vanamente per 46 minuti mentre preparavi gli involtini e li usavi come megafono! Interrotta da “mamma pipì“- “mamma biscotto” e lite per il no perchè è ora di cena, “mamma cacca” ecc…

 

  • Cena – Tralascio i vari blèèèè e le varie cose lasciate lì e se è week end la cena sarà un aperitivo a Berlucchi e qualche pizzetta e amen, siamo tutti vivi lo stesso!

 

  • Nanna – Tu hai gli occhi che si chiudono e lui è vispo come un saltimbanco… Finalmente crolla (ad ore assurde) e ora tu non hai più sonno! Meno male che ogni tanto va all’asilo nido (tre giorni a settimana) e che a breve sarà primavera e poi estate e tu vivi al mare quindi urrààààà!

Questa era la versione invernale… quella della collezione primavera estate è moooolto meglio e ora che finalmente ha tre anni si inizia a ragionare, anche se la frenesia è sempre presente!

Voi come ve la passate? Questa è la normalità anche per voi?

Ah, credo di avere come sempre ancora roba in lavatrice già finita da ore… ma finchè tutti abbiamo mutande chissene!

Poi però senti quella che non ha figli che ti dice “io non ho tempo” o “sono stanca” ahahahahahahhah beata te che ne sei convinta!

Vi invito a seguire le nostre peripezie quotidiane su Facebook Mamma ho perso la pazienza e su Instagram @mammahopersolapazienza con pillole di BeautyAndFashion.

 

Bimbi sicuri in auto

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Bimbi sicuri in auto

Come tutte ormai saprete, dal primo Gennaio 2017 sono entrate in vigore le nuove regole del codice della strada per quanto riguarda il trasporto dei bambini (vedi QUI per saperne di più).

Ma l’inghippo qual è?

L’inghippo c’è! Come sempre, aggiungo!

Hanno pensato a quel che riguarda il trasporto in auto… ma per quanto riguarda al trasporto su pullman, pullmini e taxi?

Basta guardarsi qualche crash test per apprendere quanto sia pericoloso tenere un bambino in braccio quando siamo in auto. Spesso si è portate erroneamente a pensare che basti tenere in braccio il bambino e stringerlo forte per tenerlo al sicuro… ma non è assolutamente così!

Vi metto un video molto esplicativo e forte… che spero serva ad aprire gli occhi a tutte quelle persone che portano i bambini in auto senza legarli al seggiolino.

 

Terribile vero?

Ecco, alla luce di ciò mi domando perchè sia così proibitivo portare i bambini in sicurezza anche su un taxi, un pullman o qualsiasi altro mezzo che non sia la nostra auto appositamente fornita di sistemi di sicurezza.

Trovo un po’ ipocrita preoccuparsi di far stare su un seggiolino auto bambini fino ad 1.50 cm di altezza (dato che è palese che ci siano anche adulti di tale altezza e che non si trovano certo su un seggiolino da bambino), per poi non preoccuparsi di fornire adeguata sicurezza anche a mezzi di trasporto alternativi.

Della serie: voi arrangiatevi pure a comprare un seggiolino auto ad ogni persona che potrebbe dover trasportare vostro figlio, ma se prendono un taxi va bene anche tenerseli in braccio!

Sembra che ci si occupi della sicurezza dei bambini solo quando gli acquisti dobbiamo farli noi. Non vanno più bene i rialzi per bimbi un po’ più grandini, ma devono essere sostituiti da rialzi con schienale… Poco importa se chi ha tre figli dovrà fare i salti mortali per chiudere le cinture dei tre seggiolini posti sul sedile posteriore perchè hanno gli attacchi troppo ravvicinati tra loro.

Qui passano le leggi, ma per il resto dobbiamo arrangiarci noi!

Attenzione, non sto dicendo che questa legge sia sbagliata… anzi! Sicuramente ci saranno dei buoni motivi per asserire che il semplice rialzo non sia considerato idoneo alla sicurezza del bambino, noi guardiamo dal lato del consumatore che con 15 euro poteva comprare un rialzo facilmente trasportabile da un veicolo ad un altro, ma delle ragioni dietro ci devono pur essere!

Sto solo dicendo che bisognerebbe pensare di più ad avere bimbi sicuri non solo sulle nostre auto, ma a 360 gradi.

Certamente non possiamo salire su un aereo portandoci dietro un seggiolino auto omologato se poi dobbiamo prendere un taxi!

Gli scuolabus sono dotati di opportune dotazioni di sicurezza? In fondo trasportano solo bambini… ma basta vedere Striscia la notizia per scoprire che sono spesso veicoli con poco di omologato a bordo (non tutti per fortuna).

E se dovessimo organizzare una gita fuori porta in pullman con dei bambini??? Ahhhh, in quel caso diventa sicuro farli scorrazzare per il corridoio tra i sedili o tenerli in braccio??? Ho capito bene?

Quanti taxi hanno seggiolini auto? Eppure può capitare di aver bisogno di spostarsi così!

Detto ciò… io vedo ancora troppe mamme con bambini seduti in braccio davanti o sui sedili posteriori… e allora vi chiedo… meglio lasciarli piangere perchè legati nel seggiolino o piangere poi dopo, ma solo noi???

Vi ricordo che fino ai 9 kg i bambini devono viaggiare legati nell’ovetto e in senso contrario di marcia… e, nel caso si trovino sul sedile anteriore, l’airbag deve essere disattivato!

Sedere un bambino sul seggiolino con le cinture legate sotto all’ascella, non serve a nulla! Legateli per bene e con cinghie strette (adattatele in base all’ingombranza dell’abbigliamento e se d’inverno gli levate la giacca è pure meglio (anche se anche lì la fanno facile, ma se il bambino dorme, ha senso spogliarlo, svegliarlo per poi rivestirlo e risvegliarlo quando scendiamo? Noi ci leviamo la giacca in inverno in macchina? Mmm…).

Applicate giuste leggi sicuramente, ma rendetele più realistiche e pratiche per certi versi pensando anche a sistemi di sicurezza su mezzi alternatitivi!

Qualcuno ci ascolterà? no, non credo!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza e su Instagram @mammahopersolapazienza con consigli Beauty e Fashion.

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