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Epic fail di una mamma

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Quanti errori, quanti epic fail fanno anche le mamme!

Chi più e chi meno, e chi dice di non averne fatti… mente!

Vediamone alcuni e poi raccontatemi i vostri più “divertenti”:

  • Cambiare il neonato (specialmente neonato, ma anche dopo) e non lasciargli il pannolino sporco sotto al sedere prima di prenderne uno nuovo ed effettuare un passaggio rapido – Pipì sparata dritta addosso quasi garantita! Ed è sorprendente la quantità di pipì che fanno in quei casi!

 

  • Uscire di casa con una patacca di cacca di bebè sul maglione (per fortuna scuro) ed accorgesene solo la sera! – All’ospedale mi avevano detto, per minimizzare le irritazioni del culetto, di fare il bidè al bimbo dopo la cacca senza stare ad usare prima le salviette… Da quel giorno ho capito di tenere il culetto del bambino a distanza di sicurezza! Per il calcolo delle probabilità se ti sporcherai di cacca (senza accorgetene), indosserai una maglia chiara, se ti sporcherai con il moccico, la maglia sarà scura… così, giusto per mettere in risalto!

 

  • Fargli fare il “vola vola” poco dopo mangiato! – Ovviamente non era più proprio un neonato, ma….. mi ha rigurgitato in bocca nel mentre che pronunciavo con vocina idiota la “A” di “volaaaa”. Maledetta me… e anche chi dice che i rigurgiti dei bambini sono santi!!!

 

  • Scaldalo il latte, scaldalo sempre! – Tu a luglio con 30 gradi all’ombra ti berresti un biberon da 250 ml (con la foga con cui lo fa un bambino) di latte caldo??? Mio figlio grondava di sudore e diventava paonazzo poverino… fatto una volta e mai più, evviva il latte temperatura ambiente d’estete!

 

  • Ciucciare un ciuccio caduto. – C’è chi dice che rafforzi le loro difese immunitarie, c’è chi lo vieta perchè potresti passargli qualche malattia gravissima…. ma una mamma lo fa… prima o poi… chi più, chi meno, lo fa! Io lo facevo (una volta archiviato lo sterilizzatore ) sennò non avrebbe avuto grande senso sterilizzare per poi leccare!), ma un giorno, mentre urlava come un forsennato, ha lanciato il ciuccio per rivolerlo immediatamente, l’ho preso al volo senza nemmeno guardarlo e l’ho ciucciato… Ragazzeeee era pieno di terra, tra un po’ svengo! Ricordo ancora lo schifo totale! L’ho lasciato urlare (e urlavo anche io tenendo la lingua fuori) e ho cercato il bar più vicino dove lavare il ciuccio e la mia linguaaaa (lui nel mentre urlava eh)!

 

  • Farsi imboccare dal figlio – Arriva il momento in cui i bimbi vogliono ricambiare il favore ed imboccarci… sono così carini! Bhè il mio ad un aperitivo (lui è l’onnipresente dell’aperitivo), mi voleva dare una pizzetta dalle sue mani… ed io ho pensato bene (per grave sbaglio ovviamente) di mordere sia pizzetta che il suo ditino! Mi veniva da piangereeeeeeeee, più di quanto piangesse lui! Ora prendo i cereali con la lingua, come fanno le giraffe, quando me li porge. Sono rimasta turbata!

 

  • Tagliargli i capelli con sforbiciate nette a mo di “rosicchiata di topo”. – Ho sempre avuto il terrore dei tagli a scodella o delle frangette mozzate a metà fronte e un po’ a zig zag ed ho giurato che io non ci sarei mai cascata… Ma… arriva il momento in cui decidi di tagliargli tu i capelli e la tecnica la affinerai solo col tempo! Mai fare tagli netti orizzontali care mie e mai tagliare più di 3 millimetri alla volta, altrimenti poi il danno è irrimediabile! Ah… e occhio alle dita, che io per salvare lui, mentre si dimenava, tra poco mi trancio un indice! Le volte successive, ho approfittato per tagliarli la frangia mentre mangiava il budino (almeno stava fermo)… l’ho tagliata bene eh, ma lui mi ha detto di tutto perchè dentro al budino c’erano i “peli”. Ahahahahah #sopravvivenza!

 

  • Controllare se ha fatto la cacca spostandogi il pannolino da dietro la schiena per fare prima (quando sanno stare in piedi) – I bambini, anche se piccoli, possono “creare dei mostri”. Loro così piccini e le loro cacche così imprevedibili! Potrebbe straripare il tutto in un attimo… basta un movimento improvviso del bambino (molto probabile) e se siete in giro e non avete un total look di ricambio, potrebbe essere necessario un pit stop nel negozio per bambini più vicino per sostituzione urgente di abiti (fatto io l’estate scorsa, so di cosa sto parlando).

 

  • Essere colte da sete e bere frettolosamente, senza guardare, dal bicchiere di un bambino piccolo – Ragazze mie, guardate sempre nel bicchiere prima di fare ciò.. una volta ho bevuto con pezzi di prezzemolo unto d’olio e residui di pasta dentro dal suo bicchiere dopo pranzo, non è proprio una gioia.

Lascio proseguire a voi coi vostri bizzarri episodi… divertitevi commentando sulla pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza. Se siete di qulle che “eh ma vabbè che vuoi che sia un po’ di pupù di bebè” non fa per voi… nella mia pagina si sclera (amorevolmente ma senza miele).

Mi trovate anche su Instagram @mammahopersolapazienza .

 

 

Hai detto capricci?

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          Come, come? Hai detto capricci?

Se prendiamo il vocabolario (senza tirar fuori il librone di una volta, ora basta un clik) troviamoCapriccio: Voglia bizzarra, ghiribizzo, desiderio ostinato, esprimere con insistenza desideri singolari, inspiegabili.

La spiegazione di questa parola mi sembra abbastanza esaudiente da se… no? Bhè allora mi spiegate perchè ora bisogna dare un perchè a tutto e perchè anche i pedagogisti si disturbano a dirci a gran voce che per il capriccio c’è sempre un motivo e va capito?

Capricci

Se sei ancora mamma di un neonato o non sei ancora mamma, fidati di me… Non guardare male una mamma che si ritrova in mezzo alla strada a trascinare via un bambino ammucchiato in terra mentre scalcia e grida… perchè un giorno (più vicino di quanto credi) quella mamma potresti essere tu (Ovviamente in passato l’ho fatto anche io, chi non lo ha fatto lanci la prima pietra)!

Sì certo, per il capriccio c’è sempre un motivo e pensate un po’… io l’ho scoperto senza aver preso lauree in materia! Ve lo svelo… si chiama “NO“!

Chi ha bambini dai 2 ai 4 anni sa bene di che parlo, ma anche dopo non diventano immuni! Chi più e chi meno (beati voi).

I capricci sono quella cosa molesta, trapana orecchie, sfiletta nervi e da vergogna che sbucano così… quasi a ciel sereno! Di solito il capriccio è dietro l’angolo quando si tratta di dolciumi e schifezze varie vicino all’ora dei pasti, possibilmente, quando il NO è garantito… oppure aleggia a mezz’aria quando sei nei pressi di una qualunque attività commerciale che venda dei giocattoli… Non è improbabile incontrare un capriccio anche quando passa vicino a tuo figlio un bambino con una macchinina in mano… e non è impossibile nemmeno fare un faccia a faccia con un capriccio quando accendi la tv e si trova gi sul 46. Tu avrai qualcosa da vedere in tv, ma quel malefico canale ci mette quei 5 secondi a cambiare… 5 secondi in cui tuo figlio che sta facendo tutt’altro, riconosce la voce di Rubble dei Paw Patrol e lì sei finita! Prepara l’assetto da guerra perchè tuo figlio sta già facendo riscaldamento per regalarti una delle sue migliori interpretazioni.

Esempi di capricci più comuni:

  • “Mamma, voglio un biscotto!” Tu: “No amore, ora no, sto per scolare la pasta!“. “Ma io voglio un biscotto ora!”. Tu: “guarda, è quasi pronta, dopo la pappa te lo do.”… 3,2,1 via! Quando va bene, bambino offeso a morte con braccia conserte, che anche davanti alla pasta non muove un dito nemmeno per assaggiarla… lo preghi, lo sgridi, lo minacci di castighi infiniti se non la mangia, ma niente…. tutto vano, non mangia per principio. Ore 21.30 prima opzione: “mamma ho fame!” Tu: “potevi mangiare la pasta!” (che ormai hai buttato via inferocita). “Ma io ho tanta fame!” ….e tu, sempre inferocita, sai però che non si può negare del cibo ad un bambino affamato… quindi gli dai qualcosa o il biscotto (e sei un’idiota, lui ti ha fregata e lo sa!!!). Ore 21.30 seconda opzione:  “mamma ho fame!” Tu: “potevi mangiare la pasta!” (che ormai hai buttato via inferocita). “Ma io ho tanta fame!”… tu ti impunti perchè no, non ci cashi “Eh potevi mangiare la pasta invece che fare l’offeso! Ora non ti do niente!“… 3…2…1… Goooo parte una sirena che nemmeno un’ambulanza in piena emergenza mentre deve oltrepassare la fila della tangenziale di Milano, accompagnata magari da lancio per terra con gambe che scalciano… Dopo 6 minuti, che ti sembrano 3 ore, prendi sti biscotti e glieli lanci per farlo tacere… (sei anche in questo caso un’idiota perchè ti ha fregata ed ha ottenuto i biscotti!).

 

  • Esempio numero 2: Tuo figlio vede l’ennesima macchinina ad una bancarella, ma tu gliene hai comprate tre ieri… Ti imbarca che vuole solo vedere, nel mentre mentalmente sta già scegliendo, ti fa vedere quella che gli piace e gli dici “NO, non si può comprare tutto, basta!”… Pianto incessante, martellante, trapana timpani, non cammina, non va avanti nè indietro, punta i piedi, grida e zampilla lacrimoni che manco George di Peppa Pig… la gente ti guarda… tu cerchi di tirarlo via con sorriso inebetito stampato sulla faccia per sdramatizzare e far capire che non lo stai torturando, ma niente non molla… Ti accucci, lo guardi negli occhi (dicono di fare così i Guru), gli spieghi, cerchi di calmarlo…. come minimo ti arriva una testata sul naso o un pugno in faccia mentre si dimena sconclusionato… Ti rialzi, ritenti di trascinarlo ma arrivano le tanto temute gambe molle!!! Quella mossa che ti disarma, perchè se lo trascini via temi di lussargli una spalla (perchè terrà molle pure le braccia), mentre lo trascini vieni vista come un serial killer dalla gente perchè pensa che tu gli stia facendo malissimo e che pianga per questo… Se gli dai uno sculaccione perchè ormai sei in preda al panico (delicato eh, perchè qui chiamano il telefono azzurro sennò.. basta il gesto), si sdraierà direttamente in terra alzando il volume… Che fare allora? Lo prendi in braccio? Seeee che si fa prendere! Arriccia le gambe chiuse, serrate, in posizione pallina, tipo i ricci quando hanno paura e farà le braccia molle impedendoti di fare presa sotto all’ascella (mica scemi eh)… allora non ti resta che prenderlo sotto braccio tipo baguette francese e portarlo via mentre scalcia come stesse nuotando a stile libero in modo nevrotico perchè c’è una medusa che lo insegue! Ti verrebbe da fare anche un inchino al pubblico per la commedia melodrammatica che hai regalato così, gratuitamente! Non ti guardi intorno perchè se lo fai, sai che il demente di turno che ti scuote la testa davanti in segno di disappunto c’è…. e se lo vedi… carichi sotto al braccio anche lui e lo obblighi a beccarsi con te il capriccio che può andare avanti ore… vediamo poi se quella ca**o di testa la scuote ancora poi!!! Cosa dovevi fare? Comprargli la macchinina dopo tutto ciò per farlo tacere? Piuttosto la compro e me la mangio guarda, con ruote annesse e un po’ di olio d’oliva sopra tipo bruschetta!!!

 

  • Mio figlio, oltre al classico capriccio tipico dei bambini, ci offre anche la versione più adolescenziale. braccia conserte che batte prima lungo i fianchi in modo appositamente rumoroso (sia mai che non lo vedi), sbuffa, ribatte qualche colpo con le mani per farsi sentire meglio, non piange ma esordisce con “sei butta mamma!”… “e anche papà”… “sono allabbiato io!” e va a sedersi (sempre camminando rumorosamente) da qualche parte… se non lo guardi e lo ignori, ribatte qualche colpo e sbuffa di nuovo (non male per un tipetto di 98 cm!). Ogni tanto ringhia anche se non lo guardi!

Ora cari pedagogisti, pediatri e chiunque voi siate… come la mettiamo? Volete venire quando mio figlio parte con sirena e gambe molle? Pregooooo… venghino signori venghino, accomodatevi pure… vado a prendere i pop corn!

I vostri figli che capricci fanno? Come li gestite? Potete anche usare parolacce se sono rafforzative degli scleri… scatenatevi pure nei commenti sulla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza, non verrete bannate!

Vi invito anche a seguirmi, anzi seguirci, su Instagram @mammahopersolapazienza.

IOAMOLOSPORT – Iniziativa CRAI

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IOAMOLOSPORT,

vi racconto di cosa si tratta e perchè è una bella idea.

Chi mi conosce lo sa che sono una polpetta e per nulla sportiva, quindi leggendo questo titolo avrà pensato che stessi delirando!

Il destino continua a farmi perseguitare dal calcio… marito ex calciatore di serie A, ora allenatore ma comunque sempre con il chiodo fisso e figlio che a 11 mesi ha imparato a camminare dando calci ad un pallone.

Siccome prevedo che non ne uscirò… cerco di prenderla con filosofia.

ioamolosport

Oggi voglio segnalarvi una bella iniziativa promossa da CRAI.

Si chiama IOAMOLOSPORT e aiuta le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive Dilettantistiche senza fini di lucro ad ottenere in premio l’attrezzatura sportiva che altrimenti i propri iscritti (o per meglio dire, le mamme, ovvero noi) dovrebbero acquistare.

Diciamo che a noi mamme farebbe comodo risparmiare qualcosina (che purtroppo però dobbiamo comunque lavare eh, pensavate di scamparvela?).

Ma scopriamo di più di questa utile iniziativa…

Basta recarsi dal 13/03/2017 al 10/06/2017 in un Punto Vendita CRAI che esponga il materiale pubblicitario inerente alla promozione e spendere almeno 15€ per ricevere alla cassa i bolloni Sport. Ogni 15€ sullo stesso scontrino riceverete un bollone, i quali andranno poi consegnati alla Società Sportiva preferita o di cui fanno parte i propri figli.

La Società sportiva potrà così collezionarli incollandoli sull’apposita scheda dopo essersi iscritta all’iniziativa su ioamolosport.it/register. Una volta completata la raccolta dei bolloni attaccandoli sull’apposita scheda (scaricabile anche da QUI, dove troverete maggiori informazioni anche sull’iscrizione) si potranno richiedere i premi.

I premi a scelta dal catalogo sono più di 780, direi che c’è da sbizzarrirsi! (Date un’occhiata QUI per vedere il catalogo premi se siete curiose).

Ma non è finita qui…

Alla cassa, insieme ai bolloni Sport, vengono consegnati anche i bollini Colazione da Campioni!, che potrete incollare sulla scheda della promozione per richiedere il premio che preferite tra quelli del catalogo con l’aggiunta di un piccolo contributo. Puoi vedere i premi qui: http://bit.ly/CRAI_Sport.

Direi che la spesa la facciamo tutte quindi non richiede per noi molto sforzo raccogliere bolloni sport e bollini Colazione da Campione alla CRAI… non ci resta che proporre subito l’iscrizione alle Società sportive dei nostri figli, se già non lo hanno fatto perchè sono già parecchie quelle iscritte a IOAMOLOSPORT!

Se i nostri bimbi sono ancora troppo piccoli per lo sport, teniamo i bollini e i bolloni e magari diamoli alla cognata che li porta a scuola a chi li cerca. E’ una bella e utile iniziativa, perchè non sfruttarla?

Se volete sbirciare cosa si dice in giro di quest’iniziativa, cercate sui social l’hashtag #IOAMOLOSPORT.

La natura… Non tiriamola tanto in ballo!

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Lasciamo stare la natura

In tutti i sensi, ma io parlo del non tirarla in ballo quando più vi aggrada per poi dimenticarla in un cassetto fino alla volta dopo.

la natura

Su Facebook è di gran moda piombare a fare la ramanzina sulla natura, soprattutto quando si parla di parto ed allattamento! Fate conto di leggere questo post con in sottofondo la musica di SuperQuark così rende meglio l’idea!

Se c’è una mamma che scrive di essere terrorizzata dal parto… ecco che arriva prontamente qualcuna a propinare la storia della natura… Che noi donne siamo fatte appositamente per partorire, che tutti i mammiferi partoriscono, che le scimmie (che sono le più quotate per ogni genere di paragone perchè più simili a noi) partoriscono, allattano ecc.

Certo, questo è vero, ma quando si tirano in ballo i mammiferi e la natura ci si dimentica che (contrariamente ai cari mammiferi in natura, facciamo una quantità assurda di analisi di ogni genere durante la gravidanza, che mangiamo in un determinato modo, che facciamo 300 ecografie… normali, standard, 3D, 4D e tra un po’ inventeranno l’ologramma del feto direttamente da mettere sul comodino in diretta 24 ore… e diciamocelo, ci piacerebbe assai questa cosa!

Gli animali (la gran parte) si accoppiano solo quando sono in calore (circa due volte all’anno), solo per scopi riprodduttivi e con un maschio occasionale (solitamente) che ha vinto qualche battaglia per la predominanza o che vanta il pelo più lucido o i denti più lunghi… non partoriscono in clinica o in ospedale, non hanno ostetriche e ginecologi che le aiutano, non conoscono episiotomie, epidurali, ventose, flebo, morfina, sedazioni, punti, ossitocina, incubatrici, culle termiche, pannoloni con mutanda in rete, punture di eparina, acido folico…; la placenta se la mangiano e i cuccioli li puliscono con la lingua tagliandogli il cordone coi denti.

Ma la cosa più importante, la prima per la quale non farei insensati paragoni, è che non tutti i cuccioli sopravvivono al parto e gli esemplari più deboli, purtroppo, fanno una brutta fine. Se un cucciolo non riesce ad avere da subito una suzione perfetta, perchè magari troppo debole, MUORE (e ripeto purtroppo!). Non c’è terapia intensiva neonatale in natura, non c’è il latte in polvere, non c’è assistenza alcuna.

Noi abbiamo solo che da imparare dagli animali in natura (per altro persino gli animali domestici, a noi tanto cari, vengono monitorati da specialisti durante gravidanza e parto), loro si che se la cavano da soli…, non c’è proprio da paragonarsi cari miei!


Perchè sto dicendo tutto ciò che può sembrare scontato? Per collegarmi a discorsi letti e riletti in cui si asserisce che noi, in quanto mammiferi, dobbiamo fare come tutti gli altri in natura!

Per non parlare poi del fatto che c’è chi si paragona agli animali e tira in ballo la natura solo per avvilire gli altri, dall’alto del suo smartphone con wi-fi, magari mentre è a fare una bella ceretta dall’estetista (gli altri mammiferi lo fanno?) e dopo che ha appena fatto la visita mensile dal ginecologo con foto in 4D.

Stessa cosa vale per l’allattamento. “Tutti i mammiferi allattano!“, leggi scritto sotto alla richiesta di sostegno di una mamma che dice di non aver abbastanza latte e che tiene la bimba 24 attaccata al seno senza che esca nulla. Bhè certo, un’affermazione utile per una mamma stremata che cercava solo conforto e invece prende una bastonata nel muso sentendosi un mammifero anomalo… Eh sì, prima che planino come avvoltoi, la so la vostra teoria che tutte le donne hanno il latte e bla bla bla, ma la mamma che cerca sostegno, non ha proprio bisogno di sentirsi sotto accusa o di violenza psicologica o ancor peggio di minacce (vedi Io non ho allattato, ma non me ne vergogno. e La guerra del latte dove ho parlato di queste cose finendo sulla pubblica gogna, ma trovando anche moltissimi consensi!).

Se volete parlare tanto di mammiferi… lo sapete che i mammiferi vengono allattati solo fino allo svezzamento? Magari lo sapete, ma non è comodo quando dovete attaccare una mamma che vuole levare il seno al bambino per un qualsiasi motivo e dopo aver svezzato completamente il bambino già da mesi! Sono libere scelte, fatevene una ragione! Lasciate stare stupidi ed insensati paragoni che non sussistono!

La frase che segue “in natura tutti allattano” e assurdità come: “hai mai visto una scimmia con un biberon?“, solitamente è “l’OMS dice“…. Tirata in mezzo come la natura (che si dimentica un istante dopo mentre si impreca perchè oggi quelli della differenziata non raccolgono l’umido e tu hai fatto il pesce), l’OMS ha la stessa sorte… sembra esistere solo quando si parla di allattamento, di quello che dice d’altro… mahhhh nessuno lo sa!

 

la natura Foto tratta da http://www.centrometeoitaliano.it/scienza-e-tecnologia/scimmia-allatta-cucciolo-tigre-con-biberon-16-10-2014-20591/%5B/caption%5D

Comunque Signore e Signori…. eccola una scimmia col biberon… eccola qui… io la trovo dolcissima e talmente mamma da nutrire un’altra specie che potrebbe tra qualche tempo sbranarsela in un sol boccone! Si scherza… è solo per cercare di aprire la mente a certe persone accanite…

Dalla natura avremmo solo che da imparare care mie, noi non sopravviveremmo più di un breve periodo… perchè siamo mammiferi evoluti, viziati, tecnologici che la natura la stanno, aimè, deturpando per vivere sempre meglio perchè vogliamo sempre di più! Non facciamo i presuntuosi tirandola in ballo solo quando ci conviene, impariamo piuttosto a rispettarla ed apprezzarla!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza solo se siete mamme ironiche che sanno cogliere i miei articoli con leggerezza perchè, come ho più volte detto, non voglio insegnare nulla a nessuno, ma offrire “conforto” per far capire che siamo in tante sulla stessa barca, fatta anche di capricci snervanti, giornate no, perdita di pazienza, urli e stress… le parti rose e fiori che riguardano noi mamme si leggono ovunque e certamente esistono, ma trovo più utile raccontare anche i lati oscuri che sicuramente ci accomunano e ciò può essere consolatorio…

Mi trovate anche su Instagram @mammahopersolapazienza con le mie (dis)avventure…

Genitori al nido

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Oggi ho partecipato alla giornata “genitori al nido” organizzata dall’asilo nido di mio figlio.

E’ una giornata dedicata ai genitori che hanno i bimbi all’ultimo anno di nido.

Stamattina mi sono presentata lì come una piccola alunna e sono stata tutta la mattinata all’asilo con mio figlio e gli altri bimbi.

Genitori al nido

La prima cosa che voglio dirvi è:

Avete presente quei piccoli diavoletti della Tazmania che abbiamo a casa, che fanno capricci, non mangiano, combinano marachelle e ci stressano ogni 5 minuti? Bhe, all’asilo non esistono! Entrano in modalità carini e coccolosi, sono felici, sorridenti, si divertono, mettono in ordine, vanno a pranzo facendo un ordinato trenino e sono incredibilmente disciplinati! No, non vi sto dicendo bugie… ho visto con questi due occhi increduli.

Sicuramente oggi era una giornata particolare perchè c’ero io come “intrusa”, o meglio… ospite. Mi hanno accolto incuriositi, ogni tanto mi scrutavano… i bimbi che già conoscevo mi cercavano, ma vi giuro che io non ho MAI sentito un accenno di pianto da nessuno.

Avevo già constatato questa cosa durante l’inserimento di Tom del primo anno. Alcuni bimbi urlavano e piangevano quando salutavano i genitori dispiaciuti ma, superata la soglia dell’asilo, tempo 3 minuti massimo, smettevano, occhi asciutti e giocavano felici, chi più in modo esuberante, chi meno. Oggi ho avuto modo di riconfermare.

Come raccontavo in Asilo nido sì o no? , io non ero molto favorevole al nido, se non per esigenza lavorativa dei genitori… mi ero già ricreduta, e oggi riconfermo più che mai! I bimbi stanno bene coi bimbi. Il nido è un ambiente alla loro misura, le tate li coinvolgono in cose alla loro portata e tra di loro interagiscono più che bene già da piccini.

Non credo che per le tate sia sempre tutto rose e fiori come ho visto io oggi…, ma non credo nemmeno che i nostri piccoli diano il peggio come fanno spesso con noi (purtroppo)!

Tom oggi era felicissimo quando gli ho detto che sarei stata all’asilo con lui ma credevo che, essendoci io, non avesse poi preso parte alle solite attività, finendo per starmi appiccicato (come avviene ogni anno alla festina di Natale)… Invece, a parte qualche momento in cui doveva farmi notare che anche lì fa quello che gli pare, stando in disparte e facendo tutt’altro, si è comportato bene… anche troppo per esserci io presente. L’ho visto con i miei occhi mettere a posto tutti i giochi nelle scatole, roba che per farglielo fare a casa, sudo gocce di sangue freddo e finisco per mettere a posto io la metà della roba perchè stufa di sbraitare! Mi faceva vedere orgoglioso tutte le cosine che sono nella sua abitudine al nido.

Quella piccola canaglia che non è altro, ha mangiato come un lupo. Lo stesso formato di pasta con l’olio che a casa vuole e poi lascia lì, l’ha divorata con 6 etti di parmigiano dentro… mentre a casa guai a metterglielo! (vedi Bambini a tavola).

Tutti i bimbi (anche i più piccini) ascoltavano cosa dicevano e cosa proponevano le tate… al momento di andare in bagno andavano tutti in bagno ed aspettavano il loro turno per essere cambiati…e tutto ciò sorridendo!

Se penso alle sceneggiate che succedono qui in casa in questi momenti, ci rimango pure male!

Ho scattato delle foto da mandare alle loro mamme e quando dicevo: “bambini, facciamo una foto da mandare alle mamme” destavo subito il loro interesse. Mio figlio addirittura si metteva in posa dicendo “cheeeese”. Se penso a cosa mi tocca fare per fargli qualche foto decente in condizioni normali, mi viene da piangere! Di solito va ricattato, immobilizzato, gli devo promettere cioccolatini e nonostante ciò vengono mosse perchè ha l’argento vivo addosso e scappa!

Care mamme, le tate non mentono quando ci dicono che i nostri bimbi all’asilo sono così bravi… e non è come pensiamo, non lo dicono perchè in realtà loro guardano la linea generale, o per farci stare tranquille…. loro sono bravi davvero lì dentro… mangiano davvero anche cose che a casa scansano dal piatto, giocano con gli altri bimbi senza litigare… se un gioco è occupato attendono il loro turno! Robe incredibili!  In cuor mio speravo quasi che le tate ci mentissero per farci stare più tranquille, ma no… care mamme, rassegnamoci, questi furfanti il peggio lo lasciano per noi, questo peggio ce lo incartano proprio in un pacchetto regalo e ce lo consegnano con un fiocco rosso con tanto amore costernato dei peggio capricci sguaiati! E’ un regalo destinato solo a noi, così… giusto per farcela pagare di averli lasciati con altri!

Vorrei potervi allegare le foto che ho fatto, ma ovviamente non essendo figli miei, questo non è possibile, ma ve li lascio immaginare quei piccoletti tutti insieme felici e sorridenti che si divertono. Credo proprio che noi, in quei momenti, non gli manchiamo affatto!

Grazie alla tate per questa iniziativa chiamata “genitori al nido”. Oggi sono tornata un po’ bambina.

Questa bella iniziativa sarebbe da proporre in tutti gli asili! Provate a proporla al vostro nido, se ancora non lo fanno!

Ora il problema è far capire a mio figlio che non mi sono iscritta al nido fuoricorso, e che è stato un caso eccezionale… nuovo grattacapo!

Evviva l’asilo nido e brave tate! Non posso proprio dire altrimenti!

Ci sarebbe solo da rivedere la parte in cui… il peggio tocca sempre a noi!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza, se siete mamme ironiche e che vogliono ridere delle nostre disavventure… non è luogo per maestrine e bacchettone perchè noi vogliamo sfogarci e ridere sdrammatizzando sulle piccole e grandi cose che ci fanno esaurire! Vi ricordo che mi trovate anche su Instagram come  @mammahopersolapazienza, vi aspetto!

Stranezze che fanno i bambini

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Stranezze che fanno i bambini… o almeno, stranezze che fanno i bambini agli occhi di un adulto.

I bambini spesso agiscono commettendo dei controsensi a volte (quasi sempre) difficili da capire…

stranezze


Voglio farvi una lista di tipici esempi e se ne avete altri li raccolgo volentieri:

  • Mettersi mezzo indice nel naso per scaccolarsi spesso e volentieri, per poi urlare come pazzi se devi delicatamente pulirgli il naso.

 

  • Ovviamente il passo successivo è regalarti fiero la caccola, sorridendo soddisfatto consegnandotela, per poi scappare urlando “bleeee” mentre tu, non trovando nelle vicinanze un fazzoletto, cerchi facendo l’indifferente in mezzo alla gente di staccarti quella caccola instaccabile che aderisce al tuo dito tipo carta moschicida… al massimo cambia solo dito, ma non se ne vuole proprio andare!

 

  • Le bambine amano mettersi lo smalto già in tenera età, se lo lasciano anche togliere, ma la maggior parte per farsi tagliare le unghie devono essere placcate e costrette tra urla quasi strazianti.

 

  • Quando dai in mano loro un tablet o uno smartphone (vedi anche Bambini e tecnologia e non storcete il naso perchè prima o poi lo farete) con YouTube aperto dove gli avrete cercato scrupolosamente qualche video divertente con animali che gli piacciono tanto… loro, non si sa come, riusciranno a scovare il video del tipo che apre le sorpresine degli ovetti Kinder e ne sarà letteralmente estasiato! Tu penserai ad un caso, ma la volta successiva lo ritroverà e lo amerà come la prima. Gli comprerai allora degli ovetti e glieli darai tutta soddisfatta…. e lui??? E lui la sua sorpresa nemmeno la guarderà!

 

  • Alcuni bambini amano fare la doccia (il mio)… da quando cammina, preferisce fare la doccia invece che il bagno. Sta sotto all’acqua un sacco di tempo e farlo uscire è sempre un dispiacere… ma tu prova, mentre sguazza sotto al getto, a sciacquargli i capelli dallo shampoo senza lacrime ultra delicato… partirà una sirena di urla di dolore! Proverai allora e fartelo andare negli occhi per testarlo preoccupata, ma ti rendi conto che in confronto al tuo struccante, creato appositamente per occhi e labbra, è acqua fresca limpida e cristallina!!!

 

  • Non volere il parmigiano grattugiato sulla pasta perchè è “bleee”, ma mangiarlo a cucchiaiate direttamente dal ciotolino appena giri gli occhi di 180° creando in bocca un pastone allucinante!

 

  • Voler camminare scalzi in casa in pieno inverno sulle piastrelle gelide e poi al mare, ad inizio stagione, con 25 gradi, non volersi togliere assolutamente le scarpe!

 

  • Continuare a voler fare cacca nel pannolino (con annesse spalmature inevitabili)  e non ne water (quando già ci fanno pipì), ma se la fanno per sbaglio per terra perchè li hai lasciati nudi, esordiscono con un sonoro “bleeeee” scappando e urlando “cacca bleee”!

 

  • Pretendere di comprare al supermercato un determinato alimento dicendo “questo mamma, buonoooo!”, arrivare a casa e non guardarlo nemmeno perchè è “bleeee” (ovviamente senza averlo assaggiato)!

 

  • Sudare nel letto come un cavallo da corsa, ma non voler togliere assolutamente i pantaloni del pigiama (io personalmente lotto ogni sera appena c’è caldo).

 

  • Volere improvvisamente qualche schifezza da mangiare 5 minuti prima di cena.

 

  • Mangiare 6 penne al pomodoro a cena e poi basta dicendo di non aver più fame, e dopo 7 minuti esordire con “ho fame!” (di schifezze ovviamente).

 

Queste sono solo alcune stranezze che fanno i nostri pargoli… ce ne sono sicuramente un’infinità, se volete raccontarmi le stranezze che combinano i vostri piccolini, scriveteli nei commenti alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza, la pagina per mamme ironiche e che a volte hanno bisogno di sfogarsi senza vergognarsene. La mamma perfetta che sforna torte a tutte le ore e che ha bambini modello, famiglia perfetta, sorriso sempre stampato, mai isterica, che non perde mai la pazienza coi suoi perfetti figlioletti non può fa parte di questo blog… perchè MENTEEEEE ahahah.

Se vi va di seguire le nostre (dis)avventure sono anche su Instagram @mammahopersolapazienza.

A presto Mamma Vale

 

Non va mai bene niente

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Carissime sapete che c’è? Rassegnatevi perchè intanto per il prossimo non va mai bene niente!

E non parlo solo per le mamme, parlo per tutti!

non va mai bene niente


Quando sei single la domanda è: “quando ti fidanzi?“.

Quando ti fidanzi, superato un tot di tempo: “quando vai a convivere?

Quando convivi: “quando ti sposi?

Quando ti sposi: “quando metti in cantiere un bambino?

Quando hai un figlio maschio: “ci vuole una femminuccia!

Quando hai una femmina: “ci vuole un maschietto!

Se hai due gemelli: “poverina due???

Se hai due femmine: “e il maschietto?

Dopo tre figli: “ora basta eh… ma non la avete una tv in casa???

Questi sono solo esempi e si potrebbe continuare all’infinito!


Quando hai un bambino:

Hai la ricrescita perchè non hai tempo di andare dal parrucchiere? – “Ricorda che sei anche una donna, non ti trascurare!“.

Vai dal parrucchiere e lasci il bimbo a qualcuno? – “Pensi solo a te stessa, tuo figlio ha bisogno di te!“.

Piove e fa freddo e vai a fare la spesa con la carrozzina coperta da una tenda canadese? – “Ma cosa esci col piccolo che fa freddo?“.

C’è il sole e vai a fare la spesa col piccolo? – “Poverinoooo ha il sole negli occhi!!!“.

Non esci perchè il bambino è piccolo e ti cazziano sempre e comunque? – “Ma non stare sempre in casa!“.

Vai al mare con il bambino piccolo? – “Matta! Devi andarci all’alba e al tramonto!“.

Lo allatti? – “Ha fame! Dagli l’aggiunta, avrai poco latte!“.

Non lo allatti? – “Questa è un’egoista! Povero cucciolo privato dell’elisir dell’eternità da questa becera madre!” Vedi Io non ho allattato, ma non me ne vergogno. (ma stavolta non sudo come Bonolis in Tira e Molla per rispondere a tutti perchè ho già dato!).

Allatti dopo i 6 mesi e oltre: “Stacca il cordone ombelicale!“.

Gli dai il latte di mucca dopo l’anno? – “E’ per i vitelli!

…. e via così! Verso l’infinito e oltre come direbbero in Toy story

poi il bambino cresce… pensate sia finita? Ahahahahah illuse!

Finalmente riesci a gestire meglio il tutto, riprendi possesso delle tue necessità, che sia lavoro, svago o semplicemente un hobby e…

Torni già a lavorare a lasci il piccolo ai nonni, non è presto?“.

Mandi già il bambino al nido? Povero piccolo, lo sbologni già?!?“.

Ma come? Stai a casa e non vai a lavorare??? Mantenuta!“.

Se per caso si tratta della categoria svago allora poi bisogna prendere i pop corn per sentire le chicche!

Al ristorante:

  • Porti tuo figlio e si alza da tavola dopo cena: “Guarda quelli, non sanno nemmeno far star seduto il bambino a tavola!“.

 

  • Non sono più le 21: “Ma non lo portano a letto quel povero bambino?” (e chissene frega se tuo figlio a casa va a letto a mezzanotte anche quando stai in casa, per il prossimo c’è il coprifuoco e tu lo devi rispettare!).

 

  • Bevi due bicchieri di prosecco e tuo figlio è nel seggiolone: “Che brutto esempio, povero bambino, i genitori bevono!“.

 

  • Per non farlo alzare da tavola a scorrazzare tra i tavoli e tra le gambe dei camerieri strapieni di piatti, tiri fuori un tablet, un cellulare, o un lettore dvd e glielo dai:”Guardaaaaaa, quel bambino di due anni ha un tablet in mano! I genitori di oggi non sanno fare altro che dargli sta roba in mano…ai nostri tempi non c’era e stavamo bene così. Quel bambino è imbambolato!” Ai vostri tempi non c’era…sì… e vi rodeeeee perchè avrebbe salvato anche voi in certe situazioni! (Certe, perchè magari fosse come dicono che glielo porgi e magicamente svanisce il capriccio epico, però a volte aiuta!).

 

  • Porti giocattoli per intrattenere tuo figlio durante la cena : “I bambini di oggi, che viziati!”.

 

  • Non porti niente?: “Poverino si annoia, si arrabbia per forza, ha ragione!

 

  • Lo lasci a casa coi nonni o chi per essi: “Guarda quei due, sbolognano il bambino per farsi i fatti loro!“.

 

  • Lo lasci a casa col papà ed esci tu per una cena con amiche: “Guarda quella, sicuramente si è lasciata e oggi è il turno del papà!“.

 

  • Se per caso (non improbabile), tuo figlio parte di urli e capricci per motivi ignoti: Sguardi indignati e di disprezzo che volano liberi.

… sapete che c’è? E che caaaaaaaaa…ppero, NON VA MAI BENE NIENTE! Mollateci!!!

Penso di aver racchiuso i più comuni esempi del “non va mai bene niente“, ma ce ne sono molti, molti altri….

Quindi cari miei, rassegnamoci e facciamo quello che fa star bene noi e i nostri figli tappandoci le orecchie, e a volte anche gli occhi!

(sempre nel rispetto del prossimo di intende).

A voi cosa capita più spesso?

Non facciamo le innocentine però… perchè lo facciamo più o meno tutte… chi più, chi meno, chi sempre!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza , dove troverete tante mamme che sono per il “chissene!”. Se vi va mi trovate anche su Instagram Mamma ho perso la pazienza .

 

Bambini e animali

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Bambini e animali,

Molta gente ancora si spaventa di fronte all’associazione di queste due parole, specialmente se i bambini sono piccoli…,

altri hanno invece capito che può essere una preziosa fonte di stimoli,

altri ancora, purtroppo, regalano cuccioli ai figli come fossero pupazzi!

bambini e animali

I bambini che crescono con animali domestici imparano prima la socializzazione, l’integrazione ed il rispetto verso gli altri, tramite il rispetto verso gli animali (se glielo insegniamo, ovviamente).

Questo non vuol dire di correre a prendere un animale domestico se non ne avete o non ci avevate mai pensato prima, nè tantomeno vuol dire di prenderne uno per fare da pupazzetto al figlio (purtroppo accade).

Leggo di tante mamme preoccupate per l’arrivo di un bebè quando in casa hanno animali… Sono paure infondate frutto di dicerie.

Chi ha i gatti teme per la toxoplasmosi in gravidanza, ma basta avere qualche accorgimento e il problema viene arginato.

La toxoplasmosi è una malattia infettiva asintomatica nell’uomo, ma molto pericolosa per il feto se contratta in gravidanza. Prenderla da un gatto domestico è improbabile (ma non impossibile specialmente se il gatto viene lasciato libero fuori casa). Il gatto per contrarla, dovrebbe aver mangiato carne cruda di roditori o uccelli infetti. Le cisti di questo protozoo verrebbero poi espulse con le feci. Le cisti si attivano, diventando contagiose e realmente pericolose, rimanendo esposte all’aria per almeno 24 ore, dovrebbero poi finire a contatto diretto con la bocca o con le mucose della mamma in attesa. E’ una combinazione improbabile ma non impossibile, ecco perchè vanno presi accorgimenti per la pulizia della lettiera. Non è quindi necessario allontanare il gatto domestico da casa nel periodo della gravidanza, come si sente spesso dire.

Chi invece ha già un cane teme gelosie ed invadenza dell’animale.

Anche qui basta avere degli accorgimenti. I cani, come le persone, non sono tutti uguali per stazza, temperamento e carattere… Quindi la situazione va monitorata caso per caso.

Noi abbiamo una chihuahua di 2 kg da molto prima che arrivasse il bambino… Una piccola principessina viziata, sempre al centro dell’attenzione e temevamo la gelosia (per quanto su una stazza così piccola sia ben poco pericolosa). Quando ero in ospedale nei giorni post parto, mio marito ha portato a casa i body e i pigiamini da lavare di Tom, facendoglieli annusare per socializzare con il nuovo odore.

Quando siamo tornati tutti a casa, Crystal era un po’ stranita, ma più che altro curiosa. In ben poco tempo veniva ad avvisarmi quando il neonato piangeva (o semplicemente si muoveva o si lamentava) e incominciava a girargli intorno scodinzolando. Non è stato sempre rose e fiori perchè poi i bambini crescono e tu devi insegnargli che non possono trattarli come pupazzetti e che se gli tirano orecchie, zampe o coda gli fanno male! Prima di impararlo qualche azzuffo c’è stato!

Quando mio figlio aveva 6 mesi abbiamo preso un altro chihuahua, adottato dopo 3 anni (tutta la sua vita fino a qual momento) di maltrattamenti rinchiuso in gabbia. Un cagnolino timoroso e difficile (che non pensavamo fosse così tanto difficile gestire), ma non aggressivo.

Perchè vi dico questo? Perchè Tom (che ora ha 3 anni), sa perfettamente come comportarsi con entrambi i cani. Li ha rinominati con due nomignoli ai quali loro rispondono, e si comporta diversamente con l’una e con l’altro. Con quello adottato e problematico, si pone di conseguenza e con l’altra si prende confidenze in più e hanno un rapporto di amore/odio come fratelli. Ogni tanto si azzuffano, ma non si perdono mai di vista.

Per mio figlio un nucleo famigliare con animali, comprende tutti… Lu non ti chiederà di Tizio e Caio, lui ti chiederà di Tizio, Caio e Fido!

Bambini e animali


Io credo di poter asserire tranquillamente che il contatto bambini e animali faccia un gran bene!

Vi racconto un esempio…

Mio figlio era un po’ indietro con il linguaggio… capiva assolutamente tutto, ma diceva veramente tre parole (fino ai due anni). A due anni appena compiuti lo abbiamo portato allo zoo a vedere gli animali.

Mi fermo un attimo per dirvi che so che è un controsenso voler insegnare il rispetto per gli animali e poi portarlo allo zoo, ma i bambini vedono le cose in maniera diversa e per lui è stata una vera e propria gioia. Una gioia talmente grande che ci ha lasciati di stucco iniziando a parlare!!!

Lui sapeva dire i nomi di gran parte degli animali e sapeva anche quali erano! Anche se fino a quel giorno non li aveva mai detti!

Siamo rimasti sbalorditi.

Dava da mangiare alle caprette con una naturalezza sorprendente!

bambini e animali

Questa nella foto è invece una capretta che non è al guinzaglio per gioco, ma è una capretta salvata da un volontario al quale l’hanno portata dopo averla trovata abbandonata in un bosco con ancora il cordone ombelicale attaccato… Il volontario è riuscito a nutrirla artificialmente e farla sopravvivere. Eravamo ospiti di un’oasi di recupero cavalli sequestrati o adottati dopo maltrattamenti (quindi non facili) e Thomas insieme alla volontaria che si occupa di loro è andato a dargli da mangiare all’interno del recinto con una naturalezza e delicatezza che hanno fatto sì che anche questi cavalli schivi verso persone che non conoscevano, si avvicinassero.

Bambini e animali

Mi piace molto la passione per gli animali che ha mio figlio… ma anche i suoi contro. Qualsiasi cane veda in giro e di qualunque misura, lui gli corre incontro! Stiamo faticando ad insegnargli che deve chiedere al padrone se può perchè non tutti i cani ne hanno voglia e alcuni sono aggressivi…

E, altro lato negativo, non dire a mio figlio che se va là arriva il lupo, perchè lui è contento e ci va appositamente!!!

Insegnate ai vostri bambini il contatto con gli animali perchè a loro viene molto meglio che a noi e sviluppa l’empatia!

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Parto indolore

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Care mamme, finalmente è stato inventato il farmaco che consentirà un parto totalmente indolore!!!!!!!

Chi mi segue sa l’importanza che può avere questa notizia per me dato che mi sono rifiutata di partorire!!!

A questo punto, quando arriveranno conferme ufficiali, il secondo figlio lo potrei anche fare!

 

Ma vediamo di cosa si tratta che sicuramente sarete tutte orecchie, o meglio occhi!!!

Sì, avete capito bene, si potrà finalmente partorire senza dolore alcuno, così… come fare due passi nel parco…(o almeno così dicono)!

La tanto attesa notizia (in cui tanto speravamo) arriva dagli Stati Uniti, dove pare sia stato sperimentato il farmaco, fino ad ora top secret, sul primo essere umano!

Trapela qualche testimonianza della donna che pare incredula dell’accaduto. Ha messo al mondo il suo secondo figlio è quindi ben conosceva il parto.

Ma come si svolge un parto indolore se non senti le contrazioni?

Questo farmaco può nuocere al bambino?

Come viene somministrato questo farmaco e da cosa è composto?

Se sapessi darvi io queste risposte sarei milionaria a breve…

Le interessanti risposte a questi quesiti le trovate QUI!

Parto indolore
La sala parto del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, 10 febbraio 2013.
ANSA/ TERESA CARBONE

Scherzettone del primo Aprile! Dovevo seguire la scia! Se avete letto e ci siete cascate non scrivete nei commenti che è uno scherzetto (purtroppo), ma scrivete commenti increduli… reggetemi il gioco e divertitevi a fare qualche scherzetto anche voi!!! Alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza . Condividete anche voi e vediamo in quante abboccano 😉 !

Poi domani raccontatemi però quale scherzetto avete fatto e se vi è riuscito! Il mio scherzetto non è granchè sinceramente ma volete sapere la verità (e ve la dico sempre)? Ieri non mi ricordavo mica del primo Aprile e così l’ho scritto in tutta fretta in 5 minuti, prima che vi ricordaste anche voi che è giornata di canne da pesca e pesci di carta sulle schiene! Siate clementi!

Parto indolore

Mamme non si nasce, si diventa!

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Sfatiamo un altro mito che sembra dover essere scontato… Mamme non si nasce, si diventa! 

O, ancora meglio… genitori non si nasce… ci sono anche i papà, non dimentichiamoli (vedi Papà moderni)!

mamme non si nasce

Non è che perchè da bambine davamo il biberon ad una bambola piangente o le misuravamo la febbre, siamo nate mamme! Quello era un gioco di imitazione della nostra di mamma, così come i bambini ci preparano prelibatezze di plastica nella loro cucina giocattolo! E ben vengano questi “giochi di ruolo”, ma non per forza lasciano presagire che una bambina sarà una mamma modello o che un bambino diventerà uno chef stellato!

Io volevo fare l‘astronauta e ora non salgo nemmeno sulle montagne russe al luna park perchè il massimo di adrenalina che sostengo è quella che mi da il bruco mela!


C’è chi si sente mamma già con il test di gravidanza positivo in mano e, facciamocene una ragione, c’è chi no!

C’è chi si sente mamma al primo calcetto… e chi no perchè non sta capendo bene cosa succederà.

C’è chi, soggiogata dai “sentito dire”, afferma già che dentro a quel pancione c’è tutta la sua vita… e chi invece non si è sbilanciata nemmeno a chiamarlo per nome finchè non lo ha visto occhi negli occhi.

C’è chi un figlio non lo voleva ed è “capitato” e quindi ci metterà magari più tempo a metabolizzare, ma non sarà poi meno mamma di chi lo voleva tanto.

Una cosa è certa… mamme lo si diventa giorno per giorno! Ed io non credo a quelle “nate mamme” che mai hanno trovato un intoppo perchè il loro istinto materno è più potente della magia del Regno Incantato intero!


Se sei al primo figlio, quando ti metteranno in braccio quell’esserino dal peso piuma e la testa ciondolante, avrai l’ansia di romperlo e non saprai immediatamente come tenerlo. Non è possibile, specialmente se, come me, è il primo neonato che prendi in braccio. Dedicherai anche troppa attenzione a sorreggergli quella testolina, e solo più avanti scoprirai che bastano solo due dita dietro al collo!

La prima notte a casa, al primo pianto andrai in panico, perchè tu sapevi che i neonati piangono solo per la fame, ma invece piangono per un sacco di cose! E tu riuscirai solo col tempo ad interpretare addirittura la tonalità di pianto diversa in base all’esigenza!

La prima volta che avrà un pianto inconsolabile in qualsiasi modo, rifiuterà il latte, e pedalerà con quelle gambette da ranocchia come un forsennato, penserai di portarlo al pronto soccorso… ed invece ti sta solo presentando le coliche, con le quali dovrai familiarizzare al più presto!

Mamme non si nasce

I cambi di pannolino di un neonato, non sono come quelli della pubblicità della Pampers, sono spesso un’impresa, perchè il neonato sta arranocchiato, con quelle piccole gambette tirate su, e scalcerà a piedi (tenuti a martello) alterni mentre tu ancora cerchi di capire da che parte sono gli adesivi per chiudere il pannolino… e mentre rigiri il pannolino cercando di indovinare che gamba sta per tirare su e giù in qual momento, lui farà pipì! E così, via di cambio body, cambio tutina, anche se l’avevi scrupolosamente sbottonata solo nella parte bassa, e cambio di asciugamano del fasciatoio, il tutto con il piccolo piangente e scalciante in braccio!

Solo dopo imparerai che mentre lo cambi, il pannolino sporco, ti conviene lasciarglielo sotto finchè non hai già pronto in mano, ed aperto, quello nuovo!

Il primo bagnetto, non vi nego di averlo imparato da YouTube… Il trucco (che poi sembra banale) di tenerlo sotto all’ascella appoggiando la testina sull’avambraccio, non lo conoscevo assolutamente! La temperatura dell’acqua la controllavo 3 volte all’inizio, dopo qualche tempo, pucciavo il gomito e via, termometro a tartaruga sparito chissà dove!

I lavaggi nasali che vedi nelle pubblicità, dove bimbo e mamma sono sorridenti, sono solo cazzate! Quando dovrai fargli il lavaggio nasale e aspirare il tutto con l’aspiracaccole a bocca, dovrai prevedere una lotta con tanto di strategie d’attacco, perchè a qual piccoletto verrà una forza che nemmeno Braccio di Ferro dopo gli spinaci! Devi riuscire a fare in brevissimo tempo, centro con la soluzione fisiologica dentro a minuscole naricine, placcaggio perchè il bambino si imbestialirà (ed è capibile) quindi si dimenerà come un pazzo, dovrai rifare centro rapidamente con l’aspiracaccole e nel nano secondo in cui resta posizionato nel punto giusto, aspirare alla velocità della luce! Passare quindi all’altra narice ma nel mentre il bambino è diventato Hulk Hogan, quindi la seconda narice è panico e paura!

All’inizio non sai mai quanto coprire il bambino e quindi avrai comprato 23 body di cui 5 a maniche lunghe in caldo cotone, ma non avevi calcolato che sarebbe nato in primavera e quindi quando lo vedrai grondante di sudore (mentre tutti ti dicono “coprilo, avrà freddo” indossando loro mezze maniche), capirai che sentire gli altri è cosa stupida e li impacchetterai nuovi nella roba da archiviare!

Avrai preso il trio dei trio, quello più possente, di moda e costoso, perchè sentivi dire che nella navicella ci stanno fino ai 5 mesi e che il trio lo usi a vita praticamente… ahahahahah! Quando avrà tre mesi fremerai per metterlo nel passeggino evitando così le varie operazioni faticosissime di carico e scarico dalla macchina di quel cassone! Tirerai fuori il pezzo del trio del passeggino e ti sentirai rinata, ma dopo 15 giorni correrai a comprare un passeggino leggero o comunque più maneggevole, perchè se usi veramente il trio fino ai due anni, vuol dire che hai la forza di Hulk! E’ un cassone che pesa già da vuoto, figurati con un bambino di due anni dentro!!!

Non mancherà il genio che per strada ti fermerà, mentre tuo figlio giace beatamente sdraiato nel suo passeggino nuovo, a darti della madre inetta perchè è troppo piccolo, ma fregatene, perchè se qual passeggino è omologato da zero mesi, un motivo ci sarà! C’è gente che terrebbe in carrozzina anche il figlio di 5 anni se potesse, lasciali parlare!

Mamme non si nasce care mie, ci si diventa! …e non dall’oggi al domani come ci fanno credere!

Io mamma mi ci sono sentita del tutto quando lui ha iniziato a chiamarmi mamma, e lo ha fatto pure tardi!

E le lallazioni “mmma” “mmmmmaaammmm” non le consideravo come se chiamasse me, anche se ovviamente gli davo corda..

Mi sono sentita mamma quando lui mi ha chiamato mamma guardandomi e chiamando proprio me!

Ad alcune sembrerà assurdo, ma all’inizio mi chiedevo quasi chi fossi per lui! Ogni giorno diventi un po’ più mamma… Io a mio figlio lascio molta libertà, lui mi viene a cercare quando vuole realmente la mamma, non voglio sentirmi indispensabile su ogni cosa, perchè è giusto che faccia le sue cose anche da solo. I bambini crescono in fretta, si evolvono continuamente e respirargli sul collo in qualunque cosa faccia non so se sia così un bene…

Io ho scelto di non farlo! Sono punti di vista eh, non dico che siano giusti!

Vi invito alla mia pagina Facebook Mamma ho perso la pazienza, ma vi prego non venite a farmi ramanzine perchè non è un luogo per maestrine e bacchettone!

Ognuna faccia la mamma come meglio crede, che è sempre la via migliore, se si è felici così, (vedi Manuali per mamme… ma basta!).

ma non creiamo l’aspettativa nelle future mamme che ci si senta mamme a 360° fin da subito, perchè non sempre è così!

E ricordate questo (e non lo dico io, ma è un dato di fatto)…  una mamma si vede sulle lunghe distanze… i nostri figli non ci valuteranno in base a quanto sono stati allattati o a quanto li abbiamo tenuti in braccio!

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