Oggi è il mio compleanno. Su di me e quello che ho fatto e non fatto.

Quando ero bambina questo giorno lo aspettavo con ansia e trepidazione.

Il mio compleanno era il giorno tutto mio. Adoravo le attenzioni in più che arrivavano, i regali gli abbracci e i baci.

Amavo questo giorno perché era il giorno dell’anno in cui mi sentivo maggiormente amata. Coccolata. Riempita di piccole attenzioni che tutti gli altri giorni mi mancavano da morire.

Oggi invece ho solo due certezze.

Due telefonate che non riceverò, quelle dei nonni, che sono sempre state tra i pochi punti fermi della mia vita che il tempo ha inevitabilmente portato via.

Due abbracci piccoli e sinceri che andranno a colmare la tristezza, quelli dei miei bambini.

Festa di compleanno vista dalla mamma

Da quando ci sono loro, le feste di compleanno sono giornate in cui alterno cui gioia, euforia, ansia, felicità, rabbia in un mix a dir poco mostruoso.

Inizio dal mattino, mi sveglio e piango.

Piango perchè sono più grandi, piango perchè ripenso ai miei terribili parti (vedi anche Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)) e piango semplicemente perchè mi emoziono.