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L’importanza della protezione solare. Parola di esperto

L’importanza della protezione solare. Parola di esperto

L’importanza della protezione solare. Parola di esperto.

Oggi vi parlo dell’importanza della protezione solare, per voi e per i vostri bambini. Per parlare di questo, la dermatologa Chiara Ferrari, mi ha rilasciato una piccola intervista.

L’incidenza dei tumori della pelle è in netto aumento negli ultimi 20 anni. Tra questi, il più aggressivo e potenzialmente letale è il melanoma, responsabile del 79% dei decessi per tumori cutanei.

Il melanoma è una forma di cancro che colpisce prevalentemente la cute ma in rari casi può localizzarsi anche nell’occhio o nella mucosa genitale e del tratto gastro-enterico (bocca, stomaco, intestino).

Quando viene diagnosticato nelle fasi iniziali, le aspettative di sopravvivenza a lungo termine sono pressoché equiparabili a quelle di una persona sana. Per questo motivo è fondamentale agire su 2 fronti: da una parte la diagnosi precoce con visite specialistiche, dall’altra la prevenzione. A tal proposito l’unico accertato fattore di rischio è rappresentato dalle ustioni solari.

Infatti, il danno al DNA che sta alla base dell’insorgenza del melanoma, è di solito causato da una sovraesposizione ai raggi UV soprattutto nell’età infantile-adolescenziale.

 L’unica modalità che abbiamo per prevenire il melanoma è una corretta esposizione solare, che deve avvenire sin dai primi anni di vita.

E’ fondamentale proteggere la cute dei bambini con schermi solari che abbiano un fattore protettivo totale (SPF 50+): essi vanno applicati ogni 2 ore di esposizione solare, evitando le ore della giornata tra le 12 e le 16 del pomeriggio (momento in cui i raggi solari arrivano più perpendicolari sulla nostra cute causando più danni).

La protezione della pelle di un bambino deve avvenire non solo quando siamo in spiaggia o in montagna durante i mesi di Luglio e Agosto, ma anche durante giornate soleggiate di primavera in cui il bambino rimane a giocare all’’ria aperta per svariate ore; è infatti comune l’errore di sottovalutare questi momenti ludici come pericolosi per il nostro bambino.

E’ invece fondamentale ricordarci di proteggere la pelle anche in città o in qualsiasi occasione in cui il bambino si esponga ai raggi ultravioletti.

Inoltre se il bambino è affetto da particolari patologie cutanee (dermatite atopica, vitiligine, orticaria solare, eczema allergico da contatto, ecc) è indicata la protezione con schermi minerali (anche detti filtri fisici), che svariate ditte oggi mettono in commercio.

Il controllo dei nevi in un bambino deve essere effettuato in prima istanza dai genitori che, anche da profani, possono rendersi conto di grossolane modifiche: questo è il cosiddetto auto esame; in seconda istanza sarà lo specialista dermatologo ad eseguire una visita periodica che, salvo alcune eccezioni come ad esempio nevi congeniti giganti o nevi nodulari di improvvisa insorgenza, deve avvenire ogni 2-3 anni.

DOMANDE FREQUENTI DEI GENITORI

Cosa mi deve allarmare?

  • Un nevo con aspetto nodulare e insorto in breve tempo (pochi giorni/mesi)
  • Nevi che cambiano il loro aspetto
  • Nevi che assumono aspetti asimmetrici sia nella forma che nel colore

Da che età è necessario controllare i nei di mio figlio/a?

Difficilmente si può rispondere in modo univoco in quanto l’anamnesi famigliare (famigliarità o meno per tumori cutanei) e quella personale (presenza di nevi congeniti) sono fondamentali. Tuttavia, in linea generale si può dire che, salvo la presenza di nevi congeniti di medie/grandi dimensioni, i nevi di un bambino devono essere controllati intorno ai 6-8 anni. Se dalla prima visita non emergono nevi con caratteristiche dermoscopiche atipiche, la visita dermatologica può essere ripetuta anche ogni 2-3 anni o su indicazione del pediatra.

Sono attendibili le creme con scritto water-resistant?

Le creme definite resistenti all’acqua contengono eccipienti che le rendono più “pastose” e per questo meno eliminabili mediante l’acqua, tuttavia inevitabilmente l’acqua di mare o piscina ne riduce l’efficacia. La conseguenza è che, durante il bagnetto il bambino è protetto dal sole ma subito dopo aver fatto il bagno e aver asciugato la pelle, è consigliabile riapplicarla.

Dott.ssa Chiara Ferrari

Medico Chirurgo, Specialista in Dermatologia e Venereologia

Dipartimento di Dermatologia Policlinico Universitario di Modena

Clinica Dermatologica Ospedale di Sassuolo S.p.A

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