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Mi ha fatto la mia mamma, una poesia di Gianni Rodari

mamma e figlia
Mamma e figlia

Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: – Buon viaggio!

Gianni Rodari, Il giovane gambero (da “Favole al telefono”)

Il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d’Orta, in Piemonte, nasceva Giovanni Francesco Rodari, meglio conosciuto come Gianni Rodari. Pedagogista, scrittore, giornalista, poeta, viene ricordato in modo particolare per le sue filastrocche e per i testi per bambini che ha scritto.

Il piccolo Gianni ha frequentato a Omegna le prime 4 classi della scuola elementare. Dopo la morte del padre, quando aveva appena 10 anni, si è trasferito a Gavirate, in provincia di Varese, il paese natale della madre. Qui è rimasto fino al 1947. Il 5 agosto 1931 ha fatto richiesta per entrare in seminario e frequentare il ginnasio. Ha iniziato quindi gli studi superiori nel seminario di Seveso, ottenendo ottimi risultati. Nell’ottobre 1933 però ha preferito ritirarsi. ha concluso l’anno scolastico a Varese, ma poi ha deciso di non proseguire gli studi liceali e si è iscritto alla scuola magistrale. Nel 1937 si è diplomato come maestro a soli 17 anni. Nel 1939 si è iscritto alla Facoltà di Lingue dell’Università Cattolica di Milano, ma ha lasciato gli studi dopo aver dato solo alcuni esami.

Nel frattempo ha iniziato ad insegnare in diversi paesi della provincia di Varese. Nel 1940, quando l’Italia è entrata in guerra, è stato dichiarato “rivedibile” e non è stato chiamato alle armi. Nel 1941 ha vinto il concorso per maestro ed ha iniziato ad insegnare ad Uboldo come supplente. Si è iscritto al Partito Fascista e ha accettato di lavorare nella casa del fascio per tirare avanti. Dopo la caduta del Fascismo si è avvicinato al Partito Comunista, a cui si è iscritto nel 1944, ed ha partecipato alle lotte della Resistenza.

Dopo la guerra è stato chiamato a dirigere il giornale “Ordine Nuovo” e nel 1947 ha iniziato a lavorare all’Unità a Milano, prima come cronista, poi come capo cronista ed inviato speciale. In questo periodo ha iniziato anche a scrivere racconti per bambini. Nel 1950 si è trasferito a Roma per dirigere il settimanale per bambini il “Pioniere“. Nel 1953 ha sposato Maria Teresa Feretti, dalla quale ha avuto la figlia Paola, nata nel 1957. Dal 1956 al 1958 ha lavorato di nuovo all’Unità e nel 1957 ha superato l’esame da giornalista professionista. Il 1° dicembre 1958 ha iniziato a lavorare a Paese sera, realizzando il suo sogno di essere da una parte scrittore per l’infanzia e dall’altra un giornalista politico non partitico.

Nel 1960 ha iniziato a pubblicare storie e racconti per Einaudi e in poco tempo è diventato famoso in tutta Italia. Nel 1970 ha vinto il Premio Andersen, il più importante concorso internazionale per la letteratura dell’infanzia, arrivando a farsi conoscere in tutto il mondo. Nel 1979, dopo un viaggio in Urss, ha iniziato ad accusare i primi problemi circolatori che lo porteranno alla morte il 14 aprile 1980.

Sono moltissime le poesie e filastrocche di Gianni Rodari che ho studiato da bambina e che ancora ricordo.

Oggi mi è tornata alla mente una dedicata alla nascita del bambini: Mi ha fatto la mia mamma. Bellissima

Persone male informate
o più bugiarde del diavolo
dicono che tu sei nato
sotto a una foglia di cavolo.
Altri maligni invece
sostengono senza vergogna:
Sei venuto al mondo
a bordo di una cicogna.
Se mamma ti ha comperato
come taluni pretendono
dimmi: dov’è il negozio
dove i bambini si vendono?
Tali notizie sono
prive di fondamento,
ti ha fatto la tua mamma
e devi essere contento.

Il sito ufficiale dedicato a Gianni Rodari: http://www.giannirodari.it/

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