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Genitori autoritari, autorevoli o permissivi?

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Genitori

I genitori autoritari hanno la caratteristica di imporre molti limiti e di aspettarsi un’obbedienza rigorosa, anche senza dare spiegazioni.
I genitori autorevoli pongono dei limiti, ma sono più flessibili e forniscono ai loro figli spiegazioni e molto affetto.
I genitori permissivi sono affettuosi e comunicativi nei confronti dei figli, ma non pongono limiti al loro comportamento.
I figli dei genitori autoritari tendono ad essere conflittuali e irritabili, mentre quelli dei genitori permissivi, sono spesso impulsivi, aggressivi, non molto sicuri di sé.
I figli dei genitori autorevoli sono più cooperativi, sicuri di sé, energici, amichevoli e orientati verso il raggiungimento dei loro obiettivi.

J. Gottman, Intelligenza emotiva per un figlio, BUR

Mio nonno era un genitore autoritario. Imponeva delle regole precise ai figli, che doveva rispettarle se volevano vivere in quella casa. Quando mia madre aveva 16 anni, le ha dato uno schiaffo perché era tornata mezz’ora più tardi. Quando mio zio era un giovane uomo litigò con lui arrivando a dirgli che se non gli stavano bene le regole allora poteva andarsene di casa (mio zio nell’impeto della litigata andò via… per poi ritornare dopo un’oretta!). E’ anche vero che erano altri tempi… e capitava spesso che i papà fossero autoritari.

I miei sono stati dei genitori autorevoli. Ovviamente c’erano delle regole da seguire, ma non ho mai sentito frasi del tipo “La regola è questa e non si discute“. Litigavo più spesso con mio padre, ma più che altro per una questione caratteriale. Con mia madre ho sempre avuto un buon rapporto ed un buon dialogo.

Ed ora che io sono mamma… come penso di essere?

In linea di massima credo di voler essere un genitore autorevole. Spero di riuscire ad avere un dialogo con le mie figlie. Non dico di voler essere una mamma amica (in alcuni casi non funziona), però vorrei essere una mamma con cui si può parlare. Vorrei che le mie figlie non abbiano paura a dirmi quello che pensano, anche se sanno che io non la penso allo stesso modo. La giusta dose di autorità. La giusta via di mezzo. Senza essere né troppo autoritaria e né troppo permissiva.

Penso che delle regole servano. Non si possono lasciare i figli senza alcuna regola, liberi di fare quello che vogliono, quando vogliono. Le regole servono. Soprattutto nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma possono essere un punto di partenza per instaurare un buon rapporto.

Le regole devono anche essere spiegate. Non si devono dare perché “è così e basta“. Il dialogo è sempre fondamentale in una famiglia. Il confronto è molto importante. Come si dice… bisogna dare delle regole, ma lasciare i figli liberi di sbagliare. Ovviamente sempre con un occhio a quello che fanno… pronti a intervenire, se necessario.

Secondo questa citazione, come figlia di genitori autorevoli, io dovrei essere “cooperativa, sicura di me, energica, amichevole e orientata ai miei obiettivi“. Non mi rispecchio completamente in questa descrizione (vuoi vedere che alla fine i miei sono stati più permissivi che autorevoli!?!?). Sono stata poco sicura di me stessa. Questo sì. Però non sono aggressiva come i figli dei genitori permissivi. E nemmeno impulsiva. Anzi, sono più che altro una persona riflessiva.

Come figlia di genitori autorevoli, mi sento di essere orientata ai miei obiettivi. Amichevole lo sono dopo un po’… fondamentalmente sono una persona timida e ci metto un po’ a diventare espansiva con le persone che non conosco. Ma quando poi ottengono la mia fiducia, allora il mio lato amichevole esce fuori.

Alla fine ogni persona è diversa. E comunque per la formazione del carattere non conta solo il rapporto che si instaura con i genitori. Anche se sicuramente è molto importante. E di certo ognuno si fa un’idea, in base alle proprie esperienze, del tipo di genitore che vuole diventare.

Voi che genitori siete? Raccontatemelo!

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