Spannolinamento: che tipo di mamma sei?

Care Mamme,

Una delle fasi che temevo di più quando avevo Giacomo piccino, era il famigerato spannolinamento. Uno dopo l’altro, i suoi amichetti, lo superavano con successo, mentre io mi sentivo rispondere un convintissimo NO, ogni volta che proponevo vasino o wc. Io che da buona bradipa ho sempre adottato l’approccio “quando sarà pronto lo farà”, ho aspettato ed aspettato fino a che praticamente, oltre ad andare in bagno, ha imparato pure a farsi la doccia e quasi quasi la barba!

Ma tra le mamme non bradipe come ci si comporta? Nel corso degli anni, al di là delle mamme estreme che non usano pannolini sin dalla nascita o che vorrebbero far portare il pannolino fino a sei anni,ho notato che più o meno possono essere classificate in due categorie:

1)Le “Spannolinatrici del giorno X

Con tutta probabilità ricevono un messaggio segreto che poi si autodistrugge, con il giorno e l’ora in cui iniziare lo spannolinamento.

Non importa se il pupo fa 312 pipì al giorno, perché dopo due giorni imparerà!

Non importa se in quei giorni ha la diarrea, perché senza pannolino riconoscerà lo stimolo!

Non importa se abitate ad Aosta, è pieno inverno e nevica da due giorni, perché tanto avete l’asciugatrice!

E non importa nemmeno se in quei giorni dovete stare fuori dalla mattina alla sera, prendere taxi, treni e sedere al ristorante, tanto mentre sta seduto non la fa!

Insomma hanno deciso e nemmeno Goku con la sua Onda Energetica riuscirà a farle tornare sui loro passi.

Orbene. Di solito alle 12:00 del primo giorno hanno metà guardaroba in lavatrice e l’altra metà in asciugatrice, i pavimenti impiastricciati come se avessero in casa otto cuccioli di alano e la casa piena di asciugamani o tappetini assorbenti.

2)  Le “Spannolinatrici da aspetto qualche segnale e parto“.

Sono mamme normali fino a che un giorno il loro piccino pronuncia la parola Pipì. A quel punto si trasformano:

Per primo, diventano l’ansia fatta persona perché mille dubbi le attanagliano: Oddio allora sarà pronto? O forse sono io che vorrei che fosse pronto, ma non lo è?

Dopo qualche giorno si trasformano in mamme pantere,che si muovono con passo felpato e osservano il piccino di nascosto per cogliere qualsiasi segnale che un bambino di due anni NON FA quando gli scappa pipì.

Dopo la pantera diventano pappagalli: “ti scappa la pipì amore? Sicuro? Dai andiamo a fare pipì?

Poi diventano chiocciole che escono di casa con 12 cambi, riduttore wc da viaggio, salviette, pannolini a mutandina, asciugamani piccoli, grandi e medi.

Ma il pupetto non è più collaborativo, non da’ segnali e non dice mai mai mai pipì.

Quindi  dopo due settimane si rompono le palle e diventano “Spannolinatrici del giorno X”.

 

Un casino insomma. Spannolinate come vi pare, ma vi sembrerà comunque una mission impossible.

Ma in ogni caso, sappiate che prima o poi ce la farete.

E non perché la vita è bella o perché non c’è più olio di palma nei biscotti.

No.

Solo perché se ce l’ho fatta io, potete farcela tutte.

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