Le mamme e i lavoretti con i figli

Quando Giacomo era ancora molto piccolo, non solo ritenevo che creare lavoretti con i figli fosse una faccenda fortemente sopravvalutata, ma addirittura consideravo le mamme che li facevano come infervorate fan della manualità estrema con qualche rotella fuori posto.

“Uh ieri ho fatto una cornice con la pasta di sale con il mio bimbo! Sembra vomito secco e le foto non ci stanno, ma ci siamo tanto divertiti!”

Divertiti? Avrai speso in materiale, sporcato te, il tavolo, il bimbo e qualsiasi cosa nel tragitto tra la sala ed il bagno e ti sei divertita?
Hai passato 7 minuti con lui a creare ed i successivi 143 sola a pulire e sei felice?
Esattamente cosa c’è che non va in te che preferisci tutto questo ad 1.50€ di cornice che funziona ed è pure carina?

“Uh adesso conservo queste 52728 lattine del tonno e ci costruiremo un calendario dell’Avvento con le nostre mani!”

Ahah bello. Sì entusiasmante. Aprire ogni cassetto o sportello e vedere scatolette di tonno accatastate nell’attesa di essere assemblate in un poliedro indecifrabile.
Bruciarsi con la colla a caldo o ritrovarsi i capelli pieni di colla vinilica. Che figata.
Lo sai vero che li vendono fighissimi e pronti? Già con i cioccolatini dentro?

“Uhhh tra poco è il suo compleanno e stiamo preparando tutti i regalini per gli amici! Stasera mi sa che farò notte per confezionarli tutti!”

Sì sì che banalità stare sul divano a guardare la tv dopo una giornata devastante ed addormentarsi a bocca aperta.
Siamo nel 2019 cara. Pc. Internet. Ordine aggressivo. Fine. Do you understand?

Ecco pensavo esattamente questo.

Poi io e Giacomo abbiamo cominciato a frequentare un Centro per Bambini e Famiglie e lì la mia opinione si è improvvisamente ribaltata: ho visto Giacomo catturato dall’odore, dalla consistenza e dalla potenza delle tempere – dalla sensazione della pasta di sale, dagli esperimenti con i liquidi, dall’utilizzo di infiniti materiali che possono trasformarsi in qualsiasi cosa.
Io ho imparato a fregarmene del risultato finale e del macello fatto, perché mio figlio non era mai stato così attento a niente, così appagato – e perché organizzandoci con grembiulini e tovaglie di plastica si fa presto anche a pulire.
Ho imparato a divertirmi con lui senza guardare l’orologio o pensare a fare bene e questo per me che sono precisa ed ansiosa era una terapia fantastica! Anche perché per davvero non esiste niente di giusto o di sbagliato, va bene tutto ciò che arriva nella più totale libertà.
Ho cominciato a conservare tutto quello che sarebbe potuto essere utile (quindi costo zero o quasi) e con l’arrivo di Aurora il divertimento è raddoppiato.E oggi ogni occasione è buona per creare qualcosa.

Ecco, questa è stata la mia storia.

Io ho cambiato idea, ma ci sono tantissime mamme e pure tanti figli che non amano fare i lavoretti. Mamme che adorano portarli a saltare nelle pozzanghere, visitare i musei, costruire città di Lego o altre 25271 cose. Ogni mamma ha le sue preferenze e ogni mamma sa cosa piace al proprio bambino.

Per quanto mi riguarda  mi rivolgo a voi chiedendovi già scusa per l’inondazione stucchevole di foto che invaderanno i vostri social nel periodo più “lavorettoso” dell’anno!

E voi che mamme siete? Lavoretti sì o lavoretti no?

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