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Pavor Nocturnus nei bambini, cos’è e come comportarsi

Pavor Nocturnus
Pavor Nocturnus

Pavor Nocturnus

Avete mai sentito parlare del Pavor Nocturnus? Se avete bambini piccoli, potrebbe esservi capitato, ma magari non sapevate che fosse questo. E’ notte fonda. Il bambino comincia a piangere disperato o ad urlare. Vai da lui e sembra sveglio, ha gli occhi spalancati, ma è come se non si rendesse conto della tua presenza. Continua a urlare e sembra che nulla possa tranquillizzarlo. Una situazione che può spaventare i genitori.

Si tratta del cosiddetto pavor nocturnus (terrore notturno o terrore nel sonno). E quello che dovete sapere è che in realtà il bambino non è sveglio. Ma sta ancora dormendo, anche se ha gli occhi aperti. Quindi è normale che non vi riconosca o non si accorga della vostra presenza. A volte conviene anche non toccarli, perché potrebbero spaventarsi ancora di più ed iniziare a urlare in maniera più forte.

A me è capitato qualche volta con Figlia Uno e mi sentivo veramente impotente. Non rispondeva alle mie domande, non sapevo cosa avesse e non riuscivo a calmarla. Tremendo. In realtà bisognerebbe parlargli molto piano, in maniera delicata, finché non si tranquillizzano e si rimettono a dormire tranquillamente. Ma davanti a un figlio che piange e urla, sembra sveglio e non sai cos’abbia, non è facile rimanere lucidi…

Questa forma di “terrore” notturno, solitamente compare intorno ai 2 anni e può durare anche fino all’adolescenza. La cosa buona è che comunque non dipende da problemi di natura patologica, neurologica o psicologica e non lascia conseguenze. Diciamo che la conseguenza maggiore è lo spavento nei genitori, che spesso non sanno come affrontare queste crisi. Il bambino in genere la mattina dopo non ricorda nulla.

Cosa accade a un bambino in preda al pavor? Spesso urla. Poi piange in maniera disperata. Ha gli occhi sbarrati e per questo sembra che sia sveglio. In genere dura pochi minuti. Ma può arrivare a durare anche mezz’ora. Poi il bambino si tranquillizza e torna a dormire. Ma, se vogliamo essere precisi, in realtà il bambino non ha mai smesso di dormire.

Questi episodi avvengono durante la fase di sonno non-REM (sonno profondo). A mia figlia sono capitati 2 o 3 episodi. E poi basta, per fortuna.

Se al vostro bambino capita un episodio simile, dovreste evitare di fare qualcosa. Non toccate il bambino e non cercate di parlargli per farvi ascoltare. Si spaventerebbe di più. Non è sveglio e non si rende conto della vostra presenza. Fate solo attenzione che non si faccia male. Potete sussurrargli qualche parola, in maniera tenera. Questo potrebbe aiutare a farlo tranquillizzare. Il suono della voce basso e rassicurante può avere un effetto calmante.

E soprattutto non cercate di svegliarlo. Non ha consapevolezza di quello che sta accadendo e ritrovarsi ad essere svegliato improvvisamente potrebbe avere l’effetto contrario. Aspettate e vedrete che si calmerà.

Image by Rashed Khan from Pixabay

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