Il libro di Flicts: il triste, bruttino e solitario colore di Ziraldo

FLICTS DI ZIRALDO

Se anche voi con i vostri cuccioli, proprio come noi, avete amato la storia di piccolo blu e piccolo giallo (qui la recensione della mia amica Federica) allora Flicts è il libro che fa per voi. Matteo ed io lo abbiamo letto la scorsa settimana, durante le vacanze di Natale e abbiamo trovato veramente tanti spunti di riflessione. E credo che, a seconda dell’età dei vostri bambini, riuscirete a trovarne ancora di nuovi.

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LA STORIA DI FLICTS

Flicks è un colore che si sente molto triste: lui non è forte come il rosso, non è luminoso come il giallo né sereno come l’azzurro. Già dalle prime bellissime pagine, tutte colorate, il bambino si immedesima in Flict. E’ una magia. Il mio bambino non sa cosa sia Flicts ma già capisce quello che prova!

Nemmeno a scuola, nella scatola delle matite, c’è posto per flicts e nessun colore vuole giocare con lui. (Povero flicts sussurra Matteo…se viene da me gioco io con lui.)

NESSUNO VUOLE GIOCARE CON FLICTS

Flicts vide l’arcobaleno e chiese ai colori di giocare con lui. Avrebbe fatto qualunque cosa. Ma no. I COLORI GLI RISPOSERO ALTEZZOSAMENTE. E i sette colori si presero per mano e cominciarono a girare lasciando solo il povero Flicts (ma forse potevano dargli una possibilità – esclama Matteo – magari era simpatico!)

Ma Flicts non si rassegna e pensa di poter trovare lavoro in una bandiera. Ma niente. Nessuno stemma, bandiera o blasone. Niente che potessere essere flicts.

Un giorno Flicts smise di cercare. E salì in alto, sempre più in alto. E sparì.

Da quel momento nel cielo le cose cominciano a cambiare ma nessuno sa quale sia la verità sulla fine di Flicts. Ma Neil Amstrong, il primo uomo che è andato sulla luna e l’ha vista da vicino, vicino, vicino, ha confermato che sì, la luna è Flicts.

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