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La mia visita al mulino bianco

Se solo sapeste com’ero agguerrita! Pronta a difendere tutte le madri che preparano colazioni e merende e che quando vedono le merendine morbidamente e generosamente adagiate sugli scaffali  del supermercato le guardano con aria di superiorità facendo spallucce e pensando:” tsè, i miei muffin sono più buoni e più sani, più trendy”
Essì, sono partita agguerrita. foglio e calamaio. domande e pregiudizi.
Fortuna volle che le mie compagne di viaggio erano straordinarie, tanto da addolcirmi la trasferta.
Ero arrabbiata con il mulino bianco, con la famiglia ideale del mulino bianco, con la farina americana alle micotossine e con i grassi e gli zuccheri in eccesso nelle merendine.<

br />Ero arrabbiata con la scelta di Banderas, con la gallina cesarina e con il fatto che non ci fossero le sorpresine meravigliose degli anni ’80: le gommine, le radio sveglie, le tazze e le brocche. E che cosa dai a mio figlio? il codice gioco sul pc. Io non lo voglio il codice, voglio la brocca gialla con le rondini che volano verso il futuro roseo e candito. oh. è un mio sacrosanto diritto di bambina degli anni 80.
e le uova? dove le prendi le uova?
e il latte? come lo selezioni il latte.
Non mi puoi dire che fai la merendina come se fossi a casa mia. Tu che ne sai di come faccio la merendina a casa mia???!!!
E poi arrivo nello stabilimento di melfi, dopo 5 ore di viaggio con le mie compagne che manco alla gita della terza media. Chi faceva la borsa di fettuccia, chi twittava come se non ci fosse un domani, chi si suicidava ascoltando battisti e chi, come me che soffro il mal di tutto-ciò-che-si muove-su-ruote, dormiva sul sedile posteriore.

Lo stabilimento di Melfi è brutto come un calcio nello stomaco. E io che mi aspettavo il mulino bianco!!! 🙁
Entriamo e c’è il signor Paolo CHE CON UNA GENTILEZZA DISARMANTE E CON UNA SEMPLICITA’ coinvolgente ci accoglie festoso. Perchè lui è felice di far parte del mulino bianco.
Lui è felice della sua squadra di 350 operai (tutti felici senza cassa integrazione e che si aiutano come una grande famiglia: la famiglia del mulino bianco…appunto!!!) felice di girare in bicicletta nei 20.000mq dello stabilimento. Felice di fare le merendine. e i panbauletti. Felice di star lì con le sue slide a spiegare i perchè e i percome. Mò te faccio vedè io. Sor Paolo.
IO E I MIEI PERCHE’. 

Perchè ci metti l’alcool etilico nei panbauletti SIGNOR PAOLO?? PERCHE’? ah, perchè non ci sono i conservanti? come? li lascio aperti un’ora così l’alcool svampa? ah, vabbè. scusa sor paolo.
No ma: cosa vuol dire lievitazione naturale? cosa? USI IL LIEVITO MADRE? come il lievito madre? no lievito chimico? no bustine? ommaigod. scusa sor Paolo.


 il tavolino con gli ingredienti dei flauti

E allora sor Paolo da dove le prendi le uova? eh sor Paolo? dove? dove? che vuol dire allevate a terra? le uova delle galline allevate a terra? tu hai detto galline allevate a terra? ma di tipo zero, 1 o 2? nun lo sai eh? ti informi. le mie certezze vacillano.
E la farina sor Paolo? dove la prendi la farina? COme in Italia? ma no! c’è lo scandalo della farine barille americane con le micotossine e i pesticidi e le madonne aliene. ah. non è così. avete effettuato i controlli.  Scusi sor Paolo.
E il latte? dove lo prendi il latte? ah, un solo fornitore con 300 controlli anche sulla pulizia giornaliera delle cisterne. che manco je conviene a quello fà er fornitore. Scusi sor Paolo.

Mi veniva da piangere. Quello tutto era tranne uno staff di gente che nemmeno sa cosa produce. Perchè mica solo io sono cresciuta a merendine e anni 80. Anche i loro figli mangiano le merendine. E pare che il loro motto sia “fai le cose per benino come se le facessi per i tuoi figli”
e ora è la volta della visita allo stabilimento.


ero visibilmente commossa nella foto. che dite?

Ci sono biciclette sparse qua e là.
Tutti ci salutano mentre, vestite da aliene, andiamo girando per lo stabilimento.

e vedo gli ingredienti del lievito. e vedo la pasta madre.
e vedo lui. Il sig. Nicola Cringoli, il custode della pasta madre del mulino bianco che si occupa del rinfresco. e gli chiedo un pezzetto della sua. E lui mi da 114gr di pasta madre. e a me viene la lacrima. La pasta madre del mulino bianco.
 
e poi vedo loro. I FLAUTI. sfogliati 325 volte.
Ora butto il camice. vendo la cucina e il forno. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte.
Mi chino a guardare la macchina sfogliatrice. Starei qui a vita. inchiodami qui. voglio rimanere qui. a vedere le 325 volte in cui la macchina sfoglia. siete scorretti e sleali. vi odio. Io non potrò mai sfogliare i miei dolci 325 volte. e la mia cucina non è così pulita. e non profuma di buono.
E poi, dopo n km e 4 ore di lievitazione arriva il panino del flauto.
 
lo cospargono di acqua e zucchero e poi lo farciscono. La crema al latte, la crema al cacao e la marmellata vengono preparate al momento e subito inserite nel mottino.
“Venga dottoressa, le faccio provare un’emozione unica” e mi danno un flauto flagrante, prendendolo dal nastro trasportare.
Ha il sapore degli anni 80. il sapore del buono buonerrimo. Ma non mi do per vinta. Non mi avete proprio conquistata èh? io sono un osso duro.
e gli scarti sor paolo? dove li mettete gli scarti? ah. vanno all’industria zootecnica. li date agli animali. COME LI DATE AGLI ANIMALI? mandateli a casa mia. perchè li date agli animali? sono buonissimiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii….
I flauti appena fatti erano di un buono imbarazzante.
Ma non sono così buoni nello scaffale del supermercato. perchè? perchè?
“nemmeno la sua torta è buona dopo 1 settimana.”
alla fine della visita 1 busta di gadget e una di prodotti. la bambina degli anni 80 sta ancora esultando. e la mamma gioca agli amici del mulino col suo bambino. Altro che codice a barre!!!

e ora voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno permesso di partecipare a questa magica esperienza che mi ha insegnato che il pregiudizio è il padre dell’ignoranza così come l’ozio è il padre dei vizi.
Non è che da oggi acquisterò compulsivamente le merendine al supermercato. nè smetterò di fare le merende in casa. però mi sentirò più consapevole nell’acquisto MODERATO qualora non riuscissi a sfornare prelibatezze a sufficienza,

grazie a merendine italiane, grazie a the talking village grazie a INC e a AIDEPI.
e grazie sor Paolo. se lavorassimo insieme ci divertiremmo un mondo…NEL MULINO CHE VORREI…

14 Risposte a “La mia visita al mulino bianco”

  1. A me è ri-scesa la lacrima…. uno dei post più belli che tu abbia scritto, forse perché ho ri-vissuto questa incredibile, unica esperienza: mangiare un flautoto appena sfilato dal nastro trasportatore!!! ♥

  2. Io
    vi
    odio.
    No, voi vi amo.
    Odio non potermi prendere due giorni di ferie quando voglio.
    Ma alla prossima ci sarò, e voglio il mio Sor Paolo.
    Però io voglio veder fare i saccottini. Che poi ci sono ancora i saccottini?

  3. Bellissimo e commovente. Grazie è come se fossi li con te ad assaporare il profumo degli anni ’80. La mia giornata inizia meglio ora. Tiziana

  4. @my: ho cancellato il tuo commento per sbaglio! perdono!!
    ma se quelli sono gli ingredienti i mono e digliceridi degli acidi grassi quali sono? e il glucosio? e gli aromi? 😀
    non sono in polemica vengo in pace! era solo una battuta per sapere se avete parlato anche di questo 😀
    nei flauti non ci sono mono e di gliceridi, non c’è glucosio e nemmeno olio di palma. le altre merendine non saprei. 🙂

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