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Figlia di genitori anaffettivi

Figlia di genitori anaffettivi, il racconto di una mamma di come è cresciuta e come è diventata!

figlia

Ciao mamme, volevo parlare un po di me e degli effetti che ho subito per il modo in cui sono stata cresciuta.
Nata con cesareo programmato, perché mia mamma voleva tornare al lavoro entro una certa data. Zero allattamento, non ho mai visto una tetta, nemmeno in foto, perché voleva lavorare e considerava l’allattamento un ostacolo. Cresciuta con baby sitter, (lasciamo perdere mio padre), asilo, scuola, centri estivi ecc.. mia mamma si è sempre massacrata di lavoro, troppo lavoro, ed io non la vedevo mai.

Lettino da appena nata, camera mia dai 3 mesi, (tanto bombata di latte artificiale dormivo). Niente ciuccio perché mia mamma era contraria (lo sono anche io, ma in un contesto di allattamento al seno a richiesta, non di LA). Svezzata a 3 mesi con mais e tapioca nel latte, a 4 con le prime frutte e pappine. Ho fatto passare ai miei e a chi mi nutriva le pene dell’inferno. Non mangiavo mai, vedevo il momento del pasto come un trauma. Si stava a tavola anche 3 ore finché non mangiavo almeno qualcosa. Fosse stato per me non avrei toccato cibo, infatti ero magrissima. Mai una volta sono stata assecondata. Imboccata anche a 4 anni pur di farmi mangiare qualcosa. Vi risparmio l’adolescenza!

Ora: mi vergogno a mostrare i miei sentimenti, a mia madre, a mio marito e davanti ad altri anche alle mie figlie. Le amo da morire ma mi “dimentico” di dirglielo. Con loro meno comunque, con marito mamma ecc non riesco nemmeno a dimostrarlo. Odio il contatto fisico, non abbraccio mia madre mai, mai un bacio. Lei sa di questa cosa e la rispetta talmente tanto che non la supererò mai. Se per caso per fargli gli auguri o altro ci scappa un bacetto lei lo enfatizza come affare di stato, cosa che mi scoraggia dal farlo ancora. Non voglio essere toccata, amata o che qualcuno si “sacrifichi” per me, ma mi sento disperata perché nessuno lo fa mai.
Fisicamente ora mangio come un bue (recupero ciò che non ho mangiato prima), se non ho da mangiare sono una belva famelica. Ho diverse intolleranze e problemi di digestione, per fortuna tutto di corpo dono regolare, ma ho dolori e metabolismo rovinato.

Gli “errori” fatti nell’infanzia si pagano dopo. Spero che questa mia esperienza possa risolvere alcuni dubbi ed essere d’aiuto!

Ad oggi io non incolpo mia madre perché determinati comportamenti sono dati purtroppo dall’essere male informati e mal consigliati e sono comunque consapevole che è stata poco presente fisicamente per esigenze economiche e che a suo modo mi ha amata e mi ama e io amo lei!

Con questo racconto voglio solo far capire che se un neonato piange non è per un capriccio ma per un bisogno, che se lo svezzamento è consigliato dai 6 mesi in poi è perché il corpo del neonato non è ancora pronto a ricevere nuovi alimenti e si rischiano poi intolleranze e allergie a lungo termine. Voglio far capire a tutte le mamme che è bene informarsi perché nessuna mamma è perfetta ma con alcuni accorgimenti si può essere una mamma migliore!

Figlia di genitori anaffettivi

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