Come scegliere la scuola dell’infanzia

Come scegliere la scuola dell’infanzia – sono aperte le iscrizioni per la scuola pubblica che dureranno fino al 6 febbraio. La domanda che si pongono molte famiglie è: Cosa bisogna fare?

Quando è toccato a noi scegliere la scuola dell’infanzia da far frequentare a Matteo mi sono data delle priorità e ho scelto la struttura in base a dei requisiti precisi. Ecco quali.

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Intanto ho partecipato a tutti gli open day delle scuole della zona e non mi sono accontentata della scuola più vicina per fare l’iscrizione anche se poi è quella che ho scelto! Avendo la possibilità di poter decidere in serenità, ho voluto vedere tutte le alternative.

Possono fare domanda i bambini che compiono 3 anni entro il 31 Dicembre 2017, quindi tutti i nati nel 2014 e quelli nati nel gennaio 2015.

Se la scuola ha una sezione ponte si possono iscrivere anche i bambini nati entro aprile 2015, se c’è una sezione primavera possono accedere tutti i nati del 2015.

La sezione ponte e la sezione primavera hanno due programmi distinti e separati e sono, sostanzialmente, due progetti diversi.

Esistono due tipi di scuola dell’infanzia:

SCUOLA STATALE: la macchina della scuola statale è diretta dal ministero della pubblica istruzione che decreta orari di frequenza, inizio e fine del periodo di iscrizione, calendario di chiusura e così via.

SCUOLA COMUNALE: la scuola comunale è gestita in tutto e per tutto dal comune di residenza pur seguendo le normative dettate dal ministero della pubblica istruzione.

Per quanto riguarda i programmi scolastici, vorrei ricordare che ogni scuola, con la legge sull’autonomia, è diversa dall’altra e segue i propri fini e la propria didattica sempre sulla base degli obiettivi scolastici dettati dal ministero.

Per questo motivo è bene fare uno o più sopralluoghi senza fermarsi alla scuola che abbiamo sotto casa.

Ci sono strutture che destinano le proprie risorse al pre e post scuola, aprono alle 7:15 e chiudono alle 17:15, altre che decidono di fare corsi di musica, psicomotricità, drammatizzazione, altre ancora optano per l’apertura del Sabato e altre per le uscite didattiche.

Insomma, è importante andare agli open day organizzati da ogni struttura in modo da conoscere il POF (piano dell’offerta formativa) di ciascuna struttura per scegliere la scuola più adatta alle nostre aspettative.

Lo strumento dell’open day è importante anche per capire come va effettuata l’iscrizione. In alcuni comuni è richesto l’ISEE, in altri basta l’autocertificazione. Recarsi nella struttura prescelta e chiedere la modulistica e le spiegazioni è importantissimo anche se la domanda va compilata on line.

Che poi la scuola italiana versi in condizioni da prognosi riservata è un altro discorso. Spesso manca tutto…materiale didattico, carta igienica, cancelleria…ma il nostro sistema di istruzione, seppur in fin di vita, è uno dei migliori al mondo.

Ecco cosa valutare della struttura:

  • Parcheggio: abbastanza capiente da permettermi di fare manovra
  • Atrio: dovrebbe essere molto grande per favorire l’accoglienza mattutina e il commiato
  • Muri e soffitti: in buono stato di mantenimento
  • Aule: ampie e luminose
  • Spazio esterno: grande e assolato
  • Bagni: sarò minuziosa nel controllare la pulizia e l’igiene
  • Sala mensa: sarò più minuziosa che nei bagni

Ecco le domande che farò in tutti gli open day

  1. La mensa è interna? Se no: A quale ditta è assegnato il catering? (poi mi assicurerò di controllare la ditta assegnataria)
  2.  Posso avere una copia del POF? (se non posso averla già mi sento male!) Il Pof è il piano dell’offerta formativa che esplicita obiettivi e finalità di ogni struttura
  3. Quanti bambini ci sono in ogni classe e quante insegnanti in compresenza? (Per la mia esperienza di coordinatrice e insegnante, una maestra che ha in classe più di 20/25 bambini lavora male, malissimo. Per questo è importante che le classi siano ampie e le bambine e i bambini non superino certi limiti)
  4. Orari di entrata e uscita
  5. Quante riunioni con i genitori sono previste durante l’anno scolastico?
  6. Come viene effettuato l’inserimento?

A questo punto, infine, una volta visitate le strutture e dopo esser diventata l’incubo di ogni maestra, ho seguito l’istinto materno per la scelta. La scuola che mi è piaciuta di più è stata quella giusta. Perché se una mamma è serena anche il figlio vivrà questa sua esperienza felicemente.

PER APPROFONDIRE: Scuola senza voti? Sì, grazie

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10 commenti su “Come scegliere la scuola dell’infanzia

  1. Grazie per aver pubblicato questo post… sono anche io nella fase di scelta della scuola materna e non so come muovermi, non avendo alcuna esperienza in merito…
    mi segno tutti i tuoi suggerimenti.

  2. Yummy, tu sei un mito 🙂
    Bellissime le tue domande, le insegnanti delle scuole vicino casa tua staranno studiando in attesa di incontrarti. I tuoi consigli sono sempre utilissimi. Io per ora ho scelto la scuola materna privata, che Topastro sta frequentando da settembre 2010 e mi trovo benissimo. Finora non ho trovato un difetto. Per la scuola vera e propria… credo che ci affideremo al pubblico anche noi.

  3. Ciaoo yummy beata!! Qui c’è poco da scegliere!! LA scuola è comunale. Anche se l’edificio è piccolo e classi piene è un’ottima scuola con bravissime insegnanti .. ho la grande che ci va e mi trovo bene ma ora con la riforma dellla gelmini (l’ammazzerei!!) nascono molti problemi. La grande è stata iscritta 3 anni fa con le 30 ore flessibili cioè ha solo 2 rientri a settimana e va da lun a venerdì. Or ala piccola non ha la possibilità di questa opzione in quanto con i tagli si può scegliere o tempo normale(da lun a sab ) o tempo pieno(d lun a ven tt i pomeriggi). E’ da settembre che stiamo cercando di parlare con l’istituto scolastico e il comune ma niente da fare. Pochi soldi e poca voglia di cambiare le cose… Sicuramente sceglierò tempo pieno …. non posso mandare ascuola il sabato una si e una no…invece di migliorare le cose peggiorano sempre più e sempre a scapito dei bimbi!!
    Spero solo che la mia piccolina regga il ritmo del tempo pieno… mi sembra così piccola!!!!
    MAhh vedremo…
    barbara

  4. Oddio ho visto ora il tuo post… proprio ora ho pubblicato un groviglio di pensieri sulla mia scelta… Ma quanti anni ha Matteo? Bebè è ancora piccolo ma ha un’età sufficiente per poter fare la domanda … Non so dove sbattere la testa… In settimana chiedo di visitare la materna (girotondo)!

  5. Cara Mariaelena, concordo con le altre mamme… i tuoi consigli sono sempre davvero utili, e il tuo entusiasmo è contagioso. Magari tutte le maestre avessero anche solo l’1% dell’amore che tu ci metti per fare il tuo lavoro! Vorrei chiederti se questi open day vengono fatti da tutte le scuole e come si fa per sapere il quando e il come. Grazie

  6. ciao ilenia, basta telefonare nelle scuole prescelte e chiedere. sicoome onuna è autonoma può decidere di non farlo..però il 99% delle scuole lo fa!
    @tatina: matteo farà 4 anni a settembre. lo scorso anno non feci l’iscrizione perchè, secondo me, matteo non era abbastanza autonomo per affrontare la scuola pubblica. Dipende da bambino a bambino…
    @barbara: che amarezza!!!

  7. Cara Mariaelena, volevo farti una domanda, è giusto iscrivere i propri figli alla migliore scuola, ma a volte non si rischia di sradicarli dal territorio?
    Io sono molto indecisa tra la migliore scuola della mia città e la scuola vicino casa, io vivo in una frazione che sembra un piccolo paese, forse iscrivendo il mio piccolo alla scuola migliore, ma fuori zona, lo sradico dal territorio, dagli amici del paese, poi crescerebbe come uno sconosciuto dato che i bambini passano la maggior parte del tempo a scuola.
    Se poi non dovesse essere molto socievole, come molti membri della mia famiglia :), si ritroverebbe solo a casa nei giorni di festa. Ho questo grande dubbio! l’istruzione migliore o la scuola/paese che a livello di crescita, di socializzazione fa molto bene ai bambini?

  8. cara maria assunta, anche io vivo in una frazione..e non penso che iscrivendo mio figlio in una scuola a 2 o 3 km di distanza lo sradicherei…i suoi amichetti sarebbero comunque vicini…però capisco il tuo discorso. Quando lavoravo al nido a 40 km da casa mia, matteo veniva con me…poi, per non sradicarlo, l’ho iscritto in una scuola più vicina…

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