La notizia della neonata venduta sul web

LA NOTIZIA DELLA NEONATA VENDUTA SUL WEB

Inquietante.

Vendere la propria bambina, a prescindere dal prezzo, on line, come un maglione o un paio di scarpe appare notizia grottesca e fuori da ogni logica.

Quello su cui mi vorrei soffermare però non è la notizia di per sé che fa scalpore in questo momento storico in cui ogni giorno discutiamo di sfaccettature di maternità.

Quello che mi inquieta è la scorrettezza delle informazioni che leggiamo ogni giorno.

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La prima regola della comunicazione on line è scegliere una foto accattivante e pensare ad un titolo sensazionale in modo da invogliare il lettore a fare click e leggere l’articolo.

La colpa è dei lettori, ovviamente, che non leggono. Quindi bisogna trovare tutti i modi per invogliarli a farlo!

Anche io ho pensato tanto al titolo e alla fotografia di questo post. Alla fine ho scelto qualcosa che fosse pertinente al caso ma senza sensazionalismi. Ma vi risparmio la “tecnica” e vado al sodo.

Ora la notizia battuta dall’ansa è del 19 ottobre 2013. potete leggerla qui.

Foto di un cellulare e titolo imbarazzante: “vendono figlia per comprarsi un i phone” 3600 euro il costo della bambina.

La notizia del messaggero è di ieri. Potete trovarla qui

La foto è di un bambino in incubatrice. (Magari fa più tenerezza). Il titolo è: “Cina, vende la figlioletta neonata per 3mila euro per comprarsi l’iPhone e una moto nuova”

Anche il giornale ha scritto lo stesso pezzo ieri. Potete leggerlo qui

Sempre foto di neonato in incubatrice, che ormai, abbiamo capito, fa presa sul lettore, e titolo: “Vendono il neonato online per 3mila euro per comprarsi l’iPhone. Due giovani genitori incassano 23mila euro dalla vendita della figlia online per potersi permettere alcuni lussi”

Ecco che i 3600 euro iniziali diventano 23.000. la bambina non è più neonata di 18 giorni ma di 18 mesi…

Quello che proprio non capisco, invece, è il giudizio finale che si legge nell’articolo de il messaggero e in quello de il giornale. Il primo recita: “considerando che con i soldi della vendita, il padre di sua figlia ha pensato bene di comprarsi un iPhone e una motocicletta, ecco che qualsiasi discorso sulle difficoltà economiche e similari va a farsi benedire”, il secondo invece sentenzia: “è difficile immaginare che uno possa separarsi dalla figlia solo per comprare l’iPhone e una motocicletta

Ora anche io sono passibile di denuncia per aver riportato stralci di articoli con diritti riservati.

Però volevo dirlo: ero partita per commentare la notizia che mi è passata davanti stamattina sulla bacheca di fb. Invece quello che vorrei venisse considerato è che non tutto quello che leggiamo ogni giorno è più credibile.

Anche su leggo.it

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