Possibilità di scelta o discriminazione? Il caso della mensa di Pomezia

IL CASO DELLA MENSA DI POMEZIA – sta facendo discutere il web da qualche giorno.
Mi sto ponendo molte domande in merito alla vicenda, soprattutto per come è stata posta sui giornali.

COSA E’ ACCADUTO A POMEZIA – Il sindaco del paese, dopo aver parlato con i genitori delle scuole del sue comune, ha deciso di scorporare dal pasto il costo della merenda pomeridiana in modo che, chi vuole, può portare la merenda da casa, chi preferisce, invece, può pagare quella data dalla scuola. In questo modo il costo del pasto cala di 40 centesimi al giorno per quei genitori che decidono di provvedere da soli alla preparazione della merenda.

COSA HANNO SCRITTO I GIORNALI – Su alcune testate il messaggio è stato: il sindaco di Pomezia fa un menù per i ricchi e uno per i poveri. E da li sono cominciate le critiche. A lanciare la notizia è stato il presidente della regione Lazio. Non entro nel merito della questione politica della vicenda anche se non è un segreto la mia posizione. Mi chiedo, invece, quali siano i risvolti della vicenda.

COSA PENSO – Nei comuni in cui il costo del pasto comprende solamente il pranzo il problema non si pone: ognuno porta la sua merenda da casa e tutti hanno la propria, ognuno diversa dall’altra.
Allora perchè si parla di discrimazione?

I bambini vedranno due diversi gruppi: quelli che ricevono la merenda della mensa e quelli che portano la merenda da casa. Tutti dovrebbero essere uguali a scuola. Questo è quello che viene contestato al comune. Il sindaco non avrebbe dovuto avallare la diseguaglianza.

La società sta cambiando. La scuola rimane ferma. Immutabile, senza possibilità di andare avanti o indietro. Andare incontro ai genitori che vogliono poter avere un risparmio mi sembra una grande opportunità. Starà all’intelligenza delle maestre e dei genitori, in quanto educatori, saper presentare al bambino la scelta in maniera non discriminante.
Nel mio paese il menù della mensa non è nemmeno vidimato dalla asl. E la commissione mensa e il comune fanno orecchie da mercante riguardo alle numerose non conformità riscontrate dai comitati mensa nel corso dell’anno.

Voi come la pensate?

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Un commento su “Possibilità di scelta o discriminazione? Il caso della mensa di Pomezia

  1. Vivo a Pomezia, purtroppo, dal lontano 1974 e in questo paese tutto è sempre stato solo spunto di guerre, malintesi, manipolazioni e polemiche, quasi sempre non costruttive, ma a parte questo e mettendo anche da parte il messaggio di smentita del 22/05 del sindaco, quello che non dovrebbe passare a monte, a mio modesto parere, è che dolce o merendina siano parte irrinunciabile del pasto. I dati sull’obesità infantile sono allarmanti anche nel nostro paese, io il dolce a fine pasto lo eviterei a tutti, senza discriminazione di classe e costo. Vorrei che nelle scuole, prima fra tutte la materna, si parlasse di frutta al posto della merendina, di corretta alimentazione e fattorie didattiche. Qui il video del sindaco Fucci https://www.youtube.com/watch?v=KmRlvl7qUEk&app=desktop

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