Come risparmiare sulla spesa alimentare?

Ho scritto questo post per naturalmentefelice e mi piacerebbe condividere anche qui i miei spunti di riflessione e consigli.

A febbraio del 2010, dopo soli 4 mesi dal mio downshifting, scrivevo questo post,  in cui raccontavo come avevo dimezzato il budget della spesa da ben 500 euro al mese a 250 euro!!!

Beh, è ora di rivedere ancora un pò quel budget e quei consigli…

La mia famiglia vive ad Albano Laziale, ridente località alle porte di Roma ed  è composta da Andrea, il mio compagno, Matteo di 4 anni e da me! <br />A pranzo Andrea porta il suo lunch box da casa e Matteo mangia a scuola. IO mangio a casa 3 giorni a settimana e 2 in ufficio. 

1) programmare la spesa

Una cosa che avevo scoperto fin da subito e che è ancora valida, è quella di frequentare i supermercati il meno possibile. Se si entra per acquistare il latte e il pane si esce con una sporta piena. E siccome il latte e il pane si consumano, più o meno, ogni giorno, ecco come spendiamo inutilmente il nostro denaro!
Inoltre, siccome sono profondamente convinta che le mie abitudini alimentari contribuiscano a migliorare l’economia mondiale, cerco di essere un consumatore attento e consapevole.
In casa usufruiamo dei buoni pasto. Non li utilizziamo per mangiare in fast food accanto all’ufficio ma per acquistare le materie prime.
Ho scelto un supermercato locale, l’ho scelto perchè, oltre alle marche note, propone generi alimentari a km zero ed ha un buon rapporto qualità prezzo. Ovviamente non su tutto, ma per quello che serve a me è perfetto!
Spendo circa 80 euro e acquisto principalmente materie prime (zucchero, bicarbonato, sale, soda, farina…) latte e derivati, carta igienica e pasta.

2) La carne
…prima del downshifting spendevo 200 euro al mese solo per la carne. Oggi ne spendo circa 40. Non mangiavo legumi e pochi formaggi. Oggi non mangio più bistecche di brontosauro. Non mangio più il pollo e le carni bianche. (spiego il perchè in questo post)
Oggi mangio tanta verdura e tanta frutta che acquisto al farmer’s market per 10/15 euro settimanali compresi i legumi e la farina.

E quindi…80+40+40 fa 160€. punto.

Cosa è cambiato???!!!
Non acquisto più detersivi, li faccio da me, niente saponi, li faccio da me, non utilizzo prodotti precotti, preconfezionati, prefritti, niente usa e getta (tovaglioli, bicchieri, posate…), ho imparato a fare le conserve: dal sugo di pomodoro alle marmellate, il pane e la pizza si fanno a casa…insomma…Matteo porta a scuola una merenda autoprodotta, di solito la facciamo insieme nel pomeriggio, il succo di frutta cerchiamo di farlo con la centrifuga e, quando non c’è tempo, acquistiamo una bottiglia da 2 litri e la travasiamo in una da 50 cl. Andrea, solitamente, a pranzo, porta un primo, una verdura (quando ce casca!!!) e il dolce…ed io, quando non mangio in ufficio, adoro preparare il riso…
eccoci qui. Noi spendiamo in un mese il budget che una famiglia come noi spende in una settimana.
So cosa state pensando. 
Ci vuole tempo per decrescere? forse.
Ma io quel tempo me lo sono cercato scegliendo di spenderlo  facendo le cose da me piuttosto che rinchiusa in un ufficio per altre 3 ore (ho un part time) per poi dover delegare ad altri quello che potevo fare da sola.
Si, sono fortunata. Il part time non viene concesso a tutti. E tutti pensano di non potersi permettere un part time.
Decrescere è faticoso? forse.
Per me era più faticoso stare 3 ore in più in ufficio piuttosto che stare a casa a fare una torta con mio figlio.
Decrescere è una scelta. E io ho scelto.
E la spesa è solo una delle conseguenze dirette della scelta di vivere in maniera più rispettosa di me stessa, degli altri e dell’ambiente che mi circonda.

13 Risposte a “Come risparmiare sulla spesa alimentare?”

  1. Bellissimo post. anch’io sto cercando di fare dei tagli sulla spesa, alcune delle cose che hai scritto le faccio già ma mi hai dato altri utili spunti.

  2. Bellissimo post, purtroppo io sono una supermercato dipendente. Piano piano cerco di far da me, considerando che sono “decresciuta” molt: ho abbandonato totalmente il lavoro per stare dietro ai miei due bimbi. Cosa mi manca? Forse l’elenco sarebbe troppo lungo e a distanza di anni ti dico che rifarei tutto perché niente appaga di più che godersi i propri figli. Ho ancora molto da imparare. Grazie. Tiziana

  3. Molto interessante…io ci sto provando, ma quello che mi manca è l’organizzazione…leggere queste tue parole mi rassicura. Spero di riuscire nell’impresa, nonostante i miei tempi!

  4. si può fare, ma diventa difficile con due bambini, scuola e asilo, palestra (non posso dire di no a mia figlia perchè è agonista, ma è tutti i giorni) lo studio… difficile ascoltare mia figlia mentre mi ripete storia e io ascolto cri e preparo da mangiare.
    io ho ridotto da anni, molti legumi, carne bianca, verdure io, acqua e non succhi, quel che riesco faccio in casa, cerco di avere sempre patate, farina e lievito, zucchero e sale… qualcosa si fa.
    Avevo sperimentato in un periodo ancora più difficile di ora una tecnica: il programma settimanale di pranzo e cena, slla base del programma la spesa, il programma era gestito in maniera da non avere avanzi nè rifiuti, se compro il pollo, faccio il brodo, con il petto che tanto non mangia nessuno farò le polpette, se compro patate ci saranno gnocchi, patate al forno, purè, torte di verdura, il sistema funzionava bene, sapevo in antcipo cosa cucinare e non avevo l’ansia da apertura frigo.. da noi il km zero costa molto più che il km lungo… e siamo in tanti in casa…si fa quel che si può

  5. A dire la verità, noi in famiglia siamo in 3 e compro tutto al supermercato, ma spendo al massimo 80 euro a settimana ed è già tanto perché la media è intorno ai 60/70 euro, mi ci rientra anche la carne e ci compro anche tipo le T-shirt intime e la biancheria per il bambino. Non so davvero come facevi a spendere 500 al mese… Meno di così, davvero non so su cosa potrei decrescere…

  6. tutto si può fare, basta volerlo.
    Come facevo a spendere 500 euro? acquistato tutto precotto e preconfezionato. e tutto usa e getta…
    @stefy: sono sempre io…la yummy di vivere bene con poco, l’arte del downshifting!!! :))

  7. anch’io nel mio piccolo cerco di essere un consumatore consapevole cercando di dare priorità alla qualità di quello che metto a tavola piuttosto che al brand .bellissimo post complimenti chiara

  8. Cara Yummy con questo post mi hai messo in crisi…
    lavoro lontano, una bimba di tre anni e un pupo in arrivo…
    spesa mensile media nel 2011: 460 euro ( alimenti, pannolini, detersivi, insomma supermercato…)
    Sai che faccio, ci provo anche io a decrescere.
    Sono a casa in questo periodo, forse è l’occasione giusta!
    Un abbraccio e grazie per i tuoi preziosissimi consigli

  9. io invece consiglio http://www.gratisoquasi.com delle volte si pubblicano articoli su come avere dei coupon e qualche buono sconto per risparmiare sulla spesa. Oggi per come siamo combinati ci vogliono. io stesso cerco sempre di acquistare dove ci sono le promozioni altrimenti diventa veramente problematico arrivare a fine mese.

  10. Mi sono imbattuta per caso in questo post, non è la prima volta che leggo di scelte di decrescita e mi piacerebbe molto darmi alla totale autoproduzione, ma mi rendo conto che alla base ci vuole del tempo a disposizione e lavorando tutto il giorno, nell’impossibilità di fare part time sono tagliata un pò fuori, come purtroppo penso tante donne e mamme che vorrebbero fare scelte simili. Di sicuro si riesce comunque a risparmiare molto sulla spesa scegliendo prodotti freschi, locali, detersivi alla spina e cucinando tanto!

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