La lenta agonia della creatività

In questi giorni mi sento molto amareggiata.

Non avevo mai lavorato con i bimbi al di sopra dei 5 anni fino ad ora e, sia nei laboratori di Novembre in collaborazione col comune di Albano Laziale, che in quelli di Dicembre alla ludoteca Il Paperotto, ho avuto modo di fare alcune amare scoperte: i bambini non sanno lavorare senza consegne, hanno sempre bisogno di qualcuno che dica loro cosa devono fare e se stanno facendo bene.
Ne ho visti solo 300 per il momento ma mi sembra un campione sufficiente per poter affermare che, a mano a mano che si cresce, il pensiero creativo diminuisce.<

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Al nido e alla scuola dell’infanzia non è così. Spesso si danno ai bimbi fogli bianchi su cui disegnare senza dire cosa si deve fare, plastilina da modellare senza dire cosa si deve fare. Io non do mai consegne ai bambini ed è una delle premesse che faccio sempre quando tengo i laboratori creativi. Gli adulti vedono 3 cubi e fanno una torre. I bambini vedono gli stessi cubi e li osservano a lungo, provano ad assaggiarli, a vedere se suonano, li tirano. Non fanno una torre.
Ho queste vocine nelle orecchie:”maestra: cosa devo fare?” ed io:”fai quello che ti piace” e loro:”e se poi sbaglio? e se non mi viene niente? e se poi mi sporco?”
E mi sento triste e amareggiata perchè se uniformiamo le menti di questi figli non avremo adulti in grado di rispondere in maniera innovativa ai problemi…tutti troppo presi da mondi virtuali…

Mi rivoglo a noi, maestre: lasciamo che i nostri alunni si esprimano? diamo loro dei lavori da fare senza ricordare che devono restare nei margini o che devono colorare fitto fitto?
E a noi genitori: cosa fanno i nostri figli a casa? inventano storie? si perdono in mondi fantastici creati da loro stessi? oppure sono lobotomizzati davanti a tv e play station?
Leggiamo loro delle storie, raccontiamo loro quali erano i nostri giochi preferiti, giochiamo insieme a loro…non pensiamo a quale gioco bisogna regalare loro ma a quanto tempo dedicheremo al loro sviluppo creativo.
Non ho riscontrato mai una difficoltà a lavorare coi piccoli al di sotto dei sei anni. e non mi aspettavo di riscontrarne con quelli al di sopra.

Ma poi, alle scuole elementari: cosa accade?

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10 commenti su “La lenta agonia della creatività

  1. Mio figlio è tornato deluso dall’asilo perchè la maestra l’aveva “ripreso”. Motivo? aveva colorato la nuvola di grigio. non era il colore giusto!
    E io che con lui coloravo gli steccati a pois arancioni e le nuvole rosse…

    Le maestre d’asilo che ho conosciuto non fanno giocare i bambini, gli fanno eseguire compitini e il campione di bambini di cui parli rafforza la mia percezione.

    Comunque, complimenti per blog e libro.
    Emanuele

  2. Sono perfettamente d’accordo con te. In casa abbiamo sempre lasciato libero sfogo alla creatività ma a scuola da come vedo le cose cambiano e la dimostrazione è stata proprio in occasione dei laboratori con i bambini…però mi sono ricreduta quando un bambino, che per l’ennesima volta mi chiedeva cosa fare e la maestra che invece di andare a prendersi un caffè gironzolava intorno intimorendo i suoi alunni,mi ha detto in tono liberatorio dopo che sono riuscita ad allontanare “l’ispettrice”:” Oh! Che bello! Per la prima volta posso fare quello che mi piace senza che nessuno mi dica come farlo!” Questo dimostra solo una cosa: i bambini fanno quello che gli chiediamo!

  3. non a casa qualcuno diceva…”dite loro COME FARE” …non “COSA FARE”…che poi vuol dire dategli gli strumenti….che la creativita’ la mettono loro!

  4. Un post che, ahimè, mi pone nuovamente difronte al problema di una figlia con una maestra poco capace, mi posso permettere di affermarlo, che non appende i disegni venuti male e…ho detto tutto! Per una mamma come me è forte la tentazione di cambiarle classe nonostante non sia un desiderio di mia figlia. Devo dire che in casa c’è piena libertà di espressione e creatività. Si gioca solo con carta pennelli, libri, cose fatte da noi ma a scuola passano molto tempo e non voglio che riceva messaggi sbagliati. Spero che il tuo appello venga ascoltato 🙂

  5. Ciao! Io sono una ragazza alla pari e bado a una bimba irlandese di 2 anni e mezzo da poche settimane, ieri le ho fatto fare i biscotti, ma lei aveva paura di sporcarsi e quando le ho fatto mettere le maine nella pastella appena si e sentita la pastella addosso ha iniziato a piangere per farsi lavare le mani…anche quando vuole disegnare non disegna mai nulla, chiede solo le si facciano disegni…io non so come fare è strano in una bimba cosi piccina, qualche idea? Grazie alice.

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