ma si può?

Ho ricominciato il mio vecchio lavoro. Di corsa, macinando kilometri e con un pò d’ansia.
finchè c’è andrea a casa non mi preoccupo ma ho già dovuto chiamare Banessa, una delle dolcissime maestre di Matteo, per il 30 e il 31 Agosto. In compenso la prima settimana di Settembre, che Matteo non andrà a scuola, ho concordato di lavorare da casa ed, eventualmente, portare il pargolo con me.
ci sono i pro e ci sono i contro, come in tutte le cose…ma allora perchè sono terrorizzata? E’ il mio lavoro, lo amo da morire, mi è mancato tanto, la mia divisa le mie colleghe…la mia carriera…e anche i genitori rompicoglioni…perchè non riesco ad apprezzare questa fortuna? Mi sono anche ritagliata il tempo per buttare giù una bozza del secondo libro…ma cos’ho?

Si aprono 2 vie davanti a me:

1) coordinare un asilo nido a Frosinone con coordinamento interno e giornaliero(a 90 km da casa ma a meno di 1 ora di macchina…paradossalmente faccio prima ad arrivare a frosinone che al centro di Roma che dista da casa mia poco meno di 20 km!!!) <

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2) Coordinare i 5 asili che avevo prima con coordinamento settimanale (e visto che son cinque lavorare comunque tutti i giorni, a volte durante la mattina con orario 9:30-13:30 altre il pomeriggio per le riunioni e le assemblee)

a voi non sembra un idillio???!!!
ma allora perchè sto così male? io non capisco che mi prende. Si lo so, volevo un altro figlio, si, lo so, volevo passare più tempo a casa, si, lo so, volevo un sano downshifting..era bello fare una torta al giorno, non dover mai dire “aspetta” a Matteo, era bello aver tempo per la creatività, per le passeggiate…è solo che questa opportunità, bellissima e meravigliosa, di riavere il mio vecchio lavoro con orari decenti, arriva in momento della mia vita in cui non sono psicologicamente pronta in cui l’unico chiodo fisso che ho è concepire un altro figlio, magari 2 gemelle…ma con un solo stipendio non è possibile.
mi vien da piangere…

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14 commenti su “ma si può?

  1. non so quanto possa essere utile il mio commento, ma il lavoro è prezioso e i figli anche. ci sarà un momento della nostra vita in cui ci sarà equilibrio tra le due cose. lavoro e maternità, conciliarli è difficile e soprattutto ci fa star male. datti tempo. non pensare che le tue scelte siano definitive, forse tra qualche mese resterai incinta e tutto cambierà di nuovo. non pensare. riprendi il tuo lavoro finchè senti che puoi farcela. un’equilibrio prima o poi ci sarà. coraggio!

  2. Ciao ….la prima cosa che
    Mi viene in mente e’:”grazie per la tua sincerita”
    Non e’ tutto rose e fiori come spesso si dice. Riguardo la tua scelta fai ciò che ti rende e felice e se non dovesse andar come speravi puoi sempre cambiare…. Non e’ la prima volta e non sara’ nemmeno l’ultima. Un bacio

  3. CIAO,
    NON TI BUTTARE GIU’, VEDRAI CHE VERRà ANCHE IL MOMENTO PER QUELLO, PER ORA SE TI PIACE LAVORARE FALLO SENZA PENSIERI.
    CI SARà ANCHE IL MOMENTO GIUSTO PER ALTRO.
    A PROPOSITO, HAI RICEVUTO LE SAPONETTE ED IL KIT PER LA BAMBOLA??
    FAMMI SAPERE.
    XXXX
    COCCINELLE

  4. può succedere un momento di indecisione, di paura, è più che naturale. e conciliare lavoro e figli è difficile e faticoso. ma da quello che scrivi il tuo lavoro ti piace e lo ami e probabilmente (motivi economici a parte) se non lavrassi staresti addirittura peggio. te lo dice una che è rimasta a casa 6 mesi fra la scadenza di un contratto e l’inizio di un nuovo lavoro. ero depressa, mi sembrava che tutta la mia vita girasse solo intorno a pannolini e supermercati e chi ne avrebbe pagato le spese sarebbe stato prima di tutto mio figlio. una mamma frustrata non può insegnare nulla di buono ai suoi figli e soprattutto non può farlo una mamma che non ha altro interesse e scopo nella vita che i suoi figli. non voglio dire che le donne che stanno a casa siano tutte frustrate, ma se si ha la fortuna di aver studiato per poter fare un lavoro che ci piace, rinunciare a quel lavoro a lungo andare ci porterà ad esserlo. anche se al momento ci può costare molti sacrifici la scelta di lavorare, è un sacrificio ancora più grande, per noi e per la nostra famiglia, rinunciare a quel lavoro.

  5. immagino i mille pensieri… prenderne uno per volta spesso è l’ideale… ora riprendi il lavoro, ci tenevi tanto no?! sono certa che piano piano tutti i tasselli prenderanno il loro posto… anche quello delle due gemelline quando arriverà…!
    dai che sei forte, andrà tutto benone, ne sono certa!!
    in bocca al lupissimo!!

  6. Rientrare al lavoro dopo la prima gravidanza è stato un pò traumatico ma poi ho scoperto mille energie nascoste e alcune volte mi è servito anche per “rilassarmi” un pò dalla vita di mamma e…dopo 6 mesi ero di nuovo incinta. La ginecologa mi ha consigliato di stare a casa fin da subito perchè ho avuto quaòche problemino, un pò di paura iniziale e poi, ora, ho le mie due splendide bambine a farmi compagnia e un lavoro part time. Si perchè il tempo pieno non l’avrei mai più accettato, piuttosto qualche sacrificio in più, si tira un pò la cinghia, ma le mie bimbe me le voglio godere un pò. Sai cosa ti dico: spero che arrivi anche il terzo e di tenermi comunque il mio lavoro!!!!
    Questo è quello che ti posso dire. Non sono consigli ma solo ciò che è successo a me. Un abbraccio!
    Francy

  7. Forse è il nostro tipo di lavoro che ci frega 😉
    Noi lavoriamo per e con i bimbi. Facciamo tante cose per loro, progettiamo, organizziamo, coordiniamo attività che poi, per mancanza di tempo, non possiamo magari fare con i nostri cuccioli.
    A me questa cosa alla lunga pesa… Quest’estate ho ricevuto un sacco di proposte (corsi, coordinamento, supervisione) e sono molto combattuta se accettare o meno. Avevo altre idee, altri piani, altri progetti… boh?? Son messa come te! Che faccio?? :-S
    Direi, che siamo messe bene!! 😉
    Bacioni e tanti pat pat

  8. mi dispiace che sei triste chi dice che i soldi non sono importanti dice una cretinata! anche io volevo un’altro figlio (femmina era meglio 😉 ma i soldi non bastano la casa e troppo piccola e quindi penso che ci fermeremo qui…non si può avere tutto e mio marito non vuole che i suoi figli abbiano troppo poco e noi più di lavorare come i ciucci non possiamo fare…un abbraccio

  9. mia cara, io penso che la vita sia fatta di scelte. Io con una laurea in scienze dell’educazione, oggi mi ritrovo ad essere la titolare del panificio di mio padre. Dopo la laurea trovai lavoro al Nord e non volevo lasciare il Sud. Ho scelto la famiglia, poi mi sono arrivate le gemelle (esperienza fantastica, ma molto dura), sono in ferie da due anni, campiamo con un solo stipendio e siamo felici.
    Decidi bene, sei una grande donna, una grande mamma, una grande lavoratrice, ce la puoi fare.
    Baci Ele

  10. Intanto per le due gemelle mi sa che ci puoi far poco (altrimenti se sia “come” dimmelo che io voglio due maschi)…per il resto chiudi gli occhi, ascolta il cuore (ma come parlo?!!? colpa tua e di Candy mannaggia a voi!) e buttati.
    Temo non ci sia altra soluzione.

  11. ma lo so io che hai…
    ti senti come mi sento io.
    E’ la nostalgiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!
    Ci manchiamo reciprocamente.
    Ho chiesto in farmacia, se aevano estratto di yummy anche per endovena, ma lo avevano finito….
    Amicaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    I tuoi rompicoglioni preferiti…sono quiiiiiiiiiiiiii!!!

    Ale sente tanto la ua mancanza e nonna Anna è in astinenza da baby Matteo.
    Ma si puòòòòòòòòòòòòòò???

  12. amica mia, a casa mia è sempre un parlare di alessandro…chissà se questo piacerà ad ale, chissà se questo va bene ad ale…e nonna anna è sempre nelle nostre preghierine della sera…anche voi ci mancate moltissimo!

  13. ….approdata or ora sul tuo blog…colorato, vivace, allegro….mi piace!
    Il lavoro….coniugare lavoro, famiglia, figli…..dedicare loro del tempo e sempre una grande corsa…in parte ti capisco…non sono pedagogista, ma sono insegnante di primaria……..il cuore ti indicherà la strada!….
    Mi sono aggiunta ai tuoi lettori….ciaooo

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