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Tag: papà

Voglio sognare ancora come un bambino

Voglio sognare ancora come un bambino

I figli insegnano tante cose. Grazie a un figlio puoi ricordare com’eri prima che la tua mente fosse intrappolata da pregiudizi e condizionamenti. I bambini sono purezza , e noi adulti dovremmo guardarli di più per ricordare come eravamo e confrontarlo con ciò che siamo diventati.

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??? Storie di allattamento a lungo termine

Ma lo allatti ancora??????

Prova ad allattare un bambino di più di sei mesi e prima o poi qualcuno, magari con la faccia schifata ti farà questa stupida domanda. Il tutto mentre il tuo bambino beve sereno il SUO latte.

Quando un figlio non arriva e la burocrazia rema contro

Quando un figlio non arriva e la burocrazia rema contro

Quando un figlio non arriva e la burocrazia rema contro .

Voglio oggi dare voce a una mia lettrice che mi ha scritto la sua storia colpendomi molto e facendomi capire su quanto io sia stata fortunata.

Le mie gravidanze sono arrivate subito, la prima anzi in maniera inattesa.

Ma non è cosi per tutte le donne, molte devono lottare con le unghie e con i denti per avere il proprio bambino. Contro il loro corpo che non vuole assecondare il desiderio di maternità, con i medici e ahimè con la burocrazia

Quando un figlio non arriva inizia per la coppia un viaggio interminabile fatto di visite, esami , attese e purtroppo a volte anche fortissime delusioni.

E’ un percorso complicato per la coppia e per la donna che si deve sottoporre a cure, visite e stimolazioni ormonali che hanno tutte le loro controindicazioni.

Ma è anche un percorso faticoso a livello economico.

Capita cosi che ci si sposi nel 2004 che il destino inizi subito a remare contro con due aborti spontanei. Inizia cosi un lungo , doloroso e costoso percorso che porta alla nascita di un figlio nel 2014 dopo due fecondazioni assistite.

10 anni di cure, di speranze e inevitabili delusioni.

Capita poi che la coppia decida di cercare un secondo figlio , ma siccome le disponibilità economiche non sono infinite decida di rivolgersi al servizio sanitario regionale.

Purtroppfiglio non arrivao pare che il servizio sanitario regionale offra al massimo 3 cicli di inseminazione artificiale , ma non si capisce se a livello regionale o nazionale.

Chi c’è passato sa che possono non essere sufficienti.

Cosa deve fare la coppia quindi? o andare privatamente o se non se lo può permettere, rinunciare.

Vi sembra giusto? A me no.

I problemi di fertilità devono meritare le stesse attenzioni di tutti i problemi di salute e offrire altrettante possibilità di guarigione. Non è giusto che chi ha più possibilità economiche abbia anche più possibilità di essere aiutato nella ricerca di un figlio.

Concepire un figlio è in assoluto la cosa più semplice e allo stesso tempo più complicata.

Com’è possibile che la burocrazia sia cosi restrittiva? Solo 3 possibilità per la felicità di una famiglia.

Mi sembra davvero troppo poco.

Se avete altre notizie in merito contattatemi sulla mia pagina Facebook Mammansia, INSTAGRAM Mammansia_chica

Papà all’asilo

Papà all’asilo

Esiste una sottospecie unama in via d’estinzione, protetta dal wwf: i papà all’asilo.

I papà all’asilo sono quei personaggi che vogliono dimostrare di essere a loro agio in un ambiente per loro ostile, in cui si sentono osservati e irrimediabilmente giudicati dalle altre mamme e maestre.

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Più facile a dirsi che a farsi per me che sono una pessimista cronica. Se qualcosa può andare bene o andare male state pur certi che io son SICURA che andrà male, malissimo!

Io sono l’esatto opposto ella famiglia del mulino bianco. Io sono la famiglia Addams.

Mamme in libera uscita

Mamme in libera uscita

Mamme in libera uscita.

Quando ero giovane e spensierata le uscite serali erano all’ordine del giorno!

Non era week-end se non  si andava in giro fino a tardi, aperitivi, apericene, discoteche, pub, insomma qualsiasi cosa pur di non andare a letto prima delle  prime luci dell’alba.

Ai tempi dell’università ero SCATENATA. Guai a rientrare a casa prima dell 5 del mattino.

Avevo anche la passione per i balli latino americani, passione che onestamente coltiverei tutt’ora se solo ne avessi le forze la sera.

Ma con i figli i tempi cambiano, il concetto di divertimento e di week end muta radicalmente.

Se prima era festa non dormire la notte ora festa è dormire tutta la notte!

Se prima la gioia massima era un aperitivo ora è un cenetta in famiglia, nel calore della casa circondata dai miei affetti.

E da quando Tempestina frequenta l’asilo, il top del week end è quando nessuno dei due ha la febbre!

In tutto questo però, a mio avviso , ogni tanto è bello staccare e tornare “giovane e spensierata”, anche se una mamma il pensiero a casa ce l’ha sempre.

E cosi , dopo ore di preparativi: cena, pigiami, tabella di marcia per papà per gestire i tempi di nanna e pasti, (perchè coi bimbi si sa se sballi l’orario del pasto sei finito!) Mammansia è uscita con le sue amiche.

Volete sapere la verità? Fino all’ultimo ho pensato di rinunciare per paura che il non-marito non ce la facesse a gestire i bimbi da solo fino a tarda ora. Poi ho deciso che era GIUSTO che uscissi, che prendessi il lusso di avere qualche ora solo per me senza bambini a cui pensare.

Qualche ora per rigenerare la mente, lasciarmi andare e fare quello che mi andava di fare.

Perchè i bambini per essere felici hanno bisogno di genitori felici.

Volete sapere cos’è successo? Ecco a voi il video!

 

 

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Attività durante le vacanze di Natale

Attività durante le vacanze di Natale

Attività durante le vacanze di Natale
Eccoci qui, arrivano le feste natalizie e giustamente anche le maestre hanno diritto a un periodo di riposo. Quindi scuole chiuse da fine Dicembre ai primi di Gennaio. Qualche idea su come passare queste giornate in famiglia.

Giochi con papà. Ovvero tempo di qualità visto dal papà

Giochi con papà. Ovvero tempo di qualità visto dal papà

Normalmente i giochi con papà sono i più divertenti ma allo stesso tempo i più pericolosi. Ecco a voi un esempio

Col senno di poi…. non sarei quella che sono adesso

Col senno di poi…. non sarei quella che sono adesso

Col senno di poi…. non sarei quella che sono adesso.

Quante volte vi capita di pensare “col senno di poi la tal cosa l’avrei fatta in maniera diversa, avrei risposto in altro modo, avrei fatto un’altra scelta?”.

Quante volte avete rimpianto certe decisioni prese nel passato coltivando l’assoluta certezza che se aveste scelto in altro modo ora sarebbe tutto migliore ?

Io tantissime volte, troppe pure per contarle.

col senno di poi

Ogni giorno, in continuazione mi capita di fare una cosa, fare una scelta, anche banale, e pentirmene subito dopo.

Eppure mi rendo conto che se non avessi fatto le mie scelte, giuste e sbagliate che siano state, non sarei la persona che sono adesso.

Non vivrei la vita che vivo ora.

Penso che la vita sia un susseguirsi di bivi e strade e che mutano in base alle tue decisioni, anche le più banali, tipo vado a destra o sinistra.

Nella mia di vita c’è una concatenazione di eventi che mi hanno portato a conoscere il non marito, ed avere la nostra famiglia, se anche solo un piccolo incontro, una piccola virgola fosse stato diverso ora forse non ci sarebbero i miei figli, proprio così come sono loro.

Per questo articolo ho scelto l’immagine del giorno della mia laurea perché lo reputo un passaggio chiave della mia esistenza. Da quel giorno tante cose sono cambiate e da lì è iniziato una meraviglioso susseguirsi di eventi che mi hanno portato qui, adesso, nel modo in cui sono.

Sotto quella corona di allora c’erano tanti sogni, desideri e tanta voglia di fare. Qualcosa si è realizzato, qualcosa no, ma non importa.

Potrei girare il mondo, forse, e invece sono immersa nell’umidità della bassa modenese.

Avrei potuto essere tante cose, ma le mie scelte mi hanno portata qui e onestamente non vorrei essere da nessun ‘altra parte.

Col senno di poi, in fondo, non significa nulla. Perché in quel poi c’è l’esperienza maturata che mancava in quel momento preciso.

Siamo un continuo divenire, un mutamento irrefrenabile e meraviglioso.

Non bisogna mai, mai, mai voltarsi indietro e avere dei rimpianti o dei rimorsi perché tutto quello che è stato fa parte di noi e ci ha rese quelle che siamo adesso.

Siamo state bambine, ragazze, donne e adesso mamme. Le mamme che siamo nascono dalle bambine che eravamo con molta più esperienza.

Evviva le mamme e le donne che hanno imparato a non voltarsi indietro!

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Natale e malinconia

Natale e malinconia

Si avvicina il Natale e l’atmosfera di festa ci accompagnerà fino al 25 Dicembre.

Sarà un via vai alla ricerca del regalo giusto, della preparazione del cenone, del pranzo, le decorazioni e le luci. Poi arriverà il giorno di Natale e sarà tempo di resoconti