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Tag: ipocondria famiglia

Oggi vi parlo un po di me ..Chi fa da se fa per tre

Oggi vi parlo un po di me ..Chi fa da se fa per tre

Chi fa da se fa per tre potrebbe essere il motto di tutta la mia vita.

Tutto il poco che ho me lo sono sudata e conquistata con le mie sole forze, nessuno mi ha mai regalato qualcosa.

Ci sono giornate più dure e faticose tipo questa, giornate in cui mi ripeto questo motto in testa come un mantra anche se pagherei oro per avere un aiuto, un qualcuno che mi dica :”Siediti, oggi i bimbi li guardo io”,”Riposati ci penso io a preparare la cena e a darla ai bambini”…..

Le mamme non sbagliano mai! Bambini (e mamme) ad alto contatto

Le mamme non sbagliano mai! Bambini (e mamme) ad alto contatto

Bambini (e mamme) ad alto contatto.

E una definizione molto in voga negli ultimi tempi, eppure , dal mio punto di vista si può tradurre con un semplice rispondere ai bisogni di un bambino e della sua mamma.

Il bambino nasce dalla pancia, per nove lunghi mesi ne sente il battito del cuore, la voce.

Halloween come rimediare un costume all’ultimo momento!

Halloween come rimediare un costume all’ultimo momento!

Halloween come rimediare un costume all’ultimo momento!

Ottobre, si avvicina la festa Halloween ormai ultra festeggiata anche da noi!

Le feste sono ovunque, i bimbi girano casa per casa raccattando dolcetti mentre le mamme intagliano zucche.

E non vuoi pure tu mettere il bambino in costume e mandarlo a giocare a  “dolcetto o scherzetto”?

Tutto questo può essere un problema per le mamme che come me non hanno un gran manualità nei lavoretti manuali e che non sanno cucire abiti.

Vi do io la soluzione!

La più facile: se ve ne ricordate per tempo molte catene di discount mettono in vendita costumi e articoli per un halloween perfetto a prezzi competitivi, c’è solo un ma, normalmente dal primo giorno c’è l’assalto al negozio  e se non siete li all’apertura dubito che possiate trovare qualcosa di valido.

streghetta

 

 

Non resta che il “fai da te”

Scartato il classico fantasmino fatto col lenzuolo che è davvero triste, per le femminucce non resta che la tremenda streghetta.

Questo costume alla mia Tempestina dona parecchio, sarà che è proprio streghetta di suo. L’occorrente sono cose che o avete in casa o potete comprare con la certezza di poter poi riutillizzare durante l’inverno, passiamo all’elenco.

  • Calzamaglia o collant nero o viola a seconda dei vostri gusti;
  • Gonna di tulle nera (in una nota marca la propongono tutti gli anni dedicata ad halloween);
  • Lupetto di cotone nero o viola;
  • T-shirt viola se il lupetto è nero invece nera se il lupetto è viola da tagliuzzare;
  • Cappello da strega (unico articolo che non potrete riutilizzare).

Fate indossare alla bambina il collant, la gonna , il lupetto, la t-shirt dopo che l’avrete tagliuzzata  e il cappello. Completate il costume con il trucco: ombretto viola sulla palpebra, mascara e rossetto rosso.

Et voila la vostra streghetta è pronta!

Passiamo al maschietto, in onore della mia saga preferita avrei pensato al vampiretto. Questo costume è molto facile perchè è sufficiente vestire il bambino in abiti neri ed eleganti, ad esempio un pantalone e una camicia nera saranno perfetti, l’effetto vampiro si ottiene col trucco rendendo il viso bianco utilizzando un ombretto bianco e mettendo in evidenza le labbra con una matita contorno labbra. Ecco qui il vampiretto è servito!

streghetta

Infine per le mamme che come me, ogni volta che hanno provato a tagliare una zucca hanno rischiato di perdere un dito, la soluzione è l’acquisto di zucche di plastica già intagliate e pronte a ospitare la candelina per un effetto halloween perfetto!

PS:( non dimenticatevi di fare la scorta di dolcetti che sicuramente qualche piccolo mostriciattolo busserà alla vostra porta!)

 

 

 

 

 

Cosa ci si aspetta dalle mamme . Siamo tutte wondermamme?

Cosa ci si aspetta dalle mamme . Siamo tutte wondermamme?

Cosa ci si aspetta dalle mamme.

Prendo spunto da un articolo che ho letto ieri, una mamma lavoratrice che dichiarava di non avercela fatta.

Ma di non avercela fatta a fare cosa? A soddisfare le aspettative della società.

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Evviva le mamme…. e le loro manie!

Diciamocelo, dopo le manie dei bambini in pole position troviamo loro: le manie delle mamme!

Tutto ha inizio il giorno del test, giorno in cui da ragazza allegra e spensierata inizi a trasformarti in una psicopatica ansiosa.

Festa di compleanno vista dalla mamma

Festa di compleanno vista dalla mamma

Festa di compleanno vista dalla mamma

Da quando ci sono loro, le  feste di compleanno sono giornate in  cui alterno  cui gioia, euforia, ansia, felicità, rabbia in un mix a dir poco mostruoso.

Inizio dal mattino, mi sveglio e piango.

Piango perchè sono più grandi, piango perchè ripenso ai miei terribili parti (vedi anche Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)) e piango semplicemente perchè mi emoziono.

E’ un giorno importante, per me e per loro! Un giorno carico di ricordi tra i più emozionanti della mia vita.

E’ un giorno che ci ricorda che il tempo passa, in fretta , troppo in fretta.

Dal niente te li trovi in grado di spegnere da soli le candeline.

E’ anche un giorno di resoconti. Ogni anno sono sempre più soddisfatta di me, del lavoro di mamma che svolgo ogni giorno. Vedere loro e vederli crescere è la mia linfa vitale.

Poi a parte il lato romantico ecco il lato oscuro: LA FESTA DI COMPLEANNO.

La festa di compleanno è un compito importante. La mamma lo sa, quando c’è il compleanno del proprio bambino deve accontentare tutti e non deludere nessuno: bambino, amici e parenti.

Poco importa se ne uscirà esaurita e coi nervi a pezzi. L ‘importante è fare felice il resto del mondo.

Inizio a prepararmi settimane prima.

La scelta della location che ricade sempre su casa, poi  il buffet e gli invitati. Che non possono essere troppi per via delle ridotte dimensioni di casa, ma nemmeno troppo pochi.

festa di compleanno

Inizi con gli inviti, se ti va bene il 50% ti risponderà , la restante metà non darà segni di vita e tu fino all’ultimo non saprai se ripetere l’invito o lasciar perdere per non sembrare pressante.

Di quelli che hanno risposto che verranno poi, una buona parte all’ultimo non verrà causa caghetto fulminante, male all’alluce del piede e scuse di questo tipo. Ma tu questo non puoi prevederlo, non esiste un modello matematico per questo e ti ritroverai a far colazione con torta di compleanno per le settimane a venire.

Ricordo con angoscia il secondo compleanno di Tempestina. Ero da poco incinta di Sempreallegro e gli ormoni si divertivano a darmi sbalzi d’umore tipo montagne russe. Avevo preparato tutto ,quando all’ultimo la maggior parte degli invitati ha inventato scuse assurde per non venire.

Ho pianto. Ho pianto tanto perchè avevo fatto di tutto per organizzare una bellissima festa per la mia principessa e nessuno si era presentato.

Ho pianto per colpa delle aspettative, degli ormoni, della delusione.

Da li ogni anno, ogni compleanno mi ripropongo di non organizzare un bel niente e portarli a divertirsi in un bel parco divertimenti, poi alla fine regolarmente ci casco di nuovo.

E voi come risolvete il dilemma festa di compleanno?

Lasciatemi qualche suggerimento perchè tra pochi giorni ci sarà il compleanno di Tempestina e io sono già nel pallone!

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Siate affamati siate folli. Siate curiosi. Siate ciò che desiderate essere.

Siate affamati siate folli. Siate curiosi. Siate ciò che desiderate essere.

L’insegnamento più importante.

Tempestina ha 3 anni ed è nel pieno della fase in cui imita tutto quello che fanno gli altri, se gli altri piangono piange, se ridono ride, se si buttano nel fosso lei salta nel fosso. Non c’è cosa che mi dia più fastidio. Il peggior capriccio non mi indispone tanto come questo atteggiamento.

Tutto sullo shopping pre parto

Tutto sullo shopping pre parto

Partiamo all’inizio, io ho un problema (cioè ho tanti problemi ma uno in particolare) , sono una shophaolic.

Vale a dire che il mio passatempo preferito è comprare, comprare, comprare.

C’è sempre qualcosa di cui ho ASSOLUTAMENTE bisogno, qualcosa di cui fino al giorno prima ignoravo l’esistenza e all’improvviso diventa fondamentale, basilare.

L’inserimento alla scuola materna la mia prima esperienza

L’inserimento alla scuola materna la mia prima esperienza

L’inserimento alla scuola materna è un momento molto delicato per loro e per noi specie se, come nel mio caso, il bambino non ha frequentato il nido.

Questo è quanto accadeva al quarto giorno:

L’inserimento alla materna è iniziato lunedì, quindi oggi è stato il quarto giorno.

Non ci sto capendo molto a dire il vero, a parte che mi sono trasformata in una trottola avanti e indietro all’asilo.

Il primo giorno un’ora insieme a me, il giorno dopo un’ora da sola e per due giorni due ore.

Praticamente la lascio, la saluto, la bacio, esco, piango e torno a prenderla. Semplice no?

In queste poche ore mi manca, terribilmente.

io e Sempreallegro siamo spiazzati dal silenzio,dalla mancanza di caos.

Sempreallegro si guarda intorno sconvolto dal fatto che non ci sia nessuno che gli fa i dispetti, che gli tira via i giochi, che gli fa lo sgambetto.

Io spiazzata dal silenzio assordante.

 

Come farò quando starà a scuola fino al pomeriggio?

Ma lei, per adesso è molto serena. Va a scuola felice, si comporta da bimba grande. A scuola sta imparando tante cose, non posso negarlo.

Quanto possono crescere in fretta? Troppo in fretta.

Ormai ne ho la certezza, loro crescono e noi non riusciamo a stargli dietro, il tempo ha misure diverse per noi e per loro.

Ho visto altre mamme piangere. Quanto può essere difficile ammettere che il proprio bambino, lo stesso che hai portato nove mesi sotto il tuo cuore, non ha più bisogno solo di te? Ha bisogno di altre esperienze, di confrontarsi con i suoi coetanei e di iniziare a conoscere le regole della società.

Già. E noi possiamo guardare e dobbiamo imparare a metterci da parte.

Quando è a scuola conto i minuti che ci separano. il secondo giorno che erano in giardino mi sono appostata dietro la siepe per vedere di nascosto, poi Sempreallegro ha urlato e la mia copertura è saltata!

Sono ridicola? Parecchio e man mano che cresceranno lo diventerò sempre di più.

Poi le cose sono andate avanti e in pochi giorni ha iniziato stare a scuola a tempo pieno.

Ci sono stati giorni difficili, in cui quando l’ho lasciata ha pianto, tanto. Io davanti a lei mi sono trattenuta, ma appena fuori ho tirato fuori tutta la mia tristezza.

Ho iniziato a salutarla con una linguaccia per rendere il saluto un momento allegro e non un momento di triste distacco, e questo ha funzionato.

Continua a mancarmi?Troppo. Ma lei adesso è serena.

La scuola è il suo minimondo, l’ambiente in cui puoi canalizzare le sue energie in attività divertenti e costruttive da condividere coi suoi coetanei.

Ogni giorno quando la vado a prendere ha un disegno per me e un fiore che ha raccolto in giardino.

Cosa vorrei di più? Niente, la sua serenità è tutto per me, poco importa se fino alle 16 guardo in continuazione l’orologio!

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Sui terrible two, three, four.. e su chi si permette di giudicare

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Chi di voi ha un bambino che è passato o è nel pieno di questa fase mi può capire.

La chiamano pre-adolescenza o giù di li, è quella fase in cui il bambino inizia a fare capricci e si ribella con no continui.