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Tag: collaborazioni

Essere mamme e imparare a voler bene anche a sé stesse. Prodotti Esi

Essere mamme e imparare a voler bene anche a sé stesse. Prodotti Esi

Essere mamme non significa rinunciare a sé stesse.

E non significa nemmeno volersi meno bene.

I figli l’amore lo moltiplicano e allo stesso tempo non devono toglierlo a noi stesse.

Le gravidanze molto spesso segnano il corpo, lo cambiano. Non tutte hanno la fortuna di avere, dopo il parto, un aiuto che permetta di ritagliarsi un po’ di tempo solo per sé stesse e i propri bisogni.

Anzi la maggior parte di noi dopo aver passato la giornata a correre tra casa, asili, lavoro e supermercati si sente dire:” eh ma se non sei dimagrita è perché non ti impegni abbastanza, dovresti andare un po’ in palestra”.

Come se il tempo fosse raddoppiabile su richiesta. Come se esistesse una app che magia ecco qui che la giornata magicamente diventa di 28 ore.

A Mirabilandia il sole sorride a grandi e piccini

A Mirabilandia il sole sorride a grandi e piccini

Mirabilandia il sole sorride a grandi e piccini.

Il fine settimana è fatto per staccare dalla routines quotidiana.

Per rallentare il ritmo della corsa e godere dell’adesso.

Il fine settimana è fatto per i bambini, il tempo è tutto per loro ed è il tempo da in cui condividere esperienze con mamma e papà.

A noi i week end piace passarli in giro e oggi vi parlo del parco divertimenti della romagna Mirabilandia.

Questo parco per me ha un significato particolare, posso dire di averlo visto nascere, crescere ed evolvere di anno in anno.

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Ve l’ho già raccontato che a settembre Carlotta inizierà la prima elementare. Non so ancora bene cosa le servirà ma le cose base le sto già acquistando.

Ricordo ancora il mio primo giorno di scuola. Una cartella rosa, un quaderno e una penna cancellabile.

All’epoca c’era molto meno scelta. I modelli di cartelle erano 3/4 e le penne cancellabili le faceva solo una marca e solo di tre colori: nero, rosso, blu. Una tristezza infinita!

Provate oggi a cercare la parola “penna cancellabile”.

Vi si aprirà un cyberspazio di scelte. Oggi Le penne cancellabili le fanno tutte le marche di articoli da cancelleria.

Ce ne sono di tutti i colori e addirittura di tutti i tipi di punta.

Quando l’ho scoperto ci sono rimasta di sasso!

Per iniziare a provare ho acquistato la confezione da otto di BIC Gelocity Illusion.

E quando otto non dico solo otto pezzi ma bensì otto colori diversi!

Non mi vergogno a dire che da bambina la penna cancellabile rosa sarebbe stata il mio sogno! E infatti le ho provate io per prima!

Queste penne cancellabili non hanno nulla a che vedere con le penne cancellabili della mia infanzia.

La punta media da 0.7mm, permette una scrittura scorrevole e fluida e i colori sono brillanti, non si direbbe mai che siano completamente cancellabili.

E infatti non ci credevo nemmeno io finché non ho provato e ho visto che si cancellano per davvero grazie al pratico gommino situato nel tappo della penna stessa.

Il grip è ottimo, concentrato esclusivamente nella zona di impugnatura delle dita. l risultato è un’ergonomica salda e piacevole che rende piacevole il contatto e quasi impossibile alla penna di scivolare dalle mani.

E infine udite udite queste penne sono tutte RICARICABILI. Il che significa risparmio garantito.

Un ‘ultima curiosità, vi ho detto prima che l’inchiostro è termosensibile sapete cosa significa? Che col calore tende a svanire, e infatti il principio di cancellazione della penna si basa proprio sul calore generato dallo sfregamento del gommino sul foglio. Questo significa che se la penna viene tenuta al caldo troppo a lungo potrebbe dare l’impressione di non funzionare, ma non è così, sarà sufficiente raffreddarla per risolvere il problema.

Queste penne sono acquistabili in tutti i principali punti vendita della grande distribuzione, cartolerie e su Amazon.

Che dire speriamo che anche mia figlia apprezzi le sue nuove e super tecnologiche penne… ma sopratutto che apprezzi la scuola!

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L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata.

Dirò una cosa molto banale, ma un volta per me le vacanze erano dormire, mangiare, bere, fare tardi la sera, prendere il sole e scattare selfie.

Da quando sono mamma invece le vacanze sono tutt’altro che riposanti. Sono pianificate nei minimi dettagli, sono di corsa e per niente rilassanti.

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo

Figlio mio quanto sudi! Come prevenire il sudore estivo.

I bambini sudano. Sudano molto più di noi.

Appena si addormentano molto di loro iniziano a sudare fino a baganrsi i capelli.

E tutto normale, il sistema di termoregolazione deve maturare e nel frattempo si comporta in questo modo.

Se in inverno il problema del sudore è limitato, d’estate si presenta con prepotenza.

Per spostamenti necessari siamo spesso costretti a farli salire in macchina e se la macchino non è stata all’ombra l’effetto forno sarà assicurato per entrambi.

Tutto per il sonno dal neonato al bambino

Tutto per il sonno dal neonato al bambino

Tutto per il sonno dal neonato al bambino.

Quando si parla di sonno del bambino si apre un mondo di oggetti da scoprire ed eventualmente acquistare.

Per i primi mesi viene consigliato l’acquisto di una culla, io personalmente, nonostante la ritenessi un oggetto molto romantico per arredare la casa non l’ho mai acquistata, al suo posto ho usato la carrozzina del trio.

A voler dire tutta la verità i neonati crescono molto in fretta e la culla si riesce ad usare per pochissimi mesi. Insomma a mio avviso la spesa non vale la resa.

Un acquisto invece, a mio avviso essenziale, è il classico lettino con le sbarre. L’ho ancora montato in camera e l’hanno utilizzato prima Carlotta e dopo Enea.

Un bambino riesce mediamente ad utilizzarlo fino ai quattro anni.

Ho sempre amato avere i miei figli vicini durante il sonno, e finché erano piccoli li ho tenuti nel lettone con me, praticando vero e proprio coosleping. Tuttavia crescendo hanno iniziato ad aver bisogno dei propri spazi, ed io dei miei per riposare meglio e questo è diventato possibile solo attraverso il prolungamento del lettone.

Il lettino con le sbarre che ho scelto ha una caratteristica che ho trovato davvero utile: è possibile togliere le sbarre da uno dei lati lunghi. In questo modo tolta la sbarra ho potuto legare il lettino al mio letto e creare una specie di prolunga del mio letto.

Ma non è solo il letto a fare la differenza, è molto importante anche la scelta del materasso.

Come il materasso è essenziale per il nostro sonno ancora lo è di più per i nostri bambini con la schiena in evoluzione.

Per i miei figli ho scelto i prodotti Aerosleep . Si tratta di pack completi di materasso e rivestimento per materasso Aerosleep Baby Protect composto da tre strati:

  • Strato d’aria : per una ventilazione ottimale
  • Strato assorbente: trattiene l’umidità lasciando il bambino asciutto anche quando scappa la pipì nel sonno
  • Strato idrorepellente: serve a proteggere il materasso stesso dall’umidità

Tutti i pack contengono il coprimaterasso traspirante antisoffoco, quello che fa la differenza di prezzo è poi il materasso stesso.

Il più basico è il materasso ortopedico con imbottitura Airfelt (materiale innovativo che sostiene in modo ottimale il peso del corpo), c’è poi il materasso con imbottitura Naturalis ( materiale eco sostenibile con fibra di bambù) e infine il materasso con imbottitura HR cold foam.

Tutti i prodotti Aerosleep proteggono i bambini dal surriscaldamento e li lasciano liberi di respirare anche a pancia in giù

Il rivestimento traspirante antisoffoco è lavabile a 60 in lavatrice ed è facilmente trasportabile anche in vacanza.

Si tratta di un prodotto che usato e continuo ad usare trovandolo di un estrema comodità ed igiene specie in queste prime notti di Enea senza pannolino!

Per una mamma come me, che senza il profumo dei propri bimbi non riesce proprio a dormire quindi è stato essenziale un buon lettino con sbarra removibile corredato da un ottimo materasso.

Sono tra gli acquisti che di cui non avrei mai potuto fare a meno e che ho sfruttato davvero fino in fondo.

Trovi i prodotti Aerosleep in tutti i migliori negozi per l’infanzia e su kiddom .

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A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

Gardaland è sempre Gardaland e in occasione di Halloween regala scenografie spettacolari, ma anche nella sua versione “tradizionale” non smette di incantare nemmeno un po’.

Anzi, illuminata dal sole e scaldata dall’aria primaverile è come vivere in una favola  di quelle romantiche.

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Pulizia e igiene della casa con animali e bambini

Sugli animali domestici come cani e gatti regna il pregiudizio che portino sporco in casa e che quindi una casa con animali non sia adatta ai bambini.

Io ho due cagnoline, ce le ho da sempre e Carlotta è nata in una casa abitata oltre che da mamma e papà da due sorelle a quattro zampe.

Quando lei ha iniziato a gattonare e a giocare seduta in terra le cagnoline sono rimaste in casa, vicino a lei. Non sono certo la persona che reclude i cani in giardino perché è nato il bambino!

La tecnologia in mano ai bambini. Si, no. forse?

La tecnologia in mano ai bambini. Si, no. forse?

La tecnologia in mano ai bambini. Si, no. forse?

I bambini di oggi bene o male nascono immersi nella tecnologia.

Al loro primo vagito siamo pronti a fotografarli, e già durante le prime ore di vita le loro foto circolano già tra amici e parenti.

Siamo noi stessi i primi utilizzatori delle tecnologie moderne.

I bambini imitano i genitori, non c’è quindi nulla di strano in un bambino che già a due anni di vita sappia usare alla perferzione uno schermo touchscreen.

In tutto questo l’opinione è divisa. C’è chi ci vede il male assoluto, e chi non ci vede nulla di che.

Sono scelte. Ogni genitore ha diritto di scegliere come crescere il proprio bambino.

Ci sono famiglie che per scelta non hanno nemmeno la tv in casa e ci sono famiglie che esattamente al contrario l’hanno accesa ventiquatt’ore su ventiquattro.

Io, come ben sapete, non mi metto su alcun piedistallo e non giudico nessuno.

Quello che io penso è che i cellulari in mano ai bambini possano essere dannosi via per le onde elttromagnetiche che emanano. D’altra parte se fanno male ad un adulto è ovvio che ad un bambino non facciano affatto bene.

Oltre a questo c’è il problema dei contenuti, difatti è sempre possibile che i bambini finiscano a vedere video non adatti a loro nonostante i filtri impostati sul telefono o sul pc.

Come premesso però, è inevitabile che i bambini siano attratti dalla tecnologia, dai tablet, dai computer e dai cellulari.

E a mio avviso non c’è niente di male nel permettere a loro di avvicinarsi alla tecnologia. Prima o poi è un mondo che dovranno conoscere, fa parte della loro vita e ne farà parte sempre.

E sbagliato vedere la tecnologia come un nemico, è nemico solo ciò che non si conosce.

Ai miei bambini ho scelto quindi di regalare La Clemstation 5.0 che non è ne un pc ne un tablet.

Si tratta di una consolle educativa a misura di bambino.

Dotata di scermo touch screen di ottima sensibilità e carica di contenuti aggiornabili semplicemente collegandosi tramite un pc alla app dedicata.

All’interno si trovano giochi educativi, e-book, favole animate, enciclopedia e fotocamera. Insomma tutto ciò che serve a un bambino per iniziare ad avere un primo approcio nel mondo digitale.

Il processore è veloce e l’utilizzo intuitivo ed alla portata di bambino.

Con questa consolle ho eliminato i problemi sia delle onde dannose, che dei contenuti indesiderati e mia figlia è molto felice perché ha la sua personale consolle.

Io in questo modo ho trovato il nostro personalissimo equilibrio tra tecnologia e non-tecnologia.

Ovviamente nel presentare la tecnolgoia ai miei bambini non mi sono limitata alla clemstation ma al piccolo Enea ho regalato anche la classica  macchinina telecomandata con cui, a onor del vero, si diverte molto di più il papà! Questo giocattolo serve a sviluppare la manualità, l’orientamento spaziale e la comprensione della relazione causa-effetto. Nonchè a prendere dimestichezza con un vero e proprio telecomando.

Ma in un mondo ultra tecnologico non mi andava di mettere da parte i giochi classici, quelli di movimento di corse, di urla e sudore così spesso lo faccio giocare con  Tira e segna clementoni. Lui si diverte tantissimo a lanciare la pallina e gridare “goalllllllllll”.

Vi va di raccontarmi la vostra esperienza e il vostro approccio con la tecnologia in mano ai bambini?

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Il primo controllo della vista ai bambini

Il primo controllo della vista ai bambini

Io sono leggermente miope, mi manca davvero poco, ma quel poco è sufficiente a costringermi ad utilizzare occhiali o lenti a contatto.

Ho scoperto di essere miope intorno ai 12 anni, me lo ricordo ero alle scuole medie e già portavo l’apparecchio ai denti, ero coperta di brufoli e aggiungere anche gli occhiali è stato un vero ed inevitabile trauma.

Poiché io sono miope il primo controllo della vista alla mia bambina la pediatra me lo ha prescritto a 4 anni.