Tag: bambini

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la libertà, eliminate le chat di classe

Ridateci la liberà, eliminate le chat di classe!
Le chat di classe sono strumenti inutili e pericolosi. Non servono a nulla se non a testare il livello di sopportazione e di sottomissione delle persone.

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa

Posso dire la mia? Odio i compiti a casa.O almeno alle scuole elementari secondo me non hanno alcun senso.Specialmente se i bambini già frequentano a tempo pieno.Al giorno d’oggi, quando in famiglia si lavora in due e senza aiuti l’unica soluzione per troppe famiglie è+ lasciare i bambini a scuola a tempo pieno.Addirittura dove abito io non ho avuto scelta. O tempo pieno o nulla.Mia FIGLIA va alla scuola primaria a tempo pieno. Passa otto ore al giorno a scuola per cinque giorni a settimana. In totale fanno 40 ore esattamente come un lavoratore full time.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciate i bambini liberi di sporcarsi e conoscere il mondo con le loro mani.

Lasciateli correre nei prati e saltare nelle pozzanghere di fango. I vestiti si lavano, il tempo perso non si recupera.

Tirateli giù dal divano e fategli respirare l’aria fresca. Anche se piove non importa, i vestiti si asciugheranno.

Emozionatevi insieme a loro guardando un tramonto e ballate sotto la pioggia. Ascoltate la natura e il respiro del mare. E fatelo anche voi.

Portateli fuori quando nevica e mangiate la neve insieme a loro. Se fa freddo basta coprirsi. Il ricordo della neve resterà tra i loro ricordi più belli dell’infanzia.

Non allontanateli dagli animali, lasciate che li tocchino, li accarezzino e li bacino. Un bambino che rispetta gli animali sarà un adulto migliore.

Lasciate che i bambini siano semplicemente bambini. E insieme a loro curate il bambino che abita dentro di voi.

Lasciate i bambini liberi di scoprire sperimentando con le loro mani. Non fate per loro, lasciateli fare da soli.

Insomma lasciate che siano liberi, perché in pochi anni saranno come noi adulti e schiavi del lavoro, del tempo e delle apparenze.

Lasciate che sporchino i vestiti, potete sempre lavarli. I bambini che si sono sporcati sono bambini che si sono divertiti.

E non importa che rovinino le scarpe, tanto il piede cresce in fretta e nel giro di poco sarebbero state comunque da cambiare.

E sopratutto godete del tempo con loro. Senza risparmiarvi mai.

Vestiteli comodi e sopratutto fate attenzione alle scarpe.

Risparmiate su tutto ma non sulle scarpe che devono essere adatte ad un piede in crescita e costruite con materiali puliti e non tossici.

 

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I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare

I bravi nonni non hanno pretese e sanno dare.Non so se sia un fatto di età che avanza, che invecchiando si torna bambini. Con vizi, capricci e pretese.Fatto sta che molti nonni non sanno dare ma solo pretendere.Ci sono nonni che sono semplicemente meravigliosi. Che si fanno in quattro per i figli e ancor più per nipoti. Che aiutano economicamente e a livello pratico.Ci sono nonni che estinguono mutui, e altri che fanno i tassisti, cuochi, baby sitter. Dando sempre tutto ciò che possono dare, e sopratutto lo fanno col cuore.Nonni che pur abitando lontano ci sono. Che mandano regali. Che sono davvero interessati ai nipoti e ai figli.

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Ergobag Lo zaino che nasce dalle bottiglie riciclate

Oggi vi parlo di un progetto che mi ha entusiasmata da subito. Vi parlo di uno zaino che oltre ad essere ergonomico è super ecologico. Di fatti per realizzare questo zaino servono 18 bottiglie di Pet.

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle

Se i genitori sono un esempio anche le mamme sanno essere delle bulle.

Quale genitore oggi come oggi non si preoccupa del bullismo nelle scuole?

Del bullismo se ne parla da poco, ma in realtà esiste da sempre. Esiste da cosi tanto che noi stessi molte volte ci comportiamo proprio da bulli senza nemmeno rendercene conto.

Certi atteggiamenti e modi di fare sono cosi radicati in noi che li attuiamo in automatico senza renderci conto di essere proprio quei bulli che tanto vorremmo fuori dalla nostra vita e sopratutto lontano dai nostri figli.

Spesso, anzi troppo spesso sono le mamme stesse le prima a dare esempi di comportamenti sbagliati, al limite del bullismo e della discriminazione.

Le vedi le mamme davanti alle scuole. Raggruppate in gruppetti a parlottare, sparlare. Guardare male le altre e criticare.

E le vedi le mamme che invece se ne stanno in disparte da sole. E non perché siano asociali, ma perché in quei gruppi nessuno le vuole.

E facile andare d’accordo con chi la pensa come noi. Con chi magari è cresciuto nel nostro stesso paese, con i nostri stessi punti di vista. Con chi non ci contraddice mai e ci da sempre ragione anche quando abbiamo torto marcio.

E difficile ascoltare un punto di vista diverso, e accettare che quelle che sono state sempre le nostre certezze magari non sono in realtà così giuste.

Che ciò che si è sempre fatto non sia sia giusto solo perché “abbiamo sempre fatto coi chi sei tu per dire il contrario“.

Escludere, è bullismo.

Discriminare senza conoscere è bullismo.

Creare chat segrete solo per deridere una persona è bullismo.

Non salutare una persona per principio perché un’altra persona te ne ha parlato male è bullismo.

E questi cattivi esempi tante, troppe mamme li danno ai propri figli quotidianamente.

Poi ci chiediamo perché i nostri figli si comportino da bulli?

Perché noi in primis discriminiamo.

Perché noi in primis prendiamo in giro.

Perché noi in primis siamo un pessimo esempio.

 

E ricordate sempre che quelle escluse se oggi sono le altre, un domani potreste essere voi. O peggio i vostri figli.

Non ci libereremo mai del bullismo se non impareremo noi adulti per primi ad essere persone migliori.

Oggi no. Domani forse.

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I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini hanno il sacrosanto diritto di annoiarsi

I bambini di oggi sono lo specchio degli adulti e della società odierna.

Sono sempre di corsa, sempre di fretta.

Passano ore e ore a scuola e appena finito ogni giorno o quasi hanno un’attività nuova.

Anche i week end sono sempre impegnati, tra partite, e impegni vari.

I bambini di oggi hanno perso il sacrosanto diritto di annoiarsi.

Di fermarsi e respirare con calma.

Il tempo di perdersi a guardare l’orizzonte, o un bruco che cammina in giardino in tutta la sua semplice lentezza.

Hanno perso il diritto di respirare con calma.

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale

Su come il lavoro mi ha salvato la salute mentale.

Fare la mamma è bellissimo.

E lo ripeto ogni giorno, i miei bambini sono l’unica cosa bella e giusta che ho fatto nella mia vita.

Dopo Enea per un certo periodo ho anche smesso di lavorare credendo erroneamente che loro e solo loro fossero il centro lo scopo della mia vita.

Ho buttato via tutto. Anni di studio, anni di lavoro, professionalità e competenze credendo di trovare nel tempo passato insieme a loro il senso e lo scopo della mia vita.

Credendo che per essere una buona mamma sarebbe stato sufficiente esserci. Sempre e anche fin troppo.

Credendo che il mio valore di mamma si misurasse in ore passate insieme, in vestiti perfettamente stirati e in casa perfetta.

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini

Una sorella maggiore è colei che dopo aver tentato di eliminarti ti aiuta a mettere i calzini.

E colei che magari ti ha tanto desiderato, perché non c’eri. Ma poi quando arrivi per davvero si accorge subito che a volte sei di troppo. E non ti vorrebbe più, ma poi ti vorrebbe di nuovo.

E colei che si rende conto che non è facile condividere la mamma. A volte lo fa volentieri, ma molto spesso è la cosa che odia più al mondo. Perché la mamma è la mamma.

Che quegli abbracci che erano tutti per se all’improvviso vanno divisi equamente. E che né la mamma né il papà sono divisibili fisicamente.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di te, ma a cui allo stesso tempo la tua presenza infastidisce.

Che ti porta in braccio ma si stanca subito. Che dice che sei carino, ma lei è più bella. E che i fratellini e le sorelline delle sue amiche sono molto più belli e bravi di te.

Una sorella maggiore è colei che ti ama con tutta se stessa. Ma che poi, allo stesso tempo ti odia.

Che vorrebbe insegnarti tutto quello che lei sa già fare , ma poi si stanca perché sei più piccolo e hai bisogno di più tempo.

Una sorella maggiore è colei che è orgogliosa di essere più grande di te. Ma tante volte vorrebbe essere ancora piccola, anzi LA più piccola di casa.

Che ti vorrebbe cancellare dalla faccia della terra, ma poi si accorge che dopo averti conosciuto al terra non sarebbe bella allo stesso modo senza di te.

Una sorella maggiore ti aiuta a compiere i primi passi, ma poi al primo litigio non esita a spingerti per farti cadere.

Una sorella maggiore però ti ama come nessuna donna mai. 

E ci sarà.

Tutta la vita lei ci sarà

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Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è solo merito vostro!

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è solo merito vostro!

Se vostro figlio è un bambino bravo e ubbidiente non è merito vostro!

Se vi sentite wonder mamma perché avete un bambino bravo e ubbidiente sappiate che non è merito vostro ma è solo una botta di c…

E sapete perché vi dico così?

Perché ho due figli, concepiti con lo stesso padre, nati allo stesso modo, allattati nelle stesse posizioni e per lo stesso tempo.

Cresciuti nella stessa casa, educati allo stesso modo.

Cresciuti con gli stessi pannolini e sfamati con lo stesso cibo.

Molto simili fisicamente. Agli opposti caratterialmente.