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Su quanto un figlio riesca a fatti sentire una pessima madre

Su quanto un figlio riesca a fatti sentire una pessima madre

Su quanto un figlio riesca a fatti sentire una pessima madre.

La vita va avanti, ogni giorno c’è una nuova sfida da affrontare, e così un giorno decidi di affrontare quella sfida che ti cambierà la vita per sempre.

Quella sfida che non lo sai ma cambierà davvero tutto.

Ti dicono che sarà stupendo, immagini che sarà così senza ombra di dubbio.

Immagini il tuo bambino, dolce che ti abbraccia e ti riempie la vita ed il cuore.

Ed è effettivamente è cosi.

Ma ogni medaglia ha il suo rovescio, i giorni passeranno. Ci saranno giorni felici e giorni un po’ meno felici.

Giorni in cui ti sentirai alla grande e giorni invece in cui ti sentirai molto piccola, incapace di affrontare le sfide che ogni giorno un figlio ti porta a dover affrontare. Senza se e senza ma.

Un figlio ti da tanto amore, è vero, ma ti costringe ad affrontare avversità e cambiamenti interiori che non sapevi e che in fondo non volevi affrontare.

Mi sono ritrovata tante volte davanti a una bambina capricciosa che ti ascoltarmi non ne voleva sapere. E davanti ad un bambino che pestava i piedi senza motivo.

Ho fatto i conti con una piccola donna che ha sempre voluto fare di testa sua.

Con le sue giornate piene dei suoi “no”  senza il minimo di trattativa e i miei “non ce la faccio più”.

Credevo fosse facile essere madre, ma ogni giorno che passa mi rendo sempre più conto di quanto sia invece la cosa più difficile che abbia mai dovuto affrontare.

Guardi la tv, ti guardi in giro e ti sembra di vedere solo bambini sorridenti, felici e ubbidienti.

Poi guardi nella tua casa e vedi che tua figlia, i tuoi figli sono tutto il contrario.

Non ti ascoltano, piangono, si lagnano. Ogni motivo è un pretesto sufficiente per attaccare il peggior capriccio.

E la gente intorno a te parla. Eccome se parla.

Giudica

Con cattiveria

Perché è colpa tua, solo tua se tua figlia è cosi.

Perché di sicuro loro avrebbero saputo educare in modo migliore di te.

Perché due sculacciate andavano date prima, ormai è tardi.

Tu non rispondi ma in fondo il tuo cuore sanguina.

Perché tu, nel tuo ruolo di mamma ci stai mettendo tutto l’amore del mondo, tutte le tue conoscenze e le tue doti di mediazioni. Tutta la pazienza e la calma di cui disponi, esaurendone tutte le scorte.

Ma non basta mai perché quello che fa una mamma non basta mai.

E ci sono giorni che davanti a quel piccolo essere così arrabbiato, prepotente e irriconoscibile vorresti solo piangere e sfogare tutta la frustrazione di questo mondo.

Te l’avevano detto che non sarebbe stato facile. Ma non ti avevano detto che chiunque avrebbe infierito e non aiutato.

Non te l’avevano detto che in ogni caso loro sarebbero stati meglio di te e avrebbero passato le loro giornate li a puntare il dito contro una mamma che colpe non ne ha se non essere una mamma.

Nessuno ti insegna ad essere genitori, e i figli non ti aiutano. Nessuno ti aiuta ad essere mamma, nessuno ha nulla da insegnare perché in fondo abbiamo tutti tanto da imparare.

In queste giornate no, tristi se sei triste piangi mamma, sfogati e ricordati che ci sono tante case con tante mamme che piangono come te, di nascosto e in silenzio.

Perché vorremmo essere migliori.

Ma non è possibile perché dal momento stesso in cui ci mettiamo in dubbio, ci critichiamo e cerchiamo di cambiare in meglio siamo già le mamme migliori dell’universo.

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