Quando LUI ha l’influenza

Quando LUI ha l’influenza.

C’è solo una cosa peggiore del parto, delle pulizie di Natale, della montagna di roba da stirare lasciata li per settimane: quando LUI ha l’influenza.

Non so voi, ma ai primi segni di debolezza del mio lui a me inizia a tremare l’occhio dallo stress.

Lo vedi che si spegne lentamente, si accascia sul divano come un superstite di guerra e già li intuisci che non sai se e quando si rialzerà.

LUI sta male e non è più in grado di fare nulla. Ma quando dico niente intendo proprio niente. Nei casi più gravi si trascinerà fino al letto, si rannicchierà sotto le coperte al buio e guai a fare troppo rumore o fargli una domanda.

Quando LUI sta male c’è solo LUI e la sua sofferenza. Tutto il resto del mondo passa in secondo piano.

Chiederà della madre anche se questa abita a 1000 km di distanza, a seguire chiederà un notaio perchè consapevole di non aver ancora fatto testamento.

Quando lui stava male ho chiamato la madre chiedendole se glielo potevo spedire con posta prioritaria. Mi ha risposto che era molto dispiaciuta che fosse sabato pomeriggio e l’ufficio postale fosse chiuso.

Peggio del bambino più capriccioso molto spesso nemmeno si farà misurare la febbre perchè, secondo lui, è evidente che sia già sopra i 40 ( poi gliela misuri e ha 37,2).

Ci sono poi gli uomini di una volta, tipo mio padre, secondo cui la cura per la febbre è il sudore. Me lo ricordo mio padre che si copriva con 6/7 coperte e l’asciugamano dietro al collo per il sudore. Poi si lamentava e chiamava mia madre accusandola di averlo abbandonato ( uando lei era solo nell’altra stanza).

Se poi lui viene preso dal virus intestinale fatevi un bel segno della croce perchè molto probabilmente non sarà nemmeno in grado di arrivare al water e vi ritroverete a pulire vomito per settimane.

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Questa differenza nell’affrontare i malanni di stagione è evidente già da piccolissimi. Con lo stesso raffreddore Tempestina si lamenta un pò ma poi dorme, Sempreallegro invece mi fa passare notti in bianco lamentandosi per un naso tappato.

Già i lamenti. Quando sta male per non infettare i bambini lo faccio dormire nella stanza piccola, lo lascio nel suo dolore e chiudo la porta. Ma lui ritmicamente mi ricorda che c’è e sta soffrendo lanciando un grido di dolore.

Ci deve essere una spiegazione scientifica, probabilmente i virus attaccano diversamente le donne dagli uomini perchè noi, una giornata intera a letto causa mal di pancia non ce la facciamo MAI.

Febbre? Antipiretico e via di corsa a prendere i figli a scuola!

Mal di pancia? Pastiglietta e via a portare i bambini in palestra!

Vomito? Altra pastiglia e corsa a fare la spesa!

Sarà forse perchè loro POSSONO PERMETTERSI di stare male e noi NO?

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