Perché non ha senso stare insieme solo per i figli

Perché non ha senso stare insieme solo per i figli.

Siamo in Italia, la roccaforte del bigottismo e dei famosi “valori della famiglia tradizionale“.

C’è chi arriva vergine al matrimonio, c’è chi non prende precauzioni e sforna figli come fossero pop-corn tanto poi “Dio vede e provvede” e c’è chi decide di portare avanti relazioni ormai morte e sepolte solo per un fantomatico bene dei bambini.

O semplicemente per abitudine, pigrizia, svogliatezza.

Il cambiamento fa paura. E il dover mettersi in gioco lo fa ancora di più.

Ma la cosa che in assoluto spaventa di più è ammettere la verità. Ovvero che l’amore è finito da un pezzo.

Non ci sono regole. Ci sono coppie che funzionano, che dopo la fase dell’innamoramento riescono a trovare un equilibrio e a tramutare la passione in un sentimento duraturo.

Ma per la maggior parte delle persone non è così. O almeno credo io.

L’innamoramento troppo spesso, e sopratutto con la nascita dei figli viene sopraffatto dalla quotidianità, dalle bollette da pagare, dalle responsabilità. Ed è proprio qui che si capisce se era vero amore o solo un fuoco destinato a spegnersi.

Ma nonostante questo ci sono, e sono tante, le coppie che decidono comunque di stare insieme, rinunciando alla propria felicità in nome della tranquillità.

In fondo quella persona sono certe che ci sia, ogni sera.

La normalità in nome dell’amore per i figli, credendo di dare loro una stabilità e un buon esempio che in realtà non possono vivere con due genitori che non si amano più.

Che magari si costruiscono vite parallele al di fuori della famiglia.

Ma ogni domenica recitano la parte della famiglia felice. E  molto probabilmente vanno pure a messa.

Forse però dovremmo essere più realisti e capire che i bambini invece percepiscono ogni cosa.

Come possiamo insegnare ai nostri figli cosa sia l’amore se in casa la vita di coppia è solo un ridicolo teatrino?

Come possiamo insegnare loro il rispetto per l’altra persona se non siamo capaci di rispettare nemmeno noi stessi costringendoci in una relazione finita e che non ha più nulla da darci.

Come possiamo pensare che siano in grado di cercare l’amore quello vero se sono cresciuti in una coppia di comodo?

Ma sopratutto, ci chiediamo cosa sarà di noi stessi un domani, quando i figli saranno grandi e ci troveremo a condividere ancora la vita con una persona che non amiamo già da tempo? Una persona che ci siamo fatti andare bene violentandoci da soli, ma in fondo non ci andava bene.

Ci chiederemo che fine ha fatto tutto l’amore e la felicità a cui abbiamo rinunciato?

E magari un giorno ce ne pentiremo e odieremo i sorrisi forzati, i quadretti di famiglia recitati e tutto quello che non abbiamo fatto per noi stessi, e ci pentiremo anche per i nostri figli che non cercheranno più l’amore ma una semplice quotidianità, costringendo anche la loro vita nella falsità e nella mediocrità di cui siamo stati noi stessi il primo pessimo esempio.

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