Nel mondo che vorrei

Nel mondo che vorrei

Nel mondo che vorrei il periodo di congedo di maternità durerebbe fino all’anno del bambino. Questo per permettere alla mamma di godersi i primissimi mesi con serenità, svezzarlo completamente e poterlo affidare a qualcuno senza spezzarsi il cuore.

Nel mondo che vorrei l’asilo nido sarebbe un diritto e non un lusso. Tutte le aziende medio-grandi avrebbero l’asilo interno per permettere alle mamme o ai papà di pranzare insieme ai propri figli. Le aziende piccole avrebbero invece asili in comune vicini al luogo di lavoro per permettere la stessa cosa. La retta sarebbe gratuita a carico dei comuni o dello stato o dell’inps per aiutare le famiglie a risparmiare denaro per il futuro dei propri bambini.

nel mondo che vorreiNel mondo che vorrei l’orario di lavoro settimanale sarebbe di 30 ore, per tutti, senza distinzioni e senza possibilità di fare orari straordinari, perchè se un azienda ha bisogno che i propri dipendenti facciano lo straordinario vuol dire che ha abbastanza lavoro da assumere altre persone. Lavorare meno ma lavorare tutti. I bambini hanno bisogno di tempo da passare coi propri genitori, di tanto tempo. Le poche ore serali non bastano ne a loro ne a noi.

Nel mondo che vorrei per l’acquisto di una casa le banche non tratterrebbero interessi da strozzini. Ho guardato il piano di ammortamento del mio mutuo e  con tutti i soldi che darò alla banca di case me ne sarei comprata due.

Nel mondo che vorrei i politici guadagnerebbero come un normale impiegato e in generale tutti gli stipendi sarebbero allineati perchè tutti i lavori nessuno escluso sono importanti per la società e perchè uomini e donne lavorano allo stesso modo e non è giusto che l’uomo guadagni di più perchè uomo. Al contempo non è giusto che ci sia chi guadagna 100 e chi guadagna 1, la forbice deve stringersi non allargarsi.

Nel mondo che vorrei il ruolo della donna sarebbe valorizzato e non screditato come ora.

Nel mondo che vorrei le religioni sarebbero motivo di scambio culturale e non di odio.

Nel mondo che vorrei tutti gli animali sarebbero trattati con dignità e come membri della famiglia perchè l’uomo non è in grado di dare al bambino l’insegnamento di amore che da un animale domestico.

Nel mondo che vorrei saremmo tutti meno stressati e più felici e forse riusciremmo anche a volerci un pò più bene l’un l’altro. Quando le differenze sociali diminuiscono è più semplice provare empatia verso le altre persone.

Peccato che il mondo che vorrei difficilmente esisterà perchè coloro che hanno privilegi e ricchezza non lo vogliono dividere con gli altri. Anzi li sfruttano per averne sempre di più.

Cari figli miei , quello che posso insegnarvi è non farvi mettere i piedi in testa mai, lottare per i vostri diritti e cercare di essere il più solidali possibili con gli altri.

Forse un domani il mondo che vorrei sarà nella vostre mani.

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