Che differenza c'è con l'essere genitore?

NESSUNA

Diventi campione di 100 metri piani i primi giorni di vita del tuo pupetto, quando per accorrere a consolare ogni vagito, ti alleni per le competizioni più accanite. Ti specializzi nei 100 metri piani quando tuo figlio inizia a camminare, e tempo di distrarti un secondo volgendo lo sguardo altrove, che ha già fatto abbastanza strada per essere in pericolo. Ed ecco che diventi ufficialmente campione! Inizi a cimentarti nella specialità del salto in lungo quando dopo una breve maternità ritorni a lavorare e per cercare di incastrare gli impegni quotidiani coi loro tempi ti trovi costretta a saltare di qua e di là. Tempo qualche mese e sei gia campionessa! Nel getto del peso i campioni sono i papà, quando il peso è il proprio bambino, e loro per farli divertire li lanciano in aria come piccoli pesi. Questa specialità è a prevalenza maschile. La specialità del salto in alto è una dote che si affina quando il proprio bambino inizia l'asilo. Impari a saltre in alto per spiare dalla finestra. Alcune mamme sono vere e proprie campionesse già dai primi di settembre. Per i 400 metri piani l'allenamento inizia i primi giorni di vita, quando passeggi avanti e indietro cullando il tuo bambino nel disperato tentativo di addormentarlo. Ti specializzi quando il bambino deve imparare ad andare in bicicletta, che coindcide col momento in cui acquisti maggiore velocità e resistenza fisica. 110 metri ostacoli. In questa specialità ti alleni ogni singolo giorno. Perché essere genitore significa anche avere ostacoli nuovi da affrontare ogni giorno. Ostacoli diversi, di diversa difficoltà. Ostacoli che cambiano col tempo, ma che vanno affrontati e superati.

Perché essere genitore significa anche avere il dovere di affrontare tutti i problemi a testa alta.

Significa insegnare che non ci sono ostacoli che non si possono superare. Alcuni richiederanno più allenamento, altri invece saranno più semplici. Ma non bisogna arrendersi mai. Il lancio del disco può essere equiparato al "lancio" inteso come liberazione, allontanamento delle persone che hanno quotidianamente consigli non richiesti da dare. L'alleanemnto per questa specialità inizia già dai primi mesi di gravidanza, per raggiungere il massimo sforzo nell'immediato periodo post parto in cui, di dischi da lanciare, una mamma e un papà se ne trovano molti tra i piedi. Il salto con l'asta è una variante del santo in lungo. Quando gli impegni da incastrare diventano troppi e i tempi sempre più ristretti ecco che le mamme e i papà sfoderano la loro asta e trovano il modo di essere presenti sempre.

Ad ogni recita, ad ogni febbre, ad ogni momento importante e in cui sono insostituibili.

Il lancio del giavellotto è la specialità dle week end. Il lancio dei problemi quotidiani nella loro pesantezza di giavvellotti.

Si diventa campioni di lancio di giavellotto per vivere a pieno e con animo leggero i momenti dedicati solo alla famiglia.

Quanto ai 1500 mt piani.. Beh si diventa campioni quando i propri figli entrano nell'eta adolescenziale. Età per me ancora molto lontana (lo spero!) Altro che 1500 mt!! Se l'articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica"/>
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Essere genitori è come essere campioni olimpici di decathlon

Essere genitori è come essere campioni olimpici di decathlon

Essere genitori è come essere campioni olimpici di decathlon

Il decathlon è una specialità sia maschile che femminile dell’atletica leggera, composta da dieci gare di diverse discipline. Fa parte delle prove multiple.

Il decathlon si svolge in due giornate, con cinque gare per ciascuna giornata.

Nella prima giornata si svolgono:

  • 100 metri piani
  • salto in lungo
  • getto del peso
  • salto in alto
  • 400 metri piani

Nella seconda si svolgono:

  • 110 metri ostacoli
  • lancio del disco
  • salto con l’asta
  • lancio del giavellotto
  • 1500 metri piani

Ne consegue che, per essere campioni di decathlon, è necessario essere campioni di tutte e dieci le discipline ed essere capaci di portare a termine almeno 5 gare in un solo giorno.

Che differenza c’è con l’essere genitore?

NESSUNA

Diventi campione di 100 metri piani i primi giorni di vita del tuo pupetto, quando per accorrere a consolare ogni vagito, ti alleni per le competizioni più accanite.

Ti specializzi nei 100 metri piani quando tuo figlio inizia a camminare, e tempo di distrarti un secondo volgendo lo sguardo altrove, che ha già fatto abbastanza strada per essere in pericolo. Ed ecco che diventi ufficialmente campione!

Inizi a cimentarti nella specialità del salto in lungo quando dopo una breve maternità ritorni a lavorare e per cercare di incastrare gli impegni quotidiani coi loro tempi ti trovi costretta a saltare di qua e di là.

Tempo qualche mese e sei gia campionessa!

Nel getto del peso i campioni sono i papà, quando il peso è il proprio bambino, e loro per farli divertire li lanciano in aria come piccoli pesi. Questa specialità è a prevalenza maschile.

La specialità del salto in alto è una dote che si affina quando il proprio bambino inizia l’asilo. Impari a saltre in alto per spiare dalla finestra. Alcune mamme sono vere e proprie campionesse già dai primi di settembre.

Per i 400 metri piani l’allenamento inizia i primi giorni di vita, quando passeggi avanti e indietro cullando il tuo bambino nel disperato tentativo di addormentarlo. Ti specializzi quando il bambino deve imparare ad andare in bicicletta, che coindcide col momento in cui acquisti maggiore velocità e resistenza fisica.

110 metri ostacoli. In questa specialità ti alleni ogni singolo giorno. Perché essere genitore significa anche avere ostacoli nuovi da affrontare ogni giorno. Ostacoli diversi, di diversa difficoltà. Ostacoli che cambiano col tempo, ma che vanno affrontati e superati.


Perché essere genitore significa anche avere il dovere di affrontare tutti i problemi a testa alta.

Significa insegnare che non ci sono ostacoli che non si possono superare. Alcuni richiederanno più allenamento, altri invece saranno più semplici. Ma non bisogna arrendersi mai.

Il lancio del disco può essere equiparato al “lancio” inteso come liberazione, allontanamento delle persone che hanno quotidianamente consigli non richiesti da dare. L’alleanemnto per questa specialità inizia già dai primi mesi di gravidanza, per raggiungere il massimo sforzo nell’immediato periodo post parto in cui, di dischi da lanciare, una mamma e un papà se ne trovano molti tra i piedi.

Il salto con l’asta è una variante del santo in lungo. Quando gli impegni da incastrare diventano troppi e i tempi sempre più ristretti ecco che le mamme e i papà sfoderano la loro asta e trovano il modo di essere presenti sempre.

Ad ogni recita, ad ogni febbre, ad ogni momento importante e in cui sono insostituibili.

Il lancio del giavellotto è la specialità dle week end. Il lancio dei problemi quotidiani nella loro pesantezza di giavvellotti.

Si diventa campioni di lancio di giavellotto per vivere a pieno e con animo leggero i momenti dedicati solo alla famiglia.

Quanto ai 1500 mt piani.. Beh si diventa campioni quando i propri figli entrano nell’eta adolescenziale. Età per me ancora molto lontana (lo spero!)

Altro che 1500 mt!!

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1 commento su “Essere genitori è come essere campioni olimpici di decathlon”

  • La mia specialità sono i 110 metri a ostacoli, con tutti i giochi che ho sparsi per casa non tempo rivali! E anche con il parkour, quello sport dove devi raggiungere il più velocemente possibile il traguardo- sia il nido, l’ufficio o lo studio del pediatra – saltando tra i tetti, volando sui corrimano delle scale, atterrando sui tetti delle macchine, non scherzo mica.

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