E da quel giorno è guerra aperta.

La gelosia. La ricerca di attenzione esclusiva. Non è stato facile per lei, la reginetta della casa, accettare un'altra persona con cui condividere le attenzioni di mamma e papà. Non è stato facile per lei vedere il fratellino crescere ed avvicinarsi ai suoi giochi. E a vederne alcuni distrutti. Ormai hanno un età in cui potrebbero giocare insieme. Ma non lo fanno. Litigano. Sempre e comunque. Lei prende un giocattolo, lui piange perché lo vuole anche lui. Lui prende un gioco, lei glielo strappa di mano. Lui piange. Strano vero? Lei si mette sul divano, lui sale e le tira i capelli, allora lei lo spinge giù. Lui cade e piange. Lei fa il bagnetto, anche lui vuole fare il bagnetto. Lei non lo vuole. Lui piange. Lui gioca seduto per terra, lei si siede vicino. Lui le tira un giocattolo addosso. Lei piange e poi piange anche lui perchè lei si vendica e se lui le ha tirato una macchinina  lei gli lancia direttamente un camion. In testa. E così dal mattino alla sera. Da quando è nato lui, i momenti in cui sono andati d'amore e d'accordo per oltre due minuti si contano sulle dita di una mano. Monca. Insomma fai due figli, falli vicini. Ci vuole coraggio. Oppure follia.Tanta follia. Ma alla fine non me ne pento, perchè spero che arriveranno giorni migliori. O no??? Se l'articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica"/>
Crea sito

Da quando ho due figli passo le giornate a sedare risse!

Da quando ho due figli passo le giornate a sedare risse!

Da quando ho due figli passo le giornate a sedare risse!

Fai due figli mi dicevano, falli vicini dicevano ancora.

Cresceranno insieme dicevano.

Infatti ho fatto due figli, li ho fatti vicini, e stanno crescendo insieme. A suon di mazzate però.

All’inizio è stato tutto molto romantico. La nascita del fratellino, Carlotta che dolce e angelica coi suoi ricciolini biondi lo guardava e gli diceva: “Benvenuto fratellino!”.

Poi sono passati i giorni, ed osservando che il fratellino era solo un neonato che dormiva, mangiava, piangeva e faceva cacca, giustamente, Carlotta ha fatto questa osservazione:” Mamma ma il fratellino non parla, non cammina, insomma non serve a niente!”

E da quel giorno è guerra aperta.

La gelosia.

La ricerca di attenzione esclusiva.


Non è stato facile per lei, la reginetta della casa, accettare un’altra persona con cui condividere le attenzioni di mamma e papà.

Non è stato facile per lei vedere il fratellino crescere ed avvicinarsi ai suoi giochi. E a vederne alcuni distrutti.

Ormai hanno un età in cui potrebbero giocare insieme. Ma non lo fanno.

Litigano. Sempre e comunque.

Lei prende un giocattolo, lui piange perché lo vuole anche lui.

Lui prende un gioco, lei glielo strappa di mano. Lui piange. Strano vero?

Lei si mette sul divano, lui sale e le tira i capelli, allora lei lo spinge giù. Lui cade e piange.

Lei fa il bagnetto, anche lui vuole fare il bagnetto. Lei non lo vuole. Lui piange.

Lui gioca seduto per terra, lei si siede vicino. Lui le tira un giocattolo addosso. Lei piange e poi piange anche lui perchè lei si vendica e se lui le ha tirato una macchinina  lei gli lancia direttamente un camion. In testa.

E così dal mattino alla sera.

Da quando è nato lui, i momenti in cui sono andati d’amore e d’accordo per oltre due minuti si contano sulle dita di una mano. Monca.

Insomma fai due figli, falli vicini. Ci vuole coraggio. Oppure follia.Tanta follia.

Ma alla fine non me ne pento, perchè spero che arriveranno giorni migliori.

O no???

Se l’articolo ti è piaciuto continua a seguirmi su Facebook Mammansia, Instagram Mammansia_chica



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.