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Competizioni tra mamme

Oggi vi voglio parlare di competizioni tra mamme ovvero quei confronti tra bambini stupidi e insignificanti che però rischiano di segnare anche i bambini stessi. Perché ricordiamocelo sempre, i bambini ascoltano tutto.

Sono nata nell’82 in quegli anni il concetto di pedagogia infantile era qualcosa di estremamente astratto e le mamme, beh le mamme da che mondo è mondo sono mamme, orgogliose del frutto del proprio ventre e per questo altamente competitive, diciamocelo pure certe mamme sono peggio del miglior atleta olimpico.

Comunque, che io ricordi, sono spesso stata oggetto (e cosi le mie amichette)  di confronti e paragoni talmente banali che non avevano ragione di esistere. Cose del tipo: “mia figlia fa 12 salti i corda” “ah la mia ne fa beh 14” e altre argomentazioni di bassissimo valore aggiunto.

Ma la mamma è sempre la mamma e si sa, la perdoniamo sempre.

competizioni tra mamme

Poi arrivarono gli  anni 90′,  quando il mito della magrezza a tutti i costi  aveva pericolosamente preso il sopravvento. In quegli anni stavo entrano nella tipica fase adolescenziale pre-puberta che nel mio caso significava essere LETTERALMENTE tutta ciccia e brufoli.

E li vai di paragoni e confronti che ogni volta erano lame taglienti tipo :”vedi tizia com’è magra?”, “vedi caia com’è dimagrita?” (a onor di cronaca vi informo che allo stato attuale caia pesa 120 kg).

Ma si sa negli anni 90′ non c’era l’attenzione che c’è oggi nella psicologia infantile.

Infatti le mamme 2000 non fanno confronti. Loro fanno OSSERVAZIONI.

“Mio figlio a 1 mese di vita ha messo il primo dente”

“Mia figlia a 3 mesi ha detto mamma”

“Ah niente mia figlia a 5 mesi scriveva il suo nome in stampatello e in in corsivo”

“Mio figlio a 6 mesi CAMMINAVA”

“il mio a 1 anno andava in bicicletta senza ruotine”

“Mia figlia a 3 anni parla fluentemente 4 lingue: italiano, inglese, tedesco e… aramaico antico!”

Qui mi fermo perchè potrei avanti altre 10 pagine a raccontare le castronerie che ho sentito da quando sono mamma.

Ora mammine care fermiamoci e riflettiamo un attimo.

Che senso ha raccontare questa sequela di falsi atti eroici dei nostri figli? Ci fa forse sentire super mamme dall utero magico che sforna piccoli prodigi?

O forse serve solo a colmare le vostre insicurezze? tipo se racconto che mio figlio a 4 anni ha iniziato l ‘universita tutti penseranno che lui sia un genio e io di conseguenza!

O forse portiamo ancora gli strascichi dei PARAGONI delle mamme di una volta?

Se invece iniziassimo a guardare ed apprezzare i nostri gioielli per quello che sono, gioendo per ogni piccolo progresso fatto con i loro tempi?

Perché ogni bimbo è diverso e acquisisce diverse capacità in diversi momenti e non necessariamente un bambino che cammini o parli prima di un altro è più intelligente.

Amiamo e apprezziamo i nostri figli senza guardarci intorno perché comunque vada loro saranno sempre i migliori ai nostri occhi.

PS:(comunque a 13 mesi Sempreallegro ancora non cammina, e il figlio dell’amico del cugino del cognato camminava a 9 … mah!)

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Volete vederle dal vivo queste mamme competitive?



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