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Ciuccio si, ciuccio no

Ciuccio si, ciuccio no

Ciuccio si, ciuccio no.

Provate a partorire in una di quelle cliniche dove allattamento materno a tutti i costi e presentarvi col ciuccio in valigia.

La prima ostetrica o puericultrice che vi vedrà vi additerà immediatamente come madre degenere senza se  e senza ma. Il che ovviamente, unito al calo ormonale post parto, vi fa farà sentire madri degeneri per davvero.

A tal proposito leggi Il delicato periodo post parto. Ovvero il crollo ormonale!

Io ho partorito in cliniche di questo tipo. Il ciuccio non me lo sono portata,  ma al primo parto, un’ostetrica notando una scatolina di miele vuota sul mio comodino ha iniziato a urlarmi che avevo dato il ciuccio col miele al neonato! Ovviamente il miele me l’ero invece mangiata io, lo so che il miele non si da fino all’anno e il ciuccio non lo avevo con me. Non credo comunque che mi abbia creduta. Anche se per discolparmi le avevo detto che poteva perquisirmi: di ciucci non ne avevo!

Se partorisci in cliniche del genere ti dicono che se vuoi allattare, il ciuccio non si da prima dei 30 giorni altrimenti compromette l’allattamento. Ogni volta che piange si offre il seno. Punto.

Alla fine io ho fatto cosi per entrambi, e dopo i trenta giorni il ciuccio col cavolo che l’hanno voluto.

Nonostante ne abbia provati di diversi tipi, materiali e forme. Credo tranquillamente di aver speso più di ciucci che di scarpe in questi anni!

Però è stata una scelta abbastanza totalizzante.

Il ciuccio in generale può soddisfare il desiderio di suzione, quindi se non prendono il ciuccio vogliono il seno mi sembra ovvio.

E qui scatta la scelta personale della mamma. Io avevo sempre paura che dal mio seno non si saziassero abbastanza, quindi mi stava bene offrire il seno in continuazione. Ma non tutte sono come me.

ciuccio si, ciuccio no

Facendo come ho fatto io, col tempo le cose si sono stabilizzate ed effettivamente ho due bambini che sono cresciuti bene e senza ciuccio.

Ma i bambini crescono bene anche col ciuccio.

Non vuoi allattare in continuazione? Allora il ciuccio prova ad offrirlo.

Compromette l’allattamento ? Dipende. Ad alcune lo ha compromesso, ad altre no. Non c’è una regola fissa.

 

E qui sta il nodo della questione.

Se la compromissione dell’allattamento può farti soffrire come mamma allora non rischiare, se invece un biberon di latte artificiale non è un problema allora utilizzalo.

Per me l’allattamento è stato una specie di riscatto dopo due parti che non erano andati come avrei voluto ( leggi Qui), per questo è stato cosi importante per me. Ma è una cosa troppo personale da poter generalizzare.

Come sempre è tutto molto soggettivo, quello che conta DAVVERO è il benessere della mamma, perchè da quello dipende il benessere del bambino.

E comunque ciuccio o non ciuccio, latte di mamma o latte artificiale i bimbi crescono lo stesso.

La cosa di cui davvero hanno bisogno è di una mamma serena.

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