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C’è poco da fare: non ne azzecco una!

C’è poco da fare: non ne azzecco una!

C’è poco da fare: non ne azzecco una!

Da quando sono al mondo non faccio altro che affannarmi per cercare di rendermi le cose più facili, la vita più semplice e meno complicata. E finisco sempre per ottenere l’esatto contrario!

Questo vale per tutti, il destino ci mette sempre lo zampino per complicarci la vita, ma con una buona dose di fortuna molte persone riescono ad avere una vita non dico facile, perché la vita non è facile per nessuno, ma almeno agiata, serena, non troppo incasinata.

Tra questo gruppo persone non rientro io.

Ogni cosa che faccio, ogni decisione che prendo, nell’intento di agevolarmi la vita va sempre a finire che me la incasina ancora di più.

Abitavo in città, poi per essere più vicina a lavoro mi ero presa casa nel paesino di provincia vicino a lavoro, ma non stavo bene perché, pur essendo comoda a lavoro alla fine ero scomoda al resto della mia vita che era ancora in città.

Allora mi sono spostata un po’, una mezzavia tra la città ed il paesino e li effettivamente sono stata bene.

Poi però è nata la prima figlia, il lavoro mi è stato spostato in città e allora sono tornata a vivere in città, ma la città nel frattempo era diventata troppo caotica e costosa e cosi ho ben pensato di comprare casa fuori città, ma dall’altra parte rispetto all’inizio, con la certezza che mai e poi mai in vita mia sarei tornata a lavorare a Maranello.

Volete sapere com’è andata finire? Che ovviamente sono tornata a lavorare a Maranello e adesso, con due bambini piccoli la mattina devo alzarmi all’alba per andare a lavorare a 35 km da casa.

Posso dirvi che mi sento un’idiota?

Tanto ho fatto che mi sono messa nella posizione più scomoda di tutto. Oltre alle ore lavorative perdo anche le ore di machina, di strada e i conseguenti costi.

E questa cosa mi ha fatto molto riflettere sulle decisioni che ho preso nella mia vita, quelle che al momento mi sembravano giuste ma alla lunga si sono rivelate degli errori mostruosi.

E ho capito che è inutile pensare e ripensare alle cose. Tanto non ci prendi comunque!

Tu puoi aver analizzato le cose, soppesato bene i pro e i contro, valutato tutte le variabili ma se il destino vuole altro per te non c’è nulla da fare.

Forse passiamo troppo tempo durante le nostre giornate a pensare, valutare sperando di non sbagliare mai, ed è una lotta inutile contro il destino che se vuole che tu sbagli, allora sbaglierai di sicuro.

Non ci sono certezze nella vita. Le cose cambiano in continuazione e siamo artefici del nostro destino solo nella maniera in cui il destino ci permette di esserlo.

Possiamo fare del nostro meglio, ma troveremo sempre qualcosa di cui pentirci e ci chiederemo come sarebbe stato se avessimo fatto altre scelte.

Allora penso che se le cose dovevano andare cosi c’è poco da fare, e non c’è motivo di prendersela con se stessi.

Anche se si, ogni giorno mi guardo mi guardo allo specchio e mi chiedo:” ma chi cavolo me lo ha fatto fare!”

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