39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo

39 anni di polemiche e pessimismo.

Questo è il post dedicato al mio 39 compleanno. Scritto in ritardo di tre giorni perché il tempo non basta mai.

39 anni in cui ho cercato di dare sempre il meglio di me riuscendo il più delle volte a dare il peggio.

Di me bambina ricordo che conformarmi agli altri non era la mia aspirazione, e se guardo mia figlia cosi piccola e oppositiva non posso che rivedere me stessa in chiave moderna 2.0.

Ci ho provato a fare le cose alla perfezione ma non ci sono riuscita e il carico e le conseguenze delle mie scelte le porto sulle spalle ogni singolo giorno, ogni singolo grammo.

Col senno di poi avrei preso altre strade in tantissimi campi della vita. Forse ora sarei più felice oppure avrebbe prevalso in ogni situazione la mia vena malinconica e pessimista.

Ma sono qui e va bene cosi.

39 anni di polemiche e pessimismo

Potrei lamentarmi di meno o forse di più.

Le cose potrebbero essere più facili o più difficili, dipende tutto dal punto di vista in cui si osservano le cose.

A volte mi guardo da lontano e mi faccio tenerezza perché dietro la maschera della donna forte c’è sempre una bambina che ha un grande vuoto interiore.

Ma ci vogliono occhi profondi per vederlo. E di occhi profondi il mondo ormai è vuoto.

C’è chi mi odia con tutto se stesso.

Persone che mi amano davvero sono poche. Di sicuro sono 3. E sono la cosa più bella e impegnativa della mia vita.

A volte mi sento sola e quando i bimbi sono dal padre il vuoto mi comprime lo stomaco.

Sognavo una famiglia perfetta. Ho una famiglia a pezzi, a rate, a giornate. E a chi vi dice che le famiglie allargate sono una bella cosa mandateli pure a quel paese da parte mia. Le famiglie allargate sono problemi, liti e incomprensioni. Molto più di una famiglia normale. Sempre sul filo di un equilibrio instabile e in balia delle onde emozionali.

Non è facile e non è la situazione in cui avrei voluto trovarmi ma sono qui e quando qualcuno mi chiede come faccio la risposta è sempre:” Ho forse alternativa?”…

Comunque sono qui. Ho dei bambini, una casa e in qualche modo riesco far quadrare i conti.

Sono viva e ogni sera posso abbracciarli.

Per quest’anno va bene cosi.

Il mondo fuori in questo momento sta dando il peggio di se e le quattro mura di casa sono il mio rifugio di cui non potrei fare a meno.

Sto un po’ arrancando in questa vita.

Chissà se il post per i miei 40 sarà più allegro.

Ma sono qui e per quest’anno va bene così.

Alla mia bambina interiore posso solo chiedere scusa per non essere ancora stata capace di curare le ferite profonde. E non so nemmeno quando ci riuscirò.

Voglio chiederle scusa per averci messo troppo tempo a capire che quel vuoto interiore non potrà mai colmarlo l’affetto di un’altra persona. Quel vuoto interiore è una ferita che devo guarire e riempire piano piano ma da sola.

Comunque tanti auguri a me.

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