35 anni e tutte le cose che mi mancano da morire

35 anni e tutte le cose che mi mancano da morire.

Ho già 35 anni. Sono mamma, e agli occhi degli altri non mi manca nulla. Effettivamente è così, ma ci sono cose che ho lasciato lungo la strada che mi mancano da morire.

Mi manca l’ottimismo, e il coraggio di pensare che un giorno sarei stata tutto ciò che volevo.

Mi mancano le forze per pensare di riuscire a cambiare il mondo. Quella forza che, un tempo, mi faceva guardare al futuro con coraggio ed entusiasmo.

Mi manca la voglia di crescere. Quando ogni compleanno lo sento come un passo in più verso la vecchiaia, sono già grande ora inizio ad avere paura di invecchiare.

Mi manca il calore dell’appartamento di via emilia centro. Quello in cui sono nata e cresciuta. Da dove ogni mattina mi avviavo a piedi alla scuola elementare. E in cui ritornavo nel calore della mia famiglia e di tutto il mio piccolo mondo che si esauriva in poco.

A proposito mi manca anche la mia maestra della scuola elementare. Margherita, chissà dov’è in questo momento. Vorrei dirle che ricordo i suoi insegnamenti, lo sguardo materno e l’affetto con cui è stata con noi per 5 anni. Vorrei dirle che se l’alunno non dimentica la propria maestra significa che la stessa ha fatto un ottimo lavoro.

Mi mancano i Natali dell’infanzia. Quelle luci e quel calore nell’attesa di Babbo Natale. Quelle mattine di Natale nella gioia di sapere che anche quell’anno Babbo Natale in persona era passato dalla mia casa e aveva pensato a me. E aveva pure addentato i biscotti!

Mi mancano i nonni.

Mi mancano le loro parole e i loro sguardi. Loro erano la linfa vitale della mia autostima. Coloro che mi amavano ed apprezzavano e non mi facevano mai mancare una parola d’amore. Loro che hanno coccolato e curato l’amore per me stessa. In fondo, certi giorni, basterebbe solo un loro abbraccio e un loro sorriso per stare meglio. Ma posso solo sfogliare le foto che conservo gelosamente, quelle ultime foto che hanno fermato il tempo, in un giorno di festa. E non potevo immaginare che sarebbe stato l’ultimo.

Mi manca la scuola. L’odore dei libri e della carta stampata da poco. Dei pomeriggi d’estate e l’adrenalina delle pagelle.

Ma sopratutto mi manca la consapevolezza di avere una marea di tempo davanti per fare tutto ciò che avrei voluto fare.

Mi manca la voglia di sognare e di immaginare tanto sono presa dai problemi quotidiani, le bollette, gli impegni della vita da adulto.

Mi manca quella bambina dai capelli biondi che sognava tante cose, senza sapere che non le avrebbe mai realizzate tutte.

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