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Mese: Dicembre 2019

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

Sui sogni dei bambini e su come aiutarli a realizzarli

E bello essere bambini perché la mente è libera dai condizionamenti della realtà, dai doveri e dai pensieri della quotidianità.

Quando sei bambino il futuro non fa paura, lo stesso futuro è tutto da vivere e pieno di aspettative.

Quante volte ho detto ” Quando sarò grande”

Ero una bambina con tanti sogni nel cassetto. Piena di aspettative, di desideri e di fiducia nel futuro e nella vita.

Ero certa che sarei sempre stata felice e non mi sarei mai pentita di nulla.

Volevo fare la majorette, poi la ballerina e la cantante. Poi il medico e la ricercatrice.

Ho pensato di fare l’attrice e sognai di diventare famosa.

Poi sono cresciuta e i miei sogni sono cambiati. Avrei voluto fare l’archeologa e passare la mia vita viaggiando e scoprendo posti e luoghi ancora sconosciuti. Volevo essere archeologa esploratrice.

Poi ho pensato di fare il medico.

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli

Non è importante stare insieme per i figli ma stare con i figli.

Ne è pieno il mondo di coppie che stanno insieme perché “devono”.

Perché non trovano il coraggio di separarsi anche quando è finito tutto perché ci sono i figli.

Personalmente non condivido questo tipo di scelta.

In primis perché trovo inutile nascondersi dietro la scusa dei figli quando a volte semplicemente di tratta di mancanza di coraggio.

In secondo luogo perché si finirà prima o poi a caricare i figli della colpa della propria infelicità. E magari un giorno ce lo sentiremo anche rinfacciare.

Quando si intraprende un percorso di vita con una persona si spera, anzi si è convinti che sarà per sempre.

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa.

Anche se sarai circondata di persone che faranno di tutto e di più per fartelo credere.

Non sei una pessima madre se ritagli del tempo anche per solo per te stessa.

Se vai dal parrucchiere o a fare un aperitivo con le amiche.

Non sei una pessima madre se coltivi le tue passioni.

E non rinunci alle le cose che ti piacciono fare e che più ti rappresentano.

Non sei una pessima madre se non abbandoni tutti tuoi sogni.

E te ne prendi cura continuando a inseguirli e coltivarli senza arrenderti.

Non sei una pessima madre se fai shopping anche per te.

Non sei una pessima madre se quando sei stanca lo ammetti e chiedi aiuto.

E se hai bisogno di uscire e fare una passeggiata da sola. E lo fai.

Non sei una pessima madre se pensi anche a te stessa
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Non sie una pessima madre se pretendi che il padre faccia il padre e sia presente esattamente quanto te.

Perché l’emancipazione non può essere solo della donna nel mondo del lavoro ma anche dell’uomo nel focolare domestico.

Non sei una pessima madre se al tuo lavoro non ci rinunci nonostante ti tolga tempo da passare coi figli e se devi portarli al nido ancora piccoli.

E allo stesso tempo non sei una pessima madre se invece al lavoro ci rinunci.

I figli sono tutto il tuo mondo ma non se una pessima madre se capisci che tu invece non sarai tutto il loro mondo. Che dobbiamo farli crescere e che un giorno si allontaneranno da noi.

E allora non sei una pessima madre se continui a pensare sia a te stessa che a loro.

E ti prendi cura della donna oltre che della mamma.

Non sei una pessima madre se non sei un tutt’uno coi tuoi figli.

Perché se è vero che sarai madre per sempre è anche vero che col tempo dovrai farlo in maniera più distaccata.

E solo allora capirai l’importanza dell’esserti presa cura di quella parte di mondo che è tutta tua e ti rappresenta.

Perché sei una brava mamma solo quando ti prendi cura della donna che sei.

E oltre a loro allo stesso modo ami te stessa.

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La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

La separazione e il coraggio di voltare pagina e ricominciare

Il coraggio di voltare pagina e ricominciare. La separazione

Covo questo post da diversi mesi. 

Esattamente dal giorno in cui ho capito che la storia col padre dei miei figli era giunta al capolinea.

L’ho capito molto prima di ammetterlo a me stessa, di dirlo a lui e alla fine di concretizzarlo.

Il fatto è che non è mai facile accettare di aver fallito un progetto di vita. 

Nessuno di noi si sposa e/o mette al mondo dei figli senza credere davvero in un progetto di vita col proprio partner.

Poi la vita e le circostanze ci fanno crescere e ci cambiano.