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Mese: Novembre 2018

Evviva i rimedi che vengono dalla natura! La propoli e le sue qualità

Evviva i rimedi che vengono dalla natura! La propoli e le sue qualità

Evviva i rimedi che vengono dalla natura! La propoli e le sue qualità.

La natura è perfetta.

Ne sono convinta da quando ho partorito i miei figli. Da allora tutte le volte che ho potuto mi sono affidata ai rimedi naturali.

E non sto dicendo che rifiuto i farmaci, sto dicendo che quando sia io che i bambini abbiamo piccoli malesseri facilmente risolvibili in prima battuta mi affido ai rimedi naturali.

Idee regalo per bambini di qualità. Le scatole Mitama Creangolo.

Idee regalo per bambini di qualità. Le scatole Mitama Creangolo.

Il Natale è alle porte e i nostri bambini saranno sommersi di regali.

La maggior parte dei regali sarà giocattoli e io sono pienamente d’accordo su questo. 

Ai bambini  importa poco o nulla di ricevere soldi o vestiario, i bambini a Natale vogliono dei giocattoli.

Ve ne avevo parlato anche in questo articolo Cosa NON regalare ai bambini. Suggerimenti natalizi.

Se ripenso a me da bambina era gioia grande scartare un pacchetto e trovare un bel giocattolo nuovo, mentre non piaceva per nulla trovare soldi o vestiario.

Allo stesso tempo però penso che un giocattolo debba anche essere educativo, stimolare la fantasia e la creatività.

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi

Ci sono nonni e nonni. Mica tutti sono tutti belli e bravi.

Carina la credenza che tutti i nonni siano generosi, gentili, disponibili coi nipoti.

Il mito del nonno che fa di tutto e di più per i nipoti è pura fantasia nella maggior parte dei casi.

C’è il nonno quello super, quello che fa regali di nascosto, sorprese improvvisate e che a Natale si presenta con mezzo negozio di giocattoli.

Ma non è solo una questione economica, io parlo sopratutto di generosità di affetto, di gesti semplici. Di pensieri. Del desiderio di rendere felice.

Parlo di esserci come aiuto e supporto ai genitori che lavorano, e se non può essere un supporto fisico può essere economico.

Parlo di attenzioni. Di desiderare di esserci per le feste di compleanno e se non possibile almeno di mandare un regalo. E così semplice e banale oggi come oggi mandare regali in tutta Europa a costo zero.

E molto facile raccontare e decantare un amore verso dei nipoti senza dimostrarlo in fatti.

E facile parlare senza poi alla fine fare davvero attaccandosi alle giustificazioni più banali e insensate.

E facile di di amare i propri nipoti vedendoli una volta all’anno e per il resto del tempo mancare in qualsiasi gesto affettuoso, anche un semplice regalo di Natale.

Ci sono poi quelli vicini che non chiamano nemmeno per sapere come stanno i bambini.

E quelli che:” io i miei figli me li sono cresciuta da sola e tu devi fare altrettanto. Però ci tengo ai bambini

Poi ci sono loro.

Ci sono nonni spettacolari.

Che fanno i salti mortali per esserci ed aiutare i figli. Ho visto nonni sempre presenti sempre all’uscita dalle scuole.

Nonni che che ancora lavoravano prendersi permessi per aiutare, per esserci.

Nonni fare addirittura oggettivamente troppo. Ma in fondo qual’è la misura del troppo quando una cosa è fatta col cuore e con amore?

Poi ci sono tanti che tanto parlano e nulla fanno. Alcuni hanno il coraggio di criticare quelli che fanno a dir loro troppo.

Ma io penso che tutto quello faccio per i miei figli non è mai troppo, perché coi figli non esistono misure del troppo amore, del troppo affetto, della troppa dedizione finché una persona se la sente.

Non saranno mai troppi i baci, né i momenti da passare insieme. Non sarà troppo l’affetto e l’aiuto che col cuore darò loro quando ne avranno bisogno.

Non è troppo quando mi siedo insieme a mia figlia a fare i compiti. Non sono mai troppe le attenzioni, né le mani date per affrontare insieme le difficoltà e i momenti difficili.

I nonni non sono tutti uguali.

I bambini invece amano allo stesso modo finché sono piccoli. Poi crescono e capiscono.

E tanti troppi bambini restano delusi.

Non è facile al giorno d’oggi essere generosi. Ed essere nonno non rende automaticamente buoni e generosi.

Anzi.

E non sono cattiva io solo perché dico le cose come stanno.

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Sono una mamma e sono “leggermente” stressata

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata

Sono una mamma e sono “leggermente” stressata.

Ore 7:00 suona la sveglia. A quel punto so che ho disposizione 60 minuti per alzarli, fargli fare colazione, convincerli a fare pipì, vestirli e uscire.

Ah giusto devo anche preparare me stessa, almeno un pochino di deodorante prima di andare a lavoro mi sembra il minimo necessario per andare in società.

In questi 60 minuti litigano, si picchiano, almeno uno si fa male. La colazione viene sparsa in giro per casa, il divano sottosopra, giocattoli ovunque.

In un qualche modo li vesto e usciamo.

Dovrei alzarmi prima. Ma sono onesta ho troppo sonno e già le 7 del mattino mi sembra troppo presto.

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Tutto quello che voglio dire alle neomamme

Si diventa mamme per la prima volta solo una volta nella vita.

Quella volta che ti cambia per sempre.

Rivedo me stessa, in quel letto di ospedale e di fianco a me una culla trasparente con un fagottino rosa. Avevo sempre pensato che i neonato non fossero poi così belli. Invece lei era bellissima. Era la cosa più che bella che avevo mai visto. Era luce, la mia luce personale.

E io ero me stessa, imbranata come tutte le prime volte della mia vita.

Ricordo la goffaggine nel gestire quel moncone ombelicale che non sapevo da che parte mettere.

I primi timori nel prenderla in braccio e il senso di paura ai primi pianti che non avevo la minima idea che cosa significassero ne come calmare.

Essere mamme e imparare a voler bene anche a sé stesse. Prodotti Esi

Essere mamme e imparare a voler bene anche a sé stesse. Prodotti Esi

Essere mamme non significa rinunciare a sé stesse. Prodotti Esi

E non significa nemmeno volersi meno bene.

I figli l’amore lo moltiplicano e allo stesso tempo non devono toglierlo a noi stesse.

Le gravidanze molto spesso segnano il corpo, lo cambiano. Non tutte hanno la fortuna di avere, dopo il parto, un aiuto che permetta di ritagliarsi un po’ di tempo solo per sé stesse e i propri bisogni.

Anzi la maggior parte di noi dopo aver passato la giornata a correre tra casa, asili, lavoro e supermercati si sente dire:” eh ma se non sei dimagrita è perché non ti impegni abbastanza, dovresti andare un po’ in palestra“.

Come se il tempo fosse raddoppiabile su richiesta. Come se esistesse una app che magia ecco qui che la giornata magicamente diventa di 28 ore.

Prodotti Esi

E se anche così fosse molte di noi non avrebbero comunque il tempo di andare in palestra.

Quando ho smesso di allattare Enea, senza rendermene conto ho messo su diversi kg che si sono andati a sommare a quelli della gravidanza che non avevo avuto modo di smaltire.

E che mi pesavano. Soprattutto a livello psicologico.

Per diverso tempo non mi sono voluta bene e nel cercare di rendere felice il mondo intero tranne me ho cercato di farmeli andare giù.

Poi un giorno ho detto basta.

E ho scoperto che non è necessario fare molto.

Un’alimentazione equilibrata, un po’ di esercizio fisico, anche solo arrivare all’asilo in bicicletta e non in macchina e un piccolo aiuto dalla natura.

Non ho mai amato i prodotti dimagranti chimici e mai li amerò.

D’altro canto quando in erboristeria mi hanno consigliato questi prodotti ero piuttosto scettica e rassegnata ai miei kg di troppo, poi lei mi ha rassicurato dicendo che erano prodotti naturali, e che dato il prezzo contenuto valeva la pena provare.

Io ho utilizzato Garcinia Cambogia 1000 mg e Diurerbe Forte

Garcinia Cambogia è un frutto originario del sud est asiatico utilizzato dalla cucina tradizionale indonesiana come condimento dei piatti poveri per la sua capacità di abbattere il senso di fame. Agisce in tre modi distinti a beneficio della perdita di peso e del controllo del peso corporeo. Interviene poi direttamente sul metabolismo degli zuccheri, bloccando la loro trasformazione in grassi.

Si tratta di un prodotto completamente naturale, che sfrutta le proprietà dell’acido idrossicitrico, elemento piuttosto raro da reperire in natura.

Si assumono due pastiglie al giorno mezz’ora prima del pasto.

In concomitanza soffrendo io di ritenzione idrica e pesantezza alle gambe ho utilizzato Diurerbe Forte pocket drink.

Diurerbe forte pocket drink è l’integratore alimentare a base di estratti vegetali che favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso e la diuresi dell’organismo. È un prodotto in grado di ridurre la ritenzione idrica.

Il prodotto va sciolto in mezzo litro di acqua e bevuto durante il giorno. L’effetto è quello di andare molto più spesso a fare pipì.

Contiene Betulla, Pilosella, verda d’oro, Orthosiphon, Tè verde, Ginepro, Equiseto, Potassio, Magnesio. Tutti ingredienti naturali e molto efficaci.

Utilizzando questi prodotti ho perso davvero peso. Mi sono sgonfiata molto e finalmente sono tornata al peso pre prima figlia.

Non ho perso peso di colpo ma ci ho messo 6 mesi.

Pian piano, man mano che vedevo i risultati arrivare ho imparato a volermi bene di nuovo. A guardarmi allo specchio con la stessa serenità di una volta e a sentirmi ancora donna e non solo mamma.

Ho trovato questi prodotti un valido aiuto.

Nel mio caso quindi associando una dieta sana ricca di frutta e verdura, un pochino di movimento in più e questi prodotti naturali ho risolto il problema che mi affliggeva da un po’.

Ma soprattutto a imparato a mettere me stessa non al primo posto ma allo stesso livello dei miei figli.

A volere bene a me quanto ne voglio a loro.

Perché se io sono felice e serena so per certo che lo sono anche loro.

Se voglio essere un esempio per loro devo essere un bell’esempio. E non è una questione di kg in più e kg in meno ma una questione di serenità mentale.

A volte basta poco per cambiare punto di vista.

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La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

La solidarietà tra mamme questa sconosciuta

Ho qualche giorno fa ho scritto un post sulle mamme lavoratrici e sulla fatica che fanno le stesse.

Perché parliamoci chiaramente: lavorare e non lavorare cambia completamente la vita.

Certo c’è da fare una distinzione tra mamme che non lavorano e hanno i figli a casa e quelle che non lavorano e hanno i figli tutto il giorno all’asilo o a scuola.

Sicuramente stare tutto il giorno a casa con un bambino è a dir poco alienante. E lo so perché l’ho fatto.

E so cosa si prova, mi mancava la socialità, il parlare con un adulto. In quel periodo andare a lavoro mi avrebbe permesso di staccare dalla vita di mamma, certi giorni sarebbe stato anche meno faticoso ma sicuramente mi sarei sentita enormemente in colpa a delegare la gestione dei miei figli in quel preciso momento.

Quando i figli crescono e tu non sei pronto

Quando i figli crescono e tu non sei pronto

Quando i figli crescono e tu non sei pronto.

La verità è che non siamo mai pronti ai cambiamenti. I cambiamenti sono faticosi, difficili e anche sofferti.

E quando i cambiamenti toccano i figli lo sono ancora di più.

E inevitabile i figli crescano ma lo fanno talmente lentamente e sotto i nostri occhi non ce ne rendiamo conto.

Fino al giorno in cui ci accorgiamo che i vestiti vanno stretti.

Che è ora di comprare lo zaino per la scuola.