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Mese: Agosto 2018

A settembre iniziano due nuove avventure con gli accessori Mitama

A settembre iniziano due nuove avventure con gli accessori Mitama

A settembre iniziano due nuove avventure.

Sono molto emozionata, settembre sarà un grande nuovo inizio!

Carlotta inizierà la scuola elementare ed Enea la scuola materna. Non posso ancora credere che siano già così grandi!

Ho iniziato a preparare le prime cose per entrambi anche se ancora non ho la lista definitiva di ciò che mi richiederanno le due scuole.

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Le penne cancellabili per la scuola. Che scelta infinita!

Ve l’ho già raccontato che a settembre Carlotta inizierà la prima elementare. Non so ancora bene cosa le servirà ma le cose base le sto già acquistando.

Ricordo ancora il mio primo giorno di scuola. Una cartella rosa, un quaderno e una penna cancellabile.

All’epoca c’era molto meno scelta. I modelli di cartelle erano 3/4 e le penne cancellabili le faceva solo una marca e solo di tre colori: nero, rosso, blu. Una tristezza infinita!

Provate oggi a cercare la parola “penna cancellabile”.

L’estate impossibile delle famiglie dei lavoratori. Quattro mesi di vacanze sono troppi

L’estate impossibile delle famiglie dei lavoratori. Quattro mesi di vacanze sono troppi

L’estate impossibile delle famiglie dei lavoratori. Quattro mesi di vacanze sono troppi!

Ne avevo già parlato, ma man mano che le giornate passano e il ritorno a scuola è ancora lontano mi arrabbio sempre di più.

Quattro mesi di vacanze estive sono troppi.

“E ma non li vorrai mica parcheggiare a scuola poveri bambini!” Disse la mamma che, fortuna sua, non doveva lavorare.

No certo i miei figli non li parcheggio. I miei figli me li gestisco e lo faccio anche molto volentieri, altrimenti non li avrei fatti, ma ditemi come si fa a gestire anche un solo figlio quando entrambi i genitori lavorano da dipendenti.

I nonni. Bene parliamo dei nonni. Che magari abitano lontano, oppure molto semplicemente lavorano ancora grazie alla recente riforma Fornero delle pensioni.

E allora che si fa?

Centro estivo, certo finché è aperto perché in agosto, magia delle magie, chiude anche quello. E la settimana prima delle aperture delle scuole pure.

Prendi ferie. Facile prendere ferie per chi non lavora. Ma se lavori? Ma pensate che esistano datori di lavoro che concedano gentilmente più di due/tre settimane d’estate?

Ho sentito mamme casalinghe, additare altre mamme lavoratrici con la frase:” Eh ma ci dovevi pensare prima di fare de figli a come sistemarli d’estate, io ho rinunciato al mio lavoro”.

Tu puoi aver rinunciato al tuo lavoro per i motivi più disparati ma questo non significa che le altre debbano fare la stessa scelta per volontà o per necessità.

Perché, parliamoci chiaramente, con un mutuo sulle spalle e nessun genitore alle spalle che faccia dei bonifici è impossibile vivere con uno stipendio solo.

E comunque la responsabilità non deve essere mia. Ma è lo stato che ci dovrebbe tutelare.

Tieni le scuole chiuse 4 mesi all’anno. Bene allora i casi sono due:

O legiferi a garantire 4 mesi di vacanze a uno dei genitori;

Oppure crei strutture e attività gratuite che accolgano i bambini d’estate.

Perché non deve essere solo compito mio lavorare per pagare le tasse e dover trovare il modo per riuscire a lavorare perché la scuola statale è chiusa.

Oppure continuiamo cosi. A discriminare le donne lavoratrici. A mettere le famiglie in difficoltà per riuscire a far combaciare famiglia e lavoro.

Continuiamo a dare sostegno solo a una certa categoria di persone e bastoniamo come somari i lavoratori onesti.

Le famiglie giovani che provano a dare il loro contributo alla natalità di questo paese e si trovano ogni giorno a districarsi tra famiglia e lavoro. Turni, permessi, ferie, ponti.

Tra la necessità di garantire denaro e la necessità di prendersi cura dei  propri bambini.

Oggi come oggi il modello anni 80′ dei quattro mesi estivi non funziona e non può essere applicato.

Quindi cari governanti come la mettiamo?

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Fate figli e non lamentatevi MAI per favore

Fate figli e non lamentatevi MAI per favore

Fate figli e non lamentatevi MAI per favore.

Fate figli e abbiate il coraggio di comunicarlo a lavoro, magari con un contratto precario che ovviamente non si rinnoverà mai più.

Fate figli e non andate in maternità, perché anche se i colleghi vi vedono già a casa a cambiare pannolini, l’azienda ha bisogno della vostra presenza fisica. Poco importa se passerete la maggior parte del tempo chiuse in bagno a vomitare.

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata

L’estate delle mamme è tutto tranne che riposante. Ma sicuramente colorata.

Dirò una cosa molto banale, ma un volta per me le vacanze erano dormire, mangiare, bere, fare tardi la sera, prendere il sole e scattare selfie.

Da quando sono mamma invece le vacanze sono tutt’altro che riposanti. Sono pianificate nei minimi dettagli, sono di corsa e per niente rilassanti.

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi? Allattamento a tutti i costi anche no!

La Ferragni ha smesso di allattare e quindi?

Leggo in questi giorni polemiche su polemiche sul fatto che la Ferragni avrebbe dichiarato di aver deciso di smettere di allattare suo figlio.

E queste polemiche mi lasciano letteralmente allibita.

Ma seriamente nel 2018 una mamma che decide di dare il latte artificiale, per qualsiasi ragione al mondo lo faccia, debba passare attraverso la gogna mediatica?

Ma davvero una donna solo perché mamma deve essere costretta a prendere le decisioni polically correct mettendo da parte le proprie esigenze e il proprio modo di essere?

Non siamo davvero in grado di tollerare una mamma che decide di pensare anche a se stessa?

Io ho allattato. L’ho fatto per entrambi i miei figli e l’ho fatto perché lo desideravo e sono riuscita a farlo (ricordiamo sempre che alcune mamme vorrebbero allattare ma non ci riescono).

Ma l’allattamento esclusivo è una scelta totalizzante.

Non puoi andare da nessuna parte senza il bambino per due motivi:

1.Non sai bene quando e quanto latte ti richiederà, potrebbe dormire tre ore come solo dieci minuti;

2. Il seno non svuotato fa un male assurdo.

Io l’ho fatto perché desideravo farlo, ma non mi sento di giudicare mamme che hanno fatto scelte diverse. Anche magari per essere libere di uscire da sole. Non ci vedo niente male solo scelte.

Sono proprio questo tipo di polemiche che fanno male sopratutto alle mamme che magari l’allattamento non riescono ad avviarlo.

Il post parto è un momento estremamente delicato e una mamma può anche sentirsi inadeguata se non riesce ad allattare, ci mancano solo queste polemiche per aumentare il senso di disagio di queste mamme.

Ultimamente la maternità è diventata una situazione arcaica.

Devi partorire in casa, rigorosamente senza epidurale e guai a dare il latte artificiale. Anche se non ce la fai più e il seno ti sanguina dalle ragadi.

Eh no ragazzi questo non è progresso, questo è oscurantismo.

Il vero progresso e la vera società evoluta è quella che appoggia le mamme in toto facendole sentire libere di prendere le decisioni che preferiscono.

Vuoi partorire in casa? E giusto ce tu possa farlo in completa sicurezza.

Vuoi partorire con l’epidurale? Deve essere tuo diritto poterlo fare liberamente, senza trovare ostetriche in sala parto che fanno muro.

Vuoi partorire con cesareo? Devi poterlo fare.

Vuoi partorire naturalmente dopo un cesareo? Devi poterlo fare sempre in completa sicurezza.

Vuoi allattare? E giusto che tu possa farlo ed eeventualmente aiutata da persone esperte,.

Non vuoi allattare? Va bene il latte in formula no ha mai ucciso nessuno.

Ogni  mamma deve essere libera di vivere la propria maternità come meglio sa, vuole e può fare.

Dobbiamo smetterla con questo puntare il dito con le decisioni e ledendo le libertà altrui.

Dopo la nascita dei miei figli ho passato mesi a sentirmi inadeguata perché entrambe le volte sono finita in cesareo d’urgenza. Questo perché il messaggio che passa è che una brava mamma DEVE avere un parto naturale. Io non ci sono riuscita e per mesi ho sofferto inutilmente.

Penso inoltre che un personaggio famoso dica di non voler allattare non farà certo cambiare idea alle mamme che invece lo vogliono farlo, semplicemente ognuna di noi ha preso le sue decisioni.

Le mamme e le donne in generale non possono e non devono essere prese sempre di mira quando si staccano dall’ideale arcaico oggi così in voga di donna.

Noi siamo mamme e sopratutto siamo donne LIBERE.

E la nostra libertà la difendiamo solo sostenendoci le une con le altre e non puntandoci il dito contro.

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Tutto l’essenziale per l’asilo, il sacco nanna.

Tutto l’essenziale per l’asilo, il sacco nanna.

Ci siamo settembre è alle porte e per chi è in procinto di iniziare il primo anno si asilo, sia nido che materna è ora di preparare l’essenziale.

Normalmente sono gli asili stessi a fornire l’elenco degli oggetti da portare.

Ci sono asili ad esempio in cui il grembiulino è di regola da indossare tutti i giorni e asili in cui ne viene richiesto solo uno da utilizzare nei giorni in cui si colora o si fanno lavori che sporcano.

Il set bavaglino in alcuni asili è obbligatorio, in altri lo è solo per il primo anno.

C’è però un articolo che è trasversale a tutte le scuole d’Italia. Si tratta del sacco nanna.

Il sacco nanna é una specie di “sacco a pelo”, dotato di elastici in tutti e quattro gli angoli da fissarsi alla brandina e di una tasca in cui infilare il cuscino, all’interno del quale il bambino può fare il sonnellino pomeridiano.