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Mese: Maggio 2018

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati ad una marea di critiche

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati ad una marea di critiche

Qualsiasi cosa deciderai per tuo figlio preparati a una marea di critiche.

Perché oggi come oggi sono tutti tuttologi.

O pecoroni dipende dai punti di vista.

Ci sono cose che gli dicono che si devono fare e vanno fatte. E se tu invece pensi con la tua testa e non le fai allora preparati a subire le peggio critiche. Commenti alle spalle. Chiacchiere inutili.

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna

Il tuo primo diploma. Fine della scuola materna.

E così è arrivato anche questo giorno, lo sapevo che avrei pianto. Ma non sapevo che avrei pianto così copiosamente, nascosta dal buio, infossata nella poltroncina del teatro, mentre tu, felice illuminata dalla luce del palco sorridevi ed eri orgogliosa di te stessa come non mai.

Se mi avessi visto in quello stato avresti pensato che fossi delusa da te.

Ma non è così. Le mie erano lacrime di mamma. Le lacrime che vengono dalla parte più profonda del cuore.

Innamoratevi di chi vi completa senza sovrastarvi

Innamoratevi di chi vi completa senza sovrastarvi

Innamoratevi di chi vi completa senza sovrastarvi.

Di chi ogni volta che vi vede sorride, e vi guarda come se fosse la prima volta.

Innamoratevi di chi ama i vostri difetti. E sa limarli.

Innamoratevi di chi vi rispetta. A fatti e a parole.

Di chi vi sa dire “grazie” e “scusa”.

Innamoratevi di chi vi valorizza. Di chi sa coltivare la vostra autostima.

Innamoratevi di chi vuole vedere a tutti i costi il vostro sorriso. Di chi ama così tanto il vostro sorriso da cercare di tirarlo fuori ogni volta che può e sopratutto quando è più difficile. Senza arrendersi.

Innamoratevi di chi sa sostenervi.

Di chi è orgoglioso di voi qualsiasi cosa facciate. E ad ogni caduta sia pronto a porgervi una mano per rialzarvi.

Innamoratevi di chi sta con voi perché desidera farlo, non perché deve.

Innamoratevi di chi non può fare a meno dei vostri baci e del vostro profumo.

Innamoratevi di chi sa esserci e anche mettersi da parte.

Innamoratevi di chi vi cerca.

Innamoratevi di chi è in grado di completarvi senza cercare mai di sovrastarvi.

Innamoratevi di chi vi fa sentire belle. Forti. E sopratutto importanti.

Di chi sta nella vostra vita perché lo avete scelto.

Di chi vi sa capire con uno sguardo.

Innamoratevi di chi riesce a toccarvi il cuore. Di chi vi fa sentire un brivido sulla schiena.

Innamoratevi di chi oltre ad un compagno sa essere un amico.

Di cui fidarvi ciecamente.

Ma non innamoratevi  mai se prima non avete fatto pace con voi stesse. Coi vostri limiti e le vostre paure.

Innamoratevi di chi sa capire ogni vostra lacrima. Di chi piange insieme a voi. Senza giudicare.

Ma innamoratevi solo quando siete in grado di camminare senza sostenervi a qualcuno o qualcosa. Quando il vostro passo è fluido e deciso.

Innamoratevi solo quando avete fatto pace col passato e coi vostri errori.

Solo quando avrete ben presente il valore di voi stesse sarete in grado di amare a farvi amare davvero.

In fondo l’amore è una cosa semplice se sai amare te stessa.

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A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

A Gardaland il divertimento per tutta la famiglia

Gardaland è sempre Gardaland e in occasione di Halloween regala scenografie spettacolari, ma anche nella sua versione “tradizionale” non smette di incantare nemmeno un po’.

Anzi, illuminata dal sole e scaldata dall’aria primaverile è come vivere in una favola  di quelle romantiche.

La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo quando diventi mamma

La percezione del tempo cambia in modo radicale dalla vita pre mamma alla vita da mamma.

Le ricordo le ultime settimane della mia prima gravidanza. A casa da lavoro passavo le giornate ad annoiarmi.

Guardavo i pannolini pronti ad essere usati, le tutine belle piegate e stirate nell’armadio.

Giravo per casa, nella mia casa dove ogni oggetto era perfettamente al suo posto, e immaginavo come sarebbero state le mie giornate dopo.

Quello stesso dopo che sarebbe stato un vero punto di inizio e un punto di fine.

Prendimi così per quella che sono…Lettera a mia figlia

Prendimi così per quella che sono…Lettera a mia figlia

Prendimi così per quella che sono…Lettera a mia figlia

Prendimi così, per quella che sono.

Con i miei difetti.I miei limiti. Le mie paure. Le mie ansie.

I miei giorni si e i miei giorni no.

Le mie raccomandazioni, quelle utili e quelle inutili.

Prendimi così con le mie paure, quelle da mamma. Le stesse paure che si amplificano nelle notti insonni.

Sopportami. Sopportami quando ti chiamo in continuazione e mentre giochi tuoi amici ti cerco con li sguardo senza lasciarti mai. Sei la parte più preziosa della mia vita.

Sopportami perché dal giorno stesso in cui sei nata avrei tanto voluto rimetterti nella mia pancia.

Quando io ero tutto il tuo mondo, quando eri ancora esclusivamente mia. Quando potevo proteggerti ed ero il tuo scudo, quello fisico.

Accettami per la mamma che sono. Quella che si preoccupa sempre per te.

Potessi vivere per te tutti i dolori e le sconfitte della vita lo farei, lasciando a te solo il bello.

Abbracciami. Perché l’abbraccio di nessun amore vale quanto il tuo di abbraccio.

E sopporta quando in crisi di affetto ti abbraccio e ti bacio come se fossi ancora piccola. E tu ti divincoli e scappi via.

Sei cresciuta cosi in fretta che non me ne sono accorta e mentre tu ambisci ai tuoi 6 anni io rimpiango il tempo in cui avevi solo 6 giorni.

Quando ti ho vista per la prima volta sei stata l’immagine più bella che i miei occhi abbiano mai visto. E quell’immagine l’ho fotografata nella mente la tengo nascosta solo per me, e la riguardo quando la nostalgia mi vela gli occhi di lacrime.

Accettami per la mamma che sono e per il meglio che cerco di darti e fare per te.

Perché spesso sbaglio. Ti sgrido troppo o non lo faccio affatto.

Perché cammino in bilico nell’equilibrio cercando di essere la madre perfetta che vorrei essere. Quella che non sbaglia mai e fa le cose per bene.

Ma poi sono sempre io quella che cade e si rialza in un modo o nell’altro.

Amami per quella che sono.

Semplicemente la tua mamma.

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Se c’è qualcosa per cui vale la pena di combattere siete voi

Se c’è qualcosa per cui vale la pena di combattere siete voi

Se c’è qualcosa per cui vale la pena di combattere siete voi.

C’è solo un tipo di dolore che riesco a definire insormontabile. Il dolore che possono provare i miei bambini.

Ogni loro lacrima è per me una spada dritta dentro il cuore.

E c’è solo un tipo di felicita che ho il coraggio di definire assoluta. E descritta nel sorriso dei miei figli. Nelle loro risate, nei loro momenti felici, importanti per me quanto l’ossigeno.

Lettera aperta a tutti quelli che mi hanno fatto soffrire

Lettera aperta a tutti quelli che mi hanno fatto soffrire

Lettera aperta a tutti quelli che mi hanno fatto soffrire o preso per il culo.

A tutti quelli che hanno approfittato di me e della mia, a volte, eccessiva ingenuità.

Dicono che non mi fido più di nessuno e che dovrei dare fiducia alla persone ma ogni volta che l’ho fatto è sempre arrivato il momento di essere presa in giro.

Dicono che le persone sono buone ma io credo che nella vita si incontrino tante meteore e che le persone che davvero ti vogliono bene si possano contare sulle dita di una mano.

Sei una mamma perfetta?…STI CAZZI

Sei una mamma perfetta?…STI CAZZI

Sei una mamma perfetta?…STI CAZZI

Tu che hai partorito in pochi minuti e nemmeno un punto.

Tu che avviare l’allattamento è stato facile come una partita a biliardino.

Tu che il tuo bambino ha sempre dormito esattamente tre ore tra una poppata e l’altra lasciandoti il tempo di sistemare la casa e le sopracciglia.

Tu che tu figlio quando gli dici no è no. E non esistono i capricci nemmeno per scherzo.

Che odia le merendine e mangia solo dolci fatti in casa con lo zucchero integrale e il lievito madre.

E che le verdure le mangia che è un piacere.

Che non ha mai visto Peppa Pig e si diletta solo con giochi costruttivi e rigorosamente in materiali naturali .

Tu che sei perfetta a tre giorni dal parto e hai anche il tempo di fare jogging.

Tu che ami la tua vita di madre casalinga votata esclusivamente al benessere della famiglia.

Oppure tu che sei perfettamente in grado di integrare una carriera lavorativa di successo al tuo ruolo di mamma ritagliandoti anche il tempo di svolgere al meglio il ruolo di rappresentante di classe.

Tu che storci il naso quando vedi un bambini maneggiare il tablet mentre i genitori cercano solo il momento giusto per respirare.

Tu che il tuo matrimonio è perfetto e lui l’uomo della tua vita di cui non cambieresti nulla al mondo.

Che i tuoi figli sono sempre i migliori in tutto e per tutto

Tu che ostenti una perfezione quasi divina criticando e giudicando le altre mamme in maniera velata e sottile.

Ecco a te vorrei dire solo una cosa: “Sti cazzi”

Perché le mamme più belle quando sono quelle vere. Quelle che a volte piangono e hanno i capelli spettinati.

Quelle che  hanno giornate talmente storte da desiderare più di ogni altra cosa di tornare indietro nel tempo e rifare tutto, ma proprio tutto da zero. E se ne pentono 5 minuti dopo quando due piccole braccia cicciottelle le abbracciano.

Quelle che la perfezione non esiste, ma esistono diversi modi per rimanere a galla in una vita che a volte è felice a volte invece lo è meno. Ma in fondo è proprio così la vita.

Che non si vergognano ad ammettere di essere a  volte in  difficoltà e nemmeno ad ammettere di aver fatto degli sbagli.

Quelle che dei propri limiti ne fanno il loro punto di forza.

Perché gli sbagli li facciamo tutte.

E le mamme e donne perfette, grazie al cielo, esistono solo nei film. E poi neanche.

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Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

Ti volevo solo dire che mi manchi tanto.

E che tutti i tuoi consigli continuo a non seguirli.

Che perservero nel fare di testa a mia e a cadere in continuazione.

Ti volevo dire che l’ipocondria mi accompagna e che ci sono giorni che sono triste esattamente come tu non sopportavi vedermi.

Volevo dirti che su tante cose hai sempre avuto ragione e darei un pezzo del mio cuore per portetelo dire in faccia.

Volevo dirti che ci sono notti che ti sogno, e sogno che mi abbracci. E mi sembra di toccarti davvero, e quando mi sveglio trovo il cuscino bagnato e scopro che ho pianto nel sonno.