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Mese: Aprile 2018

Perché non ha senso stare insieme solo per i figli

Perché non ha senso stare insieme solo per i figli

Perché non ha senso stare insieme solo per i figli.

Siamo in Italia, la roccaforte del bigottismo e dei famosi “valori della famiglia tradizionale”.

C’è chi arriva vergine al matrimonio, c’è chi non prende precauzioni e sforna figli come fossero pop-corn tanto poi “Dio vede e provvede” e c’è chi decide di portare avanti relazioni ormai morte e sepolte solo per un fantomatico bene dei bambini.

O semplicemente per abitudine, pigrizia, svogliatezza.

Perché i figli sono dei genitori e non dello stato. Save Alfie Evans

Perché i figli sono dei genitori e non dello stato. Save Alfie Evans

Perché i figli sono dei genitori e non dello stato.

E il piccolo Alfie è della sua mamma e del suo papà. 

Ma il piccolo Alfie, in questi giorni, è diventato anche il figlio di tutti noi che km e km di distanza non facciamo altro che pensare a lui e alla sua lotta per la vita.

Quella vita stessa a cui troppo spesso noi adulti non diamo il giusto valore.

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa

Perché una mamma non dovrebbe mai rinunciare a se stessa.

Perché io l’ho fatto ed ammetto candidamente di avere sbagliato.

Per un  periodo di tempo troppo lungo ho rinunciato alla mia carriera e ho accantonato tutti i miei sogni in nome di un amore che era così sconfinato da meritare, secondo me, di essere messo al primo posto senza se e senza ma.

E non rinnego quell’amore che cresce di pari passo ai loro kg, ma ho capito che insieme all’amore verso di loro deve crescere l’amore verso me stessa.

Che essere mamma è l’esperienza più importante e totalizzante della mia vita, ma allo stesso tempo è solo una parte della persona che sono.

Che pensare di concentrare la mia vita sull’essere mamma è stato uno sbaglio che ho pagato piuttosto a caro prezzo.

E che rimettermi in gioco è stato a tratti estremamente faticoso, ma che esserci riuscita è sicuramente una delle mie soddisfazioni più grandi.

Ho rinunciato al mio lavoro dopo la nascita di Enea, credendo di trovare nel mio piccolo nucleo familiare tutto ciò di cui avevo bisogno.

Ma col tempo l’insofferenza e la fatica sono cresciute un maniera proporzionale.

Ho deciso allora di tornare a lavorare.

Ho imparato che riuscire a incastrare tutti gli impegni con bambini piccoli da crescere è più complicato del massimo livello del tetris.

Che la mancanza di sonno unita alla fatica e agli impegni quotidiani può portarti al limite della sopportazione e dell’insofferenza.

Ho sognato per un periodo di aver spostato un ricco imprenditore e poter fare la mantenuta Se potessi scegliere di non lavorare, non lavorerei e senza rimpianti.

Ma poi.

Ho scoperto il piacere di essere molto più di una mamma.

Ho imparato a fregarmene se in casa non tutto è perfettamente al suo posto. E se la cena è la pizza per due sere di fila.

Ho imparato davvero il valore del tempo con i miei figli e il piacere di passare una giornata insieme all’aria aperta senza impegni.

Il sapore del caffè la domenica mattina in pigiama e senza fretta.

E la soddisfazione di avere, di nuovo, il mio stipendio e di viziare i miei figli senza dover rendere conto a nessuno.

Ho imparato che dopo una nottata difficile può bastare un po’ di caffè in più per arrivare a sera e crollare stanche ma soddisfatte.

Che il vero valore di una mamma non si misura in base alle ore passate coi propri figli ma dalla capacità di insegnare loro ad amarsi e cercare di costruire la propria vita in base alle proprie soddisfazioni personali.

Oggi come oggi se dovessi pensare di non lavorare più mi sentirei molto male.

Perché finalmente ho ritrovato la me di una volta.

Certo più impegnata e sempre di corsa, ma sicuramente la persona che amo e conosco da 35 anni.

Quella che ha fatto tanti sbagli e tante cose giuste.

E che il tempo ha reso più forte e più fragile alla stessa maniera.

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Sarebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

Sarebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

arebbe ora di smetterla di portare i bambini all’asilo ammalati!

Siamo tutti talmente presi dalla nostra vita, dai nostri impegni e dalle corse quotidiane da andare letterlmente in crisi qualndo il bambino si ammala.

Io stessa lo faccio.

Perché non esistono i permessi per malattia del bambino, o se esistono non sono retribuiti e come vi ho già detto La verità è che sei hai dei bambini piccoli lavori solo per pagare le spese. Perché lòìetà pensionabile è stata alzata cosi tanto che sono pochissimi i nonni che possono mettersi a disposizione.

Tutto quello che al corso pre parto non dicono mai

Tutto quello che al corso pre parto non dicono mai

Tutto quello che al corso pre parto non dicono mai.

Prima di diventare mamma mi sono spesso chiesta come sarebbe diventata la mia vita con l’arrivo di un bambino.

Ci sono cose che mi sono chiesta e che ho continuato a chiedermi fino alla fine della prima gravidanza.

E solo dopo ho capito che ci sono cose che non ti dice nessuno. Nemmeno al corso pre parto.

Un figlio, sopratutto il primo, è la rivalutazione di tutte quelle che prima erano le tue certezze. Dei punti saldi e dei tuoi MAI.

Le mani servono per stringersi forte e non perdersi mai

Le mani servono per stringersi forte e non perdersi mai

Le mani servono per stringersi forte e non perdersi mai. Sono fatte apposta le mani.

Le dita si intrecciano e sembra che si possano agganciare per non lasciarsi mai.

E cosi vorrei che fosse per sempre mentre le tue piccole manine intrecciano le mie.

Gli occhi sono fatto per guardarsi.

E attraverso gli occhi guardarsi l’anima e quello che abbiamo dentro. Gli occhi sono fatti per guardare voi, e quando vi guardo mi stupisco ogni giorno di più.

Guardo i vostri occhi, così grandi e così innocenti. Quegli occhi ancora così puri e puliti. Ingenui del mondo che civcirconda. Vorrei che i vostri occhi non vedessero mai cose brutte, e faccio del mio meglio perché ciò non accada mai.

Il cuore è fatto per battere. Per battere più forte quando ci si innamora, e per battere fortissimo quando siete vicino a me.

Quando mi guardate e quando mi chiamate mamma. E’ in voi tutto il senso della mia vita.

Le orecchie sono fatte per sentire. Le vostre vocine e il vostro chiamare “mamma mamma mammaaaaaa” . Anche se ogni tanto mi lamento è il suono più bello mai sentito.

Le braccia sono fatte per abbracciarsi e in quell’abbraccio perdersi.

Abbracci di amore, di conforto.

Gli abbracci trasmettono calore, quel calore che tutti abbiamo bisogno di sentire dentro di noi. Perché quando il freddo arriva dentro solo un abbraccio può allontanarlo.

Le gambe sono fatte per camminare, e andare avanti sempre e comunque contro il vento e le difficoltà. Sono fatte per correre e saltare oltre gli ostacoli, oltre le paure e i nostri limiti.

E così mano nella mano, occhi negli occhi, ogni giorno camminiamo insieme.

Ogni giorno voi crescete e cambiate, ma per fortuna la vostra mano si incastra ancora perfettamente nella mia.

E anche se un giorno non sarà più la mia mano quella che vorrete stringere io sarò sempre lì, un passo indietro pronta a sorreggervi se doveste cadere, e a guardarvi con orgoglio mentre spiccherete il volo in questa vita che ogni tanto ci fa ridere e ogni tanto ci fa piangere.

Sarò pronta ad abbracciarvi e a desiderare i vostrio abbracci ancora.

Come adesso, che piccoli vi avvinghiate a me e io vorrei tenervi sempre così. Come piccoli koala dagli occhi enormi.

 

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I dieci vantaggi dell’avere almeno un fratello o una sorella

I dieci vantaggi dell’avere almeno un fratello o una sorella

I dieci vantaggi dell’avere un fratello o una sorella.

Vi racconto la mia storia. Io la sorella la volevo con tutta me stessa. Poi quando è arrivata per davvero non la volevo più.

Portava via i miei giorhi ma sopratutto le attenzioni della mamma. E quelle no, non si possono comprare.

Poi sono cresciuta e la sorella ho iniziato ad apprezzarla.

Così non ho esitato molto nel cercare un fratello o una sorella alla mia figlia maggiore. Ed adesso vi elenco tutti i vantaggi dell’essere almeno in due: