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Mese: Febbraio 2017

Tempo in quantità o di qualità

Tempo in quantità o di qualità

Diventare mamma, ed essere una mamma che ha vissuto entambe le condizioni sia lavoratrice che “casalinga” mi ha messo davanti a questo dilemma: ai miei figli devo dedicare tempo in quantità o di qualità?

La risposta non è semplice e probabilmente la risposta giusta non esiste nemmeno.

10 cose da NON dire a una donna incinta

10 cose da NON dire a una donna incinta

Cose da non dire a una donna incinta

Dopo 13 cose da non dire o fare a una neomamma oggi vi voglio elencare le cose da NON dire assolutamente a una donna incinta.

4 anni di noi

4 anni di noi

4 anni di noi.

E’ cominciato tutto quel giorno di maggio, quando con mano tremante quel test mi ha svelato che TU stavi arrivando. E’ stato emozionante, spaventoso, irreale ( leggi Come tutto è cominciato. Quella gravidanza inaspettata)

Poi ti ho vista per la prima volta in quello schermo, quel cuoricino che con la forza di un leone batteva ritmicamente. Ho iniziato a percepirti, i tuoi calcetti, il tuo singhiozzo, il tuo stirarti dentro di me con quel piedino che spuntava dal pancione. E mi hanno detto che eri femmina, la mia figlia femmina.

Poi quei giorni di dolore, avanti e indietro dall’ospedale, quando dicevo che soffrivo e nessuno mi credeva. E quel pomeriggio, il 6 Febbraio 2013,  surreale, tra urla strazianti, tracciati, voci, visite. Gente che entrava, mi visitava, luci accese, luci spente, doccia , palla e il dolore che mi sfiniva, finchè anche tu ci hai fatto capire che non ce la facevi più e alla fine con parto cesareo sei nata.

Il tuo primo pianto. Il suono più bello che le mie orecchie avessero mai sentito. Ti hanno avvicinata al mio viso. Eri la luce, la bellezza pura.

Da li i nostri primi abbracci, quel conoscerci reciprocamente. Non ti piaceva il latte dal seno, il biberon era più comodo. Ma alla fine dopo mesi hai deciso che era quel biberon a non convicerti più.

Avevi quello sguardo un po arrabbiato che ti porti dietro tutt’ora.

I nostri primi mesi insieme, 24 ore su 24. Non hai smesso di stupirmi un attimo con i tuoi progressi. Da un giorno all’altro ti ho trovata in piedi in quel lettino e a Natale già camminavi. Mi hai fatto il regalo di Natale piu bello di tutti.

Il  giorno che sono rientrata a lavoro è stato il nostro primo distacco. Ho pianto tutto il tragitto. Mi sentivo come se ti avessi abbandonata. Ma il lavoro ci serviva, l’ho fatto per noi.

Da un giorno all’altra mi hai chiamata “mamma” e in poco tempo abbiamo iniziato ad andare in giro mano nella mano.

Ti sei trasformata in una piccola donnina con cui fare lunghe chiacchierate e a volte qualche litigata.

Hai iniziato a tirare fuori il tuo carattere, con capricci che spesso mi coglievano alla sprovvista. D’un tratto la dolce bambina che conoscevo si trasformava ed era irriconoscibile. Quante volte mi hai messa in imbarazzo davanti alla gente. Ma passato il capriccio quando mi chiedevi sighiozzando un abbraccio, in cuor tuo lo sapevi che ti avevo già perdonata. Perche una mamma perdona sempre.

Poi è arrivato il tuo fratellino (Leggi Qui). Nonostante abbia scombussolato il tuo piccolo mondo, so che lo hai amato dal primo secondo. E anche se fai di tutto per non dimostrarlo a noi, appena siete soli, di nascosto lo abbracci e lo consoli.

Ed è iniziata la scuola materna. I primi giorni vedendoti piangere disperata non sai quanto desideravo portarti a casa. Non puoi nemmeno immaginare quanti pianti mi sono fatta davanti a quel cancello, allungando l’orecchio per cercare di capire se avevi smesso di piangere o no. Non vedevo l’ora di venire a prenderti, ero e sono sempre la prima, davanti a quel cancello, ad aspettare che apra per correre da te.

E da un giorno all’altro all’asilo hai iniziato a divertirti, ad affermare la tua indipendenza. Se da un lato sono felice, dall’altro sono triste. Per la tua età sei già troppo indipendente da me.

Da quando sei nata non hai smesso di stupirmi ogni giorno. Hai un carattere forte, indipendente. Sei intelligente e sveglia. Hai voglia di imparare, fin troppo dato che ti annoi così facilmente.

Quando eri nella mia pancia ti immaginavo esattamente cosi come sei. Con quei riccioli biondi da piccola ribelle, quel faccino tondo da riempire di baci, quegli occhioni da cerbiatta. Con la erre moscia come me e una fantasia illimitata.

Amo immensamente quei ritagli di tempo solo per noi. Quando ti posso trattare di nuovo da figlia unica e darti tutte le mie attenzioni. Quando la sera ci addormentiamo abbracciate, mi baci e mi dici :”mamma ti voglio bene”.

Il senso della vita è tutto qui.

Per voi rinuncerei ancora  mille volte alla mia carriera, alle serate, alle notti intere di sonno.

Sei il mio sole che da 4 anni illumina la mia vita.

Buon compleanno regina del mio cuore.

Mamma

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Dedicato alla futura mamma

Dedicato alla futura mamma

Cara futura mamma, chi ti parla è una già mamma che nei tuoi occhi rivive dolci ricordi.

Vedo la tua mano che con delicatezza sfiora quel pancione, così grande da sembrare irreale. Quel pancione che racchiude in se il miracolo della vita.

Mille emozioni ti attanagliano il cuore. Curiosità, irrequietezza e nostalgia.

Essere mamma di un figlio maschio

Essere mamma di un figlio maschio

Essere mamma di un figlio maschio è una grandissima responsabilità e, per una mamma, un grande impegno.

Essere mamma di un maschio significa imparare a conoscere tutti quei giocattoli che per una vita hai ignorato. Macchinine, trattori, supereroi e supercattivi che fanno anche un po senso.

Essere mamma di un maschio significa dare fondo a tutta la tua creatività nello scegliere pantaloni e magliette che sembrano tutti uguali per creare outfit diversi. E alla fine non essere mai soddisfatta del tutto perchè diciamolo, per i maschi a livello di abbigliamento la scelta è limitata. Sempre solo un angolino, in fondo al negozio.

Al mio compagno, socio, amico, confidente.. al padre dei miei figli

Al mio compagno, socio, amico, confidente.. al padre dei miei figli

Al mio compagno, socio, amico, confidente, al padre dei miei figli. Ma sopratutto al mio amore.

San Valentino, il giorno dell’amore delle coppie , ma tu per me sei molto di più.

Sei il mio socio in affari . Abbiamo un mutuo da pagare insieme, bollette e problemi quotidiani che condividiamo. Ognuno fa la sua parte per far quadrare il bilancio familiare e tornare i conti a fine mese. Siamo una squadra coordinata e motivata. Niente ci spaventa.

Sei il mio compagno di vita . Condividiamo stanchezza e giornate no. Capricci dei figli e desiderio, a volte di un po’ di pace, di un po’ di tempo solo per noi due. Condividiamo i momenti felici insieme ai nostri bambini, le gite fuori porta e quegli attimi che ci fanno sentire tanto famiglia e ci riempiono il cuore.

 

Sei il mio confidente. Solo con te e con nessun’altro posso confidare le mie paure i miei pensieri. So che tu ci sei anche se a volte le mie ipocondrie ti fanno impazzire. E lo so perché ti fanno impazzire, perché tu vorresti solo vedermi più serena e felice, ma con la mia ipocondria non ci puoi lottare.

Sei il padre dei miei figli. Un padre attento e amorevole. Un padre che ha amato fin da subito i nostri bambini, già dal giorno del test anche se la prima volta hai passato venti minuti senza aprire bocca. Un padre che con coraggio e sangue freddo ha affrontato le ore in sala parto solo per essere li al primo vagito, al primo abbraccio paterno. Un padre in tutta la sua dolcezza quando hai sformato la tua maglietta per il primo pelle a pelle con  tuo figlio. Un padre che ha pianto di gioia appena ha incrociato quello sguardo da furbetta della piccola Carlotta. Un padre che vorrebbe essere più presente, ma non può farlo causa lavoro. E allora quando c’è cerca di esserci al mille per cento. E ci riesci eccome se ci riesci.

Sei il mio amico del cuore. Come rido con te non rido con nessuno. Le nostre chiacchierate, i nostri pettegolezzi , la nostra complicità assoluta. Il nostro intenderci con uno sguardo che con nessun altro al mondo.

Ma più di ogni altra cosa sei il mio AMORE. Sei l’uomo che mi ha fatto innamorare dal primo momento in cui ti ho conosciuto.

La nostra non è stata una storia convenzionale, coi giusti tempi e le giuste tappe.

No noi abbiamo fatto tutto al contrario e tutto all’improvviso lasciando tutti senza parole.  Forse pure con qualche commento cattivo.

Ma non importa perché noi, alla faccia di tutti, siamo ancora qui più uniti che mai.

Il nostro è un amore maturo, che a volte patisce sotto il peso della stanchezza e degli impegno quotidiani, ma che non si arrende e va avanti, si evolve.

Non è più solo il fuoco della passione iniziale, è una passione complice, una passione che cerchiamo e ci ritagliamo tra i mille impegni quotidiani che una famiglia inevitabilmente si porta dietro.

Questo San Valentino lo dedico a noi, che come al solito non riusciremo a festeggiarlo da soli con una romantica cenetta, tuttalpiù una pizza coi nostri bimbi.

Ma in fondo sono loro la massima espressione del nostro amore da festeggiare.

Al mio non marito nonostante ancora non si decida a sposarmi.

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