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Mese: Dicembre 2016

Asilo quanto mi costi!!!

Asilo quanto mi costi!!!

Partiamo dall’inizio. Dal mio punto di vista, considerato il valore educativo e l’importanza della scuola materna, il posto nell’asilo pubblico dovrebbe essere garantito a tutti i bambini.

Invece nell’asilo pubblico non c’è mai posto per tutti. E già su questo potrei fare una disquisizione che non finisce più.

Emotività post gravidanza

Emotività post gravidanza

Con l’instaurarsi della gravidanza, insieme alle beta, alle nausee e ai giramenti di testa arriva anche lei : L’EMOTIVITA.

L’Emotività in gravidanza è sempre accompagnata dai relativi cambi di umore. Roba stai ridendo felice e un secondo dopo vedi una pubblicità e inizi a piangere a dirotto.

Lettera al mio secondo figlio

Lettera al mio secondo figlio

Lettera al mio secondo figlio.

Dopo la dedica alla mia prima figlia mi pare doveroso dedicare un post anche a lui, il mio secondogenito.

Caro mio piccolo Enea, sei stato desiderato tanto, e non solo per il desiderio di un figlio, ma anche per donare a tua sorella una persona con cui condividere un parallelo percorso di vita.

Sei un dono speciale, perché sei stato concepito pochi giorni dopo che il bisnonno salisse al cielo. Sei un suo regalo, ne ho la certezza.

Quando scalciavi nel pancione ad accarezzarti non c’erano solo le mani di mamma e papà ma anche le piccole manine di tua sorella. Parlavamo di te, di come saresti stato e di tutti i giochi che avreste fatto INSIEME. Le raccontavo che avrebbe avuto per sempre un amico, un compagno di giochi, un confidente e un complice.

Che un giorno, insieme, avreste guardato lo stesso cielo, ridendo di noi ormai anziani.

Sei nato e lei era già li pronta a prenderti per mano. Era cosi felice quando ti ha visto la prima volta!

Tu hai trovato una mamma e un papà già pronti, non eri una prima esperienza e questo ha avuto lati positivi e lati negativi.

Scusami piccolino se non img_0059ho potuto darti l’esclusiva delle mie attenzioni, se spesso ti ho allattato mettendoti tutto sbilenco per far spazio a tua sorella che voleva stare anche lei in braccio, se ogni tanto ho dovuto lasciarti piangere perché avevo un altro culetto da pulire.

Scusami se con la stanchezza eccessiva a volte ti ho lasciato un po di più col pannolino pieno.

Perdona questa mamma che non è brava ad organizzarsi e non è mai riuscita a ritagliarsi del tempo in esclusiva per te.

Scusami amore se quando sei nato, in quei giorni in ospedale, anziché essere felice per la tua nascita ho pianto perché volevo andare a casa con la tua sorellina, non ci eravamo mai staccate durante la notte.

E nonostante tutto tu mi ripaghi ogni giorno con i tuoi sorrisi e la tua felicità di bambino. So che mi hai già perdonata e che mi comprendi perché anche tu ami la tua sorellina. Ami lei tanto quanto ami mamma e papà e non ti pesa dividere le attenzioni.

La cerchi, la abbracci e lei spesso ti caccia via. Porta pazienza piccolino, non è ancora del tutto abituata a te, per un lungo tempo è stata figlia unica.

Di una cosa non devi dubitare mai: Il mio amore incondizionato.

Da quando ci sei le dimensioni del mio cuore sono raddoppiate per contenere tutto l’amore in più che hai portato nella mia vita.

Un amore di una mamma più consapevole, più esperta.

L’amore che solo il cuore di una mamma è in grado di provare.

Non dimenticarlo mai.

La tua mamma.

L’amore di una mamma si moltiplica sempre.

Può interessarti anche 1 anno da sorella maggiore, lettera alla mia primogenita

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Terrible two capitolo tre: mia figlia è oppositiva

Terrible two capitolo tre: mia figlia è oppositiva

Terrible two capitolo tre: mia figlia è oppositiva.
Vi ho già parlato dei terrible two e vi ho dato qualche suggerimento per superare i momenti di crisi.
Oggi voglio fare qualche considerazione su questa fase e su mia figlia, o più in generale, sui bambini che hanno un periodo di terrible two che inizia verso i 15 mesi e finisce verso i 15 anni.

Inverno ti odio… ovvero all’asilo sempre malati!

Inverno ti odio… ovvero all’asilo sempre malati!

Inverno ti odio… ovvero all’asilo sempre malati!

Me l’avevano detto. Gufatrici di prima categoria me lo ripetono dall’anno scorso: eh vedrai in inverno col primo anno di asilo sarà sempre malata.

Vedrai da Dicembre forse uscirai di nuovo ad Aprile, se sei fortunata intendiamoci!

Vedrai pagherai l’asilo a vuoto!

L’asilo non perdona!

Cosa NON regalare ai bambini. Suggerimenti natalizi.

Cosa NON regalare ai bambini. Suggerimenti natalizi.

Cosa non regalare ai bambini

Siamo tutti stati bambini, e tutti quanti abbiamo aspettato con trepidazione il Natale per ricevere i regali.

Quella bambola che tanto abbiamo desiderato, quella macchinina che abbiamo visto al nostro amichetto, quel pallone così lucido e splendente.

Poi diventiamo adulti e il senso del regalo non è più un oggetto, magari anche futile, che ci farebbe piacere ricevere, ma il buon senso ci dice che deve essere UTILE a tutti i costi

Si c’è la crisi, e quindi i regali DEVONO essere utili. Ma se provassimo a tornare un po’ bambini e per un momento la smettessimo di pensare ai problemi quotidiani, che cosa DAVVERO ci piacerebbe ricevere a Natale?

Io avrei un elenco infinito di cose assolutamente inutili che però desidererei ricevere con tutta me stessa!

Detto ciò secondo voi cosa desiderano i bambini a Natale? Ricordiamoci che la loro mente è sgombra dai problemi quotidiani, dalla crisi, dalle bollette da pagare, dal mutuo da saldare.

La risposta è semplice semplicemente l’oggetto che gli piace. Giocattolo, vestito, qualsiasi cosa non necessariamente utile.

Possono avere la casa piena di giochi che non usano più ma se ciò che desiderano è un gioco in particolare, sarà proprio quel gioco a rallegrare ancora di più il loro Natale.

Mettetevi nei panni di un bambino, gli viene consegnato un pacco grande e morbido e in cuor suo cosa pensa? Ah ci sarà sicuramente un grande peluche, quello che desiderava, poi lo apre e ci trova pantaloni e maglietta. Per quanto possano essere belli e magari anche costosi vi assicuro che il bambino avrebbe decisamente preferito il peluche!

I bambini non conoscono il valore del denaro, ne’ delle marche e ne’ delle firme.

Un ‘altro regalo a mio avviso terribile per un bambino è la banconota. Prova a regalare a un bambino una banconota, magari pure quella da 500 euro, non ne capirà il valore quindi non saprà apprezzarla. Ma sopratutto non sarà felice.

“Tieni con questa ti compri quello che vuoi”. Come se il bambino fosse autonomo nell’andare per negozi!

Ecco la banconota magari riservatela alla mamma. Per lei sicuramente sarà un regalo graditissimo.

Non avete tempo di andare per negozi e volete regalare i soldi? Oppure pensate che i soldi siano comunque il regalo più bello? Va bene, ma fateli trovare dentro a un qualcosa che il bambino desidera davvero. Ma la banconota sventolata in faccia al bambino no.

E neppure il libretto postale di risparmio magari vincolato fino alla maggiore età “cosi poi ti compri la macchina“.

“Ho 6 anni e OGGI come macchina mi basta quella piccola di cars, quando avrò 18 anni ne riparliamo”.

A corto di idee? leggi QUI

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Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Trovare la felicità nelle piccole cose ovvero basta pessimismo!

Più facile a dirsi che a farsi per me che sono una pessimista cronica. Se qualcosa può andare bene o andare male state pur certi che io son SICURA che andrà male, malissimo!

Io sono l’esatto opposto ella famiglia del mulino bianco. Io sono la famiglia Addams.

Mamme in libera uscita

Mamme in libera uscita

Quando ero giovane e spensierata le uscite serali erano all’ordine del giorno!

Non era week-end se non si andava in giro fino a tardi, aperitivi, apericene, discoteche, pub, insomma qualsiasi cosa pur di non andare a letto prima delle prime luci dell’alba.

Ai tempi dell’università ero SCATENATA. Guai a rientrare a casa prima dell 5 del mattino.

Amiche Nemiche ovvero essere amiche nonostante opinioni diverse

Amiche Nemiche ovvero essere amiche nonostante opinioni diverse

Amiche Nemiche ovvero essere amiche nonostante opinioni diverse.

Scrivo questo post perchè mi è successa una cosa che mi ha fatto davvero riflettere.

Da quando ho il blog ho avuto la fortuna di conoscere tante mamme, tante donne come me, sempre di corsa e incasinate tra famiglia, lavoro e vita quotidiana.

La ritengo una gran fortuna perchè è il confronto con altre persone che ti permette di maturare e crescere sotto tutti i punti di vista.

Sto conoscendo tanti tipi di mamme, ognuna con le sue idee, le sue paure , i suoi modi educativi. Ma tutte mamme meravigliose.

amiche_nemiche_

E allora mi chiedo, e Vi chiedo: si può essere amiche anche avendo opinioni diverse su alcuni argomenti?

Fino a ieri avrei detto certamente si. L’esperienza mi ha invece detto che no, non è cosi. Non tutte sono come me. Alcune se non la pensi come loro in tutto e per tutto ti eliminano.

Ma perchè?

Ho diverse amiche, conosco tante persone e mi piace circondarmi di punti di vista diversi.

Ho amiche importanti, amiche vere , che su certi argomenti la pensano diversamente ma mai mi sognerei di eliminarle dalla mia vita.

Non potrei  circondarmi esclusivamente da persone che la pensano esattamente come me, in primo luogo mi annoierei da morire, in secondo luogo non avrei un arricchimento della mia persona.

Non si può crescere e maturare circondandosi solo da cose che già si conoscono.

Non credo di avere la verità in tasca, nessuno ha la verità in tasca, qualsiasi sia l’argomento in questione. Ma sopratutto non si smette mai di imparare!

L’intelligenza, il capire che grazie al cielo non tutti i cervelli funzionano allo stesso modo ci permette di coltivare le amicizie e imparare sempre qualcosa di nuovo. Cogliere una sfumatura che prima ci sfuggiva ed essere in grado di apprezzare il diverso da noi.

Volendo fare un paragone è come vivere la propria vita dentro casa, circondati dalle proprie certezze e le proprie abitudini oppure viaggiare, mettersi in gioco, scoprire altri modi di vedere le cose.

Io sceglierò sempre il viaggio, la conoscenza e a volte, perchè no, lo scontro.

E se qualcuno mi dovesse vedere prendere un caffè con una persona che è il contrario di me e mi dicesse che sono incoerente gli risponderei che non è vero. Vorrebbe solo dire che sono abbastanza intelligente per superare le diverse vedute  e talmente sicura di me che il confronto non  mi fa paura.

E ricordiamoci sempre che solo gli stupidi non cambiano mai idea.

 

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Quando LUI ha l’influenza

Quando LUI ha l’influenza

Quando LUI ha l’influenza.
C’è solo una cosa peggiore del parto, delle pulizie di Natale, della montagna di roba da stirare lasciata li per settimane: quando LUI ha l’influenza.