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Mese: Ottobre 2016

Confessioni di una mamma shopaholic (post ironico)

Confessioni di una mamma shopaholic (post ironico)

Si si sono io. Ciao mi chiamo Federica e sono una shopaholic.

Mi piace comprare , preferibilmente abiti, scarpe , borse ma in caso di carestia mi accontento di tutto. Anche di nuovo accendino dal negozio dei cinesi.

La giusta differenza di età tra fratelli

La giusta differenza di età tra fratelli

La giusta differenza di età tra fratelli. Qual’è?

La risposta non ce l’ho, ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.

Io, personalmente , ho deciso di averli vicini i miei figli, molto vicini, hanno solo 30 mesi di differenza.

Le mamme non sbagliano mai! Bambini (e mamme) ad alto contatto

Le mamme non sbagliano mai! Bambini (e mamme) ad alto contatto

Bambini ad alto contatto è una definizione molto in voga negli ultimi tempi, eppure, dal mio punto di vista si può tradurre con un semplice rispondere ai bisogni di un bambino e della sua mamma.

Il bambino nasce dalla pancia, per nove lunghi mesi sente il battito del cuore della mamma, la voce, la mano che accarezza il pancione.

La mamma dal suo punto di vista lo sente muovere, vivere dentro di se come un qualcosa che fa parte di se stessa, ma al contempo vive di vita propria. E’ un vero miracolo!

Poi all’improvviso queste due entità, che per nove mesi hanno vissuto in simbiosi si trovano separate.

Il bambino, passa da un luogo piccolo, caldo, accogliente e buio al mondo esterno fatto di luci, rumori e freddo.

Vi chiedete ancora perchè il suo bisogno primario sia il contatto con la madre?

Pensate poi alla mamma, che per mesi ha accarezzato il suo pancione, e alla cui carezze rispondeva un piccolo calcio della serie :”Ciao mamma qui tutto ok!”, che improvvisamente quel pancione se lo trova vuoto, molliccio e flaccido, cosa potrà desiderare quindi una neo mamma se non il contatto con la sua creatura?

Poi man mano questi piccolini crescono e crescendo manifesteranno più o meno autonomia.

Ci sono bambini che hanno bisogno di contatto con la mamma più a lungo e più spesso di altri.

Infatti ci sono bambini che dormono sereni nelle loro cullette ed altri che dormono solo ed esclusivamente a contatto con la mamma.

bambini ad alto contattoBambini che nel sonno ti cercano e bambini che non lo fanno.

Bambini che hanno bisogno di essere portati in fascia, nel marsupio o qualsiasi altro supporto e bambini che vogliono invece vedere il mondo dal loro passeggino.

Poi ci son le mamme, quelle che hanno bisogno di stare più a contatto coi loro bambini, che dormono solo col calore della propria creatura e quelle che invece non vedono l’ora di farsi una bella dormita, nel lettone, da sole.

Mamme che non vedono l’ora di tornare a lavoro e mamme che si giocano la maternità in gratta e vinci sperando di svoltare.

Qual’è la allora la cosa giusta a fare?

Non c’è una regola fissa, bisogna ascoltare le esigenze del bambino e conciliare quelle  delle mamme.

Il bambino ha bisogno di contatto? Mamma daglielo e non ascoltare le stupide credenze che affermano che crescerai un figlio mammone! Non è cosi!

Il bambino che ha bisogno di contatto e vede soddisfare i suoi bisogni sarà un adulto sicuro di se e con un alta autostima.

Il bambino sta meglio da solo? Pazienza mamma lo coccolerai quando te lo chiederà.

Tu mamma hai bisogno di contatto? Prendi il tuo bimbo e riempilo di baci, cullalo, abbraccialo, portalo in fascia, in passeggino come ti pare e sii felice e rendilo felice, è solo questo che conta , è solo con la serenità che getterai in lui le le radici per un uomo felice, indipendente e sicuro.

Ricordate che le mamme non sbagliano mai, fate quello che vi dice il vostro istinto di mamma e null’altro.

PS ( io sono una mamma a super alto contatto, e i miei figli non son da meno, d’altra parte li ho fatti per vivermeli il più possibile!)

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Halloween come rimediare un costume all’ultimo momento!

Halloween come rimediare un costume all’ultimo momento!

Ottobre, si avvicina la festa Halloween ormai ultra festeggiata anche da noi!

Le feste sono ovunque, i bimbi girano casa per casa raccattando dolcetti mentre le mamme intagliano zucche.

E non vuoi pure tu mettere il bambino in costume e mandarlo a giocare a “dolcetto o scherzetto”?

1 anno da sorella maggiore, lettera alla mia primogenita

1 anno da sorella maggiore, lettera alla mia primogenita

Cara mia piccola Tempestina abbiamo da pochi giorni festeggiato il primo anno di vita del tu fratellino, e il tuo primo anno da sorella maggiore.

Amore mio, lo so, per te è stato un anno difficile. Da un giorno all’altro è cambiato tutto il tuo piccolo mondo, lui è arrivato e ha sconvolto la tua piccola routine.

Cosa sa fare un neonato appena nasce?

Cosa sa fare un neonato appena nasce?

Cosa sa fare un neonato appena nasce?

Questa è una domanda interessantissima che ricordo ci aveva posto l’ostetrica al corso pre-parto, quando ero in attesa di Tempestina.

“Molto poco” avevamo risposto tutte, in realtà invece un neonato sa fare moltissime cose, e comunque la natura è cosi perfetta che lo ha creato in grado di fare tutte le cose necessarie per difendere la sua sopravvivenza.

Un neonato appena esce dalla pancia è in grado, se lasciato libero di fare, di arrampicarsi sulla mamma e raggiungere il seno.


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Durante la gravidanza infatti, il capezzolo diventa più scuro per permettere al neonato di riconoscerlo attraverso il colore e sempre per lo stesso fine, il seno ha lo stesso odore del liquido amniotico.

Vedere: il neonato è in grado di vedere fino a 25 cm, distanza che gli permetterà di riconoscere la mamma.

Il neonato è anche in grado di sentire e riconoscere le voci che ha sentito quando era nella pancia. A tal proposito ricordo che pochi istanti dopo il parto, Tempestina piangeva, io non stavo bene e l’ostetrica cercava di calmarla senza successo, allora l’ho presa e le ho parlato,  si è tranquillizzata subito sentendo la mia voce.

Suzione, la cosa che il neonato sa fare meglio è la suzione. Sembra facile da dire, ma attaccarsi al seno e far uscire il latte (per  precisione, siccome stiamo parlando delle prime ora di vita, bisognerebbe dire colostro) in realtà  non è una cosa scontata, infatti il neonato deve usare una tecnica molto particolare che consiste nello schiacciare il capezzolo sul palato.

La suzione al seno è molto diversa dalla suzione dal biberon, proprio per questo può capitare che dare l’aggiunta col biberon sia controproducente per avviare l’allattamento. Il neonato è capacissimo di succhiare al seno, ma se gli viene dato il biberon si abituerà a quello e non sarà più in grado di farlo correttamente. Proprio per questo motivo in caso di neonati sani è consigliabile non cedere subito al’aggiunta col biberon se si desidera allattare.

Piangere,”ovvio” direte voi, ma vi siete mai accorte che il pianto del vostro bambino è completamente diverso dal pianto di un’altro bambino? Il vostro bambino sa piangere in maniera tale da attirare la vostra attenzione. Vi sembra cosa da poco?

Ogni giorno che passerà il vostro piccolo imparerà qualcosa di nuovo e mai smetterà di stupirvi, ma per iniziare direi che parte già con una buona base!

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Le mamme anni 80′ versus mamme del 2000

Le mamme anni 80′ versus mamme del 2000

Le mamme anni 80′ ovvero la mia mamma versus mamme del 2000 ovvero io!

Le mamme anni 80′ erano mamme molto diverse da noi, eppure sono le nostre mamme dovrebbero essere più vicine no?

Vediamo un po l’identikit della mamma anni 80′ confrontato con la mamma 2000

La mamma anni 80′ se possibile non partoriva nell’ospedale pubblico ma in clinica privata. La mamma del 2000 partorisce nell’ospedale pubblico tranne qualche eccezione in casa, ma comunque ha fiducia nella sanità pubblica…….

Vestirsi in gravidanza: suggerimenti e piccoli trucchi

Vestirsi in gravidanza: suggerimenti e piccoli trucchi

Durante la gravidanza il nostro corpo si modifica, e pure parecchio!

Per una shopaholic come me può sembrare una scusa buona per rifare completamente il guardaroba!

Ma a pensarci bene la gravidanza finirà e si rischia di ritrovarsi l’armadio pieno di abiti enormi che vi assicuro non avrete più voglia di vedere nemmeno col binocolo!

Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)

Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo)

Quella cicatrice che dalla pancia arriva al cuore (il taglio cesareo).

Come ho scritto in altri post (Leggi qui) sono una mamma con un sorriso sulla pancia, un sorriso che vale doppio, che ha fatto nascere entrambi i miei bambini.

Se qualcuno me lo avesse chiesto qualche anno fa avrei detto che sicuramente non avrei avuto problemi a partorire e mai avrei fatto il cesareo, io che ho paura degli aghi, del sangue, dei medici avrei fatto di tutto per avere un parto naturale.

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Ma il destino a volte sceglie per te e cosi , in entrambi i casi, dopo ore di travaglio sono stata portata in sala operatoria.

E andato tutto bene, a parte quella cicatrice che mi è rimasta sul cuore e che difficilmente chi non ci è passato può capire.

Fin da piccoli ci dicono che diventare genitori è un esperienza meravigliosa e che il momento della nascita del proprio figlio sia qualcosa di inspiegabilmente unico.

Il momento della nascita dei miei, io e il non marito non lo abbiamo potuto vivere.

Col cesareo i bambini non li senti nascere, li senti estrarre, è diverso.

Il primo abbraccio non è il tuo, ma quello dell’operatore di turno.

Mentre tagliano la pancia tagliano anche un pezzetto di cuore.

Se il cesareo è programmato, tu mamma sei preparata, da tempo sai che non c c’è altro modo e, hai il tempo di fartene una ragione. Se il cesareo è in urgenza farsene una ragione richiede del tempo.

Ho sempre pensato che ogni attimo della nostra esistenza sia unico e irripetibile, e io ho perso due momenti davvero unici.

Se qualche mamma in gravidanza mi sta leggendo le dico quello che a me non è stato detto prima del parto e magari mi avrebbe aiutato.

Il parto è un incognita, in quei momenti può succedere di tutto. Non avere paura e accetta tutto quello che succederà. Sei sfortunatamente dovessi fare un cesareo d’urgenza non permettere che il tuo cuore resti ferito, prendi il tuo bambino prima possibile tra le tue braccia, stringilo forte, quel momento che ti è stato tolto lo puoi recuperare.

Ma sopratutto non permettere a nessuno di dirti che tu non hai partorito, perché tu hai partorito eccome, tutte lo hanno fatto, chi in maniera più semplice e chi in maniera più complicata. Non hai avuto la via più facile ma quella più difficile.

Accarezza il tuo sorriso sulla pancia  e facci pace perché quello che è stato ormai nessuno lo può cambiare, ma se riesci ad accettarlo potrai ricordarlo con un sorriso e non con tristezza.

E un giorno potrai raccontarlo al tuo bambino con tutta la gioia che una nascita si porta dietro sempre e comunque.

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L’effluvio post parto… coraggio mamme!

L’effluvio post parto… coraggio mamme!

Durante la gravidanza, grazie al beneficio degli ormoni siamo tutte più belle.

Superate le prime settimane di assestamento, che sono uno scombussolamento dell’organismo, vi troverete la pelle più bella e senza imperfezioni (anche a me sono spariti tutti i brufoli) e noterete che i capelli crescono più in fretta, sono più folti e lucidi e tengono meglio la messa in piega. Questo grazie all’effetto degli estrogeni.