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10 conquiste di tuo figlio che… te ne penti subito dopo

10 conquiste di tuo figlio che… te ne penti subito dopo

10 conquiste di tuo figlio che… te ne penti subito dopo.

Siamo mamme, siamo orgogliose dei nostri figli dal primo giorno di vita e non vediamo l’ora che conquistino nuove abilità. Ma a volte… ce ne pentiamo subito dopo!

  1. Camminare: il tuo cucciolo d’uomo finalmente ha imparato a stare dritto con la schiena, e tu non vedi l’ora che cominci a camminare sulle sue gambe. Immagini con emozione le passeggiate che farete mano nella mano. Poi comincia a camminare per davvero, ai primi passi vai in estasi. Ma dopo pochi giorni rimpiangi i tempi in cui se ne stava bello tranquillo SEDUTO senza mettersi continuamente nei guai. Tuo figlio cammina, corre, per strada, e col cavolo che ti da la manina! Pensavi che sarebbe stata una bella vacanza con un figlio camminante senza doverti trascinare dietro quel pesantissimo passeggino. E invece quel passeggino lo rimpiangi perché tuo figlio cammina e corre per la spiaggia e non puoi concederti il lusso di posare il tuo sedere su quel lettino nemmeno per sogno.
  2. Svezzamento. Finalmente basta latte, tetta, da oggi SI MANGIA. Hai percorso km su km per comprare le verdure dal contadino biologico per preparargli la pappina che Cracco levate proprio. Hai preparato il passato di verdure più buono e salutare di questa terra, con orgoglio gli presenti il piatto, avvicini il cucchiaino alla sua adorabile boccuccia e “aaaaaaaaaaaaa” ti sputa tutto in faccia. Hai la cucina sottosopra e passato di verdura anche nelle mutande, e rimpiangi i giorni in cui un bel biberon e passa la paura.
  3. Dire mamma. Arriva il giorno in cui tuo adorato pargoletto finalmente ti chiama mamma. Dall’emozione di fai pipì addosso (dopo il parto succede spesso). I primi giorni non vedi l’ora di udire quel dolce suono: “mamma, mamma”. Poi a forza di sentirlo urlare a tutte le ore del giorno e della notte arriva il momento che l’unica cosa che vuoi e una: IL SILENZIO.
  4. Andare in bicicletta. Che emozione, la prima bici. Lui sale, pedala e non sai da li quanti km inseguendo tuo figlio che deve fare un giro in bicicletta ti dovrai fare. Non serve più andare in palestra. Il momento giusto per perdere i kg del parto è arrivato. Mentre su una ciclabile assolata insegui quella bicicletta con le rotelle che di fermarsi non ne vuole proprio sapere.
  5. Socializzare. Finalmente tuo figlio ha degli amici! Finalmente vuole invitare amici a casa. E nel giro di poco ti trovi a fare la manager di tuo figlio. Hai un’agenda in cui fai incastrare gli inviti amico per amico uniti alla scuola e agli impegni sportivi, oggi di qua domani di là. Non sei più la sua mamma: sei la sua segretaria.
  6. Togliere il pannolino. Finalmente addio al pannolino. E al via le notti in cui almeno una volta, una dolce vocina con tono isterico urla “pipì, ho pipì” .Stavi facendo un sogno bellissimo, eri su un’isola deserta insieme a Raul Bova, e dalla tua isola ti ha portato via alla velocità della luce la vocina di tuo figlio che doveva fare pipì. E rimpiangi il tempo del pannolino. Quanto lo rimpiangi.
  7. Arricchimento del vocabolario. Non vedi l’ora che tuo figlio arricchisca il suo vocabolario iniziando a formulare frasi più complesse finché non se ne esce con ” mamma io sono grande e so decidere autonomamente” ed è allora che rimpiangi la fase dei lallamenti. quanto la rimpiangi!
  8. Vestirsi da soli. Finalmente si veste da solo, il problema è che vuole anche scegliere da solo. E non ha nessuna intenzione di scendere a compromessi dopo aver scelto i pantaloni di velluto nero il 10 di agosto!
  9. Mangiare da solo. Ormai è grande non accetta più di essere imboccato. No lui mangia da solo. Il che significa che 3/4 del piatto finirà al cane, 1/4 sulle sue ginocchia e 1/4 (forse) nel suo stomaco.
  10. Farsi la doccia da solo. Sentirsi grandi significa anche farsi la doccia da soli. Poco importa se la doccia durerà circa un anno luce con conseguente consumo di acqua pari un mese. E alla fine della sua doccia dovrai gonfiare un gommone per accedere al bagno ormai completamente allagato. In fondo finché pagano mamma e papà! “Mamma ma non è gratis l’acqua?

Vi manca il dolce neonato che stava fermo nella culletta, non parlava e sporcava nel pannolino? A me ogni tanto si!

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